Pubblicato 
sabato, 16 Ottobre 2021
Fabiana Bianchi

Cerimonia per il rastrellamento del Ghetto di Roma in memoria delle vittime del nazismo

Il 16 ottobre si celebra l'anniversario del tragico rastrellamento del Ghetto di Roma, avvenuto lo stesso giorno del 1943.

Quest'anno le celebrazioni si svolgeranno il 17 ottobre 2021, di domenica, e l'evento potrà essere seguito anche online da chi non potrà essere presente fisicamente.

La cerimonia con la Comunità di Sant'Egidio

La cerimonia per ricordare le vittime di quel giorno drammatico prevede una manifestazione in memoria della deportazione degli ebrei, promossa dalla Comunità di Sant'Egidio e dalla Comunità ebraica di Roma. La data è domenica 17 ottobre alle ore 19.00 fino alle 20.00 presso il Portico di Ottavia, a fianco al Tempio Maggiore ebraico.

Proprio in questo posto, oggi intitolato "Largo 16 ottobre 1943" vennero concentrati gli ebrei strappati alle loro case per poi essere deportati verso i campi di concentramento.

Si potrà seguire la diretta anche in streaming sul sito della Comunità di Sant'Egidio.

Alla cerimonia saranno presenti, Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Di Segni, rabbino Capo di Roma, monsignor Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino.

Il rastrellamento del Ghetto

La data è sicuramente molto importante e sentita nella Capitale ed ormai sono passati 78 anni da quell'evento drammatico. Furono 1259 gli ebrei che i nazisti razziarono dalle proprie case e che raggrupparono per poi spedirli diritti al campo di concentramento di Auschwitz.

Tra loro, 207 erano bambini, 363 uomini e 689 donne. Un rastrellamento che iniziò alle 5.30 del mattino, un sabato nero ed un giorno scelto non a caso: il sabato è la giornata di festa ebraica, dunque un giorno adatto per trovare quante più persone possibile in casa.

I nazisti impiegarono 365 uomini per rastrellare il ghetto.

Purtroppo, furono solo 16 di loro a tornare a casa. La ferita alla città di Roma fu ed è molto profonda ed ogni anno è fondamentale ricordare ciò che è successo affinché non riaccada.

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