Pubblicato 
venerdì, 10 Settembre 2021
Fabiana Bianchi

Il Lazio torna in zona arancione secondo la mappa Covid dell'Europa

Secondo la mappa Ecdc, in base all’ultimo aggiornamento del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie del 9 settembre 2021, la Regione Lazio torna in zona arancione dopo essere stata classificata come zona rossa per diverse settimane.

La Ecdc è una mappa divisa in colori in base alle zone di rischio ed il Lazio ha fatto dei miglioramenti con questo passaggio. Le zone in arancione hanno meno di 50 casi ogni 100mila abitanti con tasso di positività è uguale o superiore al 4% oppure tra i 25 e i 150 casi con un tasso inferiore al 4%.

In Italia, restano in zona rossa Marche, Toscana, Sicilia, Basilicata, Sardegna e Calabria. Queste ultime hanno un numero di contagi tra 75 e 199 per 100.000 abitanti con tasso di positività maggiore del 4% oppure contagi tra 200 e 499 ogni 100mila abitanti. Il resto d'Italia, invece, è in arancione come il Lazio

La mappa del rischio e dei contagi

Per non generare confusione con le regole imposte in Italia nel caso di passaggio da una zona colorata all'altra, spieghiamo che la mappa Ecdc europea è una mappa del rischio indipendente dalle restrizioni che si applicano nelle Regioni nel nostro paese.

Serve a capire quali cittadini europei devono essere sottoposti a restrizioni o controlli in caso di spostamento da un paese all'altro

La mappa del resto d'Europa

Secondo i dati dell'Ecdc, al momento la percentuale più alta di casi nuovi rispetto alla popolazione, in Europa, si riscontra in Francia, nel nord dell'Irlanda ed in alcune isole della Grecia. Si tratta di regioni colorate in rosso scuro ed indicano luoghi in cui c'è un aumento dei contagi maggiore a 500 nuovi casi ogni 100mila abitanti ogni 14 giorni, a prescindere dal tasso di positività.

Anche in questo caso, però aumentano i paesi che tornano in zona arancione, come la Svezia, la Romania, alcune zone della Francia ed il nord-est della Germania.

In zona verde, invece, ci sono pochi paesi dell'Europa orientale come l'Ungheria, la Polonia e la Repubblica Ceca ed una piccola parte della Romania. Ciò indica un numero di contagi minore a 50 ogni 100mila abitanti con un tasso di positività minore al 4% o meno di 75 su 100mila con un tasso inferiore all’1%.

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