Pubblicato 
giovedì, 10 Febbraio 2022
Redazione

Roma moderna, le 5 cose da vedere non storiche della città

La prima metropoli di tutto l’Occidente: ecco un’informazione di Roma che molti ignorano, troppo impegnati a sciorinare i soliti Roma caput mundi e Roma città eterna. La verità è che di questo luogo, che vanta la bellezza di tre millenni di storia, c’è molto di più da dire di quanto un articolo non possa fare. Una cosa, però, vale la pena evidenziarla e, cioè, che alla città antica – che incanta il mondo con le sue meraviglie – si affianca una Roma moderna tutta da scoprire e della quale, probabilmente, tu sai poco o nulla.

Se sei alla ricerca di un itinerario un po’ diverso dal solito, magari perché gli splendori eterni di Roma già li conosci o più semplicemente perché ti piace distinguerti, qualcosa possiamo suggerirtela. Scopri insieme a noi 5 cose da vedere a Roma che non rientrano nel gruppo delle tappe storiche del capoluogo laziale.

Auditorium Parco della Musica

Orchestra_dell'Accademia_Nazionale_di_Santa_Cecilia all'auditorium della musica di roma
Roma, Auditorium Parco della Musica 16 09 2011.Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.Antonio Pappano direttore.©Musacchio & Ianniello.

L’Auditorium Parco della Musica, sito in via Pietro de Coubertin, è uno dei must see (n.d.r. tappa obbligata) della Roma moderna. Si tratta di un complesso progettato di Renzo Piano nel 1995 e completato nel 2002, che viene attualmente adibito come scenario per ospitare eventi musicali e culturali di vario genere.

A caratterizzarlo, in particolare, sono:

Che tu sia un amante della musica (ma anche dell’architettura) o meno, il complesso vale la pena di essere visitato sia nel caso dell’organizzazione di un evento, sia nel caso in cui – com’è immaginabile di questi tempi – le attività siano momentaneamente ferme.

Scopri tutti gli eventi presso l'Auditorium Parco della Musica

La Lanterna di Fuksas

Lanterna di Fuksas dall'interno
Foto da lalanternarome.com

Rientra di diritto nella categoria delle cose da vedere della Roma moderna la Lanterna di Fuskas, uno degli emblemi di un’architettura attuale tra le vie di una città che, di storia, ne ha da raccontare. Il suo aspetto le fa meritare di diritto il titolo di costruzione più particolare di tutta la città

Per scendere nel dettaglio, la Lanterna di Fuksas è una cupola in vetro e acciaio dalla geometria triangolare, che ricorda – in modo ben più modesto e senza alcuna pretesa di imitazione – le fattezze della Piramide del Louvre. La sua edificazione è da imputare al rinomato architetto Massimiliano Fuksas. Essa attraversa tutti e quattro i piani dell’ex palazzo dell’Unione Sovietica di via Tomacelli 157 ed emerge sulla sua superficie, offrendo una vista suggestiva della cupola dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso.

La Lanterna di Fuksas è sostanzialmente uno spazio eventi, dov’è possibile organizzare mostre, esposizioni, conferenze e perfino matrimoni.

Chiesa di Dio Padre Misericordioso

Foto di Bgabel di wikivoyage

La terza tappa di questa nostra avventura, di certo, per particolarità, non ha nulla da invidiare alla Lanterna di Fuksas. Stiamo parlando, infatti, di una delle costruzioni più moderne di tutta Roma: la Chiesa di Dio Padre Misericordioso, anche conosciuta come Chiesa del Giubileo.

Costruita tra il 1998 e il 2003, si tratta di un luogo di culto cristiano progettato dall’architetto Richard Meier, aggiudicatosi il concorso internazionale di architettura bandito dal Vicariato di Roma in attesa del Giubileo del 2000. All’esterno, a risaltare è il colore bianco – caratteristica comune alle opere di Meier –, garantito grazie all’utilizzo di un cemento autopulente brevettato e realizzato da Italcementi. Spiccano altresì tre grandi pareti portanti a forma di vela.

La scelta dell’architetto è stata così spiegata dallo stesso: il richiamo alle vele – che dovrebbero condurre l’uomo verso il bene e, in quel preciso momento storico, verso il Giubileo – riprende un’antica simbologia cristiana che vede nella Chiesa una barca che aiuta i suoi fedeli ad affrontare il mare tempestoso della vita.

La Chiesa di Dio Padre Misericordioso si trova in Piazza Largo Terzo Millennio 8, facilmente raggiungibile mediante i mezzi di trasporto pubblici.

Museo dell’Ara Pacis

Ara Pacis di Roma

Ci troviamo ancora una volta in compagnia dell’architetto americano Richard Meier, cui si deve l’ideazione e la costruzione di un complesso museale racchiudente l’Ara Pacis con inaugurazione nel 2006. Sito all’interno del centro storico di Roma, viene a tutt’oggi considerato uno degli emblemi celebrativi dello stile imperiale romano.

Il complesso è formato da tre blocchi che si sviluppano in lunghezza per seguire il corpo del Tevere. Il blocco dove si trova l’Ara Pacis, in particolare, svolge una funziona espositiva. L’ambiente, circondato da vetri, è inondato dalla luce del giorno e favorisce una diffusione controllata dell’illuminazione, che mette in risalto le peculiarità dell’Ara Pacis.

Ad arricchire questa tappa che ti suggeriamo di inserire nel tuo itinerario, completano il tutto un auditorium che si sviluppa su tre piani e la presenza di una ricca biblioteca. La posizione centrale, peraltro, ne favorisce il raggiungimento e rende più semplice lo spostamento ad altri siti meritevoli di nota.

Parco Centrale del Lago

Foto di Sergio D’Afflitto

Per concludere in bellezza la tua giornata alla scoperta della Roma contemporanea, un salto d’obbligo va fatto al Parco Centrale del Lago, comunemente conosciuto come il Laghetto dell’EUR in ragione della sua collocazione presso l’omonimo quartiere romano.

In buona sostanza, siamo di fronte a un’area verde che si estende per circa 160mila metri quadri, al cui interno è stato situato un lago artificiale con una superficie di 82mila metri quadri, merito dell’architetto e urbanista Marcello Piacentini.

Il parco è ricco di vegetazione e al suo interno sono presenti diverse strutture, riconducibili alle Olimpiadi di Roma del 1960, nonché fontane e modeste cascate. Una delle attrazioni più peculiari rimane la Passeggiata del Giappone, disegnata da Raffaele De Vico. In quest’area, si trovano i 2.500 alberi di ciliegio giapponesi (c.d. sakura) donati a Roma dall’allora Ministro di Tokyo. Il mantenimento in ottimo stato della Passeggiata ha contribuito al diffondersi dell’usanza dell'Hanami anche nel capoluogo laziale nel periodo tra marzo e aprile: i romani, per l’occasione, passeggiano sotto la distesa di ciliegi e si godono il panorama offerto dallo sbocciare dei delicati fiori.

Se hai deciso di seguire la nostra piccola guida, hai sicuramente concluso in bellezza il tuo viaggio tra le vie della capitale e ti sei imbattuto in alcune tra le cose cose da vedere a Roma più peculiari rispetto ai soliti itinerari. Puoi considerare conclusa l’avventura nella Roma moderna conclusa? No di certo. Hai, però, spuntato qualche buona tappa dei famosi must see. Non sei ancora soddisfatto? Bene, perché la città ha ancora tanto altro da offrire.

Devi solo essere pronto a cogliere l’occasione il prima possibile!

Fonte foto principale: lalanternarome
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