Pubblicato 
lunedì, 14 Febbraio 2022
Fabiana Bianchi

Sciopero generale a Roma 15 e 16 febbraio 2022 per trasporti, scuola e sanità

Lo sciopero nazionale generale del 15 e del 16 febbraio 2022 coinvolgerà anche Roma e riguarderà diversi settori del pubblico e del privato, tra cui trasporti, scuola e sanità.

È stato proclamato dall’Associazione Sindacale F.I.S.I. per entrambe le giornate e dalle associazioni SOL-COBAS solo per il 15 febbraio.

Non ci sono ancora dettagli specifici su chi aderirà e su chi non lo farà, ma i disagi potrebbero esserci sia per chi deve utilizzare metro, bus e tram sia per chi deve usufruire dei servizi della sanità, della scuola e della pubblica amministrazione.

Manifestazione nazionale a Roma

Roma, però, sarà una città importante per quanto riguarda lo sciopero nazionale perché la manifestazione di riferimento sarà al Circo Massimo dalle 14:30 alle 19:00 del 15 febbraio. In queste ore sicuramente la situazione sarà disagevole per la viabilità ed i trasporti.

Per l'occasione, saranno disposti divieti di sosta e saranno previste deviazioni per i bus.

Quanto dura lo sciopero

Questo sciopero avrà la durata di 48 ore e, precisamente, dalle ore 00.01 del 15 febbraio alle 23.59 del 16 febbraio. Saranno coinvolti sia il settore pubblico sia quello privato.

Mezzi di trasporti Atac, Tpl e Cotral

Nessuna di queste tre aziende ha pubblicando avvisi su eventuali fasce di garanzia o sull'interruzione del servizio di trasporto, ma gli utenti potrebbero avere difficoltà ad utilizzare:

Bus a Roma

Disagi per settore aereo e taxi

Anche nel settore aereo ci potrebbero essere disagi, così come per chi deve utilizzare i taxi.

La sanità ed i servizi minimi

Nel settore della sanità si dovranno necessariamente garantire i servizi minimi per cui non bisogna preoccuparsi se si ha necessità di attività fondamentali., Nonostante un'eventuale adesione allo sciopero, verranno garantiti servizi di:

Le ragioni dello sciopero

Lo sciopero è diretto contro le manovre del Governo Draghi e le norme relative alla gestione della pandemia da Covid-19. I sindacati sono contro lo “stato d’emergenza permanente” e contro la “macelleria sociale” che è stata messa in atto dal Governo, secondo le loro parole.

Ecco perché si oppongono alle "misure politiche ed economiche autoritarie imposte dall’esecutivo".

I nostri aggiornamenti

Durante i due giorni di sciopero seguiremo l'andamento delle adesioni ed aggiorneremo questo articolo inserendo man mano chi aderirà. Continuate a seguirci per tutte le informazioni aggiornate e salvate questo articolo per poterlo consultare più facilmente, avendolo subito a portata di mano.

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