Arte contemporanea a Roma: MAXXI, Macro e le gallerie da non perdere
Roma non è solo archeologia e barocco: la Capitale è uno dei poli più vivaci d’Europa per l’arte contemporanea. Tra musei progettati da archistar e gallerie che portano in città i nomi più interessanti della scena internazionale, il panorama è in fermento. Ecco cosa visitare nel 2026, dal MAXXI al MACRO fino alle gallerie private da non perdere.
MAXXI — Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Progettato da Zaha Hadid e inaugurato nel 2010, il MAXXI è un’opera d’arte esso stesso: una struttura fluida in cemento e vetro che si snoda nel quartiere Flaminio, con scale sospese, gallerie a nastro e una piazza pensata come spazio pubblico vivo. È il primo museo nazionale italiano dedicato alla creatività contemporanea, con due anime — MAXXI Arte e MAXXI Architettura — in dialogo costante. Il 2026 segna anche l’avvio del progetto Grande MAXXI, il piano di rigenerazione urbana che trasformerà l’intero quartiere con il nuovo MAXXI Hub progettato dallo studio LAN e un parco firmato da Bas Smets.
Le mostre del 2026 da non perdere
Il programma 2026 è densissimo. Fino al 20 settembre è in corso Tragicomica, una rilettura dell’arte italiana dal secondo Novecento a oggi attraverso oltre 140 artisti, curata da Andrea Bellini e Francesco Stocchi: ironia e autoironia come chiave per leggere pittura, scultura, cinema e letteratura. Accanto, l’archivio della rivista “segno” racconta cinquant’anni di dibattito sull’arte contemporanea internazionale.
Fino al 27 settembre prosegue Andrea Pazienza. Non sempre si muore, la monografica che dopo il successo al MAXXI L’Aquila approda a Roma con centinaia di tavole del leggendario fumettista, esplorando il rapporto tra parola e immagine. Dal 22 maggio ha aperto Creature, Creatori. San Francesco e l’arte contemporanea, che usa la visione del santo come lente per rileggere la produzione artistica italiana.
Il 29 maggio ha inaugurato Architetture dall’Italia, ampia ricognizione sull’architettura italiana in occasione degli 80 anni della Repubblica, affiancata dall’installazione estiva NXT HPO. Rubato nella piazza del museo e dal progetto Ramak Fazel’s Milan Unit, un archivio visivo dedicato alla scena del design milanese tra anni Novanta e Duemila. Da non perdere anche The Large Glass, il riallestimento della collezione permanente curato dall’artista Alex Da Corte, visitabile fino al 25 ottobre.
A settembre torna il MAXXI BVLGARI PRIZE con una terna interamente femminile — Chiara Bersani, Adji Dieye e Margherita Moscardini — mentre l’autunno porta Gordon Matta-Clark (dal 16 ottobre), l’installazione site-specific di Tatiana Bilbao e il progetto Sensing the Future che mette in dialogo futurismo storico e pratiche contemporanee.
Info utili
Indirizzo: Via Guido Reni 4A, quartiere Flaminio. Raggiungibile con tram 2 (fermata Apollodoro) o bus 53, 168, 280, 910. Orari: da martedì a domenica 11:00–19:00 (sabato chiusura estesa alle 22:00), lunedì chiuso. Biglietti: intero 12€, ridotto 9€, gratis la prima domenica del mese e per under 14. Sito ufficiale: maxxi.art
MACRO — Museo d’Arte Contemporanea di Roma
Nel quartiere Salario-Nomentano, l’ex Birreria Peroni ospita dal 2010 il MACRO, il più grande spazio espositivo per l’arte contemporanea nel centro di Roma. Sotto la direzione artistica di Cristiana Perrella, dal 2025 il museo ha imboccato una rotta internazionale che punta a farne un laboratorio di voci e sguardi plurali, lontano dalla logica del “museo del direttore”.
La stagione 2026: voci femminili e nuovi linguaggi
Il 2026 del MACRO è segnato da una programmazione che, nelle parole della direttrice, ha preso forma “in maniera del tutto naturale” attorno a protagoniste donne. Fino al 28 settembre è aperta Ciò che mi guarda, la grande retrospettiva di Miriam Cahn: oltre 130 opere che ripercorrono cinquant’anni di ricerca — dai carboncini degli esordi alle tele sulla guerra, dal corpo femminile come campo di battaglia alla denuncia della violenza. Un’artista radicale, che nel 1982 ritirò le proprie opere da Documenta 7 per protesta.
Sempre dall’11 giugno, Le imperfezioni riunisce le vincitrici della terza edizione del Premio Paul Thorel: Caterina De Nicola, Irene Fenara e Lorenza Longhi. Tre artiste nate negli anni Novanta che usano il digitale non come scelta ma come condizione pervasiva, opponendo glitch, materiali residuali e do it yourself all’esattezza fredda dei dati. Il risultato è una riflessione sulla libertà dell’errore in una società iperstimolata.
Prosegue intanto la mostra dedicata agli ottant’anni del Premio Strega, la rassegna video SHE DEVIL (videoarte al femminile giunta alla ventesima edizione) e il progetto audio sulla poetessa Amelia Rosselli nella sala immersiva dell’ex birreria. In autunno arrivano la prima retrospettiva istituzionale di Marialba Russo (a settembre), la mostra di Francis Upritchard e Martino Gamper tra scultura e design, e il progetto performativo di Alessandro Sciarroni a chiudere l’anno.
Info utili
Indirizzo: Via Nizza 138 (angolo Via Cagliari), quartiere Salario-Nomentano. Fermata metro B Policlinico o Castro Pretorio, bus 38, 80, 89. Orari: da martedì a venerdì 12:00–19:00, sabato e domenica 10:00–19:00, lunedì chiuso. Biglietti: intero 12,50€, ridotto 10€, gratuito per i residenti a Roma e ogni prima domenica del mese. Sito ufficiale: museomacro.it
Gallerie d’arte contemporanea a Roma
Oltre ai musei, Roma ha una scena di gallerie private tra le più interessanti d’Italia. Dai colossi internazionali agli spazi indipendenti, il Roma Gallery Weekend (tornato a maggio 2026 con 32 gallerie) ha confermato la vivacità di un tessuto che merita di essere esplorato. Ecco gli indirizzi imperdibili, divisi per zona.
Nel centro storico — Gagosian e Lorcan O’Neill
Indirizzo: Via Francesco Crispi 16, zona Piazza di Spagna.
Cosa lo rende speciale: Gagosian è il colosso mondiale delle gallerie d’arte, con sedi da New York a Hong Kong. Lo spazio romano, elegante e discreto nel cuore del centro, ha ospitato mostre di Francesca Woodman, Cy Twombly e Richard Serra. Un luogo dove l’arte contemporanea dialoga con la storia della città, a due passi da Trinità dei Monti.
Da non perdere: le mostre fotografiche, spesso con materiali inediti da archivi internazionali.
Indirizzo: Vicolo dei Catinari 3, zona Campo de’ Fiori.
Cosa lo rende speciale: Galleria Lorcan O’Neill è una delle realtà più longeve e rispettate della scena romana. Ha portato in città Tracey Emin con mostre personali intense, insieme a nomi come Kiki Smith e Rachel Whiteread. Lo spazio, ricavato in un vicolo caratteristico del centro, crea un contrasto affascinante tra architettura rinascimentale e opere contemporanee.
San Lorenzo e dintorni — Monitor e Galleria Continua
Indirizzo: Via degli Ausoni, quartiere San Lorenzo.
Cosa lo rende speciale: Monitor è una galleria che ha saputo intercettare talenti emergenti diventati poi protagonisti della scena internazionale. Con un’attenzione particolare alla pittura e alla scultura contemporanea, ha presentato artisti come Elisa Montessori, Ian Tweedy e Raffaela Naldi Rossano. Il suo approccio curatoriale rigoroso la rende un punto di riferimento per chi cerca nuove voci.
Da non perdere: le collettive tematiche, che spesso mettono in dialogo generazioni diverse.
Indirizzo: Via dei Monti di Pietralata, zona Tiburtina.
Cosa lo rende speciale: Galleria Continua è una delle gallerie italiane più influenti al mondo, con sedi a San Gimignano, Parigi, Pechino e L’Avana. Lo spazio romano, aperto nel 2021, porta nella Capitale artisti come Carlos Garaicoa, Ai Weiwei e Anish Kapoor. Un luogo dove l’arte diventa critica sociale e politica, senza rinunciare alla potenza estetica.
Verso l’Aventino — z2o Sara Zanin
Indirizzo: Via della Vetrina 21, zona Aventino.
Cosa lo rende speciale: z2o Sara Zanin è una galleria che unisce artisti affermati e ricerca emergente con una coerenza rara. Le sue mostre, spesso site-specific, trasformano lo spazio espositivo in un’estensione dell’opera. Ha presentato Guglielmo Maggini e partecipa attivamente al network Superfici instabili, progetto condiviso con altre gallerie romane.
Da non perdere: i progetti che coinvolgono più gallerie, come il percorso Superfici instabili sviluppato con z2o Project, A+B Gallery, Alma Pearl e Matèria.
Che siate appassionati di arte contemporanea o semplici curiosi, Roma offre un panorama sorprendente che va ben oltre i circuiti turistici. Dai nastri di cemento del MAXXI agli spazi riconvertiti del MACRO, fino alle gallerie nascoste nei vicoli del centro, la Capitale sa essere contemporanea senza perdere la sua anima.