Carnevale a Roma: sfilate, maschere e feste nella Capitale

Carnevale a Roma: sfilate, maschere e feste nella Capitale
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Pochi appuntamenti trasformano Roma come il Carnevale. Per qualche giorno la città si riempie di coriandoli, maschere colorate e carri allegorici, recuperando una tradizione che affonda le radici negli antichi Saturnali romani e che per secoli ha reso via del Corso il palcoscenico di una delle feste più celebri d’Europa.

Dai Saturnali alla corsa dei barberi

Le origini del Carnevale romano risalgono ai Saturnali, la festa pagana in cui si rovesciavano le gerarchie sociali: gli schiavi sedevano a tavola coi padroni e tutto era concesso. Una breve parentesi di libertà che il cristianesimo incanalò nei giorni che precedono la Quaresima.

A partire dal X secolo i festeggiamenti si concentrarono sul monte Testaccio, ma fu papa Paolo II, alla metà del Quattrocento, a spostare i giochi su via Lata — l’attuale via del Corso — trasformandola nel teatro del Carnevale più famoso d’Italia.

L’evento clou era la corsa dei cavalli berberi, una sfrenata competizione equestre che attirava nobili, artisti e viaggiatori da tutta Europa. Goethe, nel suo Viaggio in Italia, descrisse il Carnevale romano come «una festa che il popolo offre a se stesso». La corsa fu abolita nel 1874 da Vittorio Emanuele II dopo un incidente mortale — un fatto che segnò l’inizio del declino della manifestazione.

Le maschere della tradizione romana

Ogni Carnevale ha i suoi personaggi, e quello romano non fa eccezione. Maschere nate nei teatri e nelle piazze, alcune ancora vive nella memoria popolare.

Rugantino

La maschera romana per eccellenza. Sbruffone, chiacchierone e attaccabrighe ma dal cuore tenero, Rugantino incarna lo spirito del popolano romano. Reso celebre dalla commedia musicale del 1962 con Nino Manfredi, è il simbolo indiscusso del Carnevale capitolino.

Meo Patacca

Il bullo di Trastevere. Spaccone e generoso, sempre pronto a menare le mani per difendere l’onore del rione. Creato nel Seicento da Giuseppe Berneri, è una delle maschere più longeve della tradizione romanesca.

Cassandrino

Il nobile credulone. Elegante, ingenuo e perennemente raggirato, rappresenta la satira contro l’aristocrazia papalina. Nato nell’Ottocento, era la maschera preferita nei salotti e nei teatrini.

Altre maschere minori

Il generale Mannaggia La Rocca, il Dottor Gambalunga con i grandi occhiali e la tunica nera, Ghetanaccio col suo teatrino di burattini sulle spalle. Figure che animavano le piazze e che oggi sopravvivono negli spettacoli folkloristici e nelle rievocazioni.

Il Carnevale a Roma oggi

Dopo decenni di oblio, dagli anni Duemila il Carnevale romano ha ripreso vigore. Il Comune di Roma organizza ogni anno un calendario diffuso di eventi, pensato per famiglie e bambini ma capace di coinvolgere tutta la città.

Indirizzo: Piazza del Popolo e via del Corso
Cosa lo rende speciale: La sfilata dei carri allegorici lungo via del Corso, con partenza da Piazza del Popolo, è il cuore della festa contemporanea. Carri ispirati a temi diversi, gruppi in maschera, bande musicali e artisti di strada ricreano per qualche ora l’atmosfera del Carnevale storico. La sfilata si tiene nel fine settimana di Carnevale, con date aggiornate di anno in anno sul sito del Comune.

Indirizzo: Piazza Navona
Cosa la rende speciale: Durante il periodo carnevalesco, Piazza Navona si trasforma in un villaggio per bambini con spettacoli di burattini, laboratori di maschere, giocolieri e stand di dolciumi. Un appuntamento perfetto per le famiglie, nella cornice della piazza barocca più bella della città.

Indirizzo: Explora, il Museo dei Bambini, via Flaminia 82
Cosa lo rende speciale: Laboratori creativi a tema, trucca-bimbi e cacce al tesoro mascherate. Explora organizza ogni anno un Carnevale Kids con attività pensate per diverse fasce d’età. Prenotazione consigliata sul sito ufficiale.

Indirizzo: Bioparco di Roma, viale del Giardino Zoologico 20
Cosa lo rende speciale: Il Bioparco propone visite guidate a tema e laboratori dove i bambini scoprono come gli animali «si travestono» in natura — mimetismo, colori e strategie di sopravvivenza. Le date variano ogni anno.

Frappe, castagnole e i dolci del Carnevale

A Roma il Carnevale si festeggia anche a tavola. I dolci tradizionali sono un rito irrinunciabile.

Frappe (o chiacchiere): Sfoglie sottili e croccanti, fritte e spolverate di zucchero a velo. A Roma si chiamano frappe, non chiacchiere — e guai a confondersi. Le migliori si trovano nei forni storici come Panificio Mosca (via Candia) o Forno Roscioli (via dei Chiavari).

Castagnole: Palline di pasta dolce fritte, morbide dentro e croccanti fuori, spesso farcite con crema pasticcera o al cioccolato. Da provare da Pasticceria Regoli (via dello Statuto) o da Pasticceria Andreotti (via Ostiense).

Bignè di Carnevale: Versione romana dei bignè di San Giuseppe, farciti con crema e decorati con amarena. Una tradizione che molte famiglie romane preparano ancora in casa.

Carnevale fuori porta: i borghi del Lazio

Se volete vivere un Carnevale fuori dai circuiti cittadini, alcuni borghi laziali custodiscono tradizioni secolari che valgono il viaggio.

Indirizzo: Ronciglione (VT), a circa 60 km da Roma
Cosa lo rende speciale: Il Carnevale di Ronciglione è tra i più antichi d’Italia e rivaleggia per storia con quello di Venezia. Sfilate di carri allegorici, la caratteristica «corsa dei cavalli a vuoto» (senza fantino) e il gran finale col funerale di Re Carnevale. La sua particolarità è la continuità ininterrotta dal Cinquecento a oggi.
Da non perdere: Il Martedì Grasso con la sfilata dei Nasi Rossi e il rogo del Re Carnevale.

Indirizzo: Frosinone, a circa 80 km da Roma
Cosa lo rende speciale: Il Carnevale del Rione Giardino è uno spettacolo di carri allegorici in cartapesta alti fino a 15 metri, realizzati da maestri cartapestai locali. Una tradizione che coinvolge tutto il quartiere per mesi.
Da non perdere: La sfilata della domenica e l’elezione del carro più bello.

Indirizzo: Pontecorvo (FR), a circa 120 km da Roma
Cosa lo rende speciale: Conosciuto come il Carnevale Storico d’Italia, è un evento imponente con carri in cartapesta, gruppi mascherati e la tradizionale «Burlicchio», la mascotte del Carnevale ponticorvese. La sfilata attraversa il centro storico medievale creando un contrasto spettacolare.
Da non perdere: La sfilata domenicale e il concerto serale in piazza.

Che scegliate la sfilata su via del Corso o una gita fuori porta, il Carnevale resta una delle parentesi più allegre dell’anno romano. Un’occasione per vedere la Capitale con occhi diversi — mascherati, beninteso.

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Scritto da Redazione