Cimiteri monumentali di Roma: Cimitero Acattolico, Verano e i luoghi del silenzio tra arte e storia
Roma è una città che si racconta anche nel silenzio. Nei suoi cimiteri monumentali riposano poeti, registi, attori e uomini di Stato, e tra cappelle, statue e cipressi si cammina in uno dei musei a cielo aperto più affascinanti (e meno affollati) della Capitale.
Niente atmosfere cupe: i grandi campisanti romani sono giardini di memoria, dove l’arte funeraria dell’Ottocento e del Novecento dialoga con la storia della città. Per chi ama le passeggiate fuori dai circuiti classici, come quelle raccontate nella nostra guida ai quartieri e agli itinerari a piedi di Roma, una visita al Cimitero Acattolico, al Verano e agli altri luoghi del silenzio è un’esperienza da non perdere.
Cimitero Acattolico: il giardino dei poeti accanto alla Piramide
Indirizzo: via Caio Cestio 6, rione Testaccio, proprio accanto alla Piramide Cestia (metro B, fermata Piramide).
Cosa lo rende speciale: è il cimitero dei non cattolici di Roma, un angolo di campagna inglese in città dove da secoli riposano artisti, scrittori e diplomatici stranieri. Percy Bysshe Shelley lo descrisse come un luogo che «farebbe innamorare della morte»: edera, fiori, statue neoclassiche e i celebri gatti che popolano il giardino. La vista della Piramide Cestia che si alza dietro le tombe è tra le più fotografate di Roma.
Da non perdere: la tomba di John Keats con l’epitaffio «Here lies One Whose Name was writ in Water», quella di Shelley, la pietra di Antonio Gramsci e le sepolture più recenti, come le ceneri di Andrea Camilleri (dal 2019) e la tomba di Giorgio Napolitano (2023).
Orari: lunedì-sabato 9.00-17.00 (ultimo ingresso 16.30), domenica e festivi 9.00-13.00 (ultimo ingresso 12.30). Ingresso libero, con offerta libera a sostegno della manutenzione. Per aggiornamenti: cemeteryrome.it.
Cimitero Monumentale del Verano: il paradiso degli artisti
Indirizzo: piazzale del Verano 1, quartiere San Lorenzo, accanto alla basilica di San Lorenzo fuori le mura. Si arriva con i tram 3 e 19 (fermata Verano) o con il bus 71.
Cosa lo rende speciale: è il cimitero storico di Roma, nato nell’Ottocento e cresciuto attorno all’antico Campo Verano: 83 ettari dove scultura e architettura funeraria raccontano due secoli di storia italiana. L’ingresso monumentale di Virginio Vespignani è custodito dalle statue di Meditazione, Speranza, Carità e Silenzio, e dietro il quadriportico si apre la chiesa di Santa Maria della Misericordia. Il Corriere della Sera lo ha ribattezzato il «paradiso degli artisti»: qui si contano centinaia di tombe di attori, registi, musicisti e poeti.
Da non perdere: le tombe di Vittorio De Sica, Alberto Sordi, Marcello Mastroianni, Monica Vitti, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Eduardo e Peppino De Filippo e Roberto Rossellini, insieme a quelle dei poeti Trilussa e Giuseppe Ungaretti; da vedere anche il suggestivo tempietto egizio (l’antico forno crematorio del 1883) e il sacrario militare, che raccoglie le salme di quasi 5.000 caduti. Sotto l’area del Verano si estendono le catacombe di Santa Ciriaca, dove fu sepolto San Lorenzo: per continuare il viaggio sottoterra c’è la nostra guida alla Roma sotterranea tra catacombe e luoghi nascosti.
Orari: tutti i giorni: 7.30-19.00 nel periodo primaverile-estivo (ultimo ingresso 18.00), 7.30-18.00 in autunno-inverno (ultimo ingresso 17.00).
Cimitero Flaminio di Prima Porta: la città del silenzio
Indirizzo: via Flaminia Nuova, km 14,4, a Prima Porta, nella zona nord di Roma. Si raggiunge in auto dalla via Flaminia o in treno con la linea Roma Nord fino alla fermata di Prima Porta; dentro il cimitero è attivo un servizio di bus interni.
Cosa lo rende speciale: con 140 ettari e 37 chilometri di strade interne è il cimitero più grande d’Italia, un vero quartiere della memoria consacrato nel 1941 su progetto dell’architetta Elena Luzzatto. Ospita il principale crematorio della città e il Giardino dei ricordi dedicato alla dispersione delle ceneri, ma anche aree per le diverse confessioni religiose, la chiesa di San Michele Arcangelo e persino i resti di una villa romana del I secolo a.C.
Da non perdere: le tombe di Enrico Berlinguer, Vittorio Bachelet, Ilaria Alpi, Piero Angela, Giuliano Gemma, Gino Cervi, Mario Bava e Sora Lella, il monumento ai partigiani jugoslavi e le architetture monumentali dei riquadri storici.
Orari: tutti i giorni: 7.30-19.00 nel periodo estivo (ultimo ingresso 18.00), 7.30-18.00 in inverno (ultimo ingresso 17.00).
Cimitero Laurentino: il camposanto del terzo millennio
Indirizzo: via Laurentina, km 13,5, zona Castel di Decima, a sud di Roma (bus C8, C11, C13 e 703).
Cosa lo rende speciale: è il terzo cimitero di Roma, consacrato nel 2002, con architetture contemporanee e ampi spazi verdi. Al suo interno la cappella del Gesù Risorto e il Giardino degli angeli, un’area raccolta dedicata ai bambini mai nati; nel 2018 papa Francesco lo ha visitato in occasione della commemorazione dei defunti.
Da non perdere: tra le sepolture celebri, quelle di padre Gabriele Amorth, del regista Lucio Fulci, del politico Arnaldo Forlani, del soprano Giulietta Simionato e di Andrea Spezzacatena, il «ragazzo dai pantaloni rosa» a cui è dedicato il film del 2025.
Orari: come per gli altri cimiteri capitolini: 7.30-19.00 nel periodo estivo e 7.30-18.00 in inverno.
Consigli per la visita
I cimiteri di Roma sono luoghi di culto e di memoria, non parchi: si visita a voce bassa, con rispetto, evitando di disturbare chi è lì per un ricordo. Meglio la mattina presto, quando la luce è più bella e il silenzio più profondo.
Le distanze, soprattutto a Prima Porta, sono enormi: scarpe comode, acqua e una mappa sono d’obbligo. L’app gratuita «Cimiteri di Roma» aiuta a geolocalizzare le tombe dei personaggi famosi. Al Verano, guide specializzate organizzano percorsi tematici come «Passeggiate tra i ricordi»: per chi preferisce farsi accompagnare, nella nostra guida ai tour organizzati e alle visite guidate da Roma ci sono tutti i consigli.
Gli orari variano con le stagioni: prima di partire, un controllo sul sito ufficiale cimitericapitolini.it evita sorprese. E se vi trovate in città il 2 novembre, giorno dei defunti, i cimiteri romani vivono la loro giornata più intensa, tra cerimonie, fiori e tradizione.