Festival Popolare Italiano XIII edizione al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma
Il Festival Popolare Italiano torna al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma con la XIII edizione. Il via è sabato 10 ottobre 2026 alle ore 17:30, con la direzione artistica di Stefano Saletti.
Il programma porta in città cinque concerti, fino al 5 dicembre. Un percorso tra tradizioni musicali del Sud Italia, sonorità mediterranee e linguaggi contemporanei, dentro la cornice della rassegna Mondi Sonori.
Sonus Mundi e Migrazioni Sonore
L’edizione si articola in due anime: Sonus Mundi e Migrazioni Sonore. La prima mette al centro le nuove voci della musica popolare d’autore, la seconda guarda al dialogo tra culture e popoli diversi.
Due identità distinte, accomunate dall’idea di musica come spazio di relazione e scambio. Il festival si conferma un laboratorio dove radici e contemporaneità convivono senza forzature.
L’apertura con Malutempu
La prima serata è affidata a Malutempu di Antonio Oliva, che apre il cartellone sabato 10 ottobre alle 17:30. Il concerto inaugura il viaggio tra i suoni del Mediterraneo e le tradizioni del Sud.
Il palco è quello del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, sede storica della rassegna. Gli appuntamenti successivi si distribuiscono tra ottobre, novembre e l’inizio di dicembre.
Chi è Stefano Saletti
Stefano Saletti è polistrumentista e compositore, tra i protagonisti della scena world music italiana. Firma la direzione artistica del festival, che ha ideato anni fa per valorizzare la musica popolare in chiave contemporanea.
Accanto ai concerti, il festival mantiene il suo taglio di incontro tra generazioni di musicisti e pubblici diversi, coniugando repertorio popolare e ricerca sonora.
Informazioni utili
Gli appuntamenti si tengono al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma. Il calendario completo con date, orari e artisti è disponibile sui canali della rassegna Mondi Sonori e del museo.
Il primo concerto è sabato 10 ottobre alle 17:30, poi il programma prosegue fino al 5 dicembre 2026. Conviene verificare il singolo appuntamento prima di organizzare la visita.