Galleria Doria Pamphilj: il museo privato nel cuore di Roma
La storia: dalla collezione Pamphilj al museo
La Galleria Doria Pamphilj nasce nel 1651, quando Giambattista Pamphilj, salito al soglio pontificio come Innocenzo X, vincolò le collezioni di famiglia in un fedecommisso affidato al nipote Camillo Pamphilj. Il matrimonio di Camillo con Olimpia Aldobrandini portò in dote opere di Raffaello, Tiziano e Parmigianino, mentre la madre Olimpia Maidalchini — confidente e consigliera del Papa — acquistò sul mercato romano quattro dipinti di Caravaggio.
Nel 1760, con l’estinzione del ramo Pamphilj, subentrarono i Doria Pamphilj, arricchendo ulteriormente la raccolta con opere del Bronzino, Sebastiano del Piombo e una serie di arazzi oggi esposti a Genova. La collezione fu aperta al pubblico per la prima volta nel 1950, in occasione dell’Anno Giubilare. Dal 2013 il palazzo è gestito dal Trust Doria Pamphilj, che ha avviato estesi restauri delle facciate e degli ambienti interni.
Oggi la Galleria è uno dei musei privati più importanti d’Italia, ospitata in quello che resta il più grande palazzo privato ancora abitato di Roma. Se ti interessa l’argomento, abbiamo raccolto tutti i palazzi storici aperti al pubblico a Roma in una guida dedicata.
I capolavori da non perdere
Il Ritratto di Innocenzo X di Velázquez
Il pezzo forte della collezione è senza dubbio il Ritratto di Innocenzo X di Diego Velázquez, dipinto nel 1650 durante il secondo viaggio romano dell’artista spagnolo. Considerato uno dei più grandi ritratti della storia dell’arte, colpisce per lo sguardo penetrante del pontefice e la resa magistrale dei tessuti. Francis Bacon ne rimase talmente ossessionato da realizzarne decine di variazioni.
I Caravaggio dei Pamphilj
La Galleria custodisce due importanti tele di Caravaggio: il Riposo durante la fuga in Egitto (1595-1596), scena di rara dolcezza con un angelo musicante che suona il violino, e la Maddalena penitente (1594-1595), capolavoro giovanile dove la santa è ritratta in abiti contemporanei, seduta su una sedia bassa con i gioielli sparsi a terra.
Raffaello, Tiziano e gli altri maestri
Di Raffaello si ammira il Doppio ritratto di Andrea Navagero e Agostino Beazzano (1516), mentre di Tiziano spicca la Salomè con la testa del Battista (1515 circa). Meritano una sosta anche il Paesaggio con la fuga in Egitto di Annibale Carracci, l’Annunciazione di Filippo Lippi e i paesaggi di Claude Lorrain. Nella cappella progettata da Carlo Fontana si trova un crocifisso eburneo di Ercole Ferrata, mentre la Saletta Gialla espone arazzi della manifattura dei Gobelins.
Il palazzo: gallerie affrescate e specchiere
Il Palazzo Doria Pamphilj, su Via del Corso, è un edificio che si è esteso quasi ininterrottamente con il crescere delle fortune familiari. L’ingresso immette in un cortile rinascimentale attribuito a Bramante, attorno al quale corrono quattro gallerie realizzate tra il 1731 e il 1734 dall’architetto Gabriele Valvassori. Tre bracci ospitano i dipinti della collezione, disposti secondo l’allestimento settecentesco documentato da un manoscritto del 1767; il quarto braccio, affacciato sul Corso, è destinato alla spettacolare Galleria degli Specchi.
Tra le sale più suggestive, la Sala Aldobrandini — restaurata nel 2021 con illuminazione di ultima generazione — e la Sala da Ballo, che conserva arredi e decori originali. Il percorso include anche la cappella privata con reliquiario e una serie di bassorilievi di François Duquesnoy.
Orari, biglietti e informazioni pratiche
Orari di apertura
- Lunedì–giovedì: 9:00–19:00 (ultimo ingresso ore 18:00)
- Venerdì–domenica: 10:00–20:00 (ultimo ingresso ore 19:00)
- Chiuso: tutti i mercoledì, 1° gennaio, Pasqua e 25 dicembre
Biglietti e prezzi
- Biglietto intero in biglietteria: 16,00 €
- Biglietto online con prenotazione: 17,00 €
- Gratuito: bambini sotto i 12 anni e portatori di handicap con Disability Card o invalidità superiore al 74% (1,00 € di prevendita online)
- È consigliata la prenotazione online. Senza prenotazione l’accesso non è garantito.
- Audioguida inclusa nel biglietto (italiano, inglese, francese, spagnolo), fino a esaurimento.
Come arrivare
Indirizzo: Via del Corso 305, a pochi metri da Piazza Venezia.
- A piedi: dal Pantheon percorri via della Minerva e via del Piè di Marmo fino a Piazza del Collegio Romano. Da Fontana di Trevi segui via delle Muratte fino a Via del Corso (5 minuti).
- In autobus: dalla stazione Termini prendi il 64 (7 fermate, scendi a Piazza Venezia). Dalla metro A (Barberini) prendi 95, 175, 492, 62 o 630 e scendi su Via del Corso all’altezza di via Minghetti. Dalla metro B (Colosseo) prendi 85 o 850 e scendi su Via del Corso incrocio via dei SS. Apostoli.
- In auto: la zona è in ZTL. Parcheggia fuori dal centro storico e prosegui con i mezzi pubblici.
Consigli per la visita
- La visita dura circa un’ora e mezza, senza limiti di tempo.
- Non è disponibile guardaroba: vietato l’ingresso con borse grandi e zaini. Sono ammesse solo borse di piccole dimensioni.
- L’ingresso è al primo piano del palazzo. Non c’è ascensore.
- Gli Appartamenti Segreti con il Bagno di Diana non sono inclusi nel biglietto (gestione separata: florididoriapamphiljtour.com).
- Contatti: tel. +39 06 6797323 | email info@dopart.it
La Galleria Doria Pamphilj è una tappa ideale anche nelle giornate di pioggia: scopri cosa fare a Roma quando piove per altre idee al coperto.