Pizzerie gourmet vs romana: la guida definitiva a Roma

Contenuti dell'articolo

Quando si parla di pizza a Roma, il dibattito è sempre aperto: meglio la pizza romana tradizionale, quella bassa e croccante che si mangia da generazioni, o la pizza gourmet, con impasti innovativi e abbinamenti ricercati? La verità è che a Roma convivono entrambe le anime, e la città offre un panorama talmente ricco che sarebbe un peccato limitarsi a una sola scelta. In questa guida vi portiamo alla scoperta delle differenze, dei migliori indirizzi e di tutto quello che c’è da sapere per orientarsi tra pizzerie storiche e nuove insegne che stanno rivoluzionando il concetto di pizza nella Capitale.

Pizza romana tradizionale: la regina della scrocchiarella

La pizza romana è riconoscibile al primo morso: sottile, croccante, con un cornicione basso e fragrante. L’impasto, a base di farina di grano tenero, acqua, lievito, sale e un filo d’olio, viene steso sottile e cotto in forno a legna ad alta temperatura. Il risultato è una base asciutta e croccante, perfetta per esaltare la qualità degli ingredienti senza coprirli.

Tra i capisaldi della tradizione romana ci sono pizzerie che resistono da decenni, tramandando ricette e segreti di famiglia. Locali come Da Baffetto a Campo de’ Fiori, La Montecarlo in via Leonina e Pizzeria Remo a Testaccio rappresentano la memoria storica della pizza capitolina. Qui la margherita o la capricciosa sono quelle di sempre, con prodotti semplici e una cottura che è un’arte tramandata nel tempo.

Ma la pizza romana tradizionale non è solo vintage. Negli ultimi anni molte pizzerie storiche si sono rinnovate senza tradire la ricetta originale, dimostrando che la tradizione può convivere con l’evoluzione. Ai Marmi (detta “la mortadella”) a Trastevere, Pizzeria L’Economica a San Paolo e Dar Poeta sempre a Trastevere sono esempi di locali che continuano a sfornare pizze romane da manuale, con file di clienti che ogni sera ne certificano la qualità.

Pizza gourmet: quando la creatività sale in cattedra

La pizza gourmet a Roma ha preso piede negli ultimi dieci-quindici anni, portando in città una ventata di innovazione. Rispetto alla pizza romana classica, quella gourmet punta su impasti più complessi (con farine alternative, lunghe lievitazioni, bighe e poolish), condimenti ricercati e abbinamenti inconsueti. Il risultato è una pizza che spesso ha un cornicione più alto e alveolato, simile a quello napoletano ma con una croccantezza tutta romana.

Tra i pionieri del genere a Roma spicca Bonci Pizzarium di Gabriele Bonci, che ha rivoluzionato il concetto di pizza al taglio con impasti ad alta idratazione e ingredienti fuori dal comune. Ma la scena gourmet a Roma è molto più estesa: Seu Pizza Illuminati a Trastevere, Sforno in via Statilio Ottato e Pizzeria Da Michele (sì, quella di Napoli, ma con una declinazione romana) sono solo alcuni degli indirizzi che hanno alzato l’asticella.

Qui la pizza diventa esperienza: si va dall’impasto al carbone vegetale alla margherita con tre varietà di pomodoro, dalla pizza con la nduja e miele a quella con il gorgonzola e le pere. I nomi stessi dei piatti raccontano un approccio diverso, più vicino alla cucina di ristorante che alla classica pizzeria di quartiere.

Le differenze tecniche tra pizza romana e gourmet

Dal punto di vista tecnico, le differenze sono sostanziali. La pizza romana tradizionale prevede una lievitazione media (8-12 ore), un impasto con poca idratazione (55-60%) e una stesura molto sottile. La cottura è rapida in forno a legna, con temperature che superano i 400°C. Il bordo resta basso e croccante, quasi assente.

La pizza gourmet, al contrario, utilizza idratazioni molto più alte (fino al 75-80%), farine speciali (farro, kamut, integrale, segale) e lunghe lievitazioni che possono arrivare a 36-48 ore, con conseguente maggiore digeribilità. Il cornicione è più pronunciato e alveolato, e la cottura, pur restando in forno a legna, viene studiata per mantenere la parte interna morbida e quella esterna croccante.

Dove mangiare la pizza romana tradizionale a Roma

Pizzeria Remo (Testaccio)

Indirizzo: Piazza Santa Maria Liberatrice, 44

Una delle pizzerie più amate di Roma, con la sua pizza romana croccante e abbondante. File chilometriche la sera, ma la pizza al taglio e la tonda classica meritano ogni minuto di attesa. Da provare: la capricciosa e la margherita con bufala.

Da Baffetto (Centro Storico)

Indirizzo: Via del Governo Vecchio, 114

Un’istituzione dal 1964. La pizza è sottilissima, bruciacchiata ai bordi e incredibilmente saporita. Atmosfera informale e camerieri che sembrano usciti da un film di Fellini. Consigliata la pizza con la salsiccia e i friarielli.

Ai Marmi (Trastevere)

Indirizzo: Viale di Trastevere, 53

Chiamata affettuosamente “la mortadella” per il bancone di marmo bianco, è il tempio della pizza romana a Trastevere. la pizza è croccante, ben cotta, con ingredienti freschissimi. La margherita qui è un classico intramontabile.

Dar Poeta (Trastevere)

Indirizzo: Via del Politeama, 8

Conosciuta per la pizza con il bordo ripieno di ricotta, Dar Poeta è un’altra tappa obbligata per gli amanti della tradizione romana. Le pizze sono generose e il clima è sempre gioviale e informale.

Pizzeria L’Economica (San Paolo)

Indirizzo: Via Gerolamo Cardano, 7

Nata negli anni ’40, è una delle pizzerie più antiche di Roma. La pizza è quella di una volta: bassa, croccante, con ingredienti semplici ma di qualità. Il locale ha mantenuto intatto il fascino d’epoca.

Dove mangiare la pizza gourmet a Roma

Seu Pizza Illuminati (Trastevere)

Indirizzo: Via Angelo Bargoni, 12

Pier Daniele Seu è uno dei pizzaioli più innovativi d’Italia. I suoi impasti sono leggeri, digeribili, con farine macinate a pietra. Da provare la “Margherita Sbagliata” con basilico fritto e la pizza con patate al forno, salsiccia e scaglie di Parmigiano.

Bonci Pizzarium (Prati)

Indirizzo: Via della Meloria, 43

Il tempio della pizza al taglio gourmet. Gabriele Bonci ha creato un culto con i suoi impasti alti e soffici e condimenti che cambiano ogni giorno. Ogni fetta è un’esperienza: provate quella con la zucca, la salsiccia e la scarmoza.

Sforno (Parioli)

Indirizzo: Via Statilio Ottato, 12

Una delle pizzerie più celebri di Roma per la qualità della materia prima. L’impasto è leggero e digeribile, i condimenti ricercati ma mai eccessivi. La pizza con le alici, la nduja e il limone è da provare almeno una volta nella vita.

Sbanco (San Lorenzo)

Indirizzo: Via dei Sabelli, 46

Qui la pizza gourmet incontra il prodotto a km zero. Impasti con farine biologiche e condimenti che valorizzano le eccellenze del Lazio. L’atmosfera è giovane e creativa, perfetta per una serata tra amici.

I Gemelli (Trastevere)

Indirizzo: Via della Luce, 22

Un locale che ha saputo coniugare tradizione e innovazione. Le pizze sono spettacolari, con impasti molto digeribili e abbinamenti originali. Da provare la pizza con fior di latte, salsiccia, tartufo e tuorlo marinato.

Meglio la pizza romana o quella gourmet?

Non esiste una risposta giusta. Se amate la pizza croccante, asciutta, dal sapore autentico e diretto, la pizza romana tradizionale è la vostra scelta. Se invece cercate un’esperienza più complessa, con impasti che raccontano una storia e abbinamenti che sorprendono, la pizza gourmet vi regalerà soddisfazioni inaspettate.

Nella stessa serata, potreste passare da una pizzeria storica per una margherita perfetta e ritrovarvi in un locale gourmet per una pizza con burrata, alici e pomodorini confit. Roma ha il lusso di offrire entrambe le esperienze, spesso a pochi passi di distanza.

Il consiglio è di alternare: lasciatevi guidare dal momento, dall’umore e dalla compagnia. La pizza, a Roma, è sempre una buona idea.

FAQ — Tutto quello che volevi sapere sulla pizza a Roma

Qual è la differenza principale tra pizza romana e pizza gourmet?

La pizza romana tradizionale è sottile e croccante, con impasto a bassa idratazione e condimenti classici. La pizza gourmet usa impasti più complessi (farine speciali, lunghe lievitazioni, alta idratazione) e condimenti ricercati, con un cornicione più alto e alveolato.

La pizza romana è più digeribile di quella gourmet?

Dipende dall’impasto. La pizza romana tradizionale è leggera perché sottile e ben cotta. La pizza gourmet, con lunghe lievitazioni (fino a 48 ore), è spesso ancora più digeribile, perché i lunghi tempi di maturazione scompongono gli zuccheri e rendono l’impasto più facilmente assimilabile.

Quali sono le pizzerie più famose di Roma?

Tra le più celebri: Da Baffetto, Ai Marmi, Pizzeria Remo (tradizionali), Seu Pizza Illuminati, Bonci Pizzarium, Sforno e I Gemelli (gourmet). Ognuna con la sua personalità e il suo pubblico di affezionati.

Quanto costa una pizza a Roma?

Una margherita in pizzeria tradizionale costa in media 6-9€. In una pizzeria gourmet si può arrivare a 12-16€ per le pizze più elaborate, giustificate dalla qualità delle materie prime e dalla complessità degli impasti.

Esiste una pizza metà romana e metà gourmet?

Sempre più pizzerie a Roma stanno unendo i due mondi: impasti innovanti con lunghe lievitazioni ma stesura sottile, oppure pizzerie tradizionali che inseriscono in menu proposte gourmet. La frontiera si sta assottigliando, e sempre più locali offrono entrambe le anime.

Seguici su Google News
favicon google news
Scritto da Redazione