Ustionato da una fiammata sul treno Viterbo-Roma: indagato un coetaneo per possibile bullismo
Giovedì 18 giugno, durante un viaggio sul treno della linea FL3 fra Viterbo e Roma, un ragazzo di 17 anni affetto da una grave disabilità è rimasto gravemente ustionato alle mani dopo che alcuni suoi coetanei hanno maneggiato del gel disinfettante infiammabile e avvicinato un accendino.
Il giovane, residente nella provincia di Roma e studente presso un istituto superiore del Viterbese, viaggiava insieme ad altri compagni. Nel corso del tragitto, secondo le prime ricostruzioni, parte del gel igienizzante sarebbe finita sulle sue mani e sui vestiti. Un altro minore avrebbe quindi azionato un accendino, provocando un’improvvisa fiammata che ha incendiato i capi indosso al ragazzo.
I soccorsi
A spegnere le fiamme sono intervenuti un operatore di Trenitalia e un poliziotto fuori servizio presenti sul convoglio. L’intervento immediato dei due uomini ha evitato conseguenze ben più gravi, proteggendo il giovane e bloccando il presunto autore del gesto. Il treno è stato fermato alla stazione di Vetralla, dove si sono insediata la Croce Rossa e le forze dell’ordine.
Il ragazzo è stato trasportato all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove i medici lo hanno medicato e dimesso con una prognosi di 20 giorni.
Le indagini della Squadra Mobile
A dirigere le indagini è la Squadra Mobile della Questura di Viterbo, che sta ascoltando i testimoni per ricostruire la dinamica esatta dei minuti precedenti l’incidente. Gli investigatori devono verificare se si sia trattato di uno scherzo finito male o di un atto di bullismo mirato contro il ragazzo proprio a causa della sua disabilità.
Per il giovane che ha acceso l’accendino si profila una denuncia per lesioni personali aggravate, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. Al momento è ancora da stabilire se gli autori fossero tutti minorenni e quale fosse il rapporto con la vittima.
La reazione di Francesco Rocca
Hanno espresso solidarietà nei confronti del ragazzo e della famiglia anche le massime istituzioni. Il presidente della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, ha rilasciato una dichiarazione tramite il suo profilo ufficiale:
«La mia vicinanza al ragazzo e alla famiglia, che sta vivendo ore di grande apprensione. È un episodio di una gravità inaccettabile. Attendiamo che venga fatta piena luce e che vengano individuati gli autori di questo terribile gesto».
Un caso emblematico
L’episodio torna a mettere sotto i riflettori il tema della vittimizzazione dei ragazzi con disabilità, che nelle scuole e negli spazi pubblici restano particolarmente esposti ad aggressioni e atti di bullismo. Le indagini in corso potranno fare luce non solo sulla dinamica, ma anche sulle intenzioni che hanno portato a quel gesto sul convoglio FL3.
Domande frequenti
Dove è avvenuto l’episodio?
Sul treno FL3 della linea Viterbo-Roma. Il convoglio viaggiava verso Roma giovedì 18 giugno quando è avvenuta la fiammata.
Quali sono le condizioni del ragazzo?
Il giovane è stato dimesso dall’ospedale Santa Rosa di Viterbo con una prognosi di 20 giorni per le ustioni riportate alle mani.
Cosa intende dire lesioni aggravate?
È un reato previsto dal codice penale che si configura quando il danno alla salute della vittima supera i 40 giorni di prognosi, oppure quando la vittima è minorenne o comunque più debole, come in questo caso data la disabilità.
Chi sta conducendo le indagini?
La Squadra Mobile della Questura di Viterbo, che sta cercando di capire se si tratti di un gioco finito male o di un atto di bullismo premeditato.