Sciopero 30 ottobre a Roma, corteo ai Fori e bus regolari

Sciopero 30 ottobre a Roma, corteo ai Fori e bus regolari
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A Roma lo sciopero generale del 30 ottobre 2026 non ferma bus e metro. Dopo la precettazione del ministero dei Trasporti, Atac e Cotral confermano il servizio regolare. La giornata è segnata dal corteo Usb, atteso da piazza dei Cinquecento verso i Fori Imperiali.

Il corteo e il percorso

Il concentramento è fissato alle 10.30 davanti alla stazione Termini. In testa al corteo sfilano due trattori, seguiti da studenti, lavoratori e movimenti per la casa. Gli organizzatori parlano di almeno 20mila persone. Il percorso punta verso via dei Fori Imperiali, con arrivo previsto nella zona del Colosseo.

Il dispositivo di sicurezza è concentrato su Termini, Colosseo e Circo Massimo. Il Viminale ha chiesto di isolare eventuali violenti. Al corteo partecipano anche parlamentari dem senza bandiere e Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana.

Bus e metro, cosa cambia

Le metro restano in servizio regolare. Le linee di superficie subiscono deviazioni e rallentamenti nelle zone attraversate dal corteo, in particolare tra piazza dei Cinquecento, via Cavour e i Fori. Chi deve muoversi in centro conviene controllare le app di Atac prima di partire.

I treni viaggiano con l’orario ordinario dopo la revoca dello sciopero ferroviario. Aerei e taxi rientrano nella precettazione e non sono previsti stop. Restano possibili code e ritardi sulla viabilità intorno al centro storico.

Scuole, sanità e uffici

Nelle scuole e nelle università le lezioni possono ridursi in base alle adesioni. Negli ospedali restano garantite le urgenze, mentre visite ed esami programmati possono slittare. Possibili disagi anche negli uffici pubblici e nei servizi comunali.

Usb Commercio e Servizi ha chiamato allo stop i dipendenti della grande distribuzione. Nei supermercati possono esserci meno casse aperte. La protesta riguarda anche i porti, con blocchi in oltre 100 scali nel mondo.

Le ragioni della mobilitazione

Usb chiede misure contro il carovita, il rafforzamento di salari e pensioni e più risorse per i servizi pubblici. Il sindacato contesta le politiche di riarmo e l’ordinanza di precettazione, definita sbagliata e illegittima. Lo sciopero resta confermato per l’intera giornata.

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