Trattorie romane autentiche: dove mangiano i romani

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Roma è piena di ristoranti per turisti. Poi ci sono le trattorie, quelle dove i romani vanno la domenica con la famiglia, dove il cameriere ti chiama per nome e la carbonara la fanno come si deve. Sono locali senza pretese, con tovaglie di carta e vino sfuso, ma con una cosa che non si compra: l’autenticità.

Ecco le trattorie romane dove si mangia da veri romani.

Da Tonino — Trastevere

Indirizzo: Via Santa Maria del Pianto, 64

Un’istituzione. Da Tonino è la quintessenza della trattoria romana di una volta: pochi piatti, tutti fatti bene e serviti senza fronzoli. La pasta amatriciana è da manuale, il baccalà fritto croccante al punto giusto. Niente menu turistico, niente foto sui piatti. Solo la tradizione.

Da provare: la cacio e pepe, cremosa e pepata al punto giusto.

Armando al Pantheon — Centro Storico

Indirizzo: Salita dei Crescenzi, 31

A due passi dal Pantheon, Armando è una trattoria del 1961 gestita dalla famiglia Gargioli. Qui resistono alla moda dei menu internazionali: si mangia romano DOC. I carciofi alla giudia sono tra i migliori di Roma e la pasta cacio e pepe è un rito. Serve prenotare con largo anticipo.

Da provare: la puntarelle con alici, contorno imperdibile.

Da Enzo al 29 — Trastevere

Indirizzo: Via dei Vascellari, 29

Trastevere è spesso un miraggio per chi cerca cucina autentica, ma Da Enzo è l’eccezione che conferma la regola. Piccola, sempre piena, con una lista di piatti scritta a mano sulla lavagna. La carbonara è spettacolare e i fiori di zucca fritti sono leggeri come nuvole.

Da provare: la parmigiana di melanzane, cotta a regola d’arte.

L’Arcangelo — Prati

Indirizzo: Via G. G. Belli, 59

Una delle tavole più amate del quartiere Prati. Arcangelo Dandini è un cuoco che ha fatto della cucina romana la sua bandiera. Qui non si scherza: i primi sono fatti a mano (i tonnarelli cacio e pepe sono da applauso) e la materia prima è sempre di altissima qualità. Il locale è elegante ma informale, frequentato da una clientela affezionata.

Da provare: l’abbacchio scottadito, tenerissimo.

Checchino dal 1887 — Testaccio

Indirizzo: Via di Monte Testaccio, 30

Checchino è una leggenda. Aperta nel 1887, è la più antica trattoria di Roma ancora in attività, gestita sempre dalla stessa famiglia. Specializzata nel quinto quarto, qui la coda alla vaccinara è poesia pura. L’atmosfera è quella delle osterie di una volta, con bottiglie di vino sulle mensole e profumi che ti avvolgono appena entri.

Da provare: la pajata, per veri intenditori.

La Tavernaccia da Giovanni — Porta Portese

Indirizzo: Via della Lungaretta, 163

Una delle ultime trattorie autentiche del Trastevere verace, a due passi da Porta Portese. Niente menu turistico, niente foto patinate: qui si mangia quello che cucina Giovanni, punto. L’amatriciana è eccellente, il baccalà in umido è una specialità e i dolci fatti in casa chiudono il pasto come si deve.

Da provare: la torta della nonna, una delle migliori di Roma.

Da Baffetto 2 — Prati

Indirizzo: Via dei Gracchi, 118

La versione Prati della mitica pizzeria Baffetto, ma con un’anima da trattoria. L’atmosfera è calda e familiare, i tavoli vicini e il servizio diretto. La pasta alla gricia è un inno alla semplicità romana: guanciale, pecorino e pepe, nient’altro. Perfetto.

Da provare: la margherita cotta nel forno a legna, croccante e sottile.

Felice a Testaccio — Testaccio

Indirizzo: Via Mastro Giorgio, 29

Circa 1936, recita l’insegna. Felice è un’icona del Testaccio, con la sua sala azzurra e i camerieri in giacca bianca. La cacio e pepe qui è una religione: viene mantecata in una forma di pecorino e servita con una generosa macinata di pepe nero. Non si discute, si mangia e ci si lecca i baffi.

Da provare: la cacio e pepe, ovviamente.

Hostaria Romana — Via del Boccaccio

Indirizzo: Via del Boccaccio, 19 (zona Via Veneto)

Nascosta tra le vie del centro, l’Hostaria Romana è la classica trattoria di quartiere dove il passato e il presente si fondono. I supplì sono tra i migliori di Roma: croccanti fuori, filanti dentro. Atmosfera familiare, prezzi onesti, clientela locale. Il posto giusto per chi vuole assaggiare la vera cucina capitolina senza sorprese in conto.

Da provare: il supplì al telefono, da leccarsi i dita.

Da Danilo — Via Petrarca (Esquilino)

Indirizzo: Via Petrarca, 32

Una trattoria di quartiere che sembra uscita da un film di Pasolini. Danilo è il re della carbonara artigianale: la prepara mescolando tuorli, pecorino, guanciale croccante e tanto amore. Il locale è piccolo, pochi tavoli e spesso bisogna aspettare. Ma ogni minuto di attesa vale il piacere che viene dopo.

Da provare: la carbonara, una delle migliori in città.

Se volete approfondire la tradizione della pasta all’amatriciana o scoprire dove trovare i migliori supplì e fritti romani, Roma ha percorsi di gusto per tutti i palati. L’importante è sedersi dove c’è il rumore delle voci dei romani. Quello è il segno che avete trovato la trattoria giusta.

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Scritto da Redazione