Caffè storici e torrefazioni di Roma: dove bere un espresso perfetto

Caffè storici e torrefazioni di Roma: dove bere un espresso perfetto
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Bere un caffè a Roma non è solo un gesto: è un rito che si tramanda da secoli, tra banconi di marmo, macchine espresso lucide e profumi di tostatura che invadono i vicoli del centro. In questa guida trovi i caffè storici e le torrefazioni artigianali che hanno fatto la storia dell’espresso romano, con indirizzi e consigli su cosa ordinare.

I caffè storici del centro

Antico Caffè Greco (1760)

Indirizzo: Via dei Condotti 86

Il più antico caffè di Roma, aperto nel 1760 da un greco di nome Nicola della Maddalena. Frequentato da Goethe, Keats, Schopenhauer e Casanova, conserva sale affrescate con specchiere, velluti rossi e tavolini di marmo che raccontano oltre due secoli di storia letteraria e artistica. Oggi è tappa obbligata per chi passeggia tra Piazza di Spagna e Via Condotti.

Da provare: l’espresso servito nei tavolini interni, circondati da opere d’arte e fotografie d’epoca. Il prezzo al tavolo è più alto del banco (qui si paga l’atmosfera), ma ne vale la pena almeno una volta.

Sant’Eustachio Il Caffè (1938)

Indirizzo: Piazza Sant’Eustachio 82

A due passi dal Pantheon, in una piazzetta defilata, dal 1938 si torrefa caffè a legna con una miscela segreta di monorigine arabica. Il loro “gran caffè” viene montato con lo zucchero prima di essere servito, creando una crema densa e vellutata — se lo vuoi amaro, chiedilo “senza zucchero” perché di default arriva dolce. Chicchi biologici e fair trade, tostatura ancora artigianale.

Da provare: il gran caffè, ovviamente. E compra una mattonella della loro miscela da portare a casa (circa 12-15€ per 250g).

Tazza d’Oro (1946)

Indirizzo: Via degli Orfani 84

A trenta secondi a piedi da Sant’Eustachio, all’angolo della piazza del Pantheon. La “Casa del Caffè Tazza d’Oro” è l’eterna rivale nel dibattito su chi faccia il miglior espresso di Roma. Fondata nel 1946, propone miscele a base di Arabica del Centro e Sud America, tostate artigianalmente. Il banco è sempre affollato, l’espresso costa 1,20€.

Da provare: in estate, la granita di caffè con panna (3,50€) è una delle cose più buone da bere a Roma. Da portare via: la miscela “Regina dei Caffè”.

Le torrefazioni artigianali

Castroni (1932)

Indirizzo: Via Cola di Rienzo 196 (Pràti) e altri 5 punti vendita in città

Fondata nel 1932, Castroni è molto più di una torrefazione: è un’istituzione gastronomica romana. Oltre al caffè tostato artigianalmente con miscele equilibrate di Arabica e Robusta, i suoi negozi sono un paradiso di spezie, tè, cioccolate e specialità da tutto il mondo. Il flagship store di Via Cola di Rienzo, in pieno quartiere Pràti, è una tappa fissa per i romani che fanno la spesa gourmet.

Da provare: la miscela “Castroni Oro”, pensata per l’espresso casalingo. Vale la pena curiosare tra gli scaffali di specialità internazionali.

Sciascia Caffè 1919

Indirizzo: Via Fabio Massimo 80/A, Pràti

Dietro un bancone in legno lucido immutato dagli anni ’50, a pochi passi dai Musei Vaticani, lo Sciascia serve l’espresso in una tazzina pennellata internamente con cioccolato fondente fuso. Il risultato è un caffè cremoso e leggermente dolce che ha reso celebre questo piccolo bar di quartiere dal 1919.

Da provare: il “caffè eustachio” (nessuna parentela con Sant’Eustachio), l’espresso con cioccolato fondente nel fondo tazza. Costa 2,50€ — qui vale la pena sedersi.

Tra tradizione e specialty

Roscioli Caffè

Indirizzo: Via dei Chiavari, centro storico

Stessa famiglia del celebre ristorante Roscioli, ma concetto diverso: qui si unisce la tradizione dell’espresso romano all’approccio specialty (caffè filtro, monorigine, metodi alternativi). Locale piccolo, ci si siede, pasticceria eccellente. Espresso al banco 1,50€, filtri serviti al tavolo 5-8€. Il posto ideale se vuoi assaggiare entrambi i mondi in una sola tappa.

Da provare: un espresso classico seguito da un filtro monorigine — e una fetta di torta fatta in casa.

L’etichetta del caffè romano

Ordinare il caffè a Roma ha le sue regole non scritte. Ecco come fare bella figura:

  • Paga prima alla cassa, prendi lo scontrino e portalo al barista. Nei bar storici è la prassi.
  • Bevi in piedi al banco: sedersi al tavolo fa lievitare il prezzo (servizio al tavolo regolamentato per legge).
  • Mai cappuccino dopo le 11: per i romani il latte dopo i pasti è indigesto. Dopo pranzo si ordina un caffè, macchiato o corretto.
  • Si dice “un caffè”, non “un espresso”.
  • L’espresso al banco costa 1,10-1,50€ in qualsiasi bar della città, storici compresi. Più di 1,50€ al banco è inusuale.

Altre varianti da provare

  • Caffè marocchino: espresso a strati con cacao e latte montato, in bicchierino.
  • Caffè shakerato: espresso shakerato con ghiaccio e zucchero, servito liscio come un martini (perfetto d’estate, circa 3€).
  • Caffè corretto: espresso con un goccio di grappa o sambuca (2-2,50€, tipico dopo pranzo).
  • Caffè macchiato: espresso con una macchia di latte montato (1,30€ circa).
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Scritto da Redazione