Cinecittà: storia degli studi cinematografici e come visitarli
Da Mussolini a Hollywood: la nascita di Cinecittà
Era il 28 aprile 1937 quando Benito Mussolini inaugurò Cinecittà, il complesso di studi cinematografici sulla via Tuscolana che sarebbe diventato il più grande d’Europa. Nata sulle ceneri degli studi Cines distrutti da un incendio nel 1935, Cinecittà venne costruita in soli quindici mesi: 73 edifici, 21 teatri di posa e una superficie di 400.000 metri quadrati.
L’idea fu di Luigi Freddi, direttore generale della cinematografia, che dopo un viaggio negli Stati Uniti volle dotare l’Italia di un’industria cinematografica all’altezza di Hollywood. Negli anni Trenta e Quaranta Cinecittà sfornò kolossal di propaganda come Scipione l’Africano e Luciano Serra pilota, ma fu nel dopoguerra che conobbe la sua età dell’oro.
Hollywood sul Tevere: l’epoca d’oro
Negli anni Cinquanta e Sessanta Cinecittà divenne il set prediletto delle grandi produzioni americane, attratte dai costi inferiori e dalle maestranze italiane. Il nomignolo “Hollywood sul Tevere” non fu un’esagerazione: qui nacquero kolossal come Ben-Hur, Cleopatra e decine di peplum che fecero il giro del mondo.
Sul set di Cinecittà hanno lavorato registi del calibro di Federico Fellini (che qui girò La dolce vita e 8½), Luchino Visconti, Sergio Leone, Pier Paolo Pasolini e attori come Sophia Loren, Alberto Sordi, Anna Magnani, Marcello Mastroianni. In totale, quasi 3.000 film girati, 90 candidature all’Oscar e 51 statuette vinte da pellicole passate per questi teatri di posa.
Cinecittà oggi: tra set internazionali e memoria
Negli ultimi decenni Cinecittà ha ospitato produzioni come Gangs of New York di Martin Scorsese, La passione di Cristo di Mel Gibson, Zoolander 2 e la serie TV Rome, oltre a essere stata la casa del Grande Fratello per ben ventitré anni, fino al 2023. Oggi il complesso conta 19 teatri di posa, un backlot di 10 ettari e una piscina all’aperto di 7.000 metri quadrati con fondale blue-back, usata per scene marine.
Nel 2024 Cinecittà ha ospitato le riprese di Conclave di Edward Berger, poi vincitore del premio Oscar, confermandosi ancora punto di riferimento per le grandi produzioni internazionali.
Cinecittà si Mostra: il percorso espositivo
Dal 29 aprile 2011 gli studi hanno aperto al pubblico con “Cinecittà si Mostra“, inizialmente pensata come mostra temporanea e diventata permanente grazie al grande successo. Il percorso espositivo permette di entrare nei luoghi dove è stata scritta la storia del cinema.
La visita si snoda tra diverse aree: si parte dai teatri di posa con scenografie originali, si passa per il backlot esterno dove sono ricostruiti set storici, e si arriva alle aree dedicate ai costumi e agli oggetti di scena.
Il MIAC — Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema
Inaugurato a dicembre 2019, il MIAC è il cuore museale di Cinecittà. Distribuito su 1.600 metri quadrati, racconta la storia dell’audiovisivo italiano attraverso installazioni interattive, postazioni multimediali e materiali d’archivio. Un viaggio che parte dal cinema muto e arriva al digitale, passando per la televisione, la radio e i videogiochi.
Tra le sezioni più affascinanti: la ricostruzione dello studio radiofonico degli anni Trenta, la sala immersiva dedicata ai grandi kolossal e lo spazio che ripercorre la stagione del neorealismo italiano.
I set all’aperto: tra templi romani e vicoli medievali
Uno dei momenti più emozionanti della visita è il backlot esterno. Qui si cammina tra scenografie che hanno fatto la storia: il set dell’antica Roma costruito per la serie TV Rome, con il Foro, le insulae e le taverne romane; le ricostruzioni di piazze rinascimentali e vicoli medievali usati in decine di film e serie TV.
Il set fiorentino del Gangs of New York di Scorsese e le ambientazioni ottocentesche sono tra le ricostruzioni più fotografate dai visitatori. Il tutto con l’emozione di camminare su suolo che ha calcato la storia del cinema mondiale.
Teatro 5: il tempio di Fellini
Il Teatro 5 è il più grande e iconico tra i teatri di posa di Cinecittà: 40 metri per 80, completamente insonorizzato e climatizzato. Era il teatro preferito di Federico Fellini, che lo considerava il suo spazio creativo. Qui Fellini ricostruiva interi mondi — da Roma antica alle metropoli oniriche — senza mai girare in esterni reali. Ancora oggi il Teatro 5 è uno dei più richiesti dalle produzioni internazionali.
Come arrivare a Cinecittà
Gli studi si trovano in via Tuscolana 1055, a circa 9 chilometri dal centro di Roma. Il modo più semplice per arrivare è la metro A: la fermata Cinecittà si trova proprio davanti all’ingresso degli studi. In alternativa, numerose linee bus percorrono via Tuscolana. Per chi arriva in auto, il complesso dispone di parcheggio dedicato.
Una volta arrivati, dedicate almeno 2-3 ore alla visita completa, tra percorso espositivo, MIAC e set all’aperto. Il bookshop all’uscita offre libri di cinema, poster e gadget a tema.
Biglietti e orari
Il biglietto d’ingresso standard include l’accesso a tutto il percorso espositivo (Cinecittà si Mostra, MIAC e set all’aperto). Sono disponibili riduzioni per bambini, studenti e over 65, oltre a pacchetti famiglia. La visita può essere libera o con guida; le visite guidate vanno prenotate in anticipo.
Orari, prezzi aggiornati ed eventuali giornate di chiusura sono pubblicati sul sito ufficiale: www.cinecittasimostra.it. Consigliamo di controllare sempre prima della visita, perché l’apertura può variare in base alle esigenze delle produzioni in corso.
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