Eventi a Roma oggi, 15 settembre 2026: cosa fare in città
Martedì 15 settembre 2026 Roma si sveglia con il cielo sereno e le temperature che tornano a salire: secondo le previsioni della Capitale si toccano i 30-31 gradi nelle ore centrali, con venti deboli e nessuna pioggia attesa. Una giornata perfetta per dividersi tra un museo climatizzato al mattino, una passeggiata nei parchi al tramonto e un evento serale all’aperto.
Il calendario di oggi segna un passaggio di stagione. La città ha lasciato alle spalle il Ferragosto e ha riacceso i motori culturali: la stagione sinfonica e lirica riparte, i grandi festival entrano nel vivo, le arene estive vivono le ultime settimane di programmazione. Il Romaeuropa Festival, giunto alla 41ª edizione, porta in città oltre novanta spettacoli fino al 15 novembre, mentre il cinema all’aperto continua a illuminare piazze e giardini.
Tre sono i momenti clou della giornata. Il primo è l’inaugurazione della grande mostra su Vassily Kandinsky a Palazzo Bonaparte, attesa da oltre venticinque anni. Il secondo è il debutto di Le nozze di Figaro al Teatro Costanzi, con la regia di Claus Guth. Il terzo è il concerto di Fatoumata Diawara nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica. In mezzo, decine di appuntamenti minori tra teatri di periferia, jazz club, visite serali e sagre.
Il consiglio della redazione è semplice: prenotate quello che vi interessa davvero, perché le mostre contingentano gli accessi e i teatri con una sola recita serale si riempiono in fretta. Chi cerca il relax trovi un’arena all’aperto o un parco; chi vuole la notte lunga scelga il jazz o il cinema a Piazza Vittorio. Qui sotto la nostra selezione completa, divisa per tipologia, con orari, luoghi e prezzi.
Musica e concerti
Fatoumata Diawara all’Auditorium Parco della Musica, ore 21
La voce più potente della scena maliana torna a Roma per il Romaeuropa Festival. Fatoumata Diawara si esibisce nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, con un concerto di circa novanta minuti che attraversa il suo repertorio: dal desert blues alle ballate wassoulou, dal pop africano alle collaborazioni con la scena elettronica internazionale.
Cantautrice e attrice, Diawara ha costruito negli anni un ponte tra la tradizione del Mali e le sonorità occidentali, esibendosi nei maggiori festival europei e collaborando con artisti come Damon Albarn, Herbie Hancock e Bobby Womack. Il concerto romano arriva dopo una lunga serie di date estive e si inserisce nel cartellone internazionale della rassegna diretta da Fabrizio Grifasi, che fino a novembre porta in città circa mille artisti da tutto il mondo.
La serata è consigliata a chi ama la world music ma anche a chi vuole un primo contatto con sonorità diverse dal solito circuito cantautorale. La sala è al chiuso, quindi l’appuntamento non dipende dal meteo. Prima del concerto vale la pena arrivare con un po’ di anticipo: il parco dell’Auditorium al tramonto, con i pini sullo sfondo, resta uno dei luoghi più gradevoli della Capitale.
Dove: Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Sala Santa Cecilia, viale Pietro de Coubertin 30, Roma. Quando: martedì 15 settembre 2026, ore 21. Prezzo: biglietti su TicketOne e sul sito del festival. Info utili: durata circa 90 minuti, si consiglia l’acquisto anticipato.
Red Pellini e Riccardo Biseo al Gregory’s Jazz, ore 19
Per gli appassionati di jazz la serata romana comincia presto. Nel quartiere Campo Marzio, lo storico Gregory’s Jazz Club ospita il sassofonista Red Pellini insieme al pianista Riccardo Biseo, in un concerto che parte alle 19 e segue il filo del jazz italiano di matrice melodica, tra standard rivisitati e brani originali.
Pellini è una presenza fissa del circuito romano: sassofonista dalla vena swing, ha alle spalle collaborazioni con formazioni di blues e rhythm and blues. Biseo, pianista e arrangiatore di lungo corso, ha lavorato a lungo accanto a Renzo Arbore e alla sua Orchestra Italiana, portando in giro per il mondo un repertorio che mescola canzone napoletana, swing e jazz. L’incontro tra i due promette un programma agile, con spazio per l’improvvisazione e per qualche incursione nella tradizione partenopea.
Il Gregory’s è uno dei locali storici del jazz romano, dove si ascolta musica a pochi metri dal palco e il volume resta civile. L’orario anticipato permette di abbinare la serata a una cena nel centro storico, oppure di proseguire verso uno degli appuntamenti notturni in programma. La capienza è limitata: meglio telefonare o controllare il calendario del locale prima di uscire di casa.
Dove: Gregory’s Jazz Club, via Gregoriana 54, Roma. Quando: martedì 15 settembre 2026, ore 19. Prezzo: ingresso con tessera associativa e consumazione, informazioni sul sito del locale. Info utili: posti limitati, prenotazione consigliata.
Il museo in scena a Palazzo Altemps
Chi cerca un concerto in un contesto diverso dal solito trova la rassegna Il museo in scena, ospitata al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps. Formato da concerti e arti performative, il cartellone mette in dialogo musica dal vivo, letture e performance con le collezioni di arte antica esposte nelle sale del palazzo rinascimentale di piazza Sant’Apollinare.
La formula è quella dei musei che si aprono alla sera: il pubblico si muove tra sarcofagi, sculture greche e la celebre collezione Ludovisi, mentre gli interpreti propongono programmi brevi e tematici. Gli appuntamenti si susseguono fino al 23 dicembre, con una programmazione che alterna musica da camera, repertori antichi e incursioni contemporanee. Una buona idea per chi vuole una serata culturale senza il peso di un grande allestimento.
Il palazzo si trova nel cuore del centro storico, a pochi passi da piazza Navona e da Campo de’ Fiori: si può arrivare a piedi, cenare in zona e rientrare con calma. Trattandosi di una rassegna con date variabili, conviene verificare il calendario aggiornato sul portale dei Musei in Comune prima di organizzare l’uscita.
Dove: Museo Nazionale Romano, Palazzo Altemps, piazza di Sant’Apollinare 46, Roma. Quando: calendario in corso fino al 23 dicembre 2026, con appuntamenti infrasettimanali. Prezzo: secondo il regolamento del museo, con tariffe ridotte e gratuità previste per alcune categorie. Info utili: programma e orari sul sito dei Musei in Comune.
Teatro e spettacoli
Le nozze di Figaro al Teatro dell’Opera, ore 19
La stagione lirica riparte con uno dei titoli più amati di sempre. Al Teatro Costanzi va in scena Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, nell’allestimento firmato da Claus Guth per il Festival di Salisburgo del 2006. La direzione musicale è affidata a Emmanuel Tjeknavorian.
L’opera, su libretto di Lorenzo Da Ponte, racconta una giornata fittissima di intrighi, travestimenti e colpi di scena: la “giornata folle” del conte d’Almaviva e della sua servitù, con la serva Susanna e il valletto Figaro pronti a difendere il proprio amore. La musica alterna leggerezza e profondità, con arie entrate stabilmente nel repertorio e complessi d’insieme che restano un banco di prova per qualsiasi compagnia.
Lo spettacolo resta in cartellone fino al 23 settembre: chi non riesce ad andare stasera ha quindi alcune possibilità in più nei prossimi giorni. Il Teatro dell’Opera di Roma è in piazza Beniamino Gigli, a due passi dalla stazione Termini. La recita comincia alle 19. Per chi si avvicina alla lirica da poco, questa è una delle porte d’ingresso più facili: melodie riconoscibili e una trama brillante.
Dove: Teatro Costanzi, Teatro dell’Opera di Roma, piazza Beniamino Gigli 7, Roma. Quando: martedì 15 settembre 2026, ore 19. Repliche fino al 23 settembre. Prezzo: biglietti su operaroma.it, con fasce di prezzo diverse per settore. Info utili: conviene arrivare almeno venti minuti prima, guardaroba e foyer aperti dall’inizio della serata.
Vincenzo Salemme alla Cavea dell’Auditorium, ore 21
L’Auditorium Parco della Musica ospita stasera Vincenzo Salemme nella Cavea, con inizio alle 21. L’appuntamento rientra nel cartellone del Roma Summer Fest, la rassegna estiva che chiude la sua programmazione con una serie di serate tra comicità, musica e narrazione.
Attore, autore e regista napoletano, Salemme è uno dei volti più noti del teatro comico italiano: ha portato in scena i suoi testi in tutta Italia e in televisione, costruendo un repertorio che mescola commedia degli equivoci, teatro napoletano e osservazione della vita quotidiana. Sul palco della Cavea propone il suo monologo, con il ritmo serrato che lo ha reso recognoscibile al grande pubblico.
La Cavea è la platea all’aperto dell’Auditorium: si entra dal parco e si siede sotto il cielo, con la cavea lignea che offre una visibilità buona anche dalle file più alte. Con le temperature miti previste per questa sera, l’ambiente è ideale. Chi vuole abbinare comicità e musica può guardare l’intero calendario della rassegna, che in queste settimane ha alternato artisti italiani e ospiti internazionali.
Dove: Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Cavea, viale Pietro de Coubertin 30, Roma. Quando: martedì 15 settembre 2026, ore 21. Prezzo: biglietti su TicketOne e sui canali dell’Auditorium. Info utili: spettacolo all’aperto, in caso di maltempo verificare le comunicazioni dell’organizzatore.
Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere 2.0 al Teatro Tor Bella Monaca, ore 21
In periferia, il Teatro Tor Bella Monaca propone alle 21 lo spettacolo Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere 2.0, adattamento teatrale per la scena del celebre saggio di John Gray dedicato alle differenze di comunicazione tra i due sessi. Il testo, divenuto un fenomeno editoriale negli anni Novanta, viene qui riletto in chiave brillante, con sketches e situazioni quotidiane.
Il teatro è una delle realtà più attive della zona est della Capitale: sala ampia, prezzi accessibili e una programmazione che alterna commedia, prosa e appuntamenti per famiglie. La struttura è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici e dispone di parcheggio nelle vicinanze, un dettaglio non banale per chi arriva da fuori quartiere.
Per chi cerca un’alternativa ai grandi circuiti del centro, la serata offre una buona occasione per scoprire un presidio culturale che lavora tutto l’anno. Prima e dopo lo spettacolo si può cenare nelle trattorie della zona, spesso con prezzi più contenuti rispetto al centro storico.
Dove: Teatro Tor Bella Monaca, via Bruno Cirino, Roma. Quando: martedì 15 settembre 2026, ore 21. Prezzo: tariffe popolari, dettagli sul sito del teatro. Info utili: biglietteria aperta nel pomeriggio, prenotazione consigliata per i posti centrali.
Mostre e musei
Kandinsky a Palazzo Bonaparte: la grande retrospettiva apre oggi
È l’evento artistico più atteso dell’autunno romano. Da oggi, martedì 15 settembre, Palazzo Bonaparte ospita una grande mostra dedicata a Vassily Kandinsky, a oltre venticinque anni dall’ultima retrospettiva romana a lui dedicata. L’esposizione resta aperta fino al 14 febbraio 2027 e riunisce dipinti, opere su carta e materiali che raccontano l’intero percorso del padre dell’astrattismo.
Russo di nascita, europeo per formazione, Kandinsky attraversa i primi decenni del Novecento spostandosi tra Monaco, Mosca e Parigi. Nella sua ricerca il colore diventa suono, la forma diventa ritmo: un’idea di arte “non figurativa” che ha cambiato per sempre il modo di guardare un quadro. Il percorso espositivo ricostruisce le tappe principali, dalle prime prove figurative fino alle composizioni degli anni Trenta, passando per il periodo del Blaue Reiter e per l’insegnamento al Bauhaus.
Palazzo Bonaparte è in piazza Venezia, all’angolo con via del Corso: posizione comodissima per chi si muove a piedi nel centro. L’accesso è contingentato e la prenotazione è fortemente consigliata: i biglietti si acquistano online e l’ingresso è flessibile, senza obbligo di orario fisso. La biglietteria chiude un’ora prima della chiusura del museo.
Dove: Palazzo Bonaparte, piazza Venezia 5, Roma. Quando: dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027. Da lunedì a giovedì 9.00-19.30; venerdì, sabato e domenica 9.00-21.00. Prezzo: biglietto intero e ridotto secondo le fasce di Palazzo Bonaparte, tagliandi online. Info utili: accesso contingentato, prenotazione consigliata.
Isaac Julien alla Galleria Borghese: All That Changes You
La Galleria Borghese arricchisce il suo percorso con una nuova opera d’arte contemporanea. Da oggi, negli spazi dell’Uccelliera, viene presentata l’installazione filmica All That Changes You. Metamorphosis dell’artista e regista britannico Isaac Julien, concepita proprio per gli ambienti della villa. L’opera resta visibile fino al 25 ottobre 2026.
Julien è una delle figure di riferimento della videoarte internazionale: il suo lavoro intreccia cinema, installazione e ricerca storica, con film che spesso diventano ambienti a più schermi. In questo caso il progetto nasce in dialogo con la mostra Metamorfosi. Ovidio e le arti, che chiude il 20 settembre. Il progetto riprende il tema della trasformazione come chiave per leggere il mito e il presente.
L’Uccelliera è uno degli edifici più suggestivi del complesso di Villa Borghese: un padiglione seicentesco progettato come ambiente per gli uccelli, oggi utilizzato per progetti espositivi temporanei. Visitare insieme il museo e l’installazione permette di passare dalle sculture del Bernini e del Canova a un linguaggio visivo completamente contemporaneo. Il biglietto della Galleria Borghese è a tempo e va prenotato online con largo anticipo.
Dove: Galleria Borghese, piazzale Scipione Borghese 5, Roma. Quando: dal 15 settembre al 25 ottobre 2026, negli orari di apertura del museo. Prezzo: incluso nel biglietto della Galleria, con tariffa dedicata. Info utili: ingresso a fasce orarie, prenotazione obbligatoria sul sito ufficiale.
Metamorfosi. Ovidio e le arti alla Galleria Borghese
Ultimi giorni per la grande mostra Metamorfosi. Ovidio e le arti, allestita alla Galleria Borghese fino al 20 settembre 2026. Il progetto nasce da una collaborazione tra la Galleria e importanti istituzioni italiane e internazionali e mette in dialogo le sculture, i dipinti e i marmi antichi del museo con il racconto delle Metamorfosi ovidiane.
Il filo conduttore è semplice e potentissimo: il corpo che cambia, la forma che si trasforma, il mito che diventa immagine. Da Apollo e Dafne a Proserpina, i capolavori della collezione vengono riletti alla luce dei versi latini, con prestiti e confronti che ampliano il percorso abituale. Il risultato è una visita diversa dal solito, che invita a guardare le stesse opere con occhi nuovi.
Il museo è nel cuore di Villa Borghese, raggiungibile a piedi da piazza del Popolo o con i mezzi fino a via Pinciana. La visita richiede tempo: il percorso è denso e il numero di visitatori limitato, quindi conviene prevedere almeno due ore. Chi non trova posto in questi ultimi giorni può comunque approfittare delle altre iniziative legate al tema, come la videoinstallazione di Isaac Julien.
Dove: Galleria Borghese, piazzale Scipione Borghese 5, Roma. Quando: fino al 20 settembre 2026, negli orari di apertura. Prezzo: biglietto con sovrapprezzo mostra, prenotazione obbligatoria. Info utili: ultimi posti disponibili, verificare la disponibilità online.
Un Vermeer a Palazzo Barberini: Donna in blu che legge una lettera
Alle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini prosegue fino all’11 ottobre 2026 l’esposizione di uno dei dipinti più celebri di Johannes Vermeer, Donna in blu che legge una lettera. Un’occasione rara: le opere del maestro olandese sono poche e raramente viaggiano, perché fragili e custodite in collezioni pochi disposti a prestarle.
Il dipinto viene presentato in dialogo con la collezione permanente del palazzo, tra quadri di maestri italiani e fiamminghi, permettendo confronti preziosi sulla luce e sui materiali. La scena raffigura una donna assorta nella lettura, in un interno attraversato da una luce morbida: è il modo tipico di Vermeer di raccontare la quiete domestica, senza gesti eclatanti ma con una tensione silenziosa che resta a lungo nella memoria di chi guarda.
Palazzo Barberini si trova in via delle Quattro Fontane, a pochi minuti a piedi dal Quirinale e da via Veneto. Il museo è ampio e poco affollato nelle ore centrali della settimana: una visita infrasettimanale, come quella di oggi, è la scelta migliore per godersi il quadro senza ressa. Nel fine settimana l’accesso può richiedere qualche minuto di attesa.
Dove: Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, via delle Quattro Fontane 13, Roma. Quando: fino all’11 ottobre 2026, martedì-domenica negli orari di apertura. Prezzo: biglietto del museo, con riduzioni per alcune categorie. Info utili: prefestivi e festivi più affollati, meglio arrivare al mattino.
Robert Mapplethorpe all’Ara Pacis: le forme della bellezza
Al Museo dell’Ara Pacis prosegue fino al 4 ottobre 2026 la mostra dedicata a Robert Mapplethorpe, Le forme della bellezza. Il percorso raccoglie una selezione di opere del fotografo americano, figura centrale del Novecento, capace di attraversare ritratto, nudo, natura morta e studio delle forme con uno stile immediatamente riconoscibile.
Mapplethorpe lavora ossessivamente sulla composizione: luci nette, simmetrie, corpi e fiori trattati con lo stesso sguardo, figure scolpite dalla luce. La mostra permette di seguire l’evoluzione del suo linguaggio e di misurarsi con un autore che ha segnato il costume e il dibattito culturale degli anni Ottanta, non senza polemiche.
Il museo si trova sotto i portici del Lungotevere in Augusta, a pochi passi da piazza del Popolo. La sede vetrata crea un’atmosfera particolare: le sculture e i calchi dell’altare augusteo convivono con un allestimento moderno e con una luce naturale che cambia durante la giornata. L’ingresso è mascherato al pubblico dei musei civici, con riduzioni per residenti e titolari di abbonamento.
Dove: Museo dell’Ara Pacis, lungotevere in Augusta, Roma. Quando: fino al 4 ottobre 2026, tutti i giorni negli orari del museo. Prezzo: secondo il sistema tariffario dei Musei in Comune, gratuito per i residenti a Roma. Info utili: ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura.
Diego Rivera ai Musei Capitolini: la costruzione dell’arte moderna in Messico
Ai Musei Capitolini resta aperta fino al 13 dicembre 2026 la mostra su Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel Novecento. Il progetto riunisce oltre centoquaranta opere e ricostruisce la nascita di un linguaggio visivo che intreccia tradizione precolombiana, avanguardia europea e impegno sociale.
Rivera è stato uno degli artisti più influenti del secolo scorso: muralista, pittore, disegnatore, ha lavorato tra Città del Messico, Parigi, Mosca e New York, collaborando e scontrandosi con i protagonisti del suo tempo. La mostra mette in luce il suo percorso di formazione e poi la stagione dei grandi cicli murali, con opere che raccontano la storia e le contraddizioni del Paese.
Il percorso si snoda nelle sale di Palazzo dei Conservatori, in piazza del Campidoglio, uno dei luoghi più belli della città. Vale la pena abbinare la mostra a una passeggiata sulla terrazza del Campidoglio, da cui si domina il Foro Romano. Il biglietto permette di visitare anche le altre collezioni del museo, compresa la Centrale Montemartini sul lungotevere Ostiense.
Dove: Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori, piazza del Campidoglio 1, Roma. Quando: fino al 13 dicembre 2026, tutti i giorni negli orari del museo. Prezzo: biglietto integrato secondo il sistema tariffario dei Musei in Comune. Info utili: la terrazza del Campidoglio è libera e gratuita, perfetta al tramonto.
Spagna e Italia: 50 anni da incorniciare, ultimo giorno all’Ambasciata di Spagna
Oggi è l’ultimo giorno per visitare Spagna e Italia: 50 anni da incorniciare, il percorso fotografico allestito nella sede dell’Ambasciata di Spagna a piazza Navona. La mostra ripercorre cinque decenni di relazioni tra i due Paesi attraverso immagini, documenti e materiali d’archivio, seguendo il filo della diplomazia, della cultura e della vita quotidiana.
Esporre dentro un’ambasciata significa entrare in un palazzo storico normalmente chiuso al pubblico. L’edificio affaccia su una delle piazze più celebri di Roma, davanti alla fontana del Bernini e alla chiesa di Sant’Agnese in Agone. Il percorso, articolato in sezioni tematiche, si chiude proprio nei giorni in cui si ricorda il mezzo secolo di storia comune.
L’accesso avviene negli orari indicati dall’ambasciata, con ingresso contingentato e controlli all’ingresso: conviene presentarsi con un documento valido e arrivare con qualche minuto di anticipo. Chi arriva tardi per la data odierna può comunque consolare con una passeggiata in piazza Navona, illuminata la sera, oppure con i tanti appuntamenti che la zona offre in queste settimane.
Dove: Ambasciata di Spagna in Italia, piazza Navona 109, Roma. Quando: ultimo giorno di apertura, martedì 15 settembre 2026, 9.00-14.00. Prezzo: ingresso libero. Info utili: documento d’identità necessario, accesso contingentato.
Arte contemporanea e fotografia
Miriam Cahn al MACRO: Ciò che mi guarda
Al MACRO, il Museo d’Arte Contemporanea di Roma in via Nizza, resta visitabile fino al 15 novembre 2026 la mostra Miriam Cahn. Ciò che mi guarda. L’artista svizzera, nata nel 1949, lavora da decenni su un confine sottile tra pittura, disegno e fotografia, con un’attenzione costante al corpo, alla violenza della storia e alla dimensione dell’ascolto.
La sua pittura è fatta di figure essenziali, colori accesi e spazi vuoti che lasciano respiro all’immagine. I temi non sono facili: guerra, migrazioni, identità, relazioni di potere. Proprio per questo la mostra offre una lettura utile e non retorica del presente, senza rinunciare alla potenza visiva. Le sale ampie del MACRO valorizzano dipinti di grande formato pensati per essere attraversati con lo sguardo.
Il museo si raggiunge facilmente dalla stazione Termini e dalla zona di via dei Cinquecento, con mezzi pubblici frequenti. Il MACRO ha spesso orari serali e una programmazione di eventi collaterali: conviene controllare il calendario online prima della visita. Nelle vicinanze ci sono diversi locali dove fermarsi prima o dopo.
Dove: MACRO, via Nizza 138, Roma. Quando: fino al 15 novembre 2026, dal martedì alla domenica. Prezzo: biglietto secondo le tariffe del museo, con riduzioni previste. Info utili: chiusura settimanale il lunedì, verificare eventuali orari prolungati.
Moda in luce 1955-1975 alla Centrale Montemartini
Alla Centrale Montemartini, sul lungotevere Ostiense, la mostra Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale resta aperta fino al 15 novembre 2026. Il progetto racconta un ventennio decisivo per la Capitale, quando Roma diventa capitale del cinema, delle sartorie e delle passerelle: la moda entra nei processi produttivi della città.
La sede rende l’esperienza insolita: una ex centrale elettrica con turbine, caldaie e impianti originali ospita statue antiche e abiti d’epoca. Il contrasto tra metallo industriale e tessuti preziosi è parte del fascino del museo, che da anni rappresenta una delle sedi più originali del sistema museale romano.
La mostra combina abiti, fotografie, materiali pubblicitari e documenti d’archivio, con l’obiettivo di collegare il glamour delle sfilate al lavoro di sartorie, fabbriche e atelier. Un percorso adatto anche a chi non è appassionato di moda, perché racconta la storia economica e sociale della città nel dopoguerra. Il museo si raggiunge con la metro B fino a Garbatella o con i tram lungo il lungotevere.
Dove: Centrale Montemartini, via Ostiense 106, Roma. Quando: fino al 15 novembre 2026, dal martedì alla domenica. Prezzo: secondo il sistema tariffario dei Musei in Comune, gratuito per i residenti. Info utili: abbinabile alla visita del Mattatoio, a poche centinaia di metri.
Frank Horvat alle Terme di Caracalla
Le Terme di Caracalla ospitano dal mese di settembre la mostra dedicata a Frank Horvat, fotografo che ha attraversato sette decenni di storia dell’immagine. Il percorso presenta settantadue immagini dedicate al mondo femminile e una serie di scatti legati ai paesaggi siciliani, in un dialogo continuo tra moda, reportage e viaggio.
Horvat, nato nel 1928, ha lavorato per le più importanti testate internazionali, ridefinendo il linguaggio della fotografia di moda: uscire dallo studio, portare le modelle per strada, cercare la vita reale dentro l’immagine costruita. Le sue immagini sono riconoscibili per la naturalità della luce e per la capacità di raccontare senza pose forzate.
Visitare una mostra fotografica dentro un complesso archeologico come le Terme di Caracalla significa aggiungere al percorso la bellezza del sito, uno dei più imponenti dell’antichità romana. La visita richiede tempo, sole e scarpe comode nelle ore centrali della giornata. Il sito è raggiungibile con la metro B fino a Circo Massimo e poi a piedi lungo viale delle Terme di Caracalla.
Dove: Terme di Caracalla, viale delle Terme di Caracalla, Roma. Quando: dal mese di settembre, negli orari di apertura del sito. Prezzo: biglietto del complesso archeologico, con mostra inclusa. Info utili: percorso in parte all’aperto, portare acqua e cappello.
Giuseppe Modica al Mattatoio: Il fuoco nel mare
Al Mattatoio di Testaccio, nel Padiglione 9D, è visitabile fino al 25 ottobre 2026 la mostra Giuseppe Modica. Il fuoco nel mare. Il progetto presenta il lavoro di un fotografo siciliano che da decenni indaga il paesaggio, la memoria e le tracce dell’uomo con uno sguardo classico e rigoroso.
Le immagini in mostra costruiscono un racconto per sequenze, dove il mare, la luce e gli spazi aperti diventano luoghi di riflessione. Modica lavora spesso in bianco e nero e in grande formato, con una cura maniacale della stampa. Il risultato è un percorso lento, che richiede attenzione e silenzio, molto diverso dalla fotografia veloce dei telefoni.
Il Mattatoio è uno dei poli culturali più vivaci della città, nella zona di Testaccio, quartiere di mercato e di locali. Si può abbinare la mostra a una passeggiata al mercato coperto e a una cena in zona, oppure proseguire verso la Centrale Montemartini lungo il fiume. L’ingresso segue le tariffe del complesso.
Dove: Mattatoio, Padiglione 9D, piazza Orazio Giustiniani 4, Roma. Quando: fino al 25 ottobre 2026, dal martedì alla domenica. Prezzo: secondo le tariffe del Mattatoio, verificate sul sito. Info utili: contesto informale, caffetteria interna nel complesso.
Cinema all’aperto
Notti di Cinema a Piazza Vittorio, ore 21.30
Ultima settimana per la 26ª edizione di Notti di Cinema a Piazza Vittorio, la storica arena cinematografica dell’Esquilino che anima i Giardini Nicola Calipari fino al 20 settembre. Ogni sera, alle 21.30, il maxischermo proietta i grandi titoli della stagione, con incontri e presentazioni affidati a registi, attori e critici.
La rassegna è nata nel 2001 e negli anni è diventata un punto di riferimento per i romani che restano in città durante l’estate: ingresso a prezzo contenuto, sedie all’aperto, pubblico eterogeneo e un quartiere multietnico che rende l’esperienza speciale. Prima delle proiezioni ci sono spesso dibattiti e presentazioni, con ospiti del cinema italiano.
Dal 17 al 20 settembre l’arena ospiterà anche la quarta edizione di Cinema in Verde, il festival internazionale dedicato ai temi ambientali, che porta a Piazza Vittorio film, incontri e approfondimenti sul clima e sulla sostenibilità. Il posto è facilmente raggiungibile con la metro A e la metro C fino a Vittorio Emanuele.
Dove: Giardini Nicola Calipari, piazza Vittorio Emanuele II, Roma. Quando: ogni sera fino al 20 settembre 2026, proiezioni alle 21.30. Prezzo: biglietto popolare, riduzioni per abbonati e categorie. Info utili: in caso di pioggia la programmazione può essere sospesa, controllare i canali della rassegna.
Arena estiva della Casa del Cinema a Villa Borghese
All’interno di Villa Borghese, l’Arena estiva della Casa del Cinema prosegue la sua programmazione fino al 30 settembre 2026. Un piccolo spazio all’aperto nel verde del parco, con proiezioni serali che spaziano tra classici restaurati, cinema d’autore e titoli recenti, spesso accompagnati da presentazioni.
La Casa del Cinema è un punto di riferimento per cinefili romani: ospita proiezioni, incontri, rassegne tematiche e una biblioteca specializzata. L’arena estiva aggiunge alla programmazione abituale il piacere di vedere un film sotto le stelle, a pochi passi dal laghetto e da piazza di Siena. Le sedute sono limitate e il pubblico affezionato arriva presto.
L’accesso pedonale avviene da largo Marcello Mastroianni, all’interno del parco, oppure dai viali che salgono da piazza del Popolo o da via Pinciana. Dopo il film si può rientrare a piedi verso il centro, con il vantaggio di evitare il traffico delle zone più centrali. Una serata semplice, economica e piacevole, con le temperature miti di queste settimane.
Dove: Casa del Cinema, largo Marcello Mastroianni 1, Villa Borghese, Roma. Quando: fino al 30 settembre 2026, proiezioni serali. Prezzo: ingresso a tariffa ridotta, informazioni sul sito della Casa del Cinema. Info utili: programmazione giornaliera online, posti non numerati.
Cinema alle Mura a Villa Fiorelli e Romanina
La rassegna gratuita Il Cinema alle Mura…e non solo arriva al suo ultimo periodo di programmazione: le proiezioni si tengono fino al 19 settembre tra Villa Fiorelli e la zona della Romanina, in spazi aperti dei quartieri est e sud-est della città. Nata nel 2019 nel VII Municipio, la rassegna porta il cinema dove normalmente non arriva.
Il programma alterna film per famiglie, commedie italiane e titoli d’autore, con un’attenzione particolare al pubblico dei quartieri coinvolti. L’ingresso è libero e le sedie vengono sistemate nelle ore precedenti: un formato che favorisce la partecipazione di residenti di tutte le età e che negli anni ha costruito un pubblico fedele.
Portare un plaid o un cuscino è una buona idea, così come arrivare con un po’ di anticipo per trovare posto nelle prime file. Le due location sono raggiungibili con autobus e tram, anche se per il rientro conviene organizzarsi in anticipo, dato l’orario tardo di fine proiezione. Le informazioni aggiornate sulle singole serate sono pubblicate sui canali del Municipio e dell’organizzazione.
Dove: Villa Fiorelli e Romanina, Roma. Quando: fino al 19 settembre 2026, proiezioni serali. Prezzo: ingresso gratuito. Info utili: eventi all’aperto, sospensione in caso di maltempo.
Cinema Liberato al Parco Andrea Campagna
Nel quadrante est della città, il Parco Andrea Campagna ospita le proiezioni di Cinema Liberato, rassegna promossa nell’ambito dei progetti di rigenerazione urbana della zona. Il programma propone film scelti insieme alle realtà del territorio, con serate dedicate ai temi sociali, all’ambiente e alla memoria dei quartieri.
Il valore di queste rassegne è soprattutto comunitario: schermo montato nel parco, pubblico seduto sull’erba o sulle sedie pieghevoli, dibattito dopo il film. A differenza delle arene del centro, qui il cinema diventa uno strumento di aggregazione per chi vive in periferia e raramente raggiunge le sale della zona centrale.
L’accesso è libero e l’atmosfera informale. Per chi non conosce la zona, conviene arrivare con mezzi pubblici e verificare in anticipo il titolo in programma e l’orario esatto della proiezione, che può variare con il calare del buio. Una serata diversa dal solito, con la comodità di un parco di quartiere.
Dove: Parco Andrea Campagna, Roma. Quando: programmazione estiva in corso, proiezioni serali. Prezzo: ingresso gratuito. Info utili: calendario aggiornato sui canali dell’organizzazione.
Bambini e famiglie
Casilino Sky Park: giochi e attività fino al 30 settembre
Fino al 30 settembre 2026 il Casilino Sky Park accoglie famiglie con bambini in un’area attrezzata pensata per il gioco libero: altalene, scivoli, parete di arrampicata, una casetta sospesa e uno spazio giochi con calcio balilla e tavoli da ping pong. Un’alternativa concreta al solito pomeriggio in casa, soprattutto con il clima mite di queste settimane.
Il parco è organizzato per fasce di età e permette ai genitori di seguire i bambini senza perdere di vista l’area. L’ingresso è a pagamento e l’accesso può essere contingentato nelle giornate di maggiore afflusso, come i fine settimana. Nei giorni infrasettimanali, come oggi, l’esperienza è in genere più tranquilla e le file sono minori.
La zona è servita da autobus e da collegamenti stradali comodi per chi arriva in auto, con possibilità di parcheggio nelle vicinanze. Vale la pena controllare gli orari di apertura sul sito dell’organizzazione prima di partire, perché il calendario può variare in base alle condizioni meteo e agli eventi speciali organizzati nell’area.
Dove: Casilino Sky Park, zona Casilina, Roma. Quando: fino al 30 settembre 2026, secondo gli orari di apertura. Prezzo: ingresso a pagamento, tariffe per bambini e accompagnatori. Info utili: nei festivi può esserci attesa all’ingresso, meglio prenotare.
Museo di Casal de’ Pazzi: un viaggio nel passato remoto
Per le famiglie curiose c’è il Museo di Casal de’ Pazzi, aperto dal martedì alla domenica e sempre gratuito per tutti. Il museo racconta la storia geologica e archeologica della zona nord-est di Roma, con un giacimento pleistocenico eccezionale: resti di elefanti antichi, ippopotami e altri animali vissuti circa duecentomila anni fa, in quella che allora era una zona di pianura attraversata da corsi d’acqua.
L’allestimento è pensato per essere comprensibile anche ai bambini: ricostruzioni, pannelli illustrati e un percorso che collega i reperti alla storia del territorio. È un museo piccolo, visitabile in poco più di un’ora, ideale per una gita breve e per una prima esperienza in un museo archeologico senza il peso delle grandi collezioni.
Si trova in via Egidio Galbani, nella zona di Rebibbia, raggiungibile con la metro B e con autobus di superficie. La gratuità lo rende una scelta intelligente anche per famiglie numerose. Conviene verificare gli orari sul portale dei Musei in Comune, perché la sede ha aperture ridotte rispetto ai musei del centro.
Dove: Museo di Casal de’ Pazzi, via Egidio Galbani 6, Roma. Quando: dal martedì alla domenica, negli orari del museo. Prezzo: gratuito per tutti. Info utili: visita breve, adatta anche ai più piccoli.
Museo delle Mura e mostra Moto a luogo #2
Sul colle di Porta San Sebastiano, il Museo delle Mura è aperto dal martedì alla domenica ed è gratuito per tutti. Ospitato in una delle porte delle Mura Aureliane, racconta la storia della cinta muraria di Roma, dalle origini repubblicane agli interventi moderni, con plastici, reperti e apparati multimediali. Dal cammino di ronda si gode una vista notevole sulla via Appia Antica e sull’arco di Druso.
Fino al 4 ottobre 2026 il museo ospita la mostra Moto a luogo #2, un progetto espositivo che mette in dialogo artisti contemporanei e il tema dello spostamento, del viaggio e del camminare. Un modo per unire la visita storica a un’esperienza di arte contemporanea, con un percorso di piccole dimensioni ma ben costruito.
La posizione è perfetta per abbinare la visita a una passeggiata sull’Appia Antica, uno dei parchi archeologici urbani più belli d’Europa. Le famiglie con bambini possono proseguire a piedi o in bicicletta lungo la strada basolata, fermandosi nelle aree verdi. Il museo è raggiungibile con gli autobus che percorrono via Appia Nuova e via di Porta San Sebastiano.
Dove: Museo delle Mura, via di Porta San Sebastiano 18, Roma. Quando: dal martedì alla domenica; mostra Moto a luogo #2 fino al 4 ottobre 2026. Prezzo: gratuito per tutti. Info utili: abbinabile a una passeggiata sulla via Appia Antica.
Visite guidate e cultura
Una Notte al Colosseo: visite serali del martedì
Il Parco archeologico del Colosseo propone anche stasera le visite serali di Una Notte al Colosseo, in programma ogni martedì e giovedì dalle 20.00 alle 23.00, con ultimo ingresso alle 21.50. Un percorso guidato di circa un’ora che attraversa l’anfiteatro con l’illuminazione serale, quando la folla se n’è andata e il monumento appare in tutta la sua scala.
La visita permette di accedere a zone che normalmente si vedono di passaggio e di ascoltare la storia dell’edificio: i sotterranei, il piano dell’arena, la cavea, il sistema dei sotterranei che serviva a far comparire gladiatori e animali. Con la luce artificiale i dettagli architettonici emergono diversamente rispetto alla visita diurna. Le temperature serali di settembre rendono il percorso molto più piacevole.
I posti sono limitati e i turni si esauriscono rapidamente: la prenotazione online è praticamente obbligatoria. Il Parco consiglia di presentarsi almeno quindici minuti prima dell’orario prenotato, con documento e biglietto. Chi non trova posto stasera può riprovare giovedì o nelle settimane successive, sempre nei giorni di martedì e giovedì.
Dove: Parco archeologico del Colosseo, piazza del Colosseo 1, Roma. Quando: ogni martedì e giovedì, dalle 20.00 alle 23.00, ultimo ingresso 21.50. Prezzo: biglietto con supplemento per la visita serale, prenotazione online. Info utili: percorso guidato di circa 60 minuti, scarpe comode.
La Piramide Cestia: riapertura e visite
Dopo il periodo di chiusura, la Piramide Cestia è tornata visitabile dal mese di settembre. Il monumento, costruito nel I secolo a.C. come tomba di Gaio Cestio, è uno degli edifici più singolari di Roma: una piramide in calcestruzzo rivestita di lastre di marmo bianco, inserita nelle Mura Aureliane, a due passi dalla stazione Ostiense.
La visita conduce all’interno della camera sepolcrale, scavata nel corpo della piramide e decorata con affreschi. La visita permette di capire come l’edificio sia stato inglobato nelle fortificazioni successive. L’ingresso è a numero chiuso e avviene per gruppi accompagnati, con prenotazione obbligatoria: le visite si svolgono in giornate prestabilite e con orari fissi.
La zona è comodissima da raggiungere, con la metro B e con i treni regionali fino a Porta San Paolo. Nelle vicinanze si trovano il Cimitero Acattolico, il mercato di Testaccio e il Mattatoio: si può costruire una mezza giornata tra archeologia, fotografia e cibo senza spostarsi troppo. Per chi ama i luoghi poco battuti, è una delle esperienze più interessanti del periodo.
Dove: Piramide Cestia, via Raffaele Persichetti, Roma. Quando: visite su prenotazione, calendario sul portale della Sovrintendenza. Prezzo: biglietto a tariffazione vigente, gratuito con Mic card. Info utili: gruppi a numero chiuso, prenotazione obbligatoria.
Il Giardino Segreto del Fontanone all’Acqua Paola
Sul colle del Gianicolo, la Fontana dell’Acqua Paola, per tutti il Fontanone, apre al pubblico il suo giardino segreto. Un percorso poco conosciuto che permette di salire alle spalle della fontana monumentale e di accedere a un terrazzo con una vista straordinaria sui tetti di Trastevere e sul centro storico.
La fontana fu costruita all’inizio del Seicento per celebrare il ripristino dell’acquedotto Traiano e oggi è uno dei luoghi simbolo del Gianicolo, tappa fissa delle passeggiate domenicali. Il giardino alle spalle è normalmente chiuso: le aperture guidate offrono l’occasione di vedere da vicino le strutture dell’acquedotto e di capire come funzionava il sistema delle acque della città.
La visita si abbina bene a una passeggiata sul Gianicolo, con il belvedere, il faro e i viali alberati. Si arriva a piedi da Trastevere, in salita, oppure con gli autobus che risalgono il colle. Il momento migliore è il tardo pomeriggio, quando la luce è calda e la vista si apre fino a San Pietro. Trattandosi di aperture speciali, conviene verificare date e modalità di prenotazione.
Dove: Fontana dell’Acqua Paola, via Garibaldi, Gianicolo, Roma. Quando: aperture speciali secondo il calendario della Sovrintendenza. Prezzo: a tariffazione vigente, gratuito con Mic card. Info utili: accesso in salita, scarpe comode, prenotazione consigliata.
Orto Botanico di Roma: visite tra le collezioni
Aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30, l’Orto Botanico di Roma è ospitato dal 1883 nei giardini di Villa Corsini, alle pendici del Gianicolo. Oltre duemilacinquecento specie vegetali, collezioni storiche e alberi secolari: platani orientali, querce, cedri dell’Himalaya, insieme a fontane e a un impianto settecentesco disegnato da Ferdinando Fuga.
Un luogo tranquillo e ombreggiato, perfetto in una giornata calda come questa, con percorsi che attraversano il giardino dei semplici, la serra tropicale, il bosco mediterraneo e le collezioni di bambù. In settembre l’orto ospita anche appuntamenti speciali legati alla vendemmia e alla fine dell’estate, con visite tematiche e incontri. Le visite guidate permettono di riconoscere le specie e di capire la storia delle collezioni.
L’ingresso si trova in largo Cristina di Svezia, a Trastevere, raggiungibile a piedi dal centro storico o con gli autobus che percorrono via della Lungara. Conviene portare acqua e cappello, perché molte aree sono esposte al sole. Il biglietto ha tariffe ridotte per studenti e categorie speciali, con gratuità previste in alcuni giorni dell’anno.
Dove: Orto Botanico di Roma, largo Cristina di Svezia 23º, Roma. Quando: tutti i giorni, 9.30-18.30. Prezzo: biglietto con riduzioni per studenti e categorie. Info utili: percorso in parte all’aperto, caffetteria interna, ultimo ingresso prima della chiusura.
Cibo, mercati e sapori
Roma Bar Show alla Nuvola: ultimo giorno
Si chiude oggi la sesta edizione del Roma Bar Show, l’appuntamento internazionale dedicato alla miscelazione e all’hospitality ospitato negli spazi de La Nuvola dell’EUR, il centro congressi progettato da Massimiliano Fuksas. Oltre duecento espositori e buyer da più di trenta Paesi, con un programma che intreccia business, formazione e degustazioni.
Il salone non è solo cocktail: il format include aree dedicate al mondo No & Low Alcohol, spazi per i distillati, il Mexican Village e un programma di masterclass tenute da bartender e consulenti di fama internazionale. Gli Awards premiano le migliori proposte dell’anno e i side show animano anche i locali della Capitale con serate dedicate.
L’ultimo giorno, come di consueto, è il più intenso: gli stand sono affollati, ma è anche l’occasione per trovare materiali e idee nuove. L’accesso è riservato agli operatori registrati e ai possessori di biglietto; i tornelli chiudono in anticipo rispetto all’orario di chiusura. La Nuvola si raggiunge con la metro B fino a EUR Fermi e poi con i mezzi di superficie.
Dove: La Nuvola, Roma Convention Center, viale Asia 40/44, EUR, Roma. Quando: martedì 15 settembre 2026, ultimo giorno, apertura dalle 11.00. Prezzo: biglietti e registrazioni sul sito dell’evento. Info utili: tornelli con chiusura anticipata, consultare gli orari ufficiali.
Mercati rionali: dove fare la spesa tra i banchi storici
Per chi vuole assaggiare Roma senza prenotare un ristorante, i mercati rionali restano la scelta migliore. Al mattino il mercato di Campo de’ Fiori apre con frutta, verdura, spezie e fiori nel cuore del centro storico; a Testaccio il mercato coperto di via Beniamino Franklin offre banchi di gastronomia, formaggi e prodotti tipici; a Trionfale, vicino al Vaticano, il mercato coperto è tra i più grandi della città.
Nei banchi si trovano anche specialità pronte da mangiare sul posto o da portare via: supplì, pizza al taglio, fiori di zucca, carciofi, salumi. È un modo economico e autentico per avvicinarsi alla cucina romana, con la possibilità di parlare direttamente con i venditori e di capire la stagionalità dei prodotti.
Gli orari cambiano da mercato a mercato: in genere si apre presto, tra le 6 e le 8, con chiusura intorno alle 14, con il sabato più affollato. Chi visita Roma in questi giorni può abbinare la spesa alla passeggiata: da Campo de’ Fiori a piazza Navona, da Testaccio al Mattatoio, dal Trionfale ai Musei Vaticani. Un itinerario semplice, che unisce cibo, quartieri e storia.
Dove: Campo de’ Fiori, mercato di Testaccio, mercato Trionfale, Roma. Quando: al mattino, secondo gli orari di ciascun mercato. Prezzo: ingresso libero. Info utili: i banchi si svuotano dopo le 13, meglio arrivare presto.
Sagre del giorno
Sagra della Polenta e Salsicce a Sonnino, ultimo giorno
Oggi è l’ultima giornata della Sagra della Polenta e Salsicce di Sonnino, nel basso Lazio. Nel menù la polenta con sugo di salsicce, la polenta ai funghi, quella con le spuntature, le salsicce alla brace e i dolci tipici della tradizione ciociara. La festa è organizzata nel centro del paese e animata dalla Sonnino Live Band, con balli popolari e performance itineranti.
Sonnino è un borgo medievale arroccato su un colle, con un castello e vicoli stretti: la sagra è anche l’occasione per una passeggiata tra le mura. Il programma prevede mercatini artigianali e visite guidate al borgo storico. Si arriva in auto lungo la via Appia, uscendo a Terracina o seguendo le indicazioni per i Monti Lepini.
Dove: Sonnino, provincia di Latina. Quando: domenica 14 e lunedì 15 settembre 2026, ultimo giorno. Prezzo: ingresso libero, piatti a pagamento. Info utili: parcheggi nelle aree periferiche del paese, meglio arrivare entro cena.
Festa del Fungo Porcino a Velletri
Nel cuore dei Castelli Romani, la Festa del Fungo Porcino di Velletri prosegue fino al 20 settembre al Teatro del Fieno, con gli stand gastronomici aperti ogni sera dalle 18 e, nel fine settimana, anche a pranzo. Il porcino è il protagonista assoluto: fettuccine, polenta, grigliate, bruschette e funghi trifolati, con arrosticini e dolci locali.
La manifestazione, giunta alla 34ª edizione e organizzata dall’Associazione Fungo Porcino Lariano, è a ingresso gratuito e propone un cartellone ricco: cover band rock e pop, una serata anni Ottanta, spettacoli comici e l’esibizione della Banda Città di Velletri. Sono previsti anche una mostra mercato agricola, un’area per bambini e laboratori dedicati al fungo.
Velletri si raggiunge facilmente da Roma con il treno regionale dalla stazione Termini, con fermata a Velletri. Dal treno si raggiunge il centro a piedi. Un’uscita serale semplice, senza auto, adatta anche a chi vuole tornare in città con l’ultimo treno della sera.
Dove: Teatro del Fieno, Velletri, Roma. Quando: fino al 20 settembre 2026, stand aperti ogni sera dalle 18, pranzo nel weekend. Prezzo: ingresso gratuito, piatti a pagamento. Info utili: raggiungibile in treno da Roma Termini, verificare gli orari dei rientri.
Sagra del Fungo Porcino a Oriolo Romano
Nel Viterbese, a Oriolo Romano, la Sagra del Fungo Porcino va avanti fino al 20 settembre. Nel menù fettuccine ai porcini, polenta, arrosti, grigliate, bruschette, funghi trifolati e dolci della Tuscia. Gli stand gastronomici sono affiancati da musica live con l’Oriolo Music Fest, mercatini e visite guidate a Palazzo Altieri.
Il borgo merita la deviazione: Palazzo Altieri è una dimora cinquecentesca con sale affrescate. Il paese conserva un impianto rinascimentale ben leggibile. In programma anche spettacoli serali, un’area dedicata ai bambini e laboratori sul fungo porcino, con micologi pronti a spiegare le differenze tra le specie.
Si arriva in auto lungo la via Cassia, in circa un’ora da Roma, oppure con i mezzi pubblici fino a Bracciano e poi con i collegamenti locali. La zona è quella dei laghi: si può abbinare la sagra a una passeggiata sul lago di Bracciano o a una visita al borgo di Trevignano Romano.
Dove: Oriolo Romano, provincia di Viterbo. Quando: fino al 20 settembre 2026, stand aperti nelle ore serali e nel weekend. Prezzo: ingresso libero, piatti a pagamento. Info utili: visite guidate a Palazzo Altieri, verificare gli orari al punto informativo.
Prossime sagre: gli appuntamenti del weekend
Chi vuole programmare le prossime uscite ha diverse opzioni in arrivo. Da giovedì 17 settembre a domenica 4 ottobre a Frascati torna la Fiera dei Sapori d’Italia, a Villa Torlonia: cucina regionale da tutta la penisola, vini DOC e DOCG, dalle 18 alle 23.30 nei giorni feriali e dalle 12 alle 23.30 nel fine settimana.
A Genzano è in programma la 38ª edizione della Festa del Pane Casareccio, da venerdì 18 a domenica 20 settembre: una delle manifestazioni più tradizionali dei Castelli Romani, famosa per la maxi bruschetta distribuita ai visitatori. Il 19 e 20 settembre a Castelnuovo di Porto si tiene la Sagra degli Gnocchi, con stand aperti dalle 20 il sabato e dalle 12.45 la domenica.
Il 20-22 settembre a Poggio Mirteto, in Sabina, arriva la Sagra del Tartufo Estivo, con fettuccine al tartufo, uova, bruschette e carni alla brace. Chiude il calendario di settembre, dal 27 settembre al 4 ottobre, la storica Sagra dell’Uva di Marino, con il “miracolo delle fontane che danno vino”, i carri del Bacco e i concerti serali nel centro storico.
Info utili: i programmi delle singole manifestazioni vengono aggiornati sui siti dei Comuni e delle Pro Loco. Per le sagre nei Castelli Romani conviene muoversi in treno, con le linee regionali per Frascati, Marino e Velletri.