Eventi a Roma oggi, giovedì 17 settembre 2026: cosa fare in città

Eventi a Roma oggi, giovedì 17 settembre 2026: cosa fare in città
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Giovedì 17 settembre 2026 Roma si sveglia con il cielo sereno e una giornata fitta di appuntamenti. Le previsioni indicano sole e massime intorno ai 29-30 gradi: un’altra giornata d’estate piena, con le sere ancora miti, perfetta per un evento all’aperto dopo il lavoro.

Il clou è all’Auditorium Parco della Musica: Paolo Fresu porta in Sala Sinopoli “Heroes”, il suo omaggio a David Bowie, mentre in Sala Santa Cecilia suonano Jeff Mills e Kety Fusco per il Romaeuropa Festival. Fuori dal centro la lirica viaggia su un camion: OperaCamion porta “Il barbiere di Siviglia” a Piazza Tarantelli, nel Municipio IX.

Oggi partono anche due rassegne nuove: Cinema in Verde, il festival internazionale di cinema ambientale che debutta all’Arena di Piazza Vittorio, e Tempo Comico, sette giovedì di stand up a SpazioTempo. Nelle sale di Palazzo Bonaparte, della Galleria Borghese e dei Musei Capitolini sono aperte le mostre del momento: da Kandinsky a Diego Rivera, fino a Metamorfosi. Ovidio e le arti, che chiude domenica.

Il consiglio della redazione: decidi prima se punti sul centro o sulla periferia, perché spostarsi nell’ora di punta costa tempo. OperaCamion e Cinema in Verde sono gratuiti e premiano chi arriva presto; per Fresu e per le mostre a ingresso contingentato conviene il biglietto online. Qui sotto trovi orari e prezzi evento per evento, con le sagre in corso nel Lazio in fondo.

Musica e concerti: dall’Auditorium alle piazze

Paolo Fresu, “Heroes. Omaggio a David Bowie”: Auditorium Parco della Musica, ore 20

La tromba di Paolo Fresu entra alle ore 20 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con “Heroes”, il progetto dedicato a David Bowie. L’appuntamento è dentro il cartellone del Romaeuropa Festival ed è realizzato insieme all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: il canzoniere del Duca Bianco perde la chitarra elettrica e guadagna spazio per melodia, silenzi e improvvisazione.

Perché vale la pena: Fresu, trombettista sardo di Berchidda, lavora da anni sul repertorio pop con la stessa serietà con cui affronta il jazz. Il risultato non è una cover band con la tromba al posto della voce, ma un disco e un concerto che trattano le canzoni di Bowie come standard: chi conosce i brani a memoria li riconosce al primo tema, chi non li conosce ascolta comunque un concerto jazz.

La sala è quella grande e numerata, quindi i posti si esauriscono con anticipo: se punti a questo concerto muoviti sul sito dell’Auditorium. Nella stessa serata il Parco della Musica ospita anche il set elettronico di Jeff Mills in Sala Santa Cecilia, con due pubblici diversi che si incrociano negli stessi spazi tra un set e l’altro.

Dove: Auditorium Parco della Musica, via Pietro de Coubertin 30 — Quando: giovedì 17 settembre, ore 20 — Prezzo: biglietto a pagamento, posti numerati — Info utili: parcheggi e ingressi si riempiono presto: arriva con almeno mezz’ora di margine.

Jeff Mills e Kety Fusco, “The Trip to Vega”: Auditorium, Sala Santa Cecilia, ore 21

Alle ore 21 la Sala Santa Cecilia cambia registro: sul palco salgono Jeff Mills, tra i fondatori della techno di Detroit, e l’arpista elettrica svizzera Kety Fusco. “The Trip to Vega” è un concerto per elettronica e arpa costruito su loop, riverberi e lunghi crescendo, ancora dentro il programma del Romaeuropa Festival.

Che cosa aspettarsi: Mills non è un dj da club ma un musicista che da decenni porta la techno nelle sale da concerto, anche con orchestre sinfoniche al fianco. Fusco lavora su un’arpa amplificata e trattata con effetti, un suono che sta a metà tra lo strumento classico e la club culture: il dialogo tra i due è la parte più interessante della serata.

Se cerchi la serata più sperimentale di oggi in città, è questa: si ascolta seduti, senza dj set e senza pista. Il biglietto si compra online e la sala è quella centrale dell’Auditorium, a pochi passi dall’ingresso principale di via Pietro de Coubertin.

Dove: Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia — Quando: giovedì 17 settembre, ore 21 — Prezzo: biglietto a pagamento — Info utili: programma completo sul sito dell’Auditorium e su quello del Romaeuropa Festival.

OperaCamion, “Il barbiere di Siviglia”: Piazza Tarantelli, Municipio IX, ore 20 (gratis)

Il camion-palcoscenico del Teatro dell’Opera di Roma si ferma oggi a Piazza Tarantelli, nel quadrante Torrino-Decima: in scena “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini, con ingresso libero e gratuito. È la quarta tappa della tournée di settembre, che dal 12 al 20 settembre raggiunge sei municipi rimasti fuori dal giro di primavera.

L’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma è diretta da Alessandro Poleggi, l’adattamento musicale è di Tommaso Chieco e Marco Giustini, mentre regia, costumi e luci portano la firma di Manu Lalli. Il cast schiera Irene Zas Martinez (Rosina), Diego Savini (Figaro), Francesco Tuppo (Conte d’Almaviva), Pierpaolo Martella (Don Bartolo) e Dayu Xu (Don Basilio).

La regista legge Rossini con gli occhi del circo e della commedia dell’arte: sul camion si muovono illusionisti, acrobati e pagliacci, e la piazza diventa un teatro all’aperto senza cerimonie. Il progetto esiste dal 2016 e nel 2025 ha superato i 20.000 spettatori tra “Il barbiere di Siviglia” e “Tosca”.

Dove: Piazza Tarantelli, Municipio IX (Torrino-Decima) — Quando: giovedì 17 settembre, ore 20 — Prezzo: ingresso libero e gratuito — Info utili: gli organizzatori consigliano di portare una sedia da casa: i posti a sedere non sono garantiti.

Italian Intermezzo for violin and viola: Sant’Agnese in Agone, ore 17:45

Nel tardo pomeriggio la musica si sposta su Piazza Navona: alle 17:45 la Chiesa di Sant’Agnese in Agone ospita “Italian Intermezzo for violin and viola” con Flavia di Tomasso al violino e Cecilia Iacomini alla viola.

Il concerto vale anche per il contenitore: Sant’Agnese in Agone è uno dei capolavori barocchi di Francesco Borromini, costruita dove sorgeva lo stadio di Domiziano, con la cupola che domina la piazza più affollata di Roma. La navata unica e le superfici curve restituiscono il suono in modo diretto, senza la coda lunga delle grandi cattedrali.

È un appuntamento breve, adatto a chi vuole chiudere la giornata di lavoro con un’ora di musica prima di cena: si entra a piedi dal centro storico e si esce direttamente tra i banchi di Piazza Navona.

Dove: Chiesa di Sant’Agnese in Agone, piazza Navona — Quando: giovedì 17 settembre, ore 17:45 — Prezzo: modalità di ingresso da confermare in loco — Info utili: gli orari dei concerti pomeridiani possono cambiare: verifica il calendario della chiesa.

Teatro, danza e spettacoli

SOGNO di Loredana Parrella: Spazio Rossellini, ore 21

Alle 21 lo Spazio Rossellini, in via della Vasca Navale 58 nel quadrante Marconi-Ostiense, mette in scena SOGNO, la nuova creazione della regista e coreografa Loredana Parrella, prodotta da Twain Centro Produzione Danza.

Il punto di partenza è Shakespeare, ma il bosco di “Sogno di una notte di mezza estate” diventa un bar sull’orlo del fallimento: danza, parola e musica dal vivo scorrono nello stesso flusso, e i personaggi della commedia entrano ed escono dal bancone come avventori. La festa nuziale si trasforma nella serata qualunque di un locale che non sa se sopravviverà.

È una replica unica, quindi il consiglio è prenotare prima di uscire di casa: lo Spazio Rossellini non è un teatro enorme e le produzioni di danza contemporanea riempiono in fretta. Il quartiere è servito dalla fermata Basilica San Paolo della metro B.

Dove: Spazio Rossellini, via della Vasca Navale 58 — Quando: giovedì 17 settembre, ore 21 — Prezzo: biglietto a pagamento — Info utili: una sola recita in cartellone: prenotazione consigliata.

Tempo Comico: la stand up debutta a SpazioTempo, ore 21

Sette giovedì di comicità contemporanea: Tempo Comico parte oggi a SpazioTempo, in via Casilina Vecchia, e va avanti fino al 29 ottobre. Nel cartellone ci sono stand up, teatro comico, podcast dal vivo e nomi nuovi della scena romana, con inizio alle ore 21.

La rassegna è pensata come una casa stabile per la comicità fuori dai grandi circuiti: pochi posti, palco vicino al pubblico, serate brevi. Tra gli appuntamenti già annunciati c’è Gabriele Piazza, attore e creator atteso il 24 settembre con uno spettacolo che mescola recitazione, narrazione e stand up su attivismo, identità e diritti civili.

Se ti interessa il genere, conviene guardare l’intero cartellone e non solo la prima serata: i giovedì successivi portano nomi diversi e alcuni appuntamenti sono a ingresso ridotto. Sette date sono poche per una città come Roma, ma abbastanza per capire dove sta andando la nuova comicità: vale la pena segnarsi due serate in calendario e decidere dopo la prima.

Dove: SpazioTempo, via Casilina Vecchia (zona Pigneto) — Quando: dal 17 settembre al 29 ottobre, tutti i giovedì, ore 21 — Prezzo: biglietto a pagamento, informazioni sul sito degli organizzatori — Info utili: sette serate in totale: la prima è oggi.

Hostaria Testaccio: Piazza di Testaccio, ore 18:30 e ore 21

La rassegna Passeggiando con la storia, teatro civile e popolare ideato da Moovo e in programma dall’11 al 29 settembre, si sposta oggi a Testaccio nel centenario del rione (1911-2026). Lo spettacolo della serata è “Hostaria Testaccio – Ricette, poesie e stornelli dal quinto quarto”, ritratto incrociato di Aldo Fabrizi e Gabriella Ferri.

Il formato unisce camminata e palco: si parte alle 18:30 con un percorso guidato di circa 90 minuti tra le strade del quartiere, poi alle 21 comincia lo spettacolo all’aperto, con poesie, ricette tradizionali e stornelli romani. È la formula che la rassegna ripete in ogni tappa: prima si cammina, poi si ascolta.

Testaccio è il quartiere giusto per questo tipo di serata: il mattatoio, il mercato e le trattorie storiche sono il materiale su cui è costruito lo spettacolo. Ingresso a ingresso libero in piazza, senza prenotazione per il pubblico che si ferma ad ascoltare.

Dove: Piazza di Testaccio — Quando: giovedì 17 settembre: camminata ore 18:30, spettacolo ore 21 — Prezzo: ingresso libero per lo spettacolo; camminata su iscrizione — Info utili: la camminata dura circa 90 minuti: scarpe comode e acqua.

Mostre e musei: cosa vedere oggi in città

Kandinsky a Palazzo Bonaparte: oltre 70 opere dal Centre Pompidou

La mostra più attesa della stagione romana è a Palazzo Bonaparte: oltre 70 capolavori di Vassily Kandinsky arrivano dal Centre Pompidou di Parigi, con una sezione dedicata a Gabriele Münter e una sala immersiva. Roma non ospitava una grande antologica dedicata al padre dell’astrattismo da 25 anni.

Il percorso attraversa le stagioni del pittore russo, dal colore acceso dei primi anni a Monaco alla geometria rigorosa del periodo del Bauhaus, seguendo l’idea che forma e colore funzionino come suoni. La sala immersiva serve proprio a rendere quel legame tra pittura e musica, che per Kandinsky era il cuore del lavoro.

Orari comodi e serali nel weekend: da lunedì a giovedì 9:00-19:30, da venerdì a domenica 9:00-21:00, con la biglietteria che chiude un’ora prima. L’accesso è contingentato e la prenotazione è fortemente consigliata, anche in settimana: la mostra resta aperta fino al 14 febbraio 2027.

Dove: Palazzo Bonaparte, piazza Venezia 5 — Quando: dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027; lun-gio 9:00-19:30, ven-dom 9:00-21:00 — Prezzo: biglietto a pagamento con riduzioni; ingresso flessibile senza orario fisso — Info utili: prenotazione consigliata: l’accesso è contingentato per fasce.

Metamorfosi. Ovidio e le arti: Galleria Borghese, ultimi giorni

Ultimo fine settimana utile per “Metamorfosi. Ovidio e le arti” alla Galleria Borghese: l’esposizione chiude domenica 20 settembre e mette in dialogo sculture, dipinti e arti decorative con i miti delle Metamorfosi di Ovidio. Il progetto è nato con il Rijksmuseum di Amsterdam ed è curato da Francesca Cappelletti e Frits Scholten.

È il tipo di mostra che funziona bene nelle sale del museo: Apollo e Dafne, Proserpina, Ermafrodito sono i soggetti che il collezionismo romano ha inseguito per secoli, e qui si vedono accanto a opere arrivate da collezioni olandesi. Chi conosce i gruppi del Bernini riconosce subito il filo del racconto.

Attenzione al meccanismo di accesso: la Galleria Borghese lavora a fasce orarie con prenotazione obbligatoria e numero chiuso, quindi le ultime domeniche si esauriscono con largo anticipo. Se oggi trovi posto è il giorno giusto per andare; in alternativa ripiega sulle altre mostre della lista.

Dove: Galleria Borghese, piazzale Scipione Borghese 5 — Quando: fino al 20 settembre 2026, orari a fasce orarie — Prezzo: biglietto a pagamento, prenotazione obbligatoria — Info utili: ultimi giorni: verifica la disponibilità online prima di partire.

Vermeer a Palazzo Barberini: “Donna in blu che legge una lettera”

A Palazzo Barberini l’appuntamento è con un solo quadro, ma di quelli che valgono la visita: “Donna in blu che legge una lettera” di Johannes Vermeer, fino all’11 ottobre. Il dipinto torna in Italia dopo il soggiorno nel museo che lo custodisce, e la mostra lo mette a confronto con la collezione romana.

Chi ha visto la luce di Vermeer dal vivo sa che la resa della finestra, del panno e della lettera aperta non si capisce dalle immagini: è uno dei pochi pittori che si deve vedere in sala. Palazzo Barberini aggiunge il contesto ideale, con il suo salone barocco e le sale affrescate dal Pietro da Cortona.

La visita si combina bene con il resto del museo: le Gallerie Nazionali di Arte Antica tengono qui il Ritratto di Enrico VIII, la Fornarina e la Giuditta che taglia la testa a Oloferne del Caravaggio. Con un solo biglietto si coprono quattro secoli di pittura.

Dove: Palazzo Barberini, via delle Quattro Fontane 13 — Quando: fino all’11 ottobre 2026, orari del museo dalle 10:00 alle 18:00 circa — Prezzo: biglietto del museo, riduzioni per giovani e categorie — Info utili: chiusura settimanale del museo da verificare sul sito: la programmazione può variare.

Mapplethorpe all’Ara Pacis: le forme della bellezza

Al Museo dell’Ara Pacis prosegue “Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza”, fino al 4 ottobre. Il percorso mette insieme i ritratti, i nudi e le nature morte del fotografo americano, con il rigore formale che ha reso riconoscibile il suo bianco e nero.

L’allestimento dentro la teca di Richard Meier funziona: la luce dell’Ara Pacis è diffusa e la fotografia in bianco e nero regge bene il confronto con l’altare romano. È una mostra utile per capire quanto Mapplethorpe fosse un classicista, prima che uno scandalo.

La zona è comoda per una giornata intera tra Piazza del Popolo, il Museo dell’Ara Pacis e la passeggiata di via del Corso: si entra, si esce e si continua a piedi.

Dove: Museo dell’Ara Pacis, lungotevere in Augusta — Quando: fino al 4 ottobre 2026, orari del museo — Prezzo: biglietto a pagamento con riduzioni — Info utili: il museo è a pochi minuti da piazza del Popolo: visita combinabile con il centro.

Diego Rivera ai Musei Capitolini: l’arte moderna in Messico

Ai Musei Capitolini va avanti fino al 13 dicembre “Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico”, la mostra che racconta come il pittore messicano ha costruito un linguaggio nuovo partendo dalla tradizione precolombiana e dal muralismo.

Il percorso si legge bene anche per chi non conosce Rivera oltre il nome: disegni, dipinti e materiali d’archivio mostrano il passaggio dall’Europa a Città del Messico, con il rapporto complicato tra arte, rivoluzione e politica. Le sale dei Capitolini gli danno il contrasto giusto, tra marmi antichi e Novecento.

Con lo stesso biglietto si visita la collezione permanente, dalla Lupa al Marco Aurelio, e si esce sulla piazza disegnata da Michelangelo. Mezza giornata, senza correre.

Dove: Musei Capitolini, piazza del Campidoglio 1 — Quando: fino al 13 dicembre 2026, orari dei musei — Prezzo: biglietto a pagamento con riduzioni — Info utili: il biglietto comprende la collezione permanente: calcola almeno tre ore.

Miriam Cahn al MACRO: “Ciò che mi guarda”

Al MACRO di via Nizza prosegue fino al 15 novembre “Miriam Cahn. Ciò che mi guarda”. L’artista svizzera lavora su corpi, volti e paesaggi con una pennellata veloce e colori acidi, e da anni è tra le voci più riconoscibili della pittura contemporanea europea.

Il MACRO è il posto giusto per una mostra così: gli spazi ex industriali di via Nizza reggono formati grandi e l’installazione non si perde. È anche uno dei pochi musei romani dove ci si siede volentieri a metà percorso, senza sentire la fretta della visita turistica.

Il quartiere intorno è pieno di locali e gallerie: si può abbinare la mostra a un giro tra Ostiense e il mercato, con la fermata Piramide della metro B a poche centinaia di metri.

Dove: MACRO, via Nizza 138 — Quando: fino al 15 novembre 2026, orari del museo — Prezzo: biglietto a pagamento con riduzioni — Info utili: zona Ostiense: comoda in metro, fermata Piramide.

Mircea Cantor a Palazzo Altemps: “Costellazioni dell’Antico”

Fino al 27 settembre, Palazzo Altemps ospita “Mircea Cantor. Costellazioni dell’Antico”, il capitolo della rassegna “Il museo in scena” che porta artisti contemporanei tra le sculture del Museo Nazionale Romano. L’artista rumeno lavora su simboli, oggetti e gesti minimali, in dialogo con i marmi antichi.

Palazzo Altemps è una delle sedi più belle e meno affollate del Museo Nazionale Romano: il cortile, la loggia affrescata e il Trono Ludovisi valgono da soli il biglietto. La rassegna di concerti e arti performative “Il museo in scena”, collegata alla mostra, va avanti fino al 23 dicembre.

È a due passi da Piazza Navona, quindi si incastra bene in un pomeriggio in centro: mostra e museo in un’ora e mezza, poi aperitivo nella piazza.

Dove: Palazzo Altemps, Museo Nazionale Romano (zona piazza Navona) — Quando: fino al 27 settembre 2026, orari del museo — Prezzo: biglietto del Museo Nazionale Romano — Info utili: poco affollato rispetto ai musei del centro: buona opzione last minute.

La moneta racconta Roma: la mostra diffusa fino al 27 settembre

Fino al 27 settembre va avanti la grande mostra diffusa che racconta oltre 2000 anni di storia di Roma attraverso la moneta, distribuita in tre istituzioni culturali della città. La moneta come strumento politico, economico e culturale: ogni conio è una decisione, non solo un pezzo di metallo.

Il formato diffuso è la parte interessante: invece di un solo allestimento, il percorso si segue tra tre sedi diverse, con reperti che passano dall’età repubblicana all’Impero e oltre. Serve un po’ di programmazione, ma il biglietto unico e la camminata tra le sedi rendono la visita diversa dal solito giro di museo: si alternano sale archeologiche e raccolte numismatiche, e ogni tappa aggiunge un pezzo alla storia della città.

Ultime due settimane: la mostra chiude il 27 settembre e se ti interessa il tema questo è il momento. Le tre sedi e il calendario completo sono indicati sui canali delle istituzioni coinvolte, con orari diversi da sede a sede.

Dove: Tre sedi culturali della città (calendario diffuso) — Quando: fino al 27 settembre 2026 — Prezzo: ingresso secondo le condizioni di ogni sede — Info utili: percorso su più sedi: controlla gli orari prima di partire.

L’archivio della rivista Sogno al MAXXI

Al MAXXI, in via Guido Reni 4/A, si visita fino al 18 ottobre “L’archivio della rivista Sogno”: materiali, numeri originali e documenti di una testata che ha attraversato la cultura visiva italiana. Un lavoro di scavo d’archivio più che una mostra d’arte tradizionale.

Il MAXXI è il museo nazionale delle arti del XXI secolo, progettato da Zaha Hadid: le sale curve e le passerelle fanno parte dell’esperienza. Vale la pena combinare l’archivio con la collezione permanente e con le altre esposizioni in corso.

Il quartiere Flaminio è servito dalla linea ferroviaria urbana e dal tram, e la passeggiata fino all’Auditorium è breve: se la sera hai un concerto, il pomeriggio al MAXXI si incastra senza corse.

Dove: MAXXI, via Guido Reni 4/A — Quando: fino al 18 ottobre 2026, orari del museo — Prezzo: biglietto a pagamento con riduzioni — Info utili: a pochi minuti dall’Auditorium Parco della Musica.

Cinema all’aperto e festival

Cinema in Verde: Arena di Piazza Vittorio, ingresso gratuito

Quarta edizione per Cinema in Verde, il festival internazionale di cinema ambientale: da oggi al 20 settembre lascia l’Orto Botanico e si trasferisce all’Arena di Piazza Vittorio, che può ospitare fino a 600 persone, e al Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

In concorso ci sono sei film inediti: Rembrandt di Pierre Schoeller, The Last Blossom di Baku Kinoshita, Nimuendajú di Tânia Anaya, Arru di Elle Sofe Sara, La Reserva di Pablo Pérez Lombardini e The Garden We Dreamed di Joaquín del Paso. I temi vanno dalla difesa del territorio alla giustizia sociale, dalle identità indigene allo sfruttamento del lavoro.

Il Ginkgo d’Oro 2026 lo assegna il 20 settembre una giuria con Matteo Rovere, Vanessa Scalera, Carlo de Ruggieri, Danilo Selvaggi (Lipu-BirdLife Italia) e Laura Negrini (IED Roma). La sezione LAND, realizzata con l’Associazione Cooperazione e Solidarietà, porta sullo schermo i documentari di 12 giovani filmmaker della Cisgiordania e di Gaza.

Dove: Arena di Piazza Vittorio (e Nuovo Teatro Ateneo, Sapienza) — Quando: dal 17 al 20 settembre 2026 — Prezzo: ingresso gratuito — Info utili: 600 posti nell’arena: presentati presto nelle serate clou.

Documentari e Green Mirror: Nuovo Teatro Ateneo, Sapienza

Nella sede universitaria di Città Universitaria il festival apre le sezioni “Il documentario come arte del reale” e “Green Mirror”, con pellicole di sensibilità ambientale già uscite nelle sale. Gli appuntamenti sono distribuiti tra mattina e pomeriggio, con incontri e approfondimenti.

È la parte più riflessiva della rassegna: si parla di clima, biodiversità e disuguaglianze con studiosi, giornalisti ed esperti, davanti a film che raccontano casi concreti. Per studenti e ricercatori è l’occasione per seguire il festival senza spostarsi dal quadrante della Sapienza.

Anche qui l’ingresso è gratuito e non serve prenotare, ma le sale del teatro hanno capienza limitata: controlla il programma della giornata e scegli la proiezione che ti interessa.

Dove: Nuovo Teatro Ateneo, Sapienza Università di Roma — Quando: dal 17 al 20 settembre 2026, mattina e pomeriggio — Prezzo: ingresso gratuito — Info utili: programma dettagliato sul sito del festival.

Bambini, ragazzi e famiglie

Rome Playing Games: Fusolab, Casilino Sky Park e Hacienda

Da oggi al 20 settembre il quadrante Est di Roma diventa una città da giocare: Rome Playing Games porta oltre 50 boardgame, giochi di ruolo dal vivo, gioco storico e spettacoli per bambini e adolescenti tra gli spazi del Fusolab, la terrazza del Casilino Sky Park e Hacienda.

Cuore dell’evento è la ludoteca di GdT Roma Players, con più di 50 titoli e dimostratori a disposizione del pubblico: dai grandi strategici ai giochi family e di carte, con titoli come Arcs, Nocturne, Orcs Feast, Timeless Journeys, Calimala e Container. Si gioca con le regole spiegate sul posto, senza dover preparare nulla.

L’evento è organizzato da Eryados con Larp Studio e Fusolab e ha il contributo della Regione Lazio. Per le famiglie è una delle proposte più ricche del weekend: quattro giorni, tante attività e nessun bisogno di prenotare un singolo laboratorio.

Dove: Fusolab, Casilino Sky Park e Hacienda (Roma Est) — Quando: dal 17 al 20 settembre 2026 — Prezzo: attività gratuite e a pagamento secondo il programma — Info utili: programma completo sui canali degli organizzatori.

Planetario di Roma: la volta stellata e gli spettacoli per i più piccoli

Al Planetario di Roma, in piazza Giovanni Agnelli 10 all’EUR, settembre è il mese del Centenario dei Planetari: il cartellone alterna spettacoli per adulti e titoli per bambini, con la cupola che proietta il cielo della sera.

Tra i titoli in programmazione ci sono La Notte Stellata, Ritorno alle stelle, Interstellari – Il viaggio delle sonde Voyager (le sonde lanciate nel 1977), La magia dell’aurora boreale e Una dorata cupola di stelle, nato da un verso di Alda Merini. Per i più piccoli ci sono Girotondo tra i Pianeti e gli spettacoli dedicati alla Luna.

Gli orari cambiano giorno per giorno e i posti sono limitati, quindi conviene scegliere il titolo e comprare online: la cupola si riempie nei pomeriggi del weekend. Per i bambini il consiglio è puntare sui titoli pomeridiani, più brevi e con linguaggio tarato sulla loro età.

Dove: Planetario di Roma, piazza Giovanni Agnelli 10 (EUR) — Quando: spettacoli tutti i giorni, orari diversi per titolo — Prezzo: biglietto a pagamento, riduzioni per bambini — Info utili: calendario e acquisto online sul sito del Planetario.

Visite guidate, passeggiate e giardini

Street art alla Garbatella: passeggiata guidata, ore 10

Alle ore 10 il calendario delle visite guidate si sposta alla Garbatella, per una passeggiata dedicata alle opere di street art realizzate nel quartiere negli ultimi dieci anni. Si cammina tra i lotti storici, i cortili e le facciate dipinte, con una guida che spiega committenza e autori.

La Garbatella è un caso raro a Roma: nata negli anni Venti come quartiere di case popolari, ha conservato l’identità di villaggio dentro la città e oggi è una delle gallerie a cielo aperto più dense della Capitale. Nel percorso rientrano anche gli interventi più noti, come quelli firmati Solo e Diamond e la Preghiera al Tramonto di Luis Gomez De Teran.

La partenza è al mattino, con la luce migliore per le foto e meno calca: circa due ore a piedi, adatte anche a chi non conosce il quartiere. La prenotazione si fa tramite gli organizzatori del calendario visite.

Dove: Garbatella (punto di ritrovo comunicato alla prenotazione) — Quando: giovedì 17 settembre, ore 10 — Prezzo: visita a pagamento, iscrizione obbligatoria — Info utili: due ore a piedi: scarpe comode e acqua.

“A tu per tu con i Fori Imperiali”: percorso accessibile, ore 15

Alle ore 15 torna “A tu per tu con i Fori Imperiali”, la visita che collega il Foro di Traiano al Foro di Cesare passando all’interno delle cantine del quartiere Alessandrino. Il percorso è privo di barriere architettoniche ed è pensato per essere accessibile a tutti.

È un modo diverso di attraversare l’area archeologica: si scende sotto il livello della strada, tra ambienti sotterranei e resti che il visitatore normale non vede, e si riemerge dentro la storia dei fori. La visita è curata dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Consiglio pratico: il percorso dura circa due ore tra discese e camminata, con pochi punti d’ombra all’aperto. Con le temperature di oggi meglio cappello e acqua; la prenotazione è obbligatoria e i posti per ogni turno sono contingentati.

Dove: Area dei Fori Imperiali (ritrovo comunicato alla prenotazione) — Quando: giovedì 17 settembre, ore 15 — Prezzo: visita a pagamento, prenotazione obbligatoria — Info utili: percorso accessibile, privo di barriere architettoniche.

Festival des Cabanes a Villa Medici: i giardini e le sei capanne

Fino al 28 settembre i giardini di Villa Medici ospitano la quinta edizione del Festival des Cabanes: sei capanne progettate da team internazionali di architetti e studenti di architettura, da visitare camminando tra i pini e le fontane dell’Accademia di Francia.

Ogni cabane è una piccola riflessione su come abitare uno spazio con pochi materiali: legno, tessuti, intrecci. L’edizione 2026 aggiunge una libreria effimera e un programma artistico multidisciplinare, con appuntamenti che si svolgono tra le installazioni.

Villa Medici sta sopra Trinità dei Monti, a pochi passi da Piazza di Spagna: si entra dai giardini e si sale fino alla terrazza con una delle viste migliori su Roma. La visita al giardino è un buon piano per il tardo pomeriggio, quando la luce cala sui tetti.

Dove: Villa Medici, viale della Trinità dei Monti 1 — Quando: fino al 28 settembre 2026, orari di apertura dei giardini — Prezzo: ingresso a pagamento con riduzioni — Info utili: le capanne si visitano nei giardini: percorso all’aperto, con viale in salita.

Vita notturna e serate

Gregory’s Jazz Club: il duo Bianchini-Poeti, ore 19

In via Gregoriana, a due passi da Piazza di Spagna, il Gregory’s Jazz Club apre alle ore 19 con il duo formato da Filippo Bianchini e Francesco Poeti. È uno dei locali storici del jazz romano: sala piccola, pubblico vicino al palco, doppio set nella stessa serata.

Il format è quello dei jazz club veri: si ascolta, si cena o si beve qualcosa, e il secondo set parte quando il primo è finito. Chi cerca una serata tranquilla e lontana dai grandi numeri trova qui l’alternativa ai concerti in sala.

Il club lavora con tessera associativa: prima di uscire verifica modalità di prenotazione e disponibilità dei posti, perché la capienza è ridotta e i turni si chiudono in fretta.

Dove: Gregory’s Jazz Club, via Gregoriana (zona piazza di Spagna) — Quando: giovedì 17 settembre, ore 19 e secondo set in serata — Prezzo: ingresso con tessera associativa, informazioni sul sito del club — Info utili: capienza ridotta: la prenotazione è praticamente obbligatoria.

Fuck Normality al Largo Venue: techno dalle 20

Per chi chiude la giornata con la musica elettronica, il Largo Venue ospita Fuck Normality, serata techno con inizio alle ore 20 negli spazi della zona Prenestino. Un appuntamento per la scena romana del genere, con dj set che vanno avanti fino a tarda notte.

Il Largo Venue è uno dei pochi spazi in città pensati per ospitare concerti e serate con impianto serio: palco, pista e un cortile esterno che in settembre fa comodo tra un set e l’altro. L’inizio anticipato permette anche a chi lavora il giorno dopo di fermarsi un paio d’ore.

Se invece cerchi la serata elettronica in versione da ascolto, l’alternativa in programma è Jeff Mills e Kety Fusco all’Auditorium alle ore 21: due modi opposti di vivere la stessa musica, uno seduto e uno in pista.

Dove: Largo Venue, zona Prenestino — Quando: giovedì 17 settembre, dalle ore 20 — Prezzo: ingresso a pagamento; informazioni sul sito del locale — Info utili: in alcuni periodi l’accesso richiede tessera: verifica prima di partire.

Sagre e feste nel Lazio: cosa c’è oggi e nel weekend

Fiera dei Sapori d’Italia a Frascati: prima serata oggi

Parte oggi, 17 settembre, la Fiera dei Sapori d’Italia a Frascati, a Villa Torlonia, in programma fino al 4 ottobre. Il format è quello di un grande percorso gastronomico regionale: dai canederli del Trentino Alto Adige agli stringozzi al tartufo dell’Umbria, dalla cacio e pepe laziale ai cannoli siciliani.

Il capitolo vini è ricco: Barolo, Chianti, Frascati, Primitivo, Nero d’Avola e Cannonau tra DOC e DOCG. Gli stand sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 18:00 alle 23:30, il sabato e la domenica anche a pranzo dalle 12:00.

Frascati è a mezz’ora dalla stazione Termini con il treno regionale: si fa andata e ritorno in serata senza auto, e la passeggiata dal centro fino a Villa Torlonia è breve.

Dove: Villa Torlonia, Frascati (Roma) — Quando: dal 17 settembre al 4 ottobre 2026; lun-ven 18:00-23:30, sab-dom 12:00-23:30 — Prezzo: ingresso e consumazioni a pagamento — Info utili: raggiungibile in treno da Roma Termini: comodo per una serata infrasettimanale.

Festa del Fungo Porcino di Velletri: ultimi giorni

Chiude il 20 settembre la Festa del Fungo Porcino e Fiera dell’Agricoltura di Velletri, al Teatro del Fieno: 34esima edizione, diciotto giorni di gastronomia, musica e tradizioni agricole, con ingresso gratuito.

Il re della tavola è il fungo porcino: fettuccine ai porcini, polenta, grigliate, bruschette, funghi trifolati, arrosticini e dolci locali. Gli stand aprono ogni sera dalle 18, mentre sabato e domenica si mangia anche a pranzo.

Il programma musicale alterna cover band rock e pop, la serata anni Ottanta con The Eighties Revival e l’esibizione della Banda Città di Velletri, insieme a mostre mercato agricole, area bimbi e laboratori sul fungo porcino.

Dove: Teatro del Fieno, Velletri (Roma) — Quando: fino al 20 settembre 2026; stand dalle 18:00, sabato e domenica anche a pranzo — Prezzo: ingresso gratuito, piatti a pagamento — Info utili: raggiungibile in treno da Roma fino a Velletri, poi pochi minuti a piedi.

Sagra del Fungo Porcino di Oriolo Romano

Nel Viterbese, a Oriolo Romano, la sagra del fungo porcino va avanti fino al 20 settembre: fettuccine ai porcini, polenta, arrosti, grigliate, bruschette, funghi trifolati e dolci della Tuscia negli stand gastronomici del paese.

Il calendario affianca la cucina a Oriolo Music Fest, mercatini dell’artigianato e visite guidate a Palazzo Altieri, il palazzo rinascimentale che domina il borgo. Per le famiglie ci sono area bimbi e laboratori dedicati al fungo.

È una delle sagre più comode per una gita di mezza giornata: il paese è piccolo, si gira a piedi e si mangia nei vicoli. Con l’auto si arriva in circa un’ora da Roma passando per la Cassia Bis.

Dove: Oriolo Romano (Viterbo) — Quando: fino al 20 settembre 2026, orario serale e nei weekend anche a pranzo — Prezzo: ingresso libero, piatti a pagamento — Info utili: circa un’ora di auto da Roma; visite a Palazzo Altieri da verificare in loco.

Festa del Pane Casareccio di Genzano: il weekend della bruschetta

Nel weekend, da venerdì 18 a domenica 20 settembre, torna la Festa del Pane Casareccio di Genzano, arrivata alla 38esima edizione. Tre giorni dedicati al pane IGP del paese, con gli stand nel centro storico e gli spettacoli serali.

Il momento più atteso è la mega bruschetta distribuita ai visitatori, il rito che ogni anno porta a Genzano migliaia di persone da Roma e dagli altri comuni dei Castelli Romani. Intorno, degustazioni, mercatini e musica.

Genzano è collegata a Roma Termini dai treni regionali per i Castelli Romani: il modo più semplice per arrivare senza cercare parcheggio nei giorni di festa.

Dove: Genzano di Roma (centro storico) — Quando: dal 18 al 20 settembre 2026 — Prezzo: ingresso libero, consumazioni a pagamento — Info utili: in treno da Roma Termini: nei giorni di festa il parcheggio in paese si esaurisce presto.

Sagra degli gnocchi a Castelnuovo di Porto

Sabato 19 e domenica 20 settembre a Castelnuovo di Porto va in scena la sagra degli gnocchi: due giorni di stand enogastronomici con la tradizione gastronomica del territorio e momenti di intrattenimento.

Gli orari sono diversi nei due giorni: il sabato gli stand aprono alle 20, la domenica si comincia alle 12:45. Nel programma anche tornei e premiazioni.

Il paese sta a nord di Roma lungo la Tiberina, comodo per chi arriva dalla zona di Prima Porta e Montebello. In alternativa si arriva con il treno regionale e una breve corsa.

Dove: Castelnuovo di Porto (Roma) — Quando: 19-20 settembre 2026; sabato dalle 20:00, domenica dalle 12:45 — Prezzo: ingresso libero, piatti a pagamento — Info utili: orari di apertura diversi nei due giorni: controlla prima di partire.

Sagra dell’Uva di Marino: appuntamento a fine mese

Per chi programma in anticipo, dal 27 settembre al 4 ottobre torna la storica Sagra dell’Uva di Marino, una delle feste più conosciute dei Castelli Romani. Degustazioni di uva e vino dei Castelli, ciambelle al mosto, coppiette, porchetta e dolci tradizionali.

Il momento simbolo è il “miracolo delle fontane che danno vino”, accompagnato dalla sfilata dei Carri del Bacco e dagli spettacoli serali nel borgo, con cortei storici, danze rinascimentali e laboratori per famiglie.

Marino si raggiunge facilmente in treno dalla stazione di Roma Termini con la linea dei Castelli Romani: in una settimana si può decidere la sera prima, senza organizzare l’auto.

Dove: Marino (Roma), centro storico — Quando: dal 27 settembre al 4 ottobre 2026 — Prezzo: ingresso libero alle sfilate; consumazioni a pagamento — Info utili: una delle feste più affollate dei Castelli: in treno è la scelta più semplice.

Scritto da Ascanio Mareggi