Eventi a Roma oggi, 2 novembre 2026: cosa fare in città

Eventi a Roma oggi, 2 novembre 2026: cosa fare in città
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Il 2 novembre 2026 è lunedì e Roma si sveglia nel giorno della Commemorazione dei defunti. È una data che la città vive in due modi: al Verano con le visite guidate e la messa del pomeriggio, in centro con i musei che restano aperti e i teatri che non si fermano. Chi pensa a una giornata vuota si sbaglia.

Il calendario musicale è più fitto del solito per un lunedì. All’Auditorium Parco della Musica suonano Maki Namekawa e Thomas Enhco con la rilettura del Köln Concert di Keith Jarrett, mentre nella Sala Petrassi arriva Giulia Mazzoni. A Casina Valadier la lirica di Rossini incontra la cucina marchigiana.

Per il teatro la scelta è ampia. Al Brancaccio va in scena il musical Il Principe d’Egitto, al Teatro di Documenti gli Spettri di Ibsen in prima nazionale, al Porta Portese chiude la rassegna dedicata a Pier Paolo Pasolini. In Sapienza parte il Festival della Divina Sapienza, con ingresso gratuito.

La redazione consiglia di muoversi presto verso il Verano, dove le visite guidate partono alle 9,30 e alle 10,30, e di tenersi il pomeriggio per una mostra. Attenzione a una cosa: la Galleria Borghese e Palazzo Esposizioni oggi sono chiusi, come ogni lunedì. I momenti clou: Köln Concert alle 21, Spettri in serata, Fabio De Luigi al Teatro Olimpico alle 21.

Una nota pratica prima di uscire: oggi molti istituti statali osservano la chiusura del lunedì, mentre i musei civici e le mostre private restano aperti. Se il programma prevede più tappe, conviene verificare gli orari sul sito di ogni sede: a Roma le domeniche e i festivi cambiano spesso le regole d’ingresso.

Musica e concerti

The Köln Concert all’Auditorium: Namekawa e Enhco rileggono Jarrett, ore 21

Nel 1975 Keith Jarrett suonò da solo in una sala di Colonia e ne uscì uno dei dischi di pianoforte più venduti di sempre. Cinquantun anni dopo, Maki Namekawa e Thomas Enhco riaprono quella partitura per il Romaeuropa Festival, nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium.

La serata non è un tributo polveroso. I due pianisti lavorano su due strumenti e su una scrittura che nasce dall’improvvisazione, con passaggi cuciti insieme e lunghi silenzi lasciati respirare. Chi conosce il disco originale ritrova il tema iniziale, chi non lo conosce ascolta un concerto contemporaneo.

L’appuntamento è alle 21, in una sala da circa 2.700 posti. Il consiglio è arrivare con un po’ di anticipo: l’ingresso in Auditorium è controllato e nei giorni di festival il traffico su viale Pietro de Coubertin si allunga.

Chi arriva da fuori città può abbinare il concerto a una visita al Villaggio Olimpico o a una passeggiata lungo il Tevere. Il quartiere è servito dalla linea A e dal tram 2, e dopo lo spettacolo i locali di viale Pinturicchio restano aperti fino a tardi. Il parcheggio dell’Auditorium è ampio ma si riempie nelle sere di festival.

Dove: Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Sala Santa Cecilia, viale Pietro de Coubertin 30.

Quando: lunedì 2 novembre 2026, ore 21.

Prezzo: biglietti a tariffa intera e ridotta, posti numerati. Prezzi e disponibilità sul circuito dell’Auditorium.

Info utili: evento del Romaeuropa Festival. Meglio arrivare in metro, linea A fino a Flaminio e poi tram 2.

Giulia Mazzoni in Sala Petrassi: il pianoforte crossover alle ore 20

Un’ora prima del Köln Concert, l’Auditorium accende anche la Sala Petrassi. Sul palco c’è Giulia Mazzoni, pianista e compositrice toscana che da anni porta il suo pianoforte fuori dai confini della classica, tra brani originali e incursioni nella musica da film.

Il suo repertorio mescola scrittura colta e ascolto pop, con pezzi brevi e melodie riconoscibili. È il tipo di concerto che funziona anche per chi di solito non frequenta le sale da concerto: un’ora, nessuna pausa lunga, un solo strumento al centro.

La collocazione nella Sala Petrassi, più raccolta della Santa Cecilia, permette di vedere le mani sul pianoforte anche dalle file laterali. Per un lunedì sera è una delle opzioni più semplici, anche per chi esce dall’ufficio.

Il cartellone Crossover dell’Auditorium è pensato per chi vuole ascoltare musica senza cerimonie: niente pause lunghe, introduzioni brevi e un pubblico trasversale. Chi resta dopo il concerto trova i bar del foyer aperti e il bookshop ancora accessibile.

Dove: Auditorium Parco della Musica, Sala Petrassi, viale Pietro de Coubertin 30.

Quando: 2 novembre 2026, ore 20.

Prezzo: posto unico con tariffe differenziate, riduzioni under 30 e over 65 secondo il cartellone.

Info utili: concerto inserito nel cartellone Crossover dell’Auditorium. Durata circa 60 minuti.

Pastiche Rossiniano a Casina Valadier: lirica e cucina marchigiana, dalle 19,30

Gioachino Rossini nacque a Pesaro nel 1792 e amava la tavola almeno quanto il pentagramma. Da questa doppia passione nasce Pastiche Rossiniano, serata che unisce concerto, letture e percorso gastronomico nella Sala degli Specchi di Casina Valadier.

Sul palco salgono il soprano Valentina Corradetti, il basso Gaetano Merone, il pianista Massimiliano Caporale e l’attore Leone Di Gaetano. In tavola arrivano piatti e vini delle Marche, presentati dal critico enogastronomico Leonardo Romanelli.

La formula è quella del salotto ottocentesco: si ascolta, si mangia, si ride. L’ironia è dichiarata nel programma, che alterna arie note e brani meno frequentati. La serata è promossa da Linfa, azienda speciale della Camera di Commercio delle Marche.

La Casina Valadier sta sul punto più alto di Villa Borghese e dalla terrazza si vede il centro fino a San Pietro. La serata è pensata anche per chi vuole cenare tardi: il percorso gastronomico accompagna il concerto e si chiude con il caffè.

Dove: Casina Valadier, Sala degli Specchi, piazza Bucarest, Villa Borghese.

Quando: lunedì 2 novembre 2026, dalle 19,30 alle 23.

Prezzo: serata su prenotazione, quota da confermare con l’organizzazione.

Info utili: fino alle 24 l’accesso è riservato a giornalisti e operatori della ristorazione. Meglio arrivare a piedi da via Veneto o con un taxi.

Flautissimo, un mese di flauto e teatro tra le sale della città

Flautissimo torna a Roma dal 31 ottobre all’8 dicembre 2026 con un cartellone di musica, teatro e grandi interpreti. Il festival è organizzato dall’Accademia Italiana del Flauto e si distribuisce in diverse sedi cittadine.

L’edizione si apre al Teatro Palladium e prosegue con recital, ensemble e spettacoli che usano il flauto come filo conduttore. Accanto ai concerti ci sono incontri e momenti didattici, con artisti italiani e ospiti stranieri.

È una rassegna lunga, pensata per chi segue la musica da camera ma anche per chi vuole provare un ascolto diverso. Il calendario completo è sul sito dell’Accademia, con orari e sedi che cambiano di settimana in settimana.

Dove: diverse sedi tra cui il Teatro Palladium, piazza Bartolomeo Romano 8.

Quando: dal 31 ottobre all’8 dicembre 2026; appuntamenti secondo il calendario.

Prezzo: biglietti per singolo evento, abbonamenti per la rassegna.

Info utili: programma e prenotazioni sul sito dell’Accademia Italiana del Flauto.

Teatro e spettacoli

Spettri di Ibsen al Teatro di Documenti: prima nazionale, regia di Walter Pagliaro

Scritto nel 1881 tra Roma e Sorrento, Spettri è il testo in cui Ibsen mette in scena una famiglia che si sfascia senza mai alzare la voce. Al Teatro di Documenti arriva in prima nazionale, con la regia di Walter Pagliaro.

La vicenda ruota intorno a Helene Alving, che ha mandato via il figlio Osvald per sottrarlo all’influenza del padre. Il ragazzo torna da artista per l’inaugurazione di un istituto intitolato al genitore, e il passato riemerge pezzo per pezzo.

In scena Micaela Esdra, Fabio Maffei, Emanuele Vezzoli, Fabrizio Amicucci e Valeria Cimaglia, con traduzione di Franco Perrelli. La produzione è firmata dal Centro Diaghilev di Bari e dall’Associazione Gianni Santuccio.

Il Teatro di Documenti è una sala storica del teatro romano, con una platea raccolta e un palco vicino al pubblico. Per un testo come Spettri, dove le distanze contano, la dimensione ridotta aiuta: si sente il respiro degli attori e le pause pesano.

Dove: Teatro di Documenti, via Nicola Zabaglia 42, Testaccio.

Quando: in scena dal 23 ottobre all’8 novembre 2026; orario serale da confermare sul sito del teatro.

Prezzo: biglietto intero e ridotto, prevendita online.

Info utili: durata intorno alle due ore. Teatro piccolo, meglio prenotare.

Fabio De Luigi al Teatro Olimpico con “BIOL – In carne e ossa”, ore 21

Fabio De Luigi torna in teatro con BIOL – In carne e ossa, spettacolo che porta al Teatro Olimpico la sua comicità fatta di personaggi sospesi tra imbarazzo e tenerezza. È l’unica data romana del tour in questa settimana.

Fabio De Luigi lavora da anni sul confine tra il grottesco e il quotidiano: uomini qualunque che si trovano in situazioni più grandi di loro. In scena il ritmo è quello del monologo spezzato, con cambi di voce e piccoli quadri.

Il Teatro Olimpico, in piazza Gentile da Fabriano al quartiere Flaminio, è una sala da circa 1.400 posti. Per un lunedì è una delle poche occasioni di comicità dal vivo in città.

Dove: Teatro Olimpico, piazza Gentile da Fabriano 17.

Quando: lunedì 2 novembre 2026, ore 21.

Prezzo: biglietti su Ticketmaster e rivendite autorizzate, posti numerati.

Info utili: spettacolo in italiano, durata circa 90 minuti. Metro A fino a Flaminio, poi tram 2.

Pasolini Art Visual Territorio chiude al Teatro Porta Portese, ingresso libero

Ultimo giorno per Pasolini Art Visual Territorio, la rassegna che Roma Capitale dedica a Pier Paolo Pasolini a cinquantun anni dalla morte. Al Teatro Porta Portese il programma si chiude con cinema, musica e testimonianze.

Nel pomeriggio, alle 16, vanno in scena stralci di film, video, corti e interviste selezionati da Michele Tantillo. Dalle 18 alle 21 arriva Requiem, con i musicisti della rassegna e letture dedicate.

La direzione artistica è di Tonino Tosto, per il Gruppo Teatro Essere. Il progetto è promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale con Zètema Progetto Cultura, nell’ambito di Roma Creativa 365. L’ingresso è gratuito per tutte le giornate.

Dove: Teatro Porta Portese, via Portuense 130.

Quando: lunedì 2 novembre 2026, dalle 16 alle 21.

Prezzo: ingresso libero fino a esaurimento posti.

Info utili: ultimo appuntamento della seconda edizione. In programma anche una mostra fotografica sui luoghi pasoliniani.

Festival della Divina Sapienza: inaugurazione alle 17,30 in Sapienza

La settimana del Festival della Divina Sapienza si apre oggi alla Sapienza Università di Roma, con la cerimonia di inaugurazione alle 17,30. Il festival è promosso dall’Ufficio per la pastorale universitaria della diocesi di Roma e dalla cappellania dell’ateneo.

Da lunedì 2 a domenica 8 novembre il programma mette insieme letteratura, danza, cinema e teatro, quasi tutto a ingresso gratuito. Tra gli ospiti annunciati Sandro Veronesi e Kim Rossi Stuart.

La formula è quella dei festival diffusi: incontri nelle aule e negli spazi dell’università, spettacoli serali, momenti di dialogo con gli studenti. Per chi passa dal quartiere San Lorenzo è una sosta facile, senza biglietto.

Dove: Sapienza Università di Roma, piazzale Aldo Moro 5.

Quando: inaugurazione lunedì 2 novembre 2026, ore 17,30; festival fino all’8 novembre.

Prezzo: gratuito.

Info utili: programma completo sul sito della diocesi di Roma. Metro B fino a Policlinico, poi a piedi.

HAIKU26, teatro urbano e passeggiate gratuite per under 35

HAIKU26 è un programma diffuso di passeggiate, studi aperti, teatro urbano e laboratori gratuiti riservati agli under 35. Va avanti dal 6 ottobre all’8 dicembre 2026 in diversi luoghi della città.

Il formato è quello dei piccoli interventi: camminate con attori, performance in cortili e spazi di quartiere, incontri con artisti. Le attività sono gratuite ma spesso richiedono iscrizione, perché i gruppi sono limitati.

È una proposta utile per chi vuole avvicinarsi al teatro senza biglietto e senza sala, e per chi cerca qualcosa da fare in un pomeriggio di novembre. Il calendario cambia di settimana in settimana.

Dove: luoghi diversi della città, indicati nel calendario del progetto.

Quando: dal 6 ottobre all’8 dicembre 2026, appuntamenti in giornate variabili.

Prezzo: gratuito con iscrizione.

Info utili: riservato agli under 35. Controllare il programma prima di uscire.

Mostre e musei

Kandinsky a Palazzo Bonaparte: oltre 70 opere per ascoltare la pittura

Al Palazzo Bonaparte la mostra dedicata a Vasilij Kandinsky riunisce oltre 70 opere provenienti dal lascito di Nina Kandinsky. Il percorso attraversa tutta la carriera del maestro russo, dai primi dipinti figurativi alle composizioni astratte.

Il nucleo più prezioso arriva grazie alla collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi, chiuso per restauri. Tra i lavori esposti ci sono Giallo, Rosso, Blu del 1925 e L’Arco nero del 1912, pezzi raramente visibili in Italia.

Il percorso comprende anche un’installazione immersiva multimediale, pensata per chi vuole entrare nei colori invece di guardarli da lontano. Il museo resta aperto fino alle 21: oggi è una delle poche mostre grandi visitabili di lunedì.

La mostra è organizzata per nuclei tematici e si visita in circa un’ora e mezza. Chi ha poco tempo può concentrarsi sulle sale finali, dove stanno le composizioni astratte e le opere arrivate dal Centre Pompidou. Il bookshop all’uscita vende cataloghi e stampe, e la terrazza sul tetto apre nelle giornate serene.

Dove: Palazzo Bonaparte, piazza Venezia 5.

Quando: aperta tutti i giorni, orario continuato fino alle 21; ultimo ingresso circa un’ora prima.

Prezzo: biglietto intero e riduzioni, prevendita online consigliata.

Info utili: mostra affollata nei weekend. Meglio la fascia pomeridiana o la sera.

Mani d’Oro a Cinecittà si Mostra: il costume cinematografico tra pvc e oro

Negli spazi di Cinecittà si Mostra, l’esposizione permanente degli Studi di via Tuscolana, è arrivata Mani d’Oro: una selezione di abiti di scena che racconta come nasce un costume. Il tema è la materia, dal pvc alla juta, dalle reti metalliche agli assemblaggi modulari.

Il pezzo forte è una collezione di accessori e architetture indossabili realizzata dalla costumista Molly Rogers per Il diavolo veste Prada 2, selezionata dal repertorio di Pikkio, azienda storica nella lavorazione dei monili per cinema e teatro.

L’allestimento attraversa oltre mezzo secolo di sperimentazione sartoriale e si visita insieme al percorso sugli studios. Per una giornata di festa è una meta comoda anche in famiglia, con orari lunghi e spazi coperti.

Dove: Cinecittà si Mostra, via Tuscolana 1055.

Quando: aperta da sabato 10 ottobre, tutti i giorni secondo l’orario degli Studios.

Prezzo: biglietto del percorso Cinecittà si Mostra, riduzioni per bambini e famiglie.

Info utili: metro A fino a Cinecittà, poi pochi minuti a piedi. Visita consigliata con almeno due ore di tempo.

Musei Capitolini aperti di lunedì: la collezione permanente dalle 9,30 alle 19,30

I Musei Capitolini sono tra i pochi grandi musei romani aperti anche di lunedì, con orario continuato 9,30–19,30 e ultimo ingresso alle 18,30. Nei giorni di festa è una base sicura per chi vuole evitare le chiusure settimanali.

Il percorso parte dal cortile di Palazzo dei Conservatori, con i frammenti colossali della statua di Costantino, e prosegue tra la Lupa capitolina, il Galata morente e la pinacoteca con Caravaggio e Tiziano.

La terrazza verso il Foro Romano è uno dei punti di vista più belli del centro, e con il cielo d’autunno regala la luce migliore nel primo pomeriggio. Il biglietto comprende anche la Centrale Montemartini, chiusa oggi, visitabile nei prossimi giorni.

Dove: Musei Capitolini, piazza del Campidoglio 1.

Quando: lunedì 2 novembre 2026, ore 9,30–19,30.

Prezzo: biglietto integrato secondo le tariffe comunali, gratis per le categorie previste.

Info utili: ingresso da via del Campidoglio. La salita è ripida, meglio scarpe comode.

Tiziano alla Galleria Borghese: l’Annunciazione di Treviso accanto ad Amor Sacro e Amor Profano

Da oggi la Galleria Borghese è chiusa, come ogni lunedì. Vale però la pena segnare in agenda la mostra dossier Tiziano. Dialoghi tra Sacro e Profano, aperta dal 20 ottobre all’8 dicembre 2026, visitabile da domani.

Al centro c’è l’Annunciazione della cattedrale di Treviso, rimossa temporaneamente per i restauri degli affreschi del Pordenone nella cappella Malchiostro. La tavola è stata sottoposta a un intervento conservativo che ha riportato alla luce un’iscrizione con data, firma e committenza.

L’opera è esposta nella sala dedicata a Tiziano, accanto ad Amor Sacro e Amor Profano. Le due tele sono quasi coeve ma diversissime per soggetto e destinazione, e il confronto è il cuore del progetto curato da Maria Giovanna Sarti.

Dove: Galleria Borghese, piazzale Scipione Borghese 5.

Quando: dal 20 ottobre all’8 dicembre 2026, da martedì a domenica 9–19. Oggi chiusa.

Prezzo: biglietto con prenotazione obbligatoria e fascia oraria di due ore.

Info utili: prenotare con giorni di anticipo. Metro A fino a Spagna, poi a piedi nel parco.

Richard Avedon a Palazzo Esposizioni: 110 ritratti dell’America dell’Ovest

Palazzo Esposizioni Roma ospita per la prima volta in Italia l’intera serie In the American West 1979-1984 di Richard Avedon. Sono 110 ritratti distribuiti nelle sale 9, 10, 11 e 12 del palazzo, in via Nazionale.

Richard Avedon attraversò gli Stati Uniti occidentali per cinque anni, fotografando minatori, cowboy, operai, disoccupati e famiglie nelle piazze e nei cortili. Scelse sfondi neutri e luce piatta, cancellando il paesaggio: restano i volti e i corpi, con tutta la loro stanchezza.

La mostra è chiusa oggi, come ogni lunedì. Riapre martedì 3 novembre con orario 10–20, e merita una visita lenta: le stampe sono grandi e i dettagli contano.

Palazzo Esposizioni è uno spazio grande e spesso sottovalutato: oltre alle mostre ospita una libreria, un caffè e una biblioteca. Nelle stesse settimane si visitano anche le altre rassegne incluse nel biglietto, quindi conviene calcolare almeno due ore per l’intero percorso.

Dove: Palazzo Esposizioni Roma, via Nazionale 194.

Quando: fino al 2026 secondo il calendario della mostra; da martedì a domenica 10–20. Oggi chiusa.

Prezzo: biglietto unico per le mostre in corso, riduzioni per studenti e over 65.

Info utili: metro A fino a Repubblica, poi due minuti a piedi. Evitare le ore centrali del weekend.

Luigi & Iango alla Galleria Nazionale: oltre 200 fotografie sul corpo

Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea è in corso Luigi & Iango. Corpi speciali, oltre 200 fotografie del duo italo-argentino tra i più richiesti nella moda internazionale. La mostra è aperta fino al 29 novembre 2026.

Il percorso ragiona sul corpo contemporaneo: corpi che posano, corpi trasformati dal trucco e dalla luce, corpi che diventano immagine. Il linguaggio è quello della fotografia di moda portata al limite del ritratto.

La GNAM è chiusa di lunedì, quindi oggi non è visitabile. Da martedì l’ingresso resta a tariffa ridotta per molte categorie, e la sala ottocentesca che ospita la mostra vale da sola il viaggio.

Dove: Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, viale delle Belle Arti 131.

Quando: fino al 29 novembre 2026, da martedì a domenica. Oggi chiusa.

Prezzo: biglietto del museo, gratuito per le categorie previste.

Info utili: tram 2 o 3 fino a viale delle Belle Arti. Il museo ha un giardino interno poco conosciuto.

Cinema

Euro Balkan Film Festival: cinema balcanico tra Farnese, Troisi e Casa del Cinema

La nona edizione dell’Euro Balkan Film Festival è in corso dal 31 ottobre e va avanti fino al 7 novembre. Le proiezioni si distribuiscono tra Casa del Cinema, Cinema Farnese, Cinema Troisi e Palazzo San Lorenzo.

In concorso ci sono undici titoli, tra cui Blum: Masters of Their Own Destiny di Jasmila Žbanić, Nina Roza e I Matter di Alina Serban. Il festival assegna anche il Premio Ismail Kadaré, quest’anno a Claudio Magris.

Il programma alterna anteprime, incontri con registi e dibattiti sulla cinematografia dei Balcani. Per un lunedì sera è una delle poche occasioni di cinema d’autore in sala, con biglietti accessibili e sale in centro.

Le sale del festival sono tutte in centro e si raggiungono a piedi l’una dall’altra. Casa del Cinema sta dentro Villa Borghese, il Farnese affaccia su Campo de’ Fiori, il Troisi è a Trastevere. Chi vuole seguire più proiezioni nello stesso giorno può spostarsi senza auto.

Dove: Casa del Cinema, largo Marcello Mastroianni 1; Cinema Farnese, piazza Campo de’ Fiori 56; Cinema Troisi, via Girolamo Induno 1.

Quando: lunedì 2 novembre 2026, secondo il calendario delle proiezioni; festival fino al 7 novembre.

Prezzo: biglietto singolo e abbonamento, riduzioni per studenti.

Info utili: orari e sale cambiano ogni giorno: controllare il programma ufficiale prima di uscire.

Bambini e famiglie

Il Principe d’Egitto al Teatro Brancaccio: il musical per tutta la famiglia, ore 16

Il musical Il Principe d’Egitto arriva al Teatro Brancaccio con la regia e le scene di Federico Bellone, le musiche e le parole di Stephen Schwartz e il testo di Philip LaZebnik. Lo spettacolo è tratto dal film d’animazione DreamWorks del 1998.

La storia è quella di Mosè e Ramses, cresciuti come fratelli alla corte del faraone e divisi dal destino. In scena ci sono canzoni diventate celebri, cambi di scena veloci e un impianto visivo pensato per il pubblico ampio.

La replica di oggi pomeriggio, alle 16, è la più comoda per chi ha bambini. Il Brancaccio è in via Merulana, a due passi dalla metro Vittorio Emanuele, e la zona è piena di gelaterie per il dopo spettacolo.

Per i bambini la fascia delle 16 è quella giusta: si esce prima di cena e non si arriva troppo tardi a casa. Il teatro ha riduzioni per i più piccoli e un foyer ampio, dove aspettare l’inizio senza stare in strada. Nei giorni di spettacolo la zona di via Merulana è trafficata: meglio arrivare con il trasporto pubblico.

Dove: Teatro Brancaccio, via Merulana 244.

Quando: lunedì 2 novembre 2026, ore 16.

Prezzo: biglietti per adulti e ridotti per bambini, posti numerati.

Info utili: durata circa 2 ore con intervallo. Metro A/B fino a Vittorio Emanuele.

Kandinsky a misura di bambini: visita guidata a Palazzo Bonaparte

La mostra di Kandinsky ha un percorso dedicato ai più piccoli, in programma dal 25 ottobre all’8 novembre. La visita parte da due domande semplici: che forma ha un suono, che colore può avere una melodia.

L’idea è quella di Kandinsky, che immaginava la pittura come musica da ascoltare con gli occhi. Si racconta che facesse ascoltare Beethoven ai suoi studenti prima delle lezioni: davanti a una sinfonia non serve capire, basta sentire.

Il percorso usa osservazione, dialogo e gioco, con un’installazione immersiva e strumenti pensati per il pubblico giovane. Funziona anche per gli adulti che accompagnano, ed è una buona prima visita a un museo per un bambino.

Dove: Palazzo Bonaparte, piazza Venezia 5.

Quando: dal 25 ottobre all’8 novembre 2026; orari delle visite sul calendario della mostra.

Prezzo: biglietto mostra più quota di visita guidata, riduzioni per bambini.

Info utili: prenotazione consigliata. Percorso adatto dai 6 anni circa.

Visite guidate e cultura

Verano, visite guidate gratuite tra Novecento e Rossellini

Per la Commemorazione dei defunti il Verano apre le porte con un programma di visite guidate gratuite. Si parte alle 9,30 con “Novecento”, un percorso tra le tombe e i monumenti che raccontano il secolo breve.

Alle 10,30 è la volta di “Roberto Rossellini e le storie del cinema”, che segue le tracce del regista e del suo mondo dentro il cimitero monumentale. Nel corso della giornata è previsto anche “Il Verano, un museo all’aperto”, dedicato ai mosaici e alle sculture.

Il cimitero è il più grande di Roma e uno dei più importanti d’Europa per l’arte funeraria. Le visite sono un modo per attraversarlo con una guida e senza perdersi tra i viali: la zona monumentale è vasta e i riferimenti non sono sempre chiari.

Dove: Cimitero del Verano, piazzale del Verano 1.

Quando: lunedì 2 novembre 2026, visite alle 9,30 e alle 10,30, altri turni in giornata.

Prezzo: gratuito.

Info utili: ritrovo indicato all’ingresso principale. Tram 3 e 19, metro B fino a Policlinico.

Messa al Verano alle 16 e cimiteri aperti con orari estesi

Nel pomeriggio il Verano ospita la messa di suffragio delle 16, presieduta da Leone XIV. È il momento centrale della giornata per la città, con accessi regolati e un afflusso che comincia dal primo pomeriggio.

Gli 11 cimiteri comunali restano aperti con orari estesi e presidi Ama per la pulizia e la raccolta dei rifiuti. Nei giorni di maggiore afflusso il consiglio è di usare il trasporto pubblico e di evitare l’auto nelle ore centrali.

Chi non riesce a raggiungere il Verano può seguire la funzione dai mezzi di informazione. Per chi va di persona, meglio calcolare almeno mezz’ora di margine: la zona di piazzale del Verano si riempie presto.

Dove: Cimitero del Verano, piazzale del Verano 1.

Quando: lunedì 2 novembre 2026, messa alle 16; cimiteri aperti secondo gli orari straordinari.

Prezzo: ingresso libero.

Info utili: possibili deviazioni dei bus intorno all’area. Controllare le comunicazioni di Roma Mobilità.

Museo dell’Ara Pacis: l’altare di Augusto aperto anche oggi

Il Museo dell’Ara Pacis è aperto tutti i giorni, lunedì compreso, dalle 9,30 alle 19,30. È una delle mete più comode del centro per una visita breve, senza prenotazione e senza code lunghe.

L’altare fu consacrato nel 9 a.C. e dedicato alla pace di Augusto. I rilievi raccontano la famiglia imperiale e il mito di Roma, con un fregio vegetale che è tra i capolavori dell’arte romana.

La teca di Richard Meier, inaugurata nel 2006, ha diviso critici e cittadini ma ha salvato il monumento dall’inquinamento. Oggi si visita in un’ora, con il Tevere a due passi e piazza Navona a dieci minuti.

Dove: Museo dell’Ara Pacis, lungotevere in Augusta.

Quando: lunedì 2 novembre 2026, ore 9,30–19,30.

Prezzo: biglietto integrato secondo le tariffe comunali, riduzioni per giovani e studenti.

Info utili: ingresso da via di Ripetta. Metro A fino a Spagna o Flaminio.

Musei Vaticani: aperture del lunedì e percorso ridotto

I Musei Vaticani aprono dal lunedì al sabato, con orario 8–19 e ultimo ingresso alle 17. Oggi è quindi una delle giornate utili per visitare le collezioni senza il pienone della domenica.

Il percorso obbligato attraversa i Cortili, la Galleria delle Carte Geografiche, le Stanze di Raffaello e la Cappella Sistina. Per una visita di mezza giornata conviene scegliere due o tre nuclei e saltare il resto.

Il consiglio pratico è prenotare online e presentarsi all’apertura: tra controlli e guardaroba si perdono almeno venti minuti. Chi ha fretta può usare l’ingresso da viale Vaticano e puntare direttamente alla Sistina.

Dove: Musei Vaticani, viale Vaticano.

Quando: lunedì 2 novembre 2026, ore 8–19, ultimo ingresso alle 17.

Prezzo: biglietto intero con riduzioni, prenotazione online consigliata.

Info utili: metro A fino a Ottaviano. Abbigliamento consono, spalle e ginocchia coperte.

Cibo, mercati e sapori

Mercato di Testaccio: banchi aperti dalle 7 alle 15,30

Il Mercato di Testaccio è il posto giusto per un pranzo veloce e per capire come mangia Roma oggi. Apre alle 7 e chiude alle 15,30 dal lunedì al sabato, con ingressi da via Aldo Manuzio e via Beniamino Franklin.

Dentro ci sono macellerie, pescherie, banchi di frutta e verdura, forni e piccole cucine. La parte gastronomica è quella che attira più visitatori: panini con la trippa, supplì, pizza al taglio e piatti pronti da portare via.

Rispetto ai mercati del centro è più autentico e meno turistico, anche se negli ultimi anni è diventato una tappa fissa per chi cerca street food di qualità. I prezzi restano nella media romana.

Il quartiere intorno al mercato merita una passeggiata: il Mattatoio con le sue mostre, il Monte dei Cocci fatto di cocci antichi e le trattorie di via Galvani. In un pomeriggio si passa dal banco di gastronomia al museo senza prendere mezzi.

Dove: Mercato di Testaccio, via Aldo Manuzio 66b.

Quando: lunedì 2 novembre 2026, ore 7–15,30.

Prezzo: ingresso libero; piatti e panini da pochi euro.

Info utili: metro B fino a Piramide, poi dieci minuti a piedi. Meglio arrivare prima delle 13.

Campo de’ Fiori, il mercato del mattino tra piazza e botteghe

A Campo de’ Fiori il mercato si monta all’alba e smonta prima di pranzo. È il mercato più fotografato di Roma, con bancarelle di frutta, verdura, spezie e fiori sotto le finestre dei palazzi color ocra.

Intorno alla piazza lavorano forni, salumerie e botteghe storiche. Chi passa di qui a metà mattina può fare colazione con un maritozzo o comprare qualcosa per il pranzo, senza entrare nei ristoranti per turisti che occupano i lati della piazza.

La piazza ha anche una storia pesante: qui nel 1600 fu bruciato Giordano Bruno, e la statua al centro lo ricorda. Visitare il mercato significa camminare su uno dei luoghi più stratificati del centro.

Dove: piazza Campo de’ Fiori, Roma.

Quando: lunedì 2 novembre 2026, dalle 7 fino al primo pomeriggio.

Prezzo: ingresso libero.

Info utili: zona pedonale, meglio arrivare a piedi da piazza Navona. Prezzi più alti che a Testaccio.

Vita notturna

AGM – Any Given Monday al Teatro Centrale, dalle 23,30

Ogni lunedì Roma ha un appuntamento fisso che comincia quando gli altri locali chiudono. AGM – Any Given Monday va in scena al Teatro Centrale dalle 23,30 alle 4, con musica, performance e un pubblico internazionale.

La serata si presenta come un mix di musica e arte, con più sale e un impianto pensato per chi vuole ballare senza stare in piedi in un corridoio. I biglietti partono da 10 euro.

Il Teatro Centrale è in via Celsa, a due passi da piazza Venezia. Per un lunedì è una delle poche serate dichiaratamente notturne in centro, utile per chi ha ospiti in città o vuole allungare la serata dopo un concerto.

Dove: Teatro Centrale, via Celsa 11.

Quando: lunedì 2 novembre 2026, dalle 23,30 alle 4.

Prezzo: biglietti da 10 euro, prevendita online.

Info utili: documento richiesto all’ingresso. Metro B fino a Colosseo, poi a piedi.

Sagre del giorno e del fine settimana

Sagra della Caldarrosta a Carpineto Romano, fino all’11 novembre

Nel cuore dei Monti Lepini la Sagra della Caldarrosta del rione Sant’Agostino va avanti dal 31 ottobre all’11 novembre. È una delle feste autunnali più sentite del Lazio, dedicata alla castagna e alla biodiversità del territorio.

Si mangiano caldarroste, si beve vino locale e si passa tra le fraschette del rione, con musica e banchi di prodotti tipici. Il programma unisce gastronomia, storia e cultura contadina, con escursioni e incontri dedicati al paesaggio dei Lepini.

Carpineto Romano è a circa 70 chilometri da Roma, in provincia di Roma ma dentro il paesaggio dei monti. Per un lunedì è una gita che richiede mezza giornata, ma il paese merita la deviazione.

Dove: Carpineto Romano, rione Sant’Agostino.

Quando: dal 31 ottobre all’11 novembre 2026.

Prezzo: ingresso libero; degustazioni a pagamento.

Info utili: auto consigliata, circa un’ora e mezza da Roma. Programma completo sul sito del Comune.

Festa del Cornuto e Sagra della Rola a Rocca Canterano, 7-8 novembre

Nel weekend più vicino torna a Rocca Canterano, in Alta Valle dell’Aniene, la 42ª Festa del Cornuto con la Sagra della Rola. Due giorni tra caldarroste, vino novello e molta ironia, in uno dei borghi più piccoli della provincia di Roma.

La “rola” è il castagno secolare che fa da simbolo alla festa, e il nome della sagra gioca su un doppio senso che il paese porta avanti da decenni. Il programma prevede stand gastronomici, musica e passeggiate nel bosco.

Il borgo conta poche centinaia di abitanti e nei giorni di festa si riempie. Chi arriva in auto deve parcheggiare fuori dal centro e salire a piedi.

Dove: Rocca Canterano, provincia di Roma.

Quando: 7 e 8 novembre 2026.

Prezzo: ingresso libero; piatti e bevande a pagamento.

Info utili: circa 60 chilometri da Roma, strada di montagna. Portare scarpe comode.

Festa del Tartufo di Campoli Appennino, 7-8 e 14-15 novembre

In Ciociaria la 39ª Festa del Tartufo di Campoli Appennino celebra il tartufo bianco e nero pregiato con due weekend di mercato, cucina e incontri. Le date sono 7-8 e 14-15 novembre 2026.

Il paese è conosciuto per la raccolta del tartufo e per i boschi che circondano il centro storico. Durante la festa si mangia nei stand, si comprano tartufi freschi e si seguono dimostrazioni con i cani da ricerca.

Per chi vuole arrivare da Roma serve circa un’ora e mezza d’auto. Il consiglio è partire la mattina e fermarsi per il pranzo, quando i stand sono più forniti.

Chi non ha l’auto può organizzarsi con un treno fino a Frosinone e da lì un bus locale, ma i tempi si allungano. La festa è piccola e le prenotazioni nei ristoranti del paese si chiudono con giorni di anticipo: meglio telefonare prima di partire.

Dove: Campoli Appennino, provincia di Frosinone.

Quando: 7-8 e 14-15 novembre 2026.

Prezzo: ingresso libero; degustazioni a pagamento.

Info utili: prenotare il pranzo nei weekend di punta. Strada panoramica ma tortuosa.

Festa dell’Olio e del Vino Novello a Vignanello, dal 6 novembre

Nel Viterbese la XXVI Festa dell’Olio e del Vino Novello di Vignanello si tiene in due fine settimana: 6-7-8 e 13-14-15 novembre 2026. La cornice è il centro storico e il Castello Ruspoli, uno dei giardini all’italiana più belli del Lazio.

Si degustano olio nuovo e vino novello, con stand enogastronomici, musica e visite guidate. È una festa di paese che mantiene il ritmo lento delle vendemmie, lontana dai grandi circuiti turistici.

Vignanello dista circa 80 chilometri da Roma, nella Tuscia. Il consiglio è abbinare la festa a una visita al castello e ai borghi vicini.

Il borgo si gira in mezz’ora e la festa è un pretesto per fermarsi: le cantine del centro aprono i portoni e si assaggia direttamente dai produttori. Chi arriva la domenica mattina trova meno ressa.

Dove: Vignanello, provincia di Viterbo.

Quando: 6-8 e 13-15 novembre 2026.

Prezzo: ingresso libero; degustazioni con calice a pagamento.

Info utili: auto consigliata, circa un’ora e venti da Roma. Programma sulla pagina della Pro Loco.

Sagra della Polenta a Lunghezza, 7-8 novembre

La XIII edizione della Sagra della Polenta di Lunghezza, sul confine est di Roma, si tiene sabato 7 e domenica 8 novembre 2026. È la sagra di quartiere più comoda per chi non vuole uscire dal Grande Raccordo.

Il menu è quello della tradizione: polenta con salsiccia, funghi, cacio e pepe, più dolci e vino. La festa nasce dal lavoro delle parrocchie e delle associazioni del quartiere e mantiene prezzi popolari.

Lunghezza si raggiunge con il treno regionale da Tiburtina o con l’auto lungo la via Prenestina. Per un weekend di novembre è una gita breve, adatta anche ai bambini.

Dove: Lunghezza, Roma.

Quando: 7-8 novembre 2026.

Prezzo: ingresso libero; piatti a pagamento.

Info utili: orari e location esatta da confermare con gli organizzatori. Treno regionale da Tiburtina.

Castagnata di novembre ad Anzio, dal 6 all’8 novembre

Sul litorale romano la 23ª Castagnata di novembre di Anzio si tiene dal 6 all’8 novembre 2026 al Campo dell’Oratorio. Tre giorni di caldarroste, musica e stand, con la partecipazione delle associazioni del territorio.

È una festa semplice, di quelle che si fanno con i volontari e i banchi delle parrocchie. Si mangiano castagne arrosto, si beve vino e si ascolta musica dal vivo nelle sere del weekend.

Anzio si raggiunge comodamente in treno da Roma Termini in circa un’ora, e per un fine settimana di novembre è un’alternativa al solito giro nei Castelli Romani.

Dove: Anzio, Campo dell’Oratorio.

Quando: 6-8 novembre 2026.

Prezzo: ingresso libero; consumazioni a pagamento.

Info utili: treno regionale da Termini, poi a piedi o bus locale. Programma da confermare con gli organizzatori.