Sagre e feste di novembre nel Lazio 2026: il calendario completo

Sagre e feste di novembre nel Lazio 2026: il calendario completo
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Il primo weekend di novembre 2026 porta nel Lazio una raffica di appuntamenti: caldarroste, vino novello, olio appena franto e tartufo. Chi resta in città trova comunque eventi a Roma oggi, dall’1 novembre in poi. Undici occasioni per uscire da Roma, tutte in giornata: il calendario delle sagre del weekend appena passato dà l’idea del ritmo. Le date sono quelle ufficiali dei comitati e delle Pro Loco, raccolte e incrociate su due fonti indipendenti.

Il calendario si apre il 6 novembre ad Anzio e si chiude il 22 novembre a Villa Pamphili. In mezzo, due weekend pieni e una domenica affollata: il 15 novembre ci sono tre eventi lo stesso giorno, quindi conviene scegliere prima. Qui sotto trovate date, orari confermati, cosa si mangia e come arrivare.

6-8 novembre: cinque sagre in un weekend

Sono i giorni più densi del mese. Castagne, olio nuovo e vino si spartiscono le piazze, e in Alta Valle dell’Aniene va in scena la festa più irriverente del Lazio.

Castagnata di Novembre ad Anzio (RM)

La 23ª edizione si tiene dal 6 all’8 novembre 2026 al Campo dell’Oratorio Ss. Pio e Antonio, con ingresso da via Giacomo Matteotti, dietro la chiesa madre del centro storico. Gli stand aprono alle 11:00 e chiudono alle 22:30: tre giorni di fila, non solo la domenica. In menu ci sono caldarroste, vino novello, piatti della tradizione marinara e carni alla brace; la sera spazio a intrattenimento e cabaret.

I prezzi non sono stati pubblicati dal comitato organizzatore, quindi conviene portare contanti e regolarsi sul posto. Per arrivare: treno Roma Termini-Anzio sulla linea per Nettuno, circa un’ora, poi dieci minuti a piedi verso il centro. Consiglio pratico: andate il venerdì sera, quando le file sono più corte e il paese è ancora vuoto di visitatori.

Festa dell’Olio e del Vino Novello a Vignanello (VT)

La XXV edizione occupa due weekend interi, 6-7-8 e 13-14-15 novembre 2026, tra le vie del borgo medievale della Tuscia. Il programma della Pro Loco prevede taverne, degustazioni guidate e visite al Castello Ruspoli e ai Connutti, i passaggi sotterranei del paese. Domenica 8 alle 11:30 sfila il Corteo Storico Julianellum 1536, la rievocazione che apre ufficialmente la festa.

Sempre la domenica, alle 9:30, parte un trekking di quattro chilometri sui sentieri intorno al borgo: si cammina un’ora e mezza e si torna in tempo per il pranzo. Si mangia olio nuovo sul pane, zuppe di legumi, salumi e caldarroste. In auto da Roma si prende la A1 fino a Orte, poi la provinciale per Vignanello, circa 20 minuti. Consiglio pratico: il secondo weekend è più tranquillo del primo, ma il corteo storico c’è solo l’8.

Festa dell’Olio Novo a Canneto Sabino, Fara in Sabina (RI)

È la 29ª edizione e si svolge sabato 7 e domenica 8 novembre in piazza Luigi Pacieri, nel cuore della frazione sabina. Qui l’olio si assaggia appena uscito dal frantoio, con il pane casereccio abbrustolito e i piatti poveri della tradizione contadina. Le postazioni sono gestite dalle famiglie del paese, non da catering.

Per arrivare: via Salaria fino a Fara in Sabina, oppure A1 con uscita Ponzano-Soratte. Il paese è piccolo, si parcheggia fuori dal centro e si entra a piedi. Consiglio pratico: comprate una bottiglia da mezzo litro di olio nuovo direttamente dai produttori: costa meno che in negozio e l’etichetta riporta il frantoio di origine.

Fiera del Tartufo di Campoli Appennino (FR)

La 39ª Festa del Tartufo bianco e nero pregiato si tiene 7-8 e 14-15 novembre 2026 nel paese alle porte del Parco Nazionale d’Abruzzo. Il tartufo si vende direttamente dai tartufai locali, con mostra dell’artigianato e prodotti della Ciociaria. In cucina finisce su bruschette, tagliatelle e carni, con menu a prezzo fisso nelle tensostrutture. Se il tartufo vi interessa, la festa del vino di Fiano Romano è la controparte enologica della zona.

Da Roma si prende la A1 fino a Ferentino, poi la Sora-Cassino e la provinciale per Campoli: circa un’ora e mezza. Meglio partire presto, perché la strada di montagna si intasa dopo le 10. Consiglio pratico: il tartufo nero di Campoli costa molto meno del bianco e regge benissimo la cottura: se dovete scegliere, prendete quello.

Sagra della Rola e Festa del Cornuto a Rocca Canterano (RM)

La 42ª edizione va in scena 7-8 novembre nel borgo dell’Alta Valle dell’Aniene, a ottocento metri di quota. La festa è legata a San Martino e rovescia il santo in chiave goliardica: un corteo ironico elegge il “cornuto dell’anno” tra risate e rulli di tamburo. Si mangia la rola, piatto di carne del posto, con caldarroste, vino novello e fagioli.

In auto: A24 fino a Tivoli, poi la Sublacense in direzione Subiaco e la deviazione per Canterano. Il paese è piccolo e i parcheggi si esauriscono in fretta. Consiglio pratico: la domenica pomeriggio c’è il corteo, ma il sabato sera si mangia meglio e senza ressa.

Dal 9 al 17 novembre: olio, vino e legumi

Passato il primo weekend il calendario non si ferma. Lunedì 9 c’è il primo appuntamento infrasettimanale, poi si concentra tutto tra il 13 e il 17.

Festa dell’Olio di Salisano (RI)

Il 9 novembre 2026, lunedì, Salisano celebra il suo olio extravergine con una giornata in piazza. Si assaggia l’olio nuovo con pane casereccio e abbrustoliti, insieme ai piatti della Sabina e al vino locale. È una festa piccola, di quelle che durano un giorno e riempiono il paese di profumo di frantoio.

Si arriva dalla via Salaria, uscita Poggio Moiano, poi pochi chilometri verso Salisano. Consiglio pratico: essendo un lunedì, aspettatevi bancarelle ridotte all’osso: il bello è proprio il ritmo lento del paese.

OliOlive a Castel Madama (RM)

Dal 13 al 16 novembre 2026 il borgo medievale di Castel Madama diventa una fiera del gusto dedicata alle olive da tavola e all’olio extravergine. Gli stand dei produttori offrono degustazioni e vendita diretta, con una tradizione olearia che nel Lazio ha pochi pari. Nello stesso periodo si muovono anche le cantine: il calendario di Cantine Aperte a San Martino copre tutta la prima metà del mese. Quattro giorni, quindi c’è margine per scegliere quello meno affollato.

Da Roma si prende la A24 con uscita Castel Madama, dieci minuti dal casello. Chi preferisce il treno può arrivare a Tivoli e proseguire in bus, ma la macchina resta la scelta più comoda. Consiglio pratico: cercate le olive di Gaeta e le varietà locali da tavola: sono la parte meno conosciuta della produzione e costano poco.

Sagra del Fagiolone a Vallepietra (RM)

Domenica 15 novembre 2026, dalle 12:30, in piazza Italia a Vallepietra si tiene la XXIII edizione della Sagra del Fagiolone, sotto il tendone coperto. Il fagiolone è un legume coltivato in quota nel Parco dei Monti Simbruini, tutelato come presidio: si mangia in zuppa, con salsiccia o condito con l’olio del territorio.

Il percorso da Roma passa per Tivoli e Subiaco, poi la provinciale per Vallepietra: un’ora e quaranta circa, con curve. Chi vuole allungare la gita può fermarsi sui sentieri dei Monti Simbruini in autunno. Consiglio pratico: il paese è a mille metri, a metà novembre fa freddo: giacca pesante e scarpe comode, il tendone è coperto ma non riscaldato.

Pane, Olio e… a Montelibretti (RM)

Dal 15 al 17 novembre 2026 Montelibretti celebra l’olio DOP della Sabina con stand dedicati alle quattro varietà storiche: Carboncella, Frantoio, Salviana e Leccino. Accanto all’olio ci sono salumi, formaggi, miele e dolci fatti in casa, più le sagre della pizzafritta e del frittello. È la festa giusta per capire le differenze tra oli, non solo per comprarli.

Si arriva dalla via Salaria in circa 40 minuti da Roma, uscita Montelibretti. Consiglio pratico: chiedete di assaggiare la Carboncella in purezza: è la varietà che dà l’olio più verde e amaro, e molti produttori la tengono da parte.

Giorno di Bacco a Palombara Sabina (RM)

Domenica 15 novembre 2026 il Castello Savelli apre i suoi spazi per la 22ª edizione del Giorno di Bacco. Le sale medievali diventano una cantina diffusa, con degustazioni di vini della Sabina, del Lazio e di altre regioni, abbinate a un menu pensato per chi vuole capire cosa sta nel bicchiere.

Da Roma si prende la via Palombarese, circa 35 minuti da Roma Est. Consiglio pratico: il castello è in cima al paese, lasciate l’auto nei parcheggi bassi e salite a piedi: le stradine interne sono strette e senza uscita.

Domenica 22 novembre: Life of Wine a Roma

Il mese si chiude all’Hotel Villa Pamphili, dove dalle 10:30 alle 18:30 va in scena la XV edizione di Life of Wine. Le cantine italiane portano l’annata più recente e alcune annate storiche, con degustazioni comparative: si assaggia lo stesso vino a dieci anni di distanza e si capisce cosa cambia.

È l’unico appuntamento in città del calendario, quindi si raggiunge facilmente con i mezzi. Il biglietto non è ancora stato comunicato: controllate il sito dell’organizzatore prima di partire. Consiglio pratico: scegliete due cantine e approfondite quelle, invece di girare tutti gli stand: con cinquanta assaggi in un giorno non si ricorda niente.

Come organizzare il weekend

Tre eventi cadono lo stesso giorno, il 15 novembre: Vallepietra, Montelibretti e Palombara Sabina. Sono tutti in provincia di Roma ma su direttrici diverse, quindi sceglietene uno e non provate a incastrarli. Se cercate alternative, le sagre del Reatino e la festa del marrone a Segni restano valide anche a novembre. Per il primo weekend la combinazione più sensata è Anzio il venerdì e Vignanello la domenica.

  • Primo weekend: Anzio il venerdì, Vignanello la domenica.
  • 15 novembre: scegliete tra Vallepietra, Montelibretti e Palombara Sabina.
  • Chiusura del mese: Life of Wine a Villa Pamphili il 22.

Sulle prenotazioni: le sagre con taverne coperte (Vignanello, Campoli, Vallepietra) lavorano spesso su prenotazione telefonica nei giorni precedenti. I numeri si trovano sulle pagine delle Pro Loco. Per gli altri eventi si entra liberamente e si paga quello che si consuma.

Chi viaggia in treno ha due opzioni comode: la linea per Anzio e quella per Orte, entrambe da Termini. Per la Sabina e la Ciociaria serve l’auto. Chi non ce l’ha può guardare il calendario degli eventi in città dal 2 all’8 novembre, che non è meno ricco: mostre, teatro e concerti coprono tutte le sere. Per il quadro completo del mese c’è la guida su cosa fare a Roma a novembre.

Domande frequenti

Quali sono le sagre del primo weekend di novembre nel Lazio?

Dal 6 all’8 novembre 2026 ci sono la Castagnata di Anzio, la Festa dell’Olio e del Vino Novello di Vignanello, la Festa dell’Olio Novo di Canneto Sabino, la Fiera del Tartufo di Campoli Appennino e la Sagra della Rola di Rocca Canterano. Cinque eventi in tre giorni, tutti raggiungibili da Roma.

Quanto costa entrare alle sagre?

Nella maggior parte dei casi l’ingresso è gratuito: si paga solo quello che si mangia e si beve. Fanno eccezione le degustazioni guidate con calice e le feste in castello, dove serve un ticket. Per Life of Wine il prezzo non è ancora stato comunicato.

Serve prenotare per mangiare alle sagre?

Per le taverne con posti a sedere, sì: Vignanello, Campoli Appennino e Vallepietra gestiscono le prenotazioni tramite Pro Loco e comitati. Conviene chiamare almeno tre giorni prima, soprattutto per la domenica. Gli stand all’aperto non si prenotano.

Come si arriva a Vignanello da Roma?

In auto: A1 fino a Orte, poi la provinciale per Vignanello, circa un’ora e un quarto in tutto. In treno: linea Roma-Orte fino alla stazione di Orte, poi bus locale. Il paese è piccolo e si visita a piedi in mezz’ora.

Cosa si mangia nelle sagre di novembre nel Lazio?

Il filo comune è olio nuovo, vino novello e caldarroste. Poi ogni zona ha il suo piatto: il tartufo a Campoli, il fagiolone a Vallepietra, la rola a Rocca Canterano, il pesce ad Anzio. Le porzioni sono generose e i prezzi restano sotto i venti euro per un pasto completo.