Felliniana – Il Circo della Memoria: il laboratorio teatrale di Giò Pola a blowart dal 12 novembre
Cinque incontri per entrare nel circo mentale di Federico Fellini. Li propone Giò Pola con il laboratorio «Felliniana – Il Circo della Memoria», ospitato da blowart contemporary space in Via dei Savorelli 34a, nel quartiere Aurelio.
Si comincia giovedì 12 novembre 2026 e si prosegue il 19 e il 26 novembre, poi il 3 e il 10 dicembre. Ogni appuntamento dura un’ora e mezza, dalle 18:00 alle 19:30. La restituzione finale è in programma martedì 15 dicembre.
Un percorso in cinque tappe
Il laboratorio non è una lezione frontale sul regista riminese. È un lavoro di gruppo che parte dai film e arriva al corpo, alla voce, allo spazio. Cinque tappe, una per incontro, con una traccia comune: la memoria come materia scenica.
In sala si entra da spettatori e si esce da interpreti. Giò Pola guida gli esercizi e costruisce con i partecipanti una piccola drammaturgia, poi messa in scena davanti al pubblico nella serata finale del 15 dicembre. Nessun requisito di esperienza: bastano presenza e curiosità.
Il taglio è quello del teatro di ricerca, non della recitazione da palcoscenico tradizionale. Si lavora su improvvisazione, ascolto e composizione istantanea. Ogni incontro si apre con un riscaldamento fisico e si chiude con una restituzione parziale davanti al gruppo. Il percorso chiede continuità: saltare un appuntamento significa perdere un pezzo di lavoro condiviso.
Le date, una per una
- Giovedì 12 novembre 2026, ore 18:00-19:30
- Giovedì 19 novembre 2026, ore 18:00-19:30
- Giovedì 26 novembre 2026, ore 18:00-19:30
- Giovedì 3 dicembre 2026, ore 18:00-19:30
- Giovedì 10 dicembre 2026, ore 18:00-19:30
- Martedì 15 dicembre 2026: restituzione finale
I film che fanno da bussola
La mappa è fatta di titoli: I Clowns, Amarcord, Otto e Mezzo, La Strada, Casanova, Satyricon. Da qui si estraggono figure, gesti, maschere. Il circo felliniano diventa un deposito di personaggi che il gruppo può abitare, senza imitarli.
Ogni incontro accosta una sequenza a un esercizio pratico. La Strada offre il corpo grottesco di Gelsomina, Amarcord la coralità del paese, Otto e Mezzo il labirinto delle ossessioni. Il lavoro procede per accumulo, senza gerarchie tra i film.
Il riferimento non è il Fellini da citazione, ma il suo metodo: mescolare sogno e cronaca, caricatura e tenerezza. Un circo senza animali, abitato da volti e da voci.
Da lì nascono gli esercizi del laboratorio, tutti giocati sulla trasformazione. Il gruppo prova a costruire maschere partendo da oggetti semplici, un cappello, una sciarpa, un paio di occhiali. Un modo per attraversare anche il versante più politico del regista, quello della provincia italiana raccontata come piccolo teatro del mondo.
Chi conosce poco la filmografia non resta indietro: le scene vengono lette insieme, prima di essere tradotte in azione. Nessun esame preliminare, nessuna selezione. Chi la conosce bene può portare materiale proprio: un ricordo, una figura, un frammento di dialogo. Il laboratorio è costruito per assorbire contributi diversi e per farli convivere nello stesso racconto.
Lo spazio: blowart contemporary space
Gli incontri si tengono a blowart contemporary space, in Via dei Savorelli 34a, zona Aurelio. Lo spazio è sede dell’associazione culturale blowart, con direzione artistica di Roberta Melasecca, e ospita mostre e progetti legati alla ricerca artistica contemporanea.
La sala non è un teatro con platea e sipario: è uno spazio flessibile, usato per allestimenti e performance. Per un laboratorio di movimento è una condizione utile, perché permette di cambiare assetto a ogni incontro senza vincoli di scena. Le pareti bianche e la luce naturale aiutano a lavorare sul corpo senza distrazioni.
La zona è ben servita: la fermata della metro Cornelia è a poca distanza, così come le linee di superficie lungo Via Aurelia. Chi arriva in auto trova parcheggio nelle vie laterali, con le consuete difficoltà della zona.
Come iscriversi
Per informazioni e iscrizioni: 349 4945612, oppure le email roberta.melasecca@gmail.com e polayasmine@gmail.com. Il costo del laboratorio non è indicato nel comunicato: conviene chiedere direttamente ai contatti indicati.
Chi si iscrive si impegna all’intero percorso, non a un singolo incontro. Cinque date ravvicinate, da novembre a dicembre, con la restituzione finale a metà del mese. Un modo per arrivare al 15 dicembre con un lavoro già rodato.
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