In altre parole XXI edizione: la drammaturgia contemporanea torna a Roma dal 2 novembre
Dal 2 novembre Roma torna a misurare la drammaturgia europea: al via la XXI edizione di In Altre Parole, la rassegna diretta da Pino Tierno. Il primo appuntamento è in Sala Umberto, in via della Mercede 50, alle ore 21. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria.
Il progetto nasce nel 2006 come osservatorio sulle nuove voci della scena continentale. In vent’anni ha portato a Roma oltre 170 testi tradotti da 20 lingue, con circa 50 messinscene all’attivo. La produzione è firmata Viola Produzioni. Chi cerca altre idee per il fine settimana trova il calendario aggiornato nel weekend a Roma del 30-31 ottobre e 1° novembre.
Il tema di quest’anno è la perdita delle coordinate. Sei testi europei raccontano cosa accade quando le certezze su cui si regge il quotidiano saltano, e i protagonisti devono cercare nuovi equilibri: dalla sfera privata a quella politica. Nessuna tesi astratta, ogni lettura scenica parte da una situazione domestica concreta.
Il debutto: «Sperduti» di Ramon Madaula
Si comincia con la lettura di Sperduti, testo dello spagnolo Ramon Madaula, tradotto e adattato dallo stesso Tierno. Sul palco Roberto Ciufoli e Simone Colombari, con la cura registica di Ciufoli. Emilio e Giovanni sono amici e colleghi, vite su binari paralleli di normalità borghese. Le mogli partono insieme per Venezia: basta una coincidenza per far scattare i sospetti. Una bugia detta per gioco degenera, e tira fuori fragilità, insoddisfazioni, desideri mai confessati.
Madaula, nato a Sabadell nel 1962, è attore, drammaturgo e produttore catalano, diplomato all’Institut del Teatre di Barcellona. In Italia lo si conosce soprattutto per la commedia La Tigre. La lettura inaugurale chiude la prima serata in circa un’ora e mezza, formula snella che la rassegna ripete per ogni titolo del cartellone.
Le altre letture sceniche
Il 4 novembre, sempre alle 21, la rassegna si sposta allo Spazio Diamante, Sala White. In scena Borsch. Ricetta di sopravvivenza della mia bisnonna di Maryna Smilanets, traduzione di Julia Kovalchuk, cura di Caterina Misasi con gli attori di Teatro Azione. Una casa sotto minaccia di occupazione, una madre che prepara il borsch, un figlio che vuole fuggire: il piatto diventa strumento di resistenza e memoria. Lo Spazio Diamante ospita anche la stagione 2026/2027 del teatro, 54 titoli da ottobre.
Il 16 novembre, Sala Black e ore 21, arriva Tutti gli volevano bene di Ignacio del Moral, traduzione di Giorgia Maria D’Isa, cura di Pietro Bontempo con gli attori diplomati alla Factory di Gabriele Cirilli. Tre adolescenti alla veglia funebre di Seba, morto a diciassette anni: dai ricordi condivisi emerge il ritratto di un amico amato e manipolatorio. Del Moral, classe 1957, ha firmato più di trenta opere per la scena ed è stato presidente dell’Associazione nazionale Autori di teatro.
Il 17 novembre tocca a Uscire di scena di Václav Havel, traduzione di Annalisa Cosentino, cura di Veronica Cruciani, con Paolo Giovannucci e gli attori dell’Accademia Internazionale di Teatro. Rieger, capo di Stato a fine mandato, prova a ricollocarsi nel nuovo ordine politico dalla sua villa. Gli alleati diventano avversari, il potere scivola via. Satira feroce, con dentro Re Lear e Il giardino dei ciliegi.
Havel (1936-2011) è stato drammaturgo, dissidente e poi presidente della Cecoslovacchia e della Repubblica Ceca: Uscire di scena arriva a Roma nella traduzione di Cosentino, tra i massimi studiosi italiani della letteratura ceca.
Ultimo appuntamento del 2026 il 14 dicembre al Teatro Piccolo Eliseo, ore 21: Un giorno da principe da Niccolò Machiavelli, elaborazione teatrale di Pino Tierno, con Graziano Piazza. Oggetti, marionette e racconti per un manuale cinico sulla conservazione del potere. Lo spettacolo chiude l’anno e lascia il testimone agli appuntamenti del 2027.
Incontri, traduzione e premio PODIUM
Tre appuntamenti di approfondimento affiancano le letture. Il 18 novembre alle 17 alla Casa delle Traduzioni si parla de La voce dell’altro, la traduzione teatrale come viaggio transculturale, a cura di Annalisa Cosentino e Pino Tierno. L’8 febbraio 2027 all’Instituto Cervantes il tema sono le nuove scene ispaniche. Il 9 marzo 2027 allo Spazio Diamante il focus è sul teatro contemporaneo in lingua inglese, con Enrico Luttmann. Incontri a ingresso libero, pensati per addetti ai lavori e pubblico.
La rassegna chiude il 19 aprile 2027 allo Spazio Diamante, Sala Black, ore 21, con la lettura scenica del testo vincitore del premio di drammaturgia italiana PODIUM, a cura di Miriam Mesturino. Il bando è rinnovato: il premio cerca autori italiani under 40, con testi inediti mai rappresentati.
Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: inaltreparolerassegna@gmail.com. Conviene scrivere con qualche giorno di anticipo: le sale dello Spazio Diamante e della Sala Umberto hanno capienze limitate e i posti per le letture sceniche finiscono in fretta. Per il resto del cartellone cittadino resta utile la pagina degli eventi a Roma.
La rassegna è sostenuta da Instituto Cervantes di Roma, Forum Austriaco di Cultura, Ambasciata d’Ucraina, Ambasciata della Repubblica Ceca, Centro Ceco di Roma e Università La Sapienza.