Ho Fiutato il Mondo: Lamberto Pignotti & Co all’Accademia di Belle Arti di Roma dal 7 novembre

Ho Fiutato il Mondo: Lamberto Pignotti & Co all'Accademia di Belle Arti di Roma dal 7 novembre
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Lamberto Pignotti compie cento anni e Roma gli dedica una mostra. «Ho Fiutato il Mondo: Lamberto Pignotti & Co» inaugura sabato 7 novembre 2026 alle 17.30 nella Sala Colleoni e nella Galleria del Contemporaneo dell’Accademia di Belle Arti di Roma, in Via di Ripetta 222/222C. Resta aperta fino al 12 dicembre 2026.

Il progetto è promosso dall’Accademia di Belle Arti di Roma ed è curato da Massimo Arduini, con la collaborazione di Dario Evola e Enrico Bisenzi. Partecipa Lucia Sapienza. Arriva il patrocinio di Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al coordinamento delle iniziative legate alla Giornata della Memoria.

Pignotti è artista, poeta, scrittore, giornalista e saggista. È considerato il padre della poesia visiva italiana. I cento anni sono caduti ad aprile 2026: la mostra è il modo scelto dall’Accademia per misurare l’eredità di una figura che ha attraversato oltre sessant’anni di ricerche verbo-visive.

Cosa si vede in Sala Colleoni

La Sala Colleoni raccoglie materiali legati all’attività letteraria, editoriale e documentativa del maestro. Ci sono libri d’artista, lavori visivi e opere di autori legati al suo percorso: Bruno Aller, Alberto D’Amico, Giovanni Fontana, Cristian Maddalena, Bianca Menna, Magdalo Mussio, Piero Varroni. Aggiungono pezzi i curatori e collezionisti Sylvia Franchi e Marco Contini.

Il titolo non è un omaggio neutro. I curatori parlano di Pignotti come di un «serio provocatore della cultura», sperimentatore sinestetico a metà strada tra letteratura e opera d’arte, artista di confine tra linguaggio verbale e visivo. La mostra prova a tenere insieme i due lati: l’operatività artistica e la riflessione critica.

La Galleria del Contemporaneo

Il secondo spazio punta sull’immagine in movimento. Ospita materiali audio-visivi e video-interviste di repertorio selezionate dal curatore, con post-produzione di Dalila De Benedetti. Nell’anticamera della Sala Colleoni sarà visibile una video intervista esclusiva a Pignotti, girata per l’occasione con l’editing di Monkeys’ Lab Roma.

Il taglio dichiarato è quello di un evento accessibile e inclusivo. A cura di Enrico Bisenzi corre un esperimento di storia sociale: due pannelli espositivi preparano alla visita e orientano prima dell’ingresso nelle sale. Non sostituiscono le opere, servono a leggere il percorso.

Il nodo degli anni Sessanta

Il percorso critico insiste su un passaggio preciso: dagli anni Sessanta poesia, letteratura e arti visuali si misurano con la tecnologia e si appropriano della tecnica. La semiotica decostruisce i modelli comunicativi, la ricomposizione avviene in chiave creativa. È la strada verso l’Opera Aperta teorizzata da Umberto Eco.

Un tassello recente chiude il quadro. Mimesis Edizioni ha pubblicato l’intera raccolta dei testi di Pignotti, Opere Letterarie, a cura di Teresa Nocita. Il volume conferma che la scrittura del maestro è materia viva, non archeologia: grafica, fotografia, pubblicità, teatro, performance, video e libro d’artista si contaminano a vicenda.

Orari, sede e come arrivare

Siamo in Via di Ripetta 222/222C, nel centro storico, a pochi passi da Piazza del Popolo e da Piazza Augusto Imperatore. Apertura dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19, sabato dalle 11 alle 19, e su appuntamento. Prima di uscire conviene verificare orari e chiusure con l’Accademia: sono spazi didattici e il calendario può cambiare.

L’inaugurazione di sabato 7 novembre è alle 17.30. Chi vuole vedere le sale con calma troverà più spazio nei pomeriggi infrasettimanali, lontano dal weekend di apertura. La mostra resta visitabile per cinque settimane, fino al 12 dicembre.