Massimo Orsi. Trait d’Union alla PROSA contemporanea di Roma dal 30 ottobre
Massimo Orsi torna a Roma con una personale. La mostra Trait d’Union apre alla PROSA contemporanea dal 30 ottobre al 30 novembre 2026, a cura di Alberto Dambruoso.
L’inaugurazione è fissata per venerdì 30 ottobre, alle 18.30, nella sede di Via Marin Sanudo 24.
Il logo OK come filo conduttore
Al centro della ricerca di Massimo Orsi c’è il logo OK, un segno che l’artista scompone, ricompone e trasforma. Un simbolo semplice e riconoscibile diventa così uno strumento di riflessione sui linguaggi della comunicazione contemporanea.
In mostra ci sono i tappeti realizzati in Pakistan nel 2001, in lana su ordito di cotone, annodati e confezionati a mano dalle maestranze locali. Le decorazioni richiamano i manufatti orientali e il segno OK si intreccia alla trama tessile.
Accanto ai tappeti sono esposte tre opere dipinte su tela juta grezza: due realizzate prima dei tappeti, una creata appositamente per la mostra.
Un dialogo tra culture
Il titolo Trait d’Union indica un legame che attraversa confini geografici, culturali ed espressivi. La pittura incontra l’artigianato, il linguaggio del logo si confronta con la tradizione decorativa orientale.
«I tappeti rappresentano l’estremo tentativo di fondere due culture tra loro perennemente in antitesi», spiega lo stesso Orsi.
Come visitare la mostra
La personale resta aperta dal 30 ottobre al 30 novembre 2026 negli spazi di PROSA contemporanea, in Via Marin Sanudo 24 a Roma.
Consiglio pratico: conviene segnare la data del vernissage, venerdì 30 ottobre alle 18.30, per incontrare l’artista e il curatore. Per gli orari di visita conviene consultare i canali ufficiali di PROSA contemporanea.