Anagni: la città dei papi tra duomo, cripta e Medioevo laziale

Anagni: la città dei papi tra duomo, cripta e Medioevo laziale
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Se cerchi una gita fuori porta da Roma che unisca arte, storia e atmosfera medievale, Anagni è una di quelle destinazioni che ti restano dentro. A circa 66 chilometri dalla capitale, in piena Ciociaria, questo borgo arroccato su un colle della valle del Sacco è conosciuto come la “città dei papi” — e non a caso: ha dato i natali a quattro pontefici, tra cui Bonifacio VIII e Innocenzo III.

Lo storico tedesco Ferdinand Gregorovius la definì “una delle più belle terrazze d’Europa”, e basta affacciarsi da Piazza Innocenzo III per capire perché. Se hai già esplorato i Castelli Romani o Tivoli, Anagni è il passo successivo per scoprire il Lazio più autentico.

Cattedrale di Santa Maria Annunziata

Indirizzo: Piazza Innocenzo III, Anagni

Cosa la rende speciale: Costruita tra il 1072 e il 1104 per volere del vescovo Pietro da Salerno, la cattedrale è un gioiello del romanico laziale con interventi gotici duecenteschi. La facciata sobria in pietra nasconde un interno a tre navate dove spiccano il pavimento cosmatesco del 1231 — opera della celebre famiglia dei Cosmati — e il candelabro tortile mosaicato dei Vassalletto. Qui furono canonizzati San Bernardo di Chiaravalle e Santa Chiara d’Assisi, e furono scomunicati Federico Barbarossa e Federico II.

Da non perdere: La cattedra episcopale e il ciborio dei Vassalletto (1263), e il campanile romanico alto 30 metri che domina la piazza.

La Cripta di San Magno: la “Cappella Sistina del Medioevo”

Indirizzo: Interno della Cattedrale, accesso dalla navata

Cosa la rende speciale: Se la cattedrale è bella, la cripta è semplicemente spettacolare. Su 540 metri quadrati di affreschi realizzati tra il XII e il XIII secolo da tre botteghe diverse (note come Primo Maestro, Secondo Maestro e Maestro di Anagni), si snoda un ciclo pittorico che racconta la storia della salvezza dalla Creazione fino al Giudizio. Ventuno volte affrescate con scene dell’Antico e Nuovo Testamento, un rarissimo ciclo sulla creazione del mondo e la Teoria degli Elementi di derivazione platonica con le figure di Ippocrate e Galeno.

Da non perdere: Il pavimento cosmatesco originale, opera di Cosma di Jacopo di Lorenzo e dei suoi figli (1224-1231), e l’affresco di San Cesario di Terracina.

Palazzo di Bonifacio VIII e lo Schiaffo di Anagni

Indirizzo: Via Vittorio Emanuele, adiacente alla Cattedrale

Cosa lo rende speciale: Il palazzo duecentesco è teatro di uno degli episodi più drammatici della storia medievale: il cosiddetto “Schiaffo di Anagni”. Era il 7 settembre 1303 quando Sciarra Colonna e Guglielmo di Nogaret, inviati del re di Francia Filippo il Bello, fecero irruzione nel palazzo per catturare papa Bonifacio VIII. Secondo la tradizione, Sciarra Colonna avrebbe schiaffeggiato il pontefice, umiliandolo. Bonifacio morì poche settimane dopo, a Roma. Oggi il palazzo è visitabile e a settembre si tiene una rievocazione storica in costume.

Da provare: La visita guidata agli ambienti papali e la mostra permanente sul Medioevo anagnino.

Palazzo della Ragione (o Palazzo d’Iseo)

Indirizzo: Piazza Innocenzo III, centro storico

Cosa lo rende speciale: Eretto tra il 1159 e il 1163 da Jacopo d’Iseo, esponente della delegazione lombarda giunta ad Anagni per chiedere l’appoggio di Papa Adriano IV contro il Barbarossa, è uno dei primi esempi italiani di palatium rationis — edificio dedicato alle attività civiche e amministrative. Oggi sede degli uffici comunali, la Sala della Ragione ospita eventi artistici e culturali. Fa parte della Rete delle Dimore Storiche del Lazio.

Casa Barnekow

Indirizzo: Via Vittorio Emanuele, centro storico

Cosa la rende speciale: Un gioiello di architettura medievale civile, nota per la sua caratteristica scala esterna a profferlo — incorniciata da due ampie arcate a tutto sesto, una colonna centrale e pilastrini laterali — con una raffinata decorazione ad archetti. Deve il nome al barone svedese Alberto Barnekow che la acquistò e restaurò nell’Ottocento, arricchendo la facciata con iscrizioni e simboli misteriosi che ancora oggi affascinano i visitatori.

Badia di Santa Maria della Gloria

Indirizzo: Periferia sud di Anagni, direzione Ferentino

Cosa la rende speciale: Costruita in pietra tufacea giallastra tra il 1226 e il 1231 per volere del cardinale Ugolino Conti (poi papa Gregorio IX), è un notevole esempio di struttura monastica fortificata. L’abbazia, appartenuta ai monaci Florensi, possedeva un vasto patrimonio terriero che si estendeva fino all’agro pontino. Oggi è riconosciuta come bene di interesse storico-artistico.

Il centro storico e le mura ciclopiche

Cosa lo rende speciale: Passeggiare per il centro storico di Anagni significa immergersi in un tessuto urbano medievale sorprendentemente intatto: vicoli acciottolati, archi in pietra, torri campanarie e piazze raccolte. Le mura ciclopiche di epoca ernico-romana (IV-III secolo a.C.) sono ancora visibili in diversi punti del colle e testimoniano l’antica grandezza di Anagnia, capitale della confederazione ernica prima della conquista romana del 306 a.C.

Cosa mangiare ad Anagni

Due specialità da non lasciarsi scappare: il Timballo alla Bonifacio VIII — un piatto ricco a base di pasta, carne e besciamella — e il Pangiallo (o Pan Pepato), dolce natalizio di origine antichissima a base di frutta secca, canditi, miele, mosto cotto d’uva, pepe e cannella, ma che ormai si trova tutto l’anno nelle pasticcerie del borgo.

Come arrivare da Roma

In auto si prende l’Autostrada A1 (Roma-Napoli) fino all’uscita Anagni-Fiuggi, poi si seguono le indicazioni per il centro storico (circa 50 minuti totali). In treno, la linea regionale Roma-Cassino ferma alla stazione di Anagni-Fiuggi, da cui si raggiunge il centro con bus navetta o taxi (circa 10 minuti). Anagni è perfetta per una gita in giornata: partendo la mattina presto, si visita con calma tutto il borgo e si rientra per cena.

Per altre idee su borghi e gite fuori porta, leggi la nostra guida su Subiaco e i monasteri benedettini o scopri i Castelli Romani in giornata.

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Scritto da Redazione