Viterbo: quartiere medievale, palazzo dei papi e terme

Viterbo: quartiere medievale, palazzo dei papi e terme
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A poco più di un’ora da Roma, Viterbo è una di quelle città che ti sorprendono appena varchi le mura duecentesche. Conosciuta come la “Città dei Papi” — per 24 anni fu sede pontificia al posto di Roma — conserva il centro storico medievale più grande e meglio preservato d’Europa. Tra vicoli di peperino, piazze solenni e acque termali che sgorgano a 58°C, è una gita fuori porta perfetta in ogni stagione. Qui trovi tutto: arte, storia, benessere e una cucina che merita da sola il viaggio.

Palazzo dei Papi

Indirizzo: Piazza San Lorenzo, Viterbo

Cosa lo rende speciale: Costruito tra il 1255 e il 1266, il Palazzo dei Papi è il simbolo di Viterbo. La Loggia delle Benedizioni, con i suoi sette archi gotici che si affacciano sulla valle, è uno degli scorci più belli del Lazio. Fu qui che nel 1271 si tenne il conclave più lungo della storia: durò 33 mesi, e i viterbesi, esasperati, arrivarono a scoperchiare il tetto per smuovere i cardinali. Da allora il termine “conclave” — dal latino cum clave, chiuso a chiave — è entrato nel linguaggio universale.

Da non perdere: La Sala del Conclave con gli affreschi originali, il Museo del Colle del Duomo (incluso nel biglietto) e la vista sulla Valle Faul dal retro del palazzo, dove trovi l’installazione “Il Risveglio”, un gigante in alluminio che sembra emergere dalla terra.

Quartiere Medievale di San Pellegrino

Indirizzo: Via San Pellegrino e vicoli circostanti, Viterbo

Cosa lo rende speciale: Camminare per San Pellegrino è come entrare in un film in costume. È il quartiere medievale più grande d’Europa rimasto intatto: vicoli stretti, archi che scavalcano la strada, scalinate esterne in pietra — i profferli — che portano ai portoni delle case. Ogni angolo è una cartolina. Il Palazzo degli Alessandri e Casa Poscia sono due gioielli da fotografare.

Da provare: Perdetevi senza meta. Passate dal Ponte del Paradosso al vicino quartiere Pianoscarano, altrettanto suggestivo. Fermatevi alla Fontana di San Tommaso in Piazza della Morte e alla Fontana Grande, la più imponente tra le fontane a fuso della città.

Piazza del Plebiscito e Palazzo dei Priori

Indirizzo: Piazza del Plebiscito, Viterbo

Cosa lo rende speciale: È il cuore amministrativo di Viterbo dal Medioevo a oggi. Il Palazzo dei Priori, sede del Comune, ha un cortile porticato e sale affrescate che si possono visitare. Accanto, il Palazzo del Podestà con la Torre dell’Orologio alta 44 metri domina la piazza. Sullo sfondo, la chiesa di Sant’Angelo in Spatha con la sua facciata romanica.

Da non perdere: Il Museo Civico all’ex convento di Santa Maria della Verità, dove sono esposti reperti etruschi e due capolavori di Sebastiano del Piombo: la Pietà e la Flagellazione.

Terme dei Papi e terme libere

Indirizzo: Strada Bagni 12, Viterbo

Cosa le rende speciali: Le Terme dei Papi sono il complesso termale più famoso di Viterbo. L’acqua ipertermale sgorga a 58°C dalla sorgente del Bullicame — citata anche da Dante nella Divina Commedia — e alimenta una piscina monumentale di oltre 2.000 m², aperta tutto l’anno. L’effetto benefico su pelle, articolazioni e vie respiratorie è noto fin dall’epoca etrusca e romana.

Da provare: Oltre alla piscina monumentale, ci sono vasche termali interne, percorsi benessere e fanghi terapeutici. Se preferisci il fai-da-te, nei dintorni trovi anche terme libere gratuite, come le Terme del Bagnaccio e le Pozze di San Sisto, immerse nella campagna della Tuscia. Per altre idee sul benessere termale nel Lazio, dai un’occhiata alla nostra guida su terme e centri benessere vicino Roma.

Villa Lante a Bagnaia

Indirizzo: Via Jacopo Barozzi 71, Bagnaia (VT)

Cosa la rende speciale: A pochi chilometri dal centro, nella frazione di Bagnaia, Villa Lante è uno dei giardini all’italiana più raffinati del Cinquecento. Progettata da Jacopo Barozzi da Vignola, è famosa per i giochi d’acqua, le fontane a cascata e la Fontana dei Mori con le sue sculture. I giardini terrazzati salgono la collina in un percorso di scoperta che alterna grotte, peschiere e vialetti bordati di bossi.

Da non perdere: Le due palazzine gemelle, Palazzo Gambara e Palazzo Montalto, e la vista dalla terrazza superiore. Consiglio: verificate gli orari sul sito ufficiale prima di partire, perché l’accesso agli interni può variare.

La Macchina di Santa Rosa

Quando: 3 settembre di ogni anno

Cosa la rende speciale: Ogni 3 settembre, al calare del buio, Viterbo si spegne per accendere la Macchina di Santa Rosa: una torre illuminata alta 30 metri e pesante 5 tonnellate, sormontata dalla statua della santa, portata a spalla da 100 Facchini di Santa Rosa per le vie del centro storico. È uno spettacolo che mozza il fiato, riconosciuto Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO. Se capitate a Viterbo in altri periodi, visitate il Santuario di Santa Rosa dove è conservato il corpo della patrona.

Cosa mangiare a Viterbo

La cucina viterbese è rustica e generosa. Partite dalla zuppa di ceci e castagne, piatto povero della tradizione, per poi passare ai lombrichelli — pasta fresca fatta a mano, condita con sugo di funghi porcini o ragù di cinghiale. Altro must: la pignattaccia, stufato di interiora di agnello cotto nel coccio. Per chiudere, i frittelloni di mele. Il tutto accompagnato da un calice di Est! Est!! Est!!!, il vino bianco DOC di Montefiascone, a due passi da Viterbo.

Come arrivare da Roma

In auto prendete la SS2 Cassia o la A1 con uscita Attigliano, poi SS675 in direzione Viterbo (circa 1h30). In treno, dalla stazione Roma Ostiense o Roma Tiburtina partono regionali diretti a Viterbo Porta Fiorentina: 1h40 circa, biglietto intorno agli 8€. C’è anche la linea Roma-Viterbo (ex Roma Nord) che parte da Piazzale Flaminio, più lenta ma panoramica.

Se cercate altre idee per gite fuori porta, leggete la nostra guida sui Castelli Romani in giornata o sui laghi di Bracciano e Bolsena: Viterbo è la base perfetta per esplorare anche il Lago di Bolsena, che dista solo mezz’ora.

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Scritto da Redazione