I borghi del Lazio da visitare in autunno

I borghi del Lazio da visitare in autunno
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Con l’arrivo dell’autunno il Lazio si accende di colori caldi e i suoi borghi — arroccati su speroni di tufo, adagiati sui laghi o immersi nei boschi — diventano la meta perfetta per una gita fuori porta. Dalla Tuscia ai Castelli Romani, passando per la valle dell’Aniene, ecco i borghi da non perdere tra settembre e novembre, tra foliage, castagne e vendemmia.

La Tuscia viterbese

Civita di Bagnoregio

Zona: provincia di Viterbo, Valle dei Calanchi.

Cosa la rende speciale: soprannominata “la città che muore”, Civita è arroccata su uno sperone di tufo che si erge solitario tra i calanchi, raggiungibile solo a piedi attraverso un lungo ponte pedonale. In autunno le colline circostanti si tingono di mille sfumature, regalando uno degli scorci più fotografati d’Italia.

Da non perdere: la passeggiata sul ponte, le botteghe artigiane del borgo e la vista panoramica sulla valle. Per organizzare la visita, leggi la nostra guida a Civita di Bagnoregio.

Calcata

Zona: provincia di Viterbo, Valle del Treja.

Cosa la rende speciale: arroccato su una rupe di tufo rossastro, Calcata è un borgo-fortezza ripopolato dagli anni Sessanta da artisti e artigiani, che lo hanno trasformato in un vivace centro culturale dall’anima bohémien. In autunno la valle del Treja si colora e la luce morbida rende l’atmosfera ancora più magica.

Da non perdere: i vicoli stretti tra case in pietra, le botteghe d’arte e le passeggiate nel Parco regionale della Valle del Treja, a meno di un’ora da Roma.

Viterbo

Zona: capoluogo della Tuscia.

Cosa la rende speciale: Viterbo custodisce il quartiere medievale di San Pellegrino, uno dei più grandi e meglio conservati d’Europa, e il Palazzo dei Papi, memoria del periodo in cui la città fu sede pontificia. Le sue terme naturali, attive tutto l’anno, sono perfette per un pomeriggio di relax nelle giornate più fresche.

Da non perdere: una passeggiata nel centro storico, il Palazzo dei Papi e le Terme dei Papi. Approfondisci con la nostra guida a Viterbo.

I Castelli Romani

Castel Gandolfo

Zona: Castelli Romani, sul lago Albano.

Cosa la rende speciale: borgo affacciato sul lago vulcanico di Albano, Castel Gandolfo è noto per la residenza estiva dei Papi, oggi in parte aperta alle visite con i suoi giardini. In autunno i boschi e i vigneti dei Castelli Romani regalano colori spettacolari ed è il momento della vendemmia.

Da non perdere: la vista sul lago, il centro storico e una sosta nelle fraschette dei dintorni. Per l’itinerario completo leggi la nostra guida ai Castelli Romani.

La Valle dell’Aniene

Subiaco

Zona: provincia di Roma, Parco dei Monti Simbruini.

Cosa la rende speciale: culla del monachesimo occidentale, Subiaco è immersa nei boschi dei Monti Simbruini, che in autunno esplodono nel foliage dei faggi. Qui San Benedetto visse da eremita e fondò i suoi primi monasteri, incastonati nella roccia a strapiombo sulla valle.

Da non perdere: il Monastero del Sacro Speco e il Monastero di Santa Scolastica, con i suoi chiostri. Tutti i dettagli nella nostra guida a Subiaco.

I Monti Lepini

Sermoneta

Zona: provincia di Latina, sui Monti Lepini.

Cosa la rende speciale: gioiello medievale tra i meglio conservati d’Italia, Sermoneta è dominata dall’imponente Castello Caetani e protetta da una cinta muraria che racchiude vicoli acciottolati, case in pietra e logge. In autunno la strada panoramica tra uliveti e terrazzamenti offre scorci indimenticabili sull’Agro Pontino.

Da non perdere: il Castello Caetani, la Cattedrale di Santa Maria Assunta e, poco distante, il Giardino di Ninfa.

Sagre e sapori d’autunno

L’autunno nel Lazio è anche la stagione delle sagre della castagna, che animano i borghi della Tuscia e dei Castelli Romani tra settembre e ottobre, e della vendemmia, con i vini di Frascati e dei Castelli Romani protagonisti. Nei mercatini e nelle botteghe si trovano castagne, nocciole, funghi porcini e dolci della tradizione, perfetti da portare a casa dopo una gita.

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Scritto da Marcello Guidi