Eventi a Roma oggi, 7 settembre 2026: cosa fare in città

Eventi a Roma oggi, 7 settembre 2026: cosa fare in città
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Lunedì 7 settembre 2026: Roma si è rimessa in moto dopo il grande rientro di settembre e il calendario degli eventi è già ricchissimo. Il cielo sarà sereno o poco nuvoloso per tutta la giornata, con temperature che al primo mattino si aggireranno intorno ai 21-22 gradi e che saliranno rapidamente fino a toccare i 33-35 gradi nelle ore centrali. In pratica, ancora una giornata dal sapore pienamente estivo: perfetta per programmare un tardo pomeriggio all’aperto, una passeggiata al tramonto e una serata in giro per la città, quando il caldo si farà più gentile.

La redazione ha scelto per voi i cinque appuntamenti clou di oggi. Il primo è il ritorno di Levante alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica (ore 21), con il tour estivo “Dell’Amore – Live in Estate 2026”. Il secondo è l’apertura del Vinòforum, la grande kermesse enologica che per una settimana trasformerà Piazza di Siena, dentro Villa Borghese, nel punto di riferimento del vino italiano. Il terzo è la prima giornata di Arene Decoloniali al Parco della Torre di Tormarancia, festival gratuito dedicato ai femminismi del Sud globale. Il quarto è la lunga notte di cinema all’aperto tra Corviale e Villa Bonelli, con due appuntamenti gratuiti o quasi sotto le stelle. Il quinto, per chi ama le sorprese, è l’apertura pomeridiana del giardino segreto del Fontanone del Gianicolo, visitabile gratis fino alle 20.

Attenzione però al meteo dei prossimi giorni: l’anticiclone subtropicale regge ancora, ma secondo i principali centri di previsione tra giovedì e il weekend potrebbero arrivare i primi rovesci e temporali. Detto in parole povere: se avete in programma una cena all’aperto, una visita in un’arena o una sagra fuori porta, queste sere di inizio settimana sono il momento giusto per godersi l’estate fino in fondo.

E non è finita qui. La giornata di oggi offre anche l’ultima occasione per alcuni appuntamenti: Notti di Cinema a Villa Bonelli chiude stasera con un ospite d’eccezione, mentre proseguono le grandi mostre ai Musei Capitolini, all’Ara Pacis e al Parco archeologico del Colosseo. Molti musei civici e statali restano chiusi il lunedì: Galleria Borghese, MAXXI, Palazzo Barberini e Palazzo Braschi osserveranno la pausa settimanale, ma la città offre comunque un ventaglio amplissimo di alternative. Nei prossimi paragrafi trovate la guida completa, tipologia per tipologia, con orari, prezzi e informazioni pratiche.

Musica e concerti

Il lunedì romano dell’ultima estate si chiude in musica sotto le stelle della Cavea. I grandi concerti del Roma Summer Fest 2026 proseguono all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con una delle voci femminili più amate del pop italiano. Un solo grande appuntamento live in città, ma di quelli che valgono la serata.

Levante in concerto alla Cavea dell’Auditorium: “Dell’Amore – Live in Estate 2026”, ore 21

Lunedì 7 settembre la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone (via Pietro De Coubertin 30, quartiere Flaminio) ospita il ritorno dal vivo di Levante, al secolo Claudia Lagona, con il tour estivo “Dell’Amore – Live in Estate 2026”. Un concerto attesissimo, inserito nel cartellone del Roma Summer Fest, la rassegna estiva promossa dalla Fondazione Musica per Roma che da giugno tiene accesa la musica dal vivo nella Capitale.

Levante arriva a Roma dopo una serie di date estive che l’hanno portata in giro per l’Italia con uno spettacolo pensato per gli anfiteatri e gli spazi all’aperto. Il nome d’arte, come la stessa cantautrice ha raccontato più volte, è un omaggio a un celebre film di Leonardo Pieraccioni: un dettaglio che dice molto del suo immaginario, fatto di ironia, leggerezza e sentimenti raccontati senza filtri. La sua storia musicale inizia con il singolo “Alfonso”, che l’ha fatta conoscere al grande pubblico, e da lì è stata una crescita continua: cinque album all’attivo, diverse partecipazioni al Festival di Sanremo, l’esperienza come giudice nei talent show televisivi e una serie di collaborazioni importanti sia come interprete sia come autrice per altri colleghi.

Non solo musica, però. Levante è infatti anche una scrittrice affermata, con tre romanzi pubblicati che hanno conquistato le classifiche di vendita. Una cifra artistica a tutto tondo che rende i suoi concerti qualcosa di più di una semplice esibizione: sul palco passano canzoni, racconti, sguardi sulla vita e su quel “dell’amore” che dà il titolo al tour, tra brani storici e i pezzi più recenti del suo repertorio.

La Cavea, l’anfiteatro all’aperto dell’Auditorium con vista sul parco della Musica, è una delle location più suggestive per un concerto estivo a Roma: migliaia di posti a sedere, il palco incastonato tra le architetture di Renzo Piano e l’atmosfera che cambia con il calare del sole. I cancelli aprono nel tardo pomeriggio, l’inizio del live è previsto per le ore 21. Per chi arriva in auto, il consiglio è di muoversi con largo anticipo e di considerare i parcheggi di scambio o il trasporto pubblico: la zona Flaminio è servita da tram e bus e nelle sere di concerto il traffico intorno a viale De Coubertin si fa intenso.

  • Dove: Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, via Pietro De Coubertin 30, Roma
  • Quando: lunedì 7 settembre 2026, inizio concerto ore 21
  • Prezzo: biglietti in vendita sui circuiti ufficiali (TicketOne e punti vendita autorizzati)
  • Info utili: consigliata la prenotazione online; raggiungibile con tram 2 e bus, zona Flaminio

Teatro e spettacoli

Il lunedì del teatro romano profuma di contemporaneo. Al Mattatoio di Testaccio prosegue Short Theatre, il festival internazionale delle performing arts, mentre al Gianicolo ripartono i laboratori teatrali settimanali nel giardino del Fontanone. Due modi diversi di vivere la scena: uno immerso nelle sperimentazioni più radicali, l’altro nel verde, con la Roma del tramonto come scenario.

Short Theatre 2026 alla Pelanda: “Sentimental1” di Cristina Kristal Rizzo in prima nazionale, ore 22

Dal 3 al 12 settembre Roma ospita la 21ª edizione di Short Theatre, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea e alle performing arts ideato e organizzato da AREA06, con la direzione artistica di Silvia Bottiroli, Silvia Calderoni, Ilenia Caleo e Michele Di Stefano. Sono oltre 65 gli appuntamenti in programma tra spettacoli, performance, installazioni, incontri, laboratori, concerti e dj set, distribuiti in dieci giornate tra Mattatoio, Orto Botanico, Teatro India, Teatro Vittoria, Cinema Troisi, MACRO e Museo delle Civiltà.

La giornata di lunedì 7 settembre si svolge quasi interamente alla Pelanda del Mattatoio (piazza Orazio Giustiniani 4, Testaccio), lo storico spazio dell’ex mattatoio riconvertito in fabbrica delle arti. Tra gli appuntamenti di punta c’è “Sentimental1”, la nuova creazione di Cristina Kristal Rizzo, in prima nazionale proprio in questi giorni: un assolo in cui gesto, posa e danza diventano strumenti per esplorare il sentimento e la relazione, liberamente ispirato all’universo di Derek Jarman e William Blake. Un lavoro che incarna il “romanticismo sensibile” che percorre tutta l’edizione di quest’anno, tra danze camp, pose istantanee e una presenza scenica tutta tesa alla ricerca delle tensioni emotive.

Oltre allo spettacolo delle 22, il programma del festival prevede per la giornata di oggi classi e momenti di trasmissione dei saperi nel pomeriggio, performance, un appuntamento di danza e il tradizionale Salon serale, dove artisti e pubblico si incontrano per chiudere la giornata. Il festival accoglie artiste e artisti provenienti da Italia, Spagna, Francia, Polonia, Ungheria, Algeria, Libia, Eritrea, Camerun, Rwanda, Messico e Cina: un atlante vivente delle geografie artistiche contemporanee, con un’attenzione particolare al Sud e all’Est globale.

Short Theatre è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Lazio e di Roma Capitale, in collaborazione con il Romaeuropa Festival e il Museo MACRO. Il Mattatoio si raggiunge facilmente: metro B fermata Piramide e poi dieci minuti a piedi, oppure bus 170, 719, 781, 83, 96 con fermata Galvani o Largo Marzi. Il programma completo, con orari aggiornati e modalità di accesso ai singoli eventi, è consultabile sul sito ufficiale del festival.

  • Dove: Mattatoio – La Pelanda, piazza Orazio Giustiniani 4, Roma (Testaccio)
  • Quando: lunedì 7 settembre 2026, dal pomeriggio a sera; “Sentimental1” alle ore 22
  • Prezzo: eventi gratuiti e a pagamento in base al singolo appuntamento
  • Info utili: programma completo su shorttheatre.org; metro B Piramide, bus 170-719-781-83-96

Laboratori teatrali e di scrittura al Fontanone del Gianicolo con Gabriele Manili, ore 20

Tutti i lunedì di settembre, e quindi anche oggi, i Giardini dell’Acqua Paola, dietro il celebre Fontanone del Gianicolo (via Garibaldi 30), ospitano i Laboratori Teatrali e di Scrittura condotti da Gabriele Manili. L’appuntamento fa parte di “Eventi a Fontana 2026”, la rassegna curata da Il Posto delle Fragole con la direzione artistica dello stesso Manili e il patrocinio del Municipio I, che fino al 29 settembre anima questo spazio storico con teatro, musica, danza, incontri scientifici e serate di lettura.

Il laboratorio del lunedì è pensato come un momento di pratica aperta: si lavora su improvvisazione, scrittura, presenza scenica e narrazione, in un contesto informale e raccolto. Non serve essere attori professionisti: l’ingresso è libero e l’esperienza è adatta anche a chi si avvicina per la prima volta al teatro. Il giardino del Fontanone, con la sua vista mozzafiato su Roma e il suono dell’acqua della mostra dell’Acqua Paola, fa da cornice a un’esperienza che unisce formazione e bellezza.

Il progetto “Eventi a Fontana 2026” merita una segnalazione anche per il resto del calendario: ogni settimana ci sono spettacoli, incontri e momenti di divulgazione, con serate che spaziano dalla poesia alla scienza. Solo per citare i prossimi appuntamenti, martedì 8 settembre alle 21 torna “Il venditore di libri” con Gabriele Manili e Shara Guandalini (ingresso libero), mentre mercoledì 9 settembre alle 21 è in programma “Mi chiamo Antonio e ho un sogno” con Emiliano Pimpinella. Il giardino, inoltre, è visitabile gratuitamente dal lunedì al venerdì dalle 18.30 alle 20, come raccontiamo più avanti nella sezione dedicata alle visite guidate.

  • Dove: Giardini dell’Acqua Paola – Fontanone del Gianicolo, via Garibaldi 30, Roma
  • Quando: lunedì 7 settembre 2026, ore 20
  • Prezzo: ingresso libero
  • Info utili: info e prenotazioni al 328 6692116; programma completo su ilpostodellefragoleteatro.it

Cinema all’aperto

Settembre regala ancora le notti perfette per il cinema sotto le stelle: il caldo è meno opprimente, il cielo è limpido e le arene romane continuano la loro stagione. Stasera ci sono tre proposte molto diverse tra loro: un documentario premiato con l’Oscar a Corviale, la grande serata di chiusura di Villa Bonelli con Riccardo Milani e le proiezioni d’apertura del festival Arene Decoloniali a Tor Marancia. Due sono a ingresso gratuito.

Cinecorviale: “Sugar Man” di Malik Bendjelloul nel prato della Biblioteca Nicolini, ore 21

Prosegue al Cinecorviale Estate, la rassegna gratuita promossa dall’associazione Il Giardino in Festa che dal 2019 porta il cinema indipendente e d’autore nel quadrante sud-ovest di Roma. L’arena è allestita nel prato retrostante la Biblioteca Nicolini, all’interno del Centro Polivalente Nicoletta Campanella di via Marino Mazzacurati 74, a Corviale: otto serate fino al 9 settembre, con ingresso libero e aperto a tutti.

Stasera, lunedì 7 settembre, è la volta di “Sugar Man”, il celebre documentario di Malik Bendjelloul premio Oscar nel 2013. Il film racconta l’incredibile storia di Rodriguez, cantautore folk di Detroit che negli anni Settanta pubblicò due album passati inosservati negli Stati Uniti ma diventati di culto in Sudafrica, dove la sua musica accompagnò la lotta contro l’apartheid. La pellicola è un viaggio appassionante tra musica, memoria e mistero, con un finale che ha emozionato il pubblico di tutto il mondo: una scelta perfetta per una serata d’inizio settembre.

La curatela artistica della rassegna è affidata ad Aisling Pallotta, che ha costruito per questa edizione un programma capace di alternare cinema indipendente italiano, animazione europea e documentari, con l’obiettivo di avvicinare al grande schermo anche chi frequenta poco le sale. Il calendario prosegue martedì 8 settembre con “Titina”, film d’animazione, e si chiude mercoledì 9 settembre con “Il maestro che promise il mare”. Le serate sono accompagnate da attività collaterali come il CineCorviale Quiz, il corner cinematografico e, nelle date dedicate all’animazione, laboratori per bambini.

La manifestazione è promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura ed è vincitrice dell’avviso pubblico Roma Creativa 365, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. L’area è raggiungibile con i bus 786, 96, 98 e 889. Trattandosi di una proiezione all’aperto, conviene arrivare con un po’ di anticipo per trovare posto e, vista la serata estiva, portare con sé una felpa leggera per dopo il tramonto.

  • Dove: prato retrostante la Biblioteca Nicolini, via Marino Mazzacurati 74, Roma (Corviale)
  • Quando: lunedì 7 settembre 2026, proiezione dalle ore 21
  • Prezzo: ingresso gratuito
  • Info utili: bus 786, 96, 98, 889; programma completo su culture.roma.it

Notti di Cinema a Villa Bonelli: ultima serata con Riccardo Milani e “La vita va così”, ore 21

Gran finale stasera per Notti di Cinema a Villa Bonelli, la rassegna all’aperto del Cinevillage che dal 10 luglio anima il parco di via Camillo Montalcini 1, nel Municipio XI. L’ultima proiezione in programma è un appuntamento speciale: alle ore 21 il pubblico potrà assistere a “La vita va così”, con l’incontro con il regista Riccardo Milani, che presenterà il film e dialogherà con i presenti prima della proiezione.

La rassegna, organizzata da AGIS Lazio con il contributo del Municipio XI Roma Arvalia Portuense e il supporto di ANEC Lazio, ha trasformato per tutta l’estate Villa Bonelli in un salotto a cielo aperto dedicato al cinema, agli incontri e alla vita culturale del territorio. Nei mesi scorsi sono passati dall’arena ospiti del calibro di Monica Guerritore, Daniele Vicari, Margherita Spampinato, Antonio Catania e Vincenzo Alfieri, in una programmazione che ha alternato prime visioni, film d’autore e appuntamenti con i protagonisti del cinema italiano.

La serata di chiusura è anche l’occasione per salutare un format che ha dimostrato di funzionare: il cinema all’aperto come spazio di aggregazione per il quartiere, tra pellicole di qualità e incontri dal vivo. Il film e l’incontro iniziano alle 21, con la possibilità di acquistare i biglietti online sul circuito del Cinevillage. La location si trova lungo il Tevere, nella zona di Villa Bonelli: si arriva comodamente con i mezzi pubblici e la passeggiata serale lungo il fiume rende l’attesa ancora più piacevole.

Per gli appassionati del cinema all’aperto, la stagione non finisce certo qui: le Notti di Cinema a Piazza Vittorio proseguono fino al 20 settembre con il loro ricco cartellone di anteprime e incontri, e il Cinevillage continuerà a proporre proiezioni in altre arene della città.

  • Dove: Villa Bonelli, via Camillo Montalcini 1, Roma (Municipio XI)
  • Quando: lunedì 7 settembre 2026, ore 21 (incontro con il regista e proiezione)
  • Prezzo: biglietti in vendita online su cinevillageroma.it
  • Info utili: serata conclusiva della rassegna; programma e biglietti sul sito del Cinevillage

Arene Decoloniali 2026 al Parco della Torre di Tormarancia: tavola rotonda e film di apertura, dalle 18

Prende il via oggi, e proseguirà fino a domenica 13 settembre, la seconda edizione di Arene Decoloniali, il festival culturale gratuito promosso da Un Ponte Per nel Parco della Torre di Tormarancia (viale di Tormarancia 31). Il tema portante di quest’anno sono i movimenti femministi nati e cresciuti fuori dai confini europei: sette giornate di proiezioni, tavole rotonde, presentazioni di libri, mostre e musica dal vivo, con uno sguardo privilegiato alle esperienze delle donne dell’Africa, dell’America Latina e dell’area mediorientale.

La giornata inaugurale di lunedì 7 settembre si apre alle ore 18 con la tavola rotonda “Femminismi e decolonialità: uno sguardo”, che vede riunite studiose e attiviste del calibro di Maria Coletti, Daniela Ricci, Micaela Veronesi, Rahma Nur, Rachele Borghi e Yodit Estifanos, insieme all’Associazione Tezeta. Dalle ore 21 si passa alle proiezioni: in programma il corto “Fragments for Venus” di Alice Diop e il film “Surname Viet Given Name Nam” di Trinh T. Minh-ha, punto di riferimento del cinema sperimentale e postcoloniale.

La manifestazione è gemellata con il Decolonial Film Festival di Parigi e quest’anno lancia anche il “Premio Arene Decoloniali”, un riconoscimento assegnato al lavoro cinematografico più significativo scelto dalla giuria e dal pubblico. Ogni pomeriggio il festival alterna dibattiti con autrici, registe e studiose alle proiezioni serali di documentari, corti e lungometraggi arrivati da tutto il mondo; non mancano uno spazio dedicato al gaming per le nuove generazioni, con un progetto sul tema della restituzione del patrimonio culturale sottratto durante la colonizzazione, e un intervento artistico collettivo con venti autrici e autori.

Il programma della settimana è ricchissimo: martedì il regista Pocas Pascoal presenta “Time to Change” e “Por Aqui Tudo Bem”, mercoledì spazio a “Fuori/Outside” di Kym Ragusa e “Finding Sally”, e via via fino alla chiusura di domenica con Françoise Vergès e il documentario “Alma del desierto”. L’ingresso a tutte le attività è gratuito e non è necessaria la prenotazione. Un’occasione rara per avvicinarsi a un cinema politico e necessario, lontano dai circuiti mainstream.

  • Dove: Parco della Torre di Tormarancia, viale di Tormarancia 31, Roma
  • Quando: lunedì 7 settembre 2026, tavola rotonda ore 18, proiezioni dalle ore 21
  • Prezzo: ingresso gratuito, senza prenotazione
  • Info utili: festival fino al 13 settembre; programma completo su unponteper.it

Cibo, vino e mercati

La grande novità gastronomica del lunedì è una sola ma vale da sola il viaggio: stasera apre i battenti il Vinòforum, la principale manifestazione enologica del Centro-Sud Italia, nel cuore verde di Villa Borghese. Per chi ama il vino, ma anche per chi vuole semplicemente vivere una serata diversa tra stand, chef e produttori, Piazza di Siena è il posto giusto da stasera fino a domenica.

Vinòforum 2026 a Piazza di Siena: al via la 23ª edizione tra 800 cantine e 3.200 etichette, dalle 19

Da oggi, lunedì 7 settembre, a domenica 13 settembre, Vinòforum torna ad accendere le serate romane ritrovando il suo spazio nel verde di Piazza di Siena, all’interno di Villa Borghese. Giunta alla ventitreesima edizione, la fiera enologica e gastronomica si conferma la principale manifestazione del settore per tutto il Centro-Sud Italia e il secondo appuntamento a livello nazionale: per sette giorni la Capitale sarà il punto di riferimento per chi vuole scoprire le eccellenze del Made in Italy.

Il parco di Villa Borghese ospiterà un percorso di proposte culinarie e vinicole con la presenza di oltre 800 cantine e ben 3.200 etichette in assaggio, provenienti da ogni regione italiana e dall’estero. I punti ristoro vedranno all’opera chef stellati e rinomati maestri pizzaioli, pronti a cucinare dal vivo e ad affiancare i produttori nelle serate della manifestazione. L’evento apre le porte al pubblico ogni giorno dalle ore 19 a mezzanotte, con prolungamento fino all’una il venerdì e il sabato.

Il calendario della giornata di apertura offre subito ottimi spunti: si comincia con una lezione dedicata alle mille facce del Sangiovese, prosegue con un approfondimento sul Pinot Nero curato da Philippe Pacalet, figura di riferimento dell’enologia francese, e si chiude con la cena guidata dallo chef Gabriel Collazzo. Un programma pensato per accompagnare i visitatori dalla teoria alla pratica, tra degustazioni verticali e incontri con i protagonisti del settore.

All’interno dell’area espositiva sarà attiva per tutta la durata dell’evento anche “Casa Barolo”, una sezione tematica interamente dedicata al celebre vino piemontese, con incontri quotidiani sulla storia del territorio e degustazioni orizzontali guidate che metteranno a confronto le annate 2020, 2021 e 2022. Nei giorni successivi il programma si arricchisce con verticali di Chianti Classico, approfondimenti sullo Champagne, lezioni sul Sake e serate dedicate ai vini sudafricani, dell’Alsazia e della Mosella. I biglietti sono in vendita online a partire da 15 euro.

  • Dove: Piazza di Siena, Villa Borghese, Roma
  • Quando: da lunedì 7 a domenica 13 settembre 2026, ore 19-24 (venerdì e sabato fino all’1)
  • Prezzo: biglietti da 15 euro più commissioni, acquistabili sul sito ufficiale
  • Info utili: oggi lezione sul Sangiovese, Pinot Nero con Philippe Pacalet e cena con Gabriel Collazzo

Mostre e musei

Anche se il lunedì è il giorno di chiusura settimanale per molti musei romani, la Capitale offre comunque un’ottima selezione di mostre aperte oggi. Il filo rosso della giornata è la grande arte internazionale: fotografia contemporanea all’Ara Pacis, arte sacra ai Musei Capitolini, il muralismo messicano a Palazzo Caffarelli e l’archeologia al Parco del Colosseo. Ricordiamo che oggi restano chiusi, tra gli altri, la Galleria Borghese (dove è in corso “Metamorfosi. Ovidio e le arti”), il MAXXI con le mostre su Andrea Pazienza e Tragicomica, Palazzo Barberini con il Vermeer e il Museo di Roma a Palazzo Braschi con l’omaggio a Ettore Scola: tutti recuperabili nei prossimi giorni, quando riapriranno con i consueti orari.

Robert Mapplethorpe all’Ara Pacis: la grande estate del fotografo americano, fino al 4 ottobre

Prosegue al Museo dell’Ara Pacis (via di Ripetta 180) la grande mostra estiva dedicata a Robert Mapplethorpe, uno dei fotografi più influenti e discussi del Novecento, con circa duecento fotografie che attraversano l’intera carriera dell’artista americano, dalla fine degli anni Sessanta fino alla sua scomparsa nel 1989. L’esposizione, visitabile fino al 4 ottobre 2026, è allestita nello spazio espositivo del museo sul Lungotevere e rappresenta una delle occasioni più complete per conoscere il suo sguardo, tra ritratti, nature morte, nudi e nature floreali.

Mapplethorpe ha saputo costruire un linguaggio visivo inconfondibile, fatto di composizioni rigorose, luci controllatissime e una tensione costante tra classicità e trasgressione. Le sue fotografie di fiori, in particolare, sono diventate iconiche: orchidee e calla ritratte con la stessa cura formale che riservava ai corpi e ai volti dei suoi soggetti. La mostra all’Ara Pacis permette di ripercorrere questa ricerca attraverso stampe di grande formato, in un allestimento che gioca con gli spazi del museo progettato da Richard Meier.

La visita si può abbinare comodamente a una passeggiata sul Lungotevere o nel centro storico: il museo si trova a due passi da piazza del Popolo e da via del Corso. Il biglietto d’ingresso è quello del museo, con le consuete riduzioni per giovani, over 65 e titolari di convenzioni, e la gratuità prevista dalla legge per alcune categorie. Il museo osserva l’orario continuato 9.30-19.30, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Per evitare code, soprattutto nel fine settimana, è consigliabile la prenotazione online.

  • Dove: Museo dell’Ara Pacis, via di Ripetta 180, Roma
  • Quando: fino al 4 ottobre 2026, tutti i giorni ore 9.30-19.30
  • Prezzo: biglietto museo, riduzioni e gratuità di legge
  • Info utili: prenotazione consigliata; fermata metro A Flaminio o Spagna, poi breve passeggiata

“Angeli” ai Musei Capitolini: le creature dell’arte tra cielo e terra, fino al 1° novembre

Ai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio) prosegue fino al 1° novembre 2026 la mostra “Angeli”, un viaggio affascinante attraverso la storia dell’arte alla scoperta delle creature celesti più rappresentate e amate: messaggeri, guardiani, figure di luce capaci di attraversare i secoli e i linguaggi artistici, dall’iconografia paleocristiana al Rinascimento, dal Barocco all’arte contemporanea.

Il percorso espositivo riunisce dipinti, sculture, disegni e oggetti d’arte provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, raccontando come l’angelo sia stato interpretato nei diversi contesti storici e culturali. Dalle schiere di cherubini e serafini delle pale d’altare agli annunci dell’Angelo a Maria, passando per gli angeli custodi e quelli musicanti, la mostra offre una lettura a più livelli: teologico, artistico e antropologico. Un’attenzione particolare è dedicata al confronto tra le rappresentazioni colte e quelle popolari, tra la teologia dei dottori della Chiesa e la devozione quotidiana.

La sede è quella storica dei Musei Capitolini, il complesso progettato da Michelangelo sul Campidoglio: l’esposizione si snoda tra le sale del Palazzo dei Conservatori e dialoga con i capolavori della collezione permanente, dalla Lupa capitolina al Galata morente. I musei sono aperti tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30, con biglietto unico che comprende anche le altre mostre in corso nel complesso capitolino.

La visita ai Capitolini è sempre una buona idea per chi vuole coniugare arte antica e contemporanea: dalla terrazza del Caffè Capitolino si gode inoltre uno dei panorami più belli della città, con i Fori Romani che si stendono ai piedi del colle. L’ingresso principale è in piazza del Campidoglio, raggiungibile a piedi da via dei Fori Imperiali o con la metropolitana (fermata Colosseo, poi una salita di circa dieci minuti).

  • Dove: Musei Capitolini, piazza del Campidoglio 1, Roma
  • Quando: fino al 1° novembre 2026, tutti i giorni ore 9.30-19.30
  • Prezzo: biglietto museo (cumulativo con le mostre in corso)
  • Info utili: ultimo ingresso alle 18.30; raggiungibili a piedi da via dei Fori Imperiali

Diego Rivera a Palazzo Caffarelli: la più grande retrospettiva messicana d’Europa, fino al 13 dicembre

Prosegue fino al 13 dicembre 2026 ai Musei Capitolini – Palazzo Caffarelli la grande retrospettiva dedicata a Diego Rivera, uno dei giganti dell’arte del Novecento e protagonista assoluto del muralismo messicano. L’esposizione, allestita negli spazi di Piazzale Caffarelli, è stata presentata come la più ampia retrospettiva sull’arte messicana mai organizzata in Europa e rappresenta un’occasione irripetibile per conoscere l’intero arco della sua produzione.

Il percorso parte dagli anni della formazione europea, quando Rivera visse a Parigi frequentando l’avanguardia e sperimentando con il cubismo, per arrivare al grande ritorno in Messico e alla stagione dei murales che lo rese celebre in tutto il mondo. Le opere in mostra raccontano il suo impegno politico e sociale, la capacità di fondere la lezione delle avanguardie con le radici popolari e indigene del suo paese, e la straordinaria ricchezza del suo linguaggio figurativo: volti, paesaggi, scene di lavoro e figure femminili, in un caleidoscopio di colori e di storie.

Accanto ai dipinti, la mostra offre uno sguardo sulla vita privata e pubblica dell’artista: il sodalizio con Frida Kahlo, la cui figura emerge tra le opere e i documenti esposti, e il ruolo politico che Rivera svolse nel Messico postrivoluzionario, tra incarichi ufficiali, polemiche e un’inesauribile energia creativa. È un’esposizione che si rivolge tanto agli appassionati d’arte quanto a chi vuole semplicemente lasciarsi trasportare da una storia umana e artistica fuori dal comune.

La mostra è visitabile negli orari del complesso capitolino, tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30, ed è inclusa nel biglietto dei Musei Capitolini. Palazzo Caffarelli si trova sulla sommità del Campidoglio: l’accesso è dalla scala che sale da piazza d’Aracoeli o dall’ingresso principale dei musei. Una visita qui si abbina perfettamente alla mostra “Angeli” e al consueto giro tra i capolavori della collezione permanente.

  • Dove: Musei Capitolini – Palazzo Caffarelli, piazzale Caffarelli, Roma
  • Quando: fino al 13 dicembre 2026, tutti i giorni ore 9.30-19.30
  • Prezzo: incluso nel biglietto dei Musei Capitolini
  • Info utili: ampia retrospettiva sul muralismo messicano; prenotazione consigliata nei weekend

“Troia e Roma” al Parco archeologico del Colosseo: oltre 300 capolavori tra mito e storia, fino al 18 ottobre

Fino al 18 ottobre 2026 il Parco archeologico del Colosseo ospita la grande mostra “Troia e Roma”, un percorso espositivo che mette in dialogo mito e archeologia attraverso oltre 300 capolavori tra reperti, sculture, vasi, monete e opere d’arte che raccontano la leggenda della città di Troia e il suo legame profondissimo con la fondazione di Roma.

Il racconto parte dall’epica: l’assedio di Troia, l’inganno del cavallo, la fuga di Enea con il padre Anchise e il figlio Ascanio, fino all’approdo nel Lazio e alla discendenza che, attraverso la dinastia giulio-claudia, legò Roma alla città anatolica cantata da Omero. Le fonti letterarie si intrecciano con i rinvenimenti archeologici in un allestimento che attraversa i luoghi simbolo dell’area archeologica centrale, offrendo ai visitatori una lettura nuova e appassionante del patrimonio che li circonda.

L’esposizione è un’ottima occasione anche per riscoprire il Parco archeologico del Colosseo nel suo insieme: la mostra si inserisce nel percorso che comprende l’Anfiteatro Flavio, il Foro Romano e il Palatino, con la biglietteria di piazza Santa Maria Nova 53. Il sito è aperto tutti i giorni con orario 8.30-18.15 in questo periodo dell’anno, e la visita alla mostra è compresa nel biglietto del Parco. Considerate che i tempi di percorrenza interni sono lunghi: servono almeno due ore per una visita soddisfacente tra Colosseo e Fori.

Per chi vuole approfondire, il Parco propone anche il ciclo di aperture serali “Una notte al Colosseo”, in programma il martedì e il giovedì sera, con visite guidate alla luce del tramonto: un’esperienza suggestiva da prenotare con anticipo. Oggi, lunedì, l’appuntamento è invece con la visita diurna, magari nelle ore meno calde del primo pomeriggio o del tardo mattino, quando il sole di settembre è ancora generoso ma non opprimente.

  • Dove: Parco archeologico del Colosseo, piazza Santa Maria Nova 53, Roma
  • Quando: fino al 18 ottobre 2026, tutti i giorni ore 8.30-18.15
  • Prezzo: compresa nel biglietto del Parco archeologico del Colosseo
  • Info utili: mostra diffusa tra Colosseo, Foro Romano e Palatino; prenotazione fortemente consigliata

Bambini e famiglie

Il lunedì è un giorno particolare per le famiglie: molte attività dedicate ai più piccoli riposano, ma non mancano le proposte di qualità. L’appuntamento di oggi arriva dal mondo del teatro ragazzi e ha il pregio di essere gratuito, con un laboratorio pensato per bambini dai 5 ai 10 anni nel pomeriggio e uno per gli adulti in serata. E se i bambini amano il cinema o la vita all’aria aperta, nelle sezioni dedicate trovate le arene gratuite e le sagre con area bimbi.

BLISTER Festival: laboratorio di teatro ragazzi per bambini da 5 a 10 anni, ore 17

Oggi alle ore 17 parte il primo appuntamento laboratoriale di BLISTER Festival di Teatro in Pillole, il nuovo format dell’associazione LaRocca Ets pensato per dare spazio alle proposte teatrali delle giovani compagnie e per formare un pubblico di spettatori critici e consapevoli. Il laboratorio, dedicato ai bambini tra i 5 e i 10 anni, è incentrato sul teatro ragazzi e rappresenta la prima di una serie di sessioni divise per fasce d’età che proseguiranno martedì 8 settembre (bambini 4-9 anni) e mercoledì 9 settembre (ragazzi 11-15 anni).

Alle 19.30, sempre oggi, è in programma il laboratorio dedicato agli adulti, con un focus sul teatro danza. Le attività sono condotte da un gruppo di formatori esperti: Alessandro Di Somma, Eleonora Turco, Adriano Popolo Rubbio e Lisa Rosamilia guideranno i partecipanti in un percorso che unisce gioco, espressività e pratica scenica. L’obiettivo del festival è duplice: da un lato coinvolgere e formare il pubblico di tutte le età, dall’altro selezionare i progetti vincitori della call nazionale lanciata a giugno, che riceveranno un contributo economico e debutteranno a dicembre a Fortezza Est in versione integrale.

I partecipanti ai laboratori andranno a comporre una vera e propria giuria popolare, che avrà il compito di valutare gli spettacoli in gara nelle tre sezioni del festival: teatro, danza e teatro ragazzi. Un modo intelligente per trasformare i bambini e i ragazzi da semplici spettatori in protagonisti attivi del processo creativo, imparando a guardare uno spettacolo con occhi nuovi e a motivare le proprie scelte.

I laboratori e gli spettacoli sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria scrivendo all’indirizzo prenotazionifortezzaest@gmail.com. Il progetto è legato al mondo di Fortezza Est, la fabbrica culturale di via Francesco Laparelli 62 che ospiterà le finali di dicembre. Un consiglio per i genitori: i posti sono limitati, quindi conviene prenotare subito per garantire il posto ai propri bambini.

  • Dove: Roma, sede del progetto BLISTER – Fortezza Est (via Francesco Laparelli 62; info su fortezzaest.com)
  • Quando: lunedì 7 settembre 2026, ore 17 (bambini 5-10 anni) e ore 19.30 (adulti)
  • Prezzo: gratuito, con prenotazione obbligatoria
  • Info utili: prenotazioni: prenotazionifortezzaest@gmail.com; continuano l’8 e il 9 settembre

Visite guidate e luoghi segreti

Il lunedì è il giorno perfetto per scoprire i lati nascosti di Roma: oggi si può entrare gratuitamente nel giardino segreto del Fontanone del Gianicolo, uno dei luoghi più fotografati della città visti però da dietro le quinte, con la luce dorata del tramonto. Un’esperienza breve ma memorabile, da abbinare a una passeggiata sul colle Gianicolo, il balcone panoramico di Roma.

Il giardino segreto del Fontanone del Gianicolo apre al tramonto: visite libere e gratuite dalle 18.30 alle 20

Fino al 29 settembre 2026, dal lunedì al venerdì dalle 18.30 alle 20, è possibile visitare gratuitamente il giardino segreto dell’Acqua Paola, lo spazio nascosto dietro il monumentale Fontanone del Gianicolo, in via Garibaldi 30. L’iniziativa rientra nel progetto “Eventi a Fontana 2026” curato da Il Posto delle Fragole e permette di scoprire un angolo di Roma che di solito resta chiuso al pubblico, godendo di una vista inedita sul Fontanone e sulla città.

L’Acqua Paola è una delle icone del colle Gianicolo: voluta da papa Paolo V Borghese all’inizio del Seicento, fu realizzata riutilizzando materiali di spoglio provenienti dal Foro Romano e dal Foro di Nerva e per secoli ha rappresentato il punto di arrivo dell’acquedotto Traiano-Paolo. La maggior parte dei visitatori la ammira dal piazzale antistante, senza sapere che sul retro si cela un giardino raccolto, una sorta di orto botanico storico con alberi secolari, siepi e angoli di verde che offrono una prospettiva completamente diversa sul monumento. Dal giardino si gode una vista ravvicinata delle arcate e delle colonne del Fontanone e, al tramonto, la luce calda che accende la facciata rende lo spettacolo indimenticabile.

La visita è libera e gratuita nella fascia oraria serale: basta presentarsi all’ingresso di via Garibaldi 30 tra le 18.30 e le 20. Per chi volesse un’esperienza più strutturata, con guida e approfondimenti storici, sono disponibili anche visite guidate a pagamento organizzate da associazioni e guide abilitate (con prenotazione, costo intorno ai 14 euro e riduzioni per i possessori della MIC card).

L’appuntamento si abbina perfettamente a una passeggiata sul Gianicolo: dal belvedere si gode uno dei panorami più celebri di Roma, con la città che si stende fino a San Pietro e al Cupolone. E per chi volesse prolungare la serata, ricordiamo che alle 20, nello stesso giardino, parte il laboratorio teatrale e di scrittura gratuito raccontato nella sezione teatro di questa guida: un modo originale per trasformare una visita culturale in una serata di pratica artistica.

  • Dove: Fontana dell’Acqua Paola – Fontanone del Gianicolo, via Garibaldi 30, Roma
  • Quando: lunedì 7 settembre 2026, dalle 18.30 alle 20 (apertura dal lunedì al venerdì fino al 29 settembre)
  • Prezzo: ingresso libero nella fascia serale; visite guidate a pagamento su prenotazione
  • Info utili: accesso da via Garibaldi 30; ideale all’abbinamento con il belvedere del Gianicolo

Sagre del giorno

Settembre è il mese delle sagre nel Lazio e anche oggi, lunedì, diverse feste di paese restano accese tra la Sabina, i Colli Albani e il sud della regione. Protagonisti assoluti: la bruschetta con l’olio Sabina DOP, il fungo porcino dei Castelli e la salsiccia con i peperoni della campagna di Fondi. Ecco le tre sagre in corso oggi, più un’anticipazione su quelle in arrivo nel weekend per programmare le prossime uscite fuori porta.

Sagra della Bruschetta a Cantalupo in Sabina: olio DOP, tartufo e funghi nel borgo reatino (7-8 settembre)

Nel cuore della Sabina reatina, a Cantalupo in Sabina, oggi e domani (7 e 8 settembre) si tiene la Sagra della Bruschetta, l’appuntamento dedicato al piatto contadino per eccellenza esaltato dall’oro verde del territorio, l’olio extravergine Sabina DOP. Il borgo, arroccato su uno sperone tufaceo con vista sulla valle del Tevere, ospita stand gastronomici dove la bruschetta viene proposta in tutte le sue varianti: con pomodoro, olive, tartufo, funghi, crema di pecorino e versioni creative sempre nuove.

Non solo bruschette, però: le bancarelle offrono vino e dolci della Sabina, e i visitatori possono passeggiare tra i mercatini artigianali che animano il centro storico. La colonna sonora della festa è affidata al Sabina Folk Ensemble e alle esibizioni dei gruppi locali, con balli in piazza che coinvolgono grandi e piccoli. Per chi ama la cultura, sono previste anche visite guidate al borgo, con le sue chiese, i palazzi nobiliari e i vicoli che conservano intatto il fascino medievale.

Cantalupo in Sabina è uno dei borghi più caratteristici dell’alta Sabina: da non perdere il panorama dalla terrazza del centro e, per chi ha tempo, l’escursione nella vicina riserva naturale di Nazzano o una tappa nella vicina Poggio Mirteto. La sagra è a ingresso libero e gli stand aprono nel pomeriggio, con il clou della musica e delle degustazioni in serata; per gli orari dettagliati è consigliabile contattare la Pro Loco locale, che organizza l’evento con il supporto del Comune.

  • Dove: Cantalupo in Sabina (Rieti), centro storico
  • Quando: lunedì 7 e martedì 8 settembre 2026
  • Prezzo: degustazioni a consumo, ingresso libero
  • Info utili: bruschette con olio Sabina DOP, tartufo, funghi e crema di pecorino; musica folk e mercatini

Festa del Fungo Porcino a Velletri: fettuccine, polenta e grigliate fino al 20 settembre

Prosegue a Velletri, sui Colli Albani, la lunga Festa del Fungo Porcino, giunta a una delle sue edizioni più ricche: diciotto giorni di festa, dal 3 al 20 settembre, con stand aperti tutti i giorni e un programma che nelle sere del fine settimana si accende con concerti e spettacoli. Oggi il paese dei Castelli Romani è in piena attività: gli stand gastronomici propongono le specialità della tradizione, dalle fettuccine ai porcini alla polenta, dalle grigliate alle bruschette, dai funghi trifolati agli arrosticini, fino ai dolci locali.

Il programma musicale della manifestazione è da sempre uno dei punti di forza: cover band rock e pop, la serata anni Ottanta con The Eighties Revival, l’esibizione della Banda Città di Velletri e spettacoli comici con artisti locali. Accanto agli stand enogastronomici trovano spazio la mostra mercato agricola, che valorizza i prodotti del territorio, e l’area bimbi con laboratori dedicati al fungo porcino: un buon motivo per trasformare la visita in una gita in famiglia.

La festa è anche l’occasione per scoprire Velletri, una delle città più antiche del Lazio, con il suo centro storico ricco di chiese barocche, il Museo Civico Archeologico Oreste Nardini e i resti delle fortificazioni medievali. Nei dintorni, le cantine dei Castelli Romani offrono degustazioni di vini DOC come il Velletri Rosso e il Cesanese. Gli stand gastronomici sono aperti indicativamente dalle 12 a mezzanotte; i concerti e gli spettacoli si concentrano soprattutto nel fine settimana, mentre nelle sere feriali la festa vive soprattutto di cibo, mercato e passeggiate tra le bancarelle.

  • Dove: Velletri (Roma), centro città
  • Quando: in corso dal 3 al 20 settembre 2026, stand aperti tutti i giorni dalle 12
  • Prezzo: degustazioni a consumo, ingresso libero
  • Info utili: fettuccine ai porcini, polenta, grigliate, bruschette e funghi trifolati; area bimbi e mostra mercato

Sagra della Salsiccia e del Peperone a Fondi: brace e tradizione nel sud pontino (6-8 settembre)

Nel sud del Lazio, a Fondi, in provincia di Latina, oggi è il secondo dei tre giorni della Sagra della Salsiccia e del Peperone, in programma dal 6 all’8 settembre. La festa celebra due prodotti simbolo della cucina contadina pontina: le salsicce cotte alla brace e al vino, e i peperoni arrosto e ripieni, accompagnati da bruschette, dolci locali e dai vini delle cantine del territorio.

Il programma della manifestazione alterna momenti gastronomici e spettacoli: sul palco si esibiscono il gruppo folk Fondi Folk, cover band pop-rock e artisti locali, mentre i mercatini artigianali animano le strade del centro. Non mancano l’area bimbi e le dimostrazioni di cucina contadina, che raccontano come nascono i piatti della tradizione. La sagra è anche un invito a scoprire Fondi, città d’arte con il celebre castello Caetani, il duomo di San Pietro e il centro storico medievale, e il suo territorio, tra la pianura pontina e le pendici dei Monti Ausoni.

La posizione di Fondi, a metà strada tra Roma e Napoli lungo la via Appia, la rende una meta facile da raggiungere anche per una gita serale: da Roma si impiega circa un’ora e mezza d’auto. Gli stand gastronomici aprono nel pomeriggio e lavorano fino a sera inoltrata, con la musica dal vivo a chiudere la giornata di festa. Per chi volesse prolungare la vacanza, la vicina Sperlonga o il lago di Fondi offrono scenari perfetti per il fine settimana.

  • Dove: Fondi (Latina), centro storico
  • Quando: lunedì 7 settembre 2026 (seconda giornata; la sagra chiude martedì 8)
  • Prezzo: degustazioni a consumo, ingresso libero
  • Info utili: salsicce alla brace e al vino, peperoni arrosto e ripieni, bruschette; musica folk e mercatini

Prossime sagre da segnare in agenda: Oriolo Romano, Lariano, Roiate e la Sagra dell’Uva di Marino

Il calendario delle sagre laziali dei prossimi giorni è ricchissimo e vale la pena programmare per tempo le gite fuori porta. Da giovedì 10 a domenica 13 settembre a Lariano, sui Colli Albani, torna la Festa del Fungo Porcino e dei suoi Sapori: fettuccine ai porcini, risotti, polenta, grigliate e bruschette, con cover band, la serata anni Novanta “Back to 90s”, spettacolo comico, area bimbi e mostra mercato.

Da venerdì 11 a domenica 20 settembre è la volta della Sagra del Fungo Porcino di Oriolo Romano, nel Viterbese: fettuccine ai porcini, polenta, arrosti, grigliate, bruschette, funghi trifolati e dolci della Tuscia, con musica dal vivo nell’ambito dell’Oriolo Music Fest, mercatini e visite guidate a Palazzo Altieri, oltre all’area bimbi e ai laboratori dedicati al fungo.

Sempre dall’11 al 13 settembre, nel borgo medievale di Roiate, in provincia di Roma, si festeggia la Sagra dell’Abbacchio: abbacchio alla scottadito, al forno e alla cacciatora, contorni rustici e dolci tradizionali, con il Roiate Folk, balli popolari, serate di liscio e visite guidate al borgo.

E per chi ama le atmosfere più grandiose, da segnare in calendario c’è la storica Sagra dell’Uva di Marino, in programma dal 27 settembre al 4 ottobre: fontane che versano vino, sfilata dei carri di Bacco, spettacoli folkloristici, degustazioni di uva e vini dei Castelli, ciambelle al mosto e porchetta. Il gran finale di settembre è tutto qui, tra i Colli Albani.

  • Prossime sagre nel Lazio: Lariano 10-13/9 (fungo porcino), Oriolo Romano 11-20/9 (fungo porcino e Oriolo Music Fest), Roiate 11-13/9 (abbacchio), Marino 27/9-4/10 (Sagra dell’Uva)
Scritto da Marcello Guidi