Pub e birrerie artigianali a Roma: i migliori indirizzi per birra di qualità e atmosfera
La scena della birra artigianale a Roma non è mai stata così viva: pub storici che spillano da un quarto di secolo, taproom di birrifici premiati e birrerie con cucina d’autore hanno trasformato la Capitale in una meta per chi ama la craft beer. Che siate appassionati di IPA luppolate, di lager di scuola tedesca o di sour belghe, in questa guida trovate i migliori indirizzi dove la birra è di qualità e l’atmosfera fa il resto.
Prima di iniziare il giro, due segnalazioni: se volete approfondire la cultura brassicola, in via XXIV Maggio c’è il Museo Italiano della Birra Artigianale di cui vi abbiamo raccontato l’apertura. E se il giro delle pinte vi mette fame, la nostra guida allo street food a Roma vi dice dove fermarvi tra un locale e l’altro.
Centro storico, Trastevere e Prati
Open Baladin, Campo de’ Fiori
Indirizzo: via degli Specchi 6, a due passi da Campo de’ Fiori.
Cosa lo rende speciale: aperto nel 2009, è stata una delle insegne che hanno portato la cultura della birra artigianale a Roma. Dietro il bancone ci sono circa 40 birre italiane alla spina (con le creazioni di Baladin in primo piano), oltre 100 etichette in bottiglia e molte proposte internazionali. La cucina non vive all’ombra del boccale: burger, taglieri di formaggi e piatti dove la birra entra in ricetta.
Da provare: un burger di casa abbinato a una delle IPA del birrificio, oppure il galletto Isaac cotto alla birra.
Ma Che Siete Venuti a Fà, Trastevere
Indirizzo: via Benedetta 25, Trastevere.
Cosa lo rende speciale: un quarto di secolo di attività e un posto da “tempio” della birra artigianale romana. Il locale, chiamato affettuosamente “Macché”, ha un culto della rotazione: le spine cambiano di continuo e puntano su birrifici indipendenti italiani e internazionali di qualità, senza inseguire le mode. Si beve al banco, in piedi o sul marciapiede, in un’atmosfera da pub anglosassone che mescola habitué, turisti informati e birrai in visita.
Da provare: farsi consigliare la novità della settimana da chi sta dietro al bancone.
Luppolo Station, Stazione Trastevere
Indirizzo: via Giuseppe Parini 4, vicino a Stazione Trastevere.
Cosa lo rende speciale: l’arredo retrò rievoca le vecchie stazioni, ma la vera attrazione è la carta: 14 spine e oltre 100 bottiglie con un occhio di riguardo per birrifici britannici, belgi e del Nord Europa. La cucina è volutamente street food, pensata per accompagnare la bevuta.
Da provare: il Double Jam Smash, doppio smash burger con cheddar e bacon al whisky, con una English ale servita a pompa.
Be.Re., Prati
Indirizzo: piazza del Risorgimento 7/A, a due passi da metro Ottaviano e Musei Vaticani.
Cosa lo rende speciale: qui la selezione è curata da Manuele Colonna, storico del Ma Che Siete Venuti a Fà: 18 spine, pompe inglesi e botti della Franconia per un viaggio tra gli stili europei. La cucina è firmata da Stefano Callegari con i trapizzini che cambiano ogni giorno.
Da provare: un trapizzino del giorno con una lager alla spina, magari dopo la visita ai Musei Vaticani.
San Lorenzo, Pigneto e Roma est
Artisan, San Lorenzo
Indirizzo: via degli Aurunci 7/9, San Lorenzo.
Cosa lo rende speciale: dal 2014 una delle birrerie più convincenti del quartiere universitario: 12 spine in continua evoluzione tra Italia, Belgio, Regno Unito e Stati Uniti, con etichette rare che restano in carta poco tempo. La cucina propone sandwich, toast e piatti di carattere come le Thai Ribs.
Da provare: l’Artisan Sandwich con bacon glassato e cheddar, aperto fino a tardi per il dopocena.
Luppolo 12, San Lorenzo
Indirizzo: via dei Marrucini 12, San Lorenzo.
Cosa lo rende speciale: attivo dal 2012, è un punto di riferimento per gli appassionati: 14 spine e due pompe inglesi sempre in rotazione con il meglio dei microbirrifici italiani ed esteri. Lo staff è competente e spiega stili e birrifici senza tecnicismi.
Da provare: una NEIPA di qualche birrificio italiano emergente, chiedendo al banco cosa è appena arrivato.
Sally Brown Rude Pub, San Lorenzo
Indirizzo: via degli Etruschi 3/A-B, San Lorenzo.
Cosa lo rende speciale: storico pub aperto nel 1998, punto di riferimento delle sottoculture ska, punk e reggae capitoline: “l’unica birreria che conta”, recita il suo slogan. La birra scorre tra dj set, jam session e serate a tema, in un locale di quartiere che ha fatto la storia della movida di San Lorenzo.
Da provare: una pinta durante le leggendarie jam session del mercoledì o una serata con dj set ska e reggae.
Birra Più, Pigneto
Indirizzo: via del Pigneto 105, Pigneto.
Cosa lo rende speciale: dal 2009 tra i primi beer-shop bar di Roma a puntare sulle lattine artigianali: 13 spine a rotazione e un frigorifero stracolmo di etichette italiane e straniere da bere sul posto o portare via. Un piccolo centro culturale per la birra, dove il personale è felice di raccontare ogni lattina.
Da provare: una birra in lattina introvabile altrove, da sorseggiare al banco.
Timeless, Pigneto
Indirizzo: via Alberto da Giussano 69, tra Pigneto e Prenestino.
Cosa lo rende speciale: era la storica Officina Burger’n’Beer, oggi Timeless: stesso amore per la birra artigianale, progetto più maturo con arredi vintage, musica dal vivo e atmosfera da speakeasy. Le spine cambiano spesso e la cucina è il vero valore aggiunto: burger di manzo Irish Hereford Prime e carni marinate a bassa temperatura.
Da provare: un burger del giorno con la birra consigliata dal bancone.
Pork’n’Roll, Casal Bertone
Indirizzo: via Carlo Caneva 15, Casal Bertone.
Cosa lo rende speciale: lo slogan “farm food, craft beer, rock music” dice tutto: i fratelli Roccia portano in tavola le carni e i salumi della loro azienda agricola in Puglia, mentre la cantina conta 11 spine (tre a pompa) e oltre 100 bottiglie, incluse le Old Copper brassate in casa. Musica rock e atmosfera conviviale da vero pub.
Da provare: la tagliata al luppolo o il tagliere di salumi della Bottega Roccia.
San Giovanni, Tuscolano e Roma sud-est
Ninkasi Craft Beer House, San Giovanni
Indirizzo: via Acireale 22, San Giovanni.
Cosa lo rende speciale: un autentico biergarten all’ombra di un acquedotto romano, con interni di ispirazione bavarese. Le vie della spina sono 28, a temperatura controllata, tra birrifici italiani ed europei. La proposta gastronomica è completissima: pizza al forno a legna, street food e piatti della tradizione. Per gli appassionati, le freccette qui sono una cosa seria.
Da provare: una pinta nel dehors sotto l’acquedotto con una pizza al forno a legna.
EpirHop, Appio Latino
Indirizzo: piazza Epiro 16, tra Appio Latino e San Giovanni.
Cosa lo rende speciale: pub di quartiere dal 2012, amato per la vastissima scelta di birre artigianali a prezzi popolari. Le spine ruotano con regolarità e la bottigliera è ricca di etichette spesso difficili da trovare altrove; dietro al banco si lavora sui gusti di chi hai davanti prima di consigliare.
Da provare: farsi guidare nella scelta e portarsi a casa una bottiglia dalla selezione.
Taps, Quadraro
Indirizzo: via Gaio Melisso 32, tra Quadraro e Tuscolano.
Cosa lo rende speciale: la taproom della beer firm Lynn Peak, aperta a fine 2024, è diventata subito un punto di riferimento: 8 spine classiche e due a pompa con birre di produzione propria e ospiti, sempre fresche. In cucina, tapas creative e panini pensati per essere condivisi.
Da provare: l’IPA Galaxy Wave con il roast-beef tonnato, una delle loro tapas signature.
Barley Wine, Quadraro
Indirizzo: via dei Consoli 115/117, tra Quadraro e Tuscolano.
Cosa lo rende speciale: dal 2013 un’istituzione della zona: 12 spine (due a pompa), selezione curata in bottiglia e anche vini naturali e kombucha. L’ambiente è giovane e informale, in stile retrò, e la cucina va dritta allo street food.
Da provare: lo Smash Bacon, smash burger con tripla fetta di bacon croccante e cheddar.
Jungle Juice Beer Bar, Tuscolana
Indirizzo: via del Mandrione 109, zona Tuscolana.
Cosa lo rende speciale: la taproom del birrificio Jungle Juice: la produzione è a vista dietro al bancone e dalle 9 spine si assaggiano tutte le creazioni della casa, anche inedite. La cucina è uno street food di livello con influenze internazionali, dai tacos ai burger gourmet.
Da provare: il Belly Banzai, burger con pancia di maiale marinata, e una sour della casa.
Hop & Pork, Cinecittà
Indirizzo: viale Antonio Ciamarra 21, Cinecittà.
Cosa lo rende speciale: nato nel 2007 come beershop, oggi è un’istituzione del quartiere: 12 spine tra birre artigianali nazionali ed estere, più una ricca selezione in bottiglia e lattina. La cucina è affidata alla ravioleria A’Rigato, con i suoi gyoza sia tradizionali sia fusion.
Da provare: i gyoza alla gricia con zucchine alla scapece, abbinati a una birra alla spina.
Craft – For Good Times, Torrino
Indirizzo: piazza del Sole 30, Torrino.
Cosa lo rende speciale: dal 2014 una delle insegne più solide del quadrante sud: 8 spine in rotazione intelligente, con le birre di Radiocraft, il birrificio dei Castelli Romani fondato dai proprietari. Ambiente rilassato, cucina curata e clientela di quartiere che torna con regolarità.
Da provare: una pinsa e una delle birre Radiocraft alla spina.
Aventino, Ostiense e San Paolo
So Good!, Aventino
Indirizzo: viale Aventino 87, Aventino.
Cosa lo rende speciale: un piccolo locale dove la birra artigianale incontra i bagel: 8 spine e una a pompa con etichette che ruotano spesso, e una carta di bagel farciti (dal pastrami al salmone affumicato), bun e grilled cheese.
Da provare: il bagel al pastrami con una pale ale ben fredda.
Hopside, Ostiense
Indirizzo: via Francesco Negri 39, Ostiense.
Cosa lo rende speciale: dal 2013 un gastropub con annesso laboratorio di homebrewing, diventato un punto di riferimento del quartiere e conosciuto in tutta la città: 10 spine artigianali (una senza glutine) e due a pompa. La formula “Pimp My Burger” vi fa comporre il panino perfetto scegliendo tra una lunga lista di ingredienti.
Da provare: un burger personalizzato con una delle spine del mese.
Mashroom, San Paolo
Indirizzo: via Pietro Giordani 19, San Paolo.
Cosa lo rende speciale: brewpub con microbirrificio interno: 8 spine tradizionali, due a pompa inglese e oltre 70 referenze in bottiglia. La cucina segue il motto “bancone e fiamme”, con piatti alla brace di ispirazione fusion e un’attenzione maniacale alla sperimentazione.
Da provare: le alette di pollo arrosto con barbecue homemade o uno degli spiedini della casa.
Buskers Pub, San Paolo
Indirizzo: viale Leonardo da Vinci 287, San Paolo.
Cosa lo rende speciale: più di dieci anni di boccali alle spalle: 15 birre artigianali alla spina tra etichette italiane, europee e di produzione propria, con la lavagna sempre aggiornata. L’atmosfera è leggera e informale, e i panini sono il cavallo di battaglia.
Da provare: il Bun Kiss con stracciatella e mortadella DOP, con una birra consigliata dal banco.
Rebel’s Tap Room & Garden, Ardeatina
Indirizzo: via Ardeatina 931, zona Ardeatina.
Cosa lo rende speciale: la taproom del birrificio Rebel’s Brewery, ospitata in un casale con un ampio giardino che nella bella stagione diventa un beer garden: tutte le birre di casa Rebel’s in un ambiente conviviale, con eventi e street food dal loro food truck.
Da provare: le birre del birrificio all’aperto, magari in una delle serate con eventi.
Che siate in cerca della pinta perfetta a due passi da casa o di un giro tra le taproom più interessanti della Capitale, la scena brassicola romana non delude. E se dopo la birra volete continuare la serata, la nostra guida alla Roma by night vi aspetta: l’importante è bere con moderazione e scegliere sempre locali di qualità come quelli di questa lista.