Eventi a Roma oggi, 15 ottobre 2026: cosa fare in città

Eventi a Roma oggi, 15 ottobre 2026: cosa fare in città
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Oggi è giovedì 15 ottobre 2026 e Roma entra nel terzo giorno della Festa del Cinema, il grande evento che per due settimane trasforma l’Auditorium Parco della Musica nel centro del cinema italiano e internazionale. La giornata è piena: anteprime, serie, documentari e incontri gratuiti sparsi tra Auditorium, MAXXI, Casa del Cinema e Teatro Olimpico.

Il meteo accompagna la città con una delle ultime giornate davvero miti di ottobre: massima intorno ai 25 gradi, minima sui 11 all’alba, cielo poco nuvoloso e nessuna pioggia prevista. Il sole tramonta alle 18.28, quindi conviene programmare le visite all’aperto nel pomeriggio e tenere la sera per concerti, teatro e aperture notturne.

La serata ha due poli opposti e in equilibrio: i Pooh al Palazzo dello Sport dell’Eur per i sessant’anni di carriera, e il Falstaff di Giuseppe Verdi al Teatro Costanzi. Nel mezzo, l’ultima apertura serale della stagione alle Terme di Caracalla, il Notturno Imperiale con visita ai sotterranei e al Mitreo.

Il consiglio della redazione: prenotate online biglietti e visite, perché quasi tutto è a numero chiuso. Le mostre più richieste — Pontormo alle Scuderie, Kandinsky a Palazzo Bonaparte, Keith Haring al Museo di Roma — si visitano meglio la mattina. Per la Festa del Cinema, ricordate che gli incontri al Casa del Cinema e alla Sapienza sono a ingresso libero, mentre le proiezioni richiedono il biglietto.

Cinema: la Festa del Cinema di Roma

Festa del Cinema di Roma 2026, giorno 3: Je so’ pazzo, VisionQuest e Fatherland

La ventunesima edizione della Festa del Cinema vive oggi la sua terza giornata e conferma il doppio binario tra grandi anteprime e ricerca. Il cuore resta l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, con la Casa del Cinema a Villa Borghese tra le sedi principali.

L’appuntamento più atteso è alle 18.30 in Sala Sinopoli: l’anteprima di Je so’ pazzo, il film di Nicola Prosatore dedicato a Pino Daniele. Il musicista napoletano ha il volto di Massimiliano Caiazzo; il racconto parte dall’infanzia difficile del cantautore e arriva al concerto del 1981 davanti a duecentomila persone. Il titolo è nella sezione Grand Public.

Alle 21, nella stessa sala, arrivano i primi due episodi e un’anteprima del terzo di VisionQuest, serie della sezione Freestyle. Torna Paul Bettany nei panni di Visione, che prova a ricostruire la propria identità dopo un riavvio; nel cast anche James Spader, di nuovo Ultron.

Il pomeriggio ha altri due titoli forti. Alle 16.30 in Sala Petrassi viene presentata Memoriae, serie ideata da Cosimo Alemà e Isabella Aguilar: una frana isola un paese di montagna e alcuni abitanti perdono sei anni di ricordi. Alle 19, sempre in Petrassi, è la volta di Fatherland di Paweł Pawlikowski, nella sezione Best of dopo il concorso di Cannes, scelto dalla Polonia per gli Oscar 2027. Alle 21.15 chiude la serata il documentario Fuksas – Da tutta la vita di Elisa Fuksas sul padre architetto.

Il Teatro Studio Gianni Borgna ospita il concorso con tre titoli: alle 15.30 I See Buildings Fall Like Lightning di Clio Barnard, alle 18 Skateboarding Is Not for Girls di Dina Duma, alle 20.30 Fruit Gathering di Aung Phyoe, girato tra le operaie di Yangon, in Myanmar.

  • Dove: Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Viale Pietro de Coubertin 30
  • Quando: giovedì 15 ottobre, proiezioni dalle 15.30 alle 21.15; il festival prosegue fino al 25 ottobre
  • Prezzo: biglietti variabili per sezione; alcuni incontri a ingresso gratuito
  • Info utili: programma e disponibilità sul sito ufficiale romacinemafest.it; le proiezioni per la stampa non sono aperte al pubblico

I cattivi maestri: Manuel Agnelli e Andrea Scanzi alla Casa del Cinema

Alle 16 la Casa del Cinema di Villa Borghese ospita I cattivi maestri, l’incontro promosso da SIAE a ingresso gratuito. Sul palco Manuel Agnelli, musicista e voce dei Afterhours, e il giornalista Andrea Scanzi, in un dialogo su disobbedienza intellettuale, influenze culturali e libertà creativa.

Il formato è quello della conversazione a due voci, senza reading né concerti: un’ora abbondante di scambi su come nasce un’idea fuori dal coro e su quanto conti, oggi, la figura del maestro scomodo. È uno degli appuntamenti gratuiti più interessanti della giornata.

La sede aiuta: la Casa del Cinema è nel cuore di Villa Borghese, a pochi passi dal Museo Pietro Canonica e dal Museo Carlo Bilotti, quindi la si può abbinare a una passeggiata nel parco prima del buio. In serata la stessa sede propone, nella sezione Storia del Cinema, Cronenberg à corps ouvert alle 20 e il restauro di Pola X di Leos Carax alle 21.30, preceduto dal cortometraggio Sans Titre.

Attenzione ai posti: essendo a ingresso libero, conviene presentarsi con anticipo. Chi arriva tardi rischia di restare fuori, perché la sala dell’incontro non è enorme e l’interesse per Agnelli e Scanzi è alto.

  • Dove: Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni 1, Villa Borghese
  • Quando: giovedì 15 ottobre, ore 16; proiezioni serali alle 20 e alle 21.30
  • Prezzo: incontro SIAE a ingresso gratuito fino a esaurimento posti; proiezioni con biglietto
  • Info utili: accesso senza prenotazione per l’incontro; verificare il programma su romacinemafest.it

Radici, la serie su Daniele De Rossi e la sua Ostia: proiezione al Teatro Olimpico

Alle 20.30 il Teatro Olimpico ACEA proietta i primi quattro episodi di Radici, la serie dedicata all’avventura di Daniele De Rossi con la sua società calcistica di Ostia. Al termine è previsto un incontro con il regista Nicola Ravera Rafele e con i produttori.

Il progetto racconta la storia di un campione del mondo che, finita la carriera in campo, sceglie di partire dal basso: un club di periferia, i ragazzi del litorale, le difficoltà quotidiane di chi fa calcio senza i riflettori. Un punto di vista raro, che unisce sport e ritratto sociale.

Per il pubblico romanista è un appuntamento quasi obbligato, ma la serie non è pensata solo per gli appassionati di calcio: il tema è il radicamento, il legame con un quartiere, la fatica di costruire qualcosa che resti. La proiezione rientra tra gli appuntamenti aperti al pubblico della Festa del Cinema.

Chi vuole completare la serata può arrivare prima in centro e fermarsi al Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza, dove alle 19 parte il programma a ingresso gratuito con The Burmese Harp di Kon Ichikawa, introdotto da Damiano Garofalo: un classico del 1956 sulla guerra e sulla compassione, perfetto come introduzione alla serata.

  • Dove: Teatro Olimpico ACEA, Piazza Gentile da Fabriano 17
  • Quando: giovedì 15 ottobre, ore 20.30
  • Prezzo: biglietto Festa del Cinema; verificare disponibilità online
  • Info utili: incontro con regista e produttori dopo la proiezione; programma aggiornato su romacinemafest.it

Musica, opera e grandi concerti

Pooh60 – La nostra storia, Palazzo dello Sport ore 21

Alle 21 il Palazzo dello Sport dell’Eur accoglie i Pooh con Pooh60 – La nostra storia, il tour che celebra sessant’anni di carriera della band più longeva del pop italiano. La data romana è la prima di due serate consecutive nella capitale, il 15 e 16 ottobre.

Il concerto è costruito come un viaggio cronologico: si parte dai brani degli esordi beat e si arriva ai grandi successi degli anni Ottanta e Novanta, quelli che hanno accompagnato intere generazioni. Stefano D’Orazio, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian hanno annunciato un impianto scenico pensato per le grandi arene, con schermi e cambi di scena.

Il pubblico atteso è ampio e trasversale: famiglie, coppie di lunga data, ma anche chi vuole ascoltare dal vivo pagine entrate nella memoria collettiva come Piccola Katy, Dove comincia il sole o Uomini soli. È uno di quei concerti in cui il fattore nostalgia funziona, ma la band tiene ancora il palco con energia.

Sul fronte pratico, l’area dell’Eur si raggiunge con la Linea B della metropolitana fino a EUR Palasport. Conviene arrivare con almeno un’ora di anticipo: a fine concerto la zona si svuota lentamente e i parcheggi sono limitati.

  • Dove: Palazzo dello Sport, Piazzale Pier Luigi Nervi 1, EUR
  • Quando: giovedì 15 ottobre e venerdì 16 ottobre, ore 21
  • Prezzo: biglietti su TicketOne e Vivaticket; disponibilità variabile per settore
  • Info utili: metro B fermata EUR Palasport; controllare gli orari di ingresso sui canali ufficiali

Falstaff di Giuseppe Verdi al Teatro dell’Opera, ore 18

Al Teatro Costanzi la giornata musicale si apre nel pomeriggio con Falstaff, l’ultima opera di Giuseppe Verdi, in scena alle 18 nell’ambito della stagione del Teatro dell’Opera di Roma. Il titolo è tratto da Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare, con libretto di Arrigo Boito.

Composta quando il maestro aveva quasi ottant’anni, Falstaff è una commedia musicale di straordinaria finezza: nessuna grande aria da applausi facili, ma un tessuto continuo di voci, ritmi e invenzioni orchestrali che molti considerano il vertice tecnico del melodramma italiano. Il protagonista è il cavaliere grasso e millantatore che intreccia tre trame amorose per rimediare denaro, finendo deriso in una scena finale ambientata nella foresta di Windsor.

Per chi si avvicina all’opera per la prima volta, è una scelta più leggera di Aida o Otello: dura circa due ore e mezza con un intervallo, il tono è brillante e la vicenda si segue senza difficoltà. La dizione italiana aiuta, ma molti teatri ormai offrono sopratitoli anche in inglese.

Il Teatro Costanzi si trova in Piazza Beniamino Gigli, a pochi passi da Via del Corso e dal Pantheon. Chi esce dall’opera intorno alle 21 è già nel centro storico, con la possibilità di chiudere la serata tra i vicoli di Campo Marzio.

  • Dove: Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Costanzi, Piazza Beniamino Gigli 1
  • Quando: giovedì 15 ottobre, ore 18 (durata circa 2 ore e 30 con intervallo)
  • Prezzo: biglietti su operaroma.it; riduzioni under 30 e over 65
  • Info utili: metro A fermata Repubblica; verificare il cast della recita serale sul cartellone ufficiale

Teatro e spettacoli

Storia di un cinghiale. Qualcosa su Riccardo III, Sala Umberto

La Sala Umberto ospita Storia di un cinghiale. Qualcosa su Riccardo III, testo e regia del drammaturgo uruguaiano Gabriel Calderón, con Francesco Montanari protagonista. Lo spettacolo è in cartellone dal 7 al 18 ottobre 2026 e anche oggi propone una recita serale.

Il punto di partenza è il Riccardo III di Shakespeare, ma Calderón ne fa un materiale completamente diverso: la lotta per il potere diventa una farsa crudele, dove l’ambizione si mescola alla fragilità e il pubblico non sa mai se ridere o inorridire. Il titolo scelto dall’autore sposta l’attenzione sulla bestialità del potere, più che sulla cronaca dinastica.

Francesco Montanari è un interprete abituato ai personaggi ambigui: volto noto del cinema italiano e della serie Romanzo criminale, porta in scena un protagonista che alterna ferocia e vulnerabilità. La traduzione è di Teresa Vila, scene di Paolo Di Benedetto, costumi di Gianluca Sbicca.

La Sala Umberto è in Via della Mercede, tra Piazza di Spagna e il Pantheon: una posizione che permette di cenare in centro prima dello spettacolo. Conviene prenotare, perché le ultime repliche di un testo applaudito tendono a riempirsi.

  • Dove: Teatro Sala Umberto, Via della Mercede 50
  • Quando: in scena fino al 18 ottobre; recita serale con orario da confermare sul sito
  • Prezzo: biglietti su salaumberto.com e sulle piattaforme di prevendita
  • Info utili: metro A Spagna; posto unico e galleria, verificare la visibilità del settore scelto

Se ti sposo mi rovino, Teatro de’ Servi

Al Teatro de’ Servi va in scena Se ti sposo mi rovino, commedia brillante in cartellone fino al 18 ottobre. Il titolo gioca fin dal nome sulla contraddizione di chi vorrebbe sistemarsi e insieme teme di perdere la propria libertà.

La struttura è quella della commedia degli equivoci: malintesi, porte che si aprono nel momento sbagliato, personaggi che mentono per convenienza e si trovano imprigionati nelle proprie bugie. Il ritmo è sostenuto e il testo punta molto sul lavoro degli attori, che devono tenere insieme tempi comici e cambi di registro.

È lo spettacolo giusto per chi cerca una serata leggera senza rinunciare a un testo costruito: la sala del Teatro de’ Servi, in Via del Mortaro a due passi da Via del Corso, è raccolta e permette di seguire bene anche i passaggi più rapidi.

Il teatro si trova in pieno centro, quindi la serata si organizza facilmente: aperitivo tra Largo Chigi e Via dei Condotti, spettacolo, e poi una passeggiata verso Fontana di Trevi, che di sera è ancora più scenografica.

  • Dove: Teatro de’ Servi, Via del Mortaro 22
  • Quando: in scena fino al 18 ottobre, recita serale
  • Prezzo: biglietti tramite il circuito del teatro e le prevendite online
  • Info utili: metro A Barberini o Spagna; sala piccola, conviene prenotare in anticipo

L’ultima svolta, Teatro Golden

Al Teatro Golden, in zona Tuscolana, è in programma L’ultima svolta, spettacolo in cartellone fino al 13 dicembre 2026. La programmazione lunga permette di scegliere la data con calma, ma la recita di oggi rientra nel calendario ordinario.

Il testo lavora su un nodo semplice e universale: il momento in cui si capisce che la strada presa non è quella giusta e si deve decidere se cambiare o resistere. Gli attori alternano registro comico e momenti più amari, in una struttura che mescola battute e riflessione.

Il Teatro Golden è una sala storica del quadrante sud-est, con una programmazione che da anni punta sulla commedia italiana contemporanea e su titoli di richiamo popolare. I prezzi sono più accessibili rispetto ai teatri del centro e il pubblico è in gran parte di quartiere.

La sala si trova in Via Taranto, vicino alla Basilica di San Giovanni in Laterano e alla fermata della metro San Giovanni (linee A e C). Chi arriva in auto trova parcheggio nelle vie laterali, con qualche difficoltà nelle ore di punta.

  • Dove: Teatro Golden, Via Taranto 36
  • Quando: in cartellone fino al 13 dicembre 2026, recite serali
  • Prezzo: biglietti a partire dalle fasce economiche della sala
  • Info utili: metro A/C San Giovanni; verificare il giorno di riposo settimanale del cartellone

Mostre e musei

Pontormo alle Scuderie del Quirinale: il disegno come laboratorio

Le Scuderie del Quirinale ospitano la mostra dedicata a Jacopo Carucci, detto il Pontormo, uno dei protagonisti assoluti del Manierismo fiorentino. L’esposizione resta aperta fino al 7 febbraio 2027 con orario continuato 10-20.

Il percorso mette al centro il disegno: fogli preparatori, studi di figure, prove di panneggio che mostrano come nasceva un’opera nel Cinquecento. Pontormo, allievo di Andrea del Sarto e autore di pale come la Deposizione di Santa Felicita a Firenze, lavorava per accumulo: correggeva, spostava, sperimentava. La mostra rende visibile quel metodo.

Il confronto con il suo allievo Bronzino aiuta a capire la doppia anima del Manierismo: da una parte l’inquietudine espressiva, dall’altra la freddezza elegante delle corti. È una mostra densa, da visitare con calma, e le sale delle Scuderie sono tra le più belle della città.

Le Scuderie del Quirinale si trovano in Via XXIV Maggio, davanti al Palazzo del Quirinale. La mattina presto o le ultime due ore del pomeriggio sono le fasce meno affollate. Il biglietto si acquista online con fascia oraria.

  • Dove: Scuderie del Quirinale, Via XXIV Maggio 16
  • Quando: tutti i giorni ore 10-20, fino al 7 febbraio 2027
  • Prezzo: biglietto intero con prenotazione a fascia oraria; riduzioni per giovani e studenti
  • Info utili: prenotazione consigliata su scuderiequirinale.it; guardaroba obbligatorio per gli zaini

Kandinsky a Palazzo Bonaparte: il cavaliere errante dell’astrazione

Palazzo Bonaparte, in Piazza Venezia, dedica una grande mostra a Vasilij Kandinsky, aperta fino al 14 febbraio 2027. Il percorso ricostruisce il cammino dell’artista russo dalla pittura figurativa delle origini fino all’astrazione pura, passando per il periodo del Blaue Reiter e per l’insegnamento al Bauhaus.

Kandinsky sosteneva che il colore ha una voce propria: ogni tonalità produce una vibrazione, e la pittura può funzionare come la musica, senza bisogno di rappresentare oggetti. Nelle sale si segue questa idea attraverso opere, disegni e materiali d’archivio, con un allestimento che insiste sul rapporto tra forma, suono e movimento.

Il palazzo aggiunge molto all’esperienza: Palazzo Bonaparte è la dimora dove visse Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone, e conserva la loggia con vista sull’Altare della Patria, tra le più fotografate della città. Molti visitatori salgono solo per quel panorama.

La posizione è comodissima: Piazza Venezia è il nodo di bus e metro (fermata Colosseo a piedi, o Barberini con una passeggiata). Le fasce migliori sono il primo mattino e dopo le 18.

  • Dove: Palazzo Bonaparte, Piazza Venezia 5
  • Quando: tutti i giorni, orario continuato 9-19 (verificare eventuali aperture serali), fino al 14 febbraio 2027
  • Prezzo: biglietto con fascia oraria, prevendita online consigliata
  • Info utili: la loggia panoramica è inclusa nel percorso; ascensore per le sale superiori

Keith Haring al Museo di Roma: la città come tela

Il Museo di Roma, a Palazzo Braschi, ospita la mostra su Keith Haring, aperta fino all’11 aprile 2027. L’artista americano è legato a Roma da un episodio celebre: nel 1984 dipinse su una parete della chiesa di Sant’Antonio Abate il murale Tuttomondo, uno dei pochi interventi permanenti autorizzati in Europa.

Il percorso ricostruisce la sua carriera brevissima e intensissima, dai disegni con il gesso nella metropolitana di New York ai grandi murali, fino al lavoro politico su AIDS, apartheid e diritti civili. Haring morì nel 1990, a 31 anni, ma il suo linguaggio — omini, cuori, cani — è ormai parte dell’immaginario globale.

La mostra funziona bene anche con i ragazzi: le forme sono immediate, i colori forti, e il messaggio civile si capisce senza spiegazioni lunghe. Per questo è tra le più visitate della stagione.

Palazzo Braschi si affaccia su Piazza San Pantaleo, tra Piazza Navona e Campo de’ Fiori: una posizione perfetta per combinare la visita con la passeggiata nel centro storico. Dopo il museo, il murale Tuttomondo è a circa venti minuti a piedi, vicino a Corso Vittorio Emanuele II.

  • Dove: Museo di Roma, Palazzo Braschi, Piazza San Pantaleo 10
  • Quando: da martedì a domenica, orario di apertura del museo, fino all’11 aprile 2027
  • Prezzo: biglietto museo-mostra; riduzioni per residenti e under 18
  • Info utili: chiusura settimanale il lunedì; verificare gli orari sul sito museodiroma.it

Aegyptus: l’Egitto alla scoperta di Roma, Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano

Il Museo Nazionale Romano propone Aegyptus nell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano, sala circolare di grande suggestione, con visita possibile fino al 15 novembre. La mostra racconta la presenza egizia a Roma: obelischi, culti isiaci, materiali che testimoniano uno scambio culturale lungo secoli.

Roma ha più obelischi egizi di qualsiasi altra città al mondo e li ha disseminati in piazze che oggi sono tra le più note: Piazza San Pietro, Piazza del Popolo, Piazza Navona, Montecitorio. La mostra ricostruisce come sono arrivati, quando sono stati rialzati e quali significati hanno cambiato nel tempo.

L’Aula Ottagona è uno spazio rotondo con cupola, un tempo sala termale: la luce che entra dall’alto crea un’atmosfera particolare e permette di guardare le opere da più punti. È un percorso compatto, adatto anche a una visita breve.

L’ingresso è vicino a Piazza della Repubblica, a pochi passi dalla Stazione Termini e dalle Terme di Diocleziano. Chi vuole allungare la visita può abbinarla al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, a cinque minuti a piedi.

  • Dove: Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano, Via Romita 8
  • Quando: visite dal martedì alla domenica, fino al 15 novembre 2026
  • Prezzo: biglietto del Museo Nazionale Romano; ingresso ridotto in alcune fasce
  • Info utili: metro A/B Termini; verificare eventuali chiusure straordinarie sul sito del museo

Moda in luce 1955-1975 alla Centrale Montemartini

La Centrale Montemartini, nel quartiere Ostiense, ospita Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale, esposizione aperta fino al 15 novembre. Il titolo dice molto: si parla di un ventennio in cui la città diventò un laboratorio della moda internazionale, tra sartorie, set cinematografici e industrie tessili.

Il contesto espositivo è unico: la Centrale Montemartini è una ex centrale elettrica riconvertita in museo, con turbine, caldaie e sale macchine che convivono con sculture antiche e allestimenti moderni. La contrapposizione tra industria e alta moda rende il percorso visivamente forte.

Gli anni raccontati sono quelli della dolce vita e della trasformazione economica: abiti da sera, sartoria su misura, prime produzioni in serie, fotografie di scena e materiali pubblicitari. Roma era allora una capitale dello stile, e la mostra lo documenta con abiti e immagini d’epoca.

La sede è in Via Ostiense 106, raggiungibile con la metro B fino a Garbatella o Piramide, poi pochi minuti a piedi. È un museo poco affollato rispetto al centro, e per questo si visita con agio.

  • Dove: Centrale Montemartini, Via Ostiense 106
  • Quando: dal martedì alla domenica, fino al 15 novembre 2026
  • Prezzo: biglietto ordinario museo; riduzioni per studenti e over 65
  • Info utili: metro B Garbatella; verificare gli orari aggiornati sul sito dei Musei in Comune

Miriam Cahn al MACRO: ciò che mi guarda

Il MACRO, in Via Nizza nel quartiere Salario, presenta Miriam Cahn. Ciò che mi guarda, mostra visitabile fino al 15 novembre. L’artista svizzera, nata nel 1949, lavora da decenni su figure sospese tra astrazione e presenza fisica, con una pittura che non addolcisce mai il soggetto.

I suoi dipinti mettono sulla tela corpi, animali e paesaggi senza gerarchie: lo sguardo è sempre diretto, a volte scomodo. La mostra raccoglie lavori che attraversano la sua ricerca dagli anni Settanta a oggi.

Il MACRO è un museo d’arte contemporanea con spazi ampi, un ex birrificio con la grande sala della Pelanda accanto. La visita si fa in un’ora abbondante e si può abbinare a un giro nel quartiere, tra i negozi di Via del Vantaggio e il mercato di Via Alessandria.

La zona è ben servita: metro B fermata Policlinico o tram lungo Via Nomentana. Il biglietto cumulativo permette spesso di visitare anche la sede della Pelanda, dove il MACRO programma mostre temporanee.

  • Dove: MACRO, Via Nizza 138
  • Quando: da martedì a domenica, fino al 15 novembre 2026
  • Prezzo: biglietto museo, gratuito per alcune categorie di residenti
  • Info utili: lunedì chiuso; metro B Policlinico; verificare le mostre in corso alla Pelanda

Visite guidate e luoghi da riscoprire

Notturno Imperiale alle Terme di Caracalla, ore 19.30-22.45

Alle Terme di Caracalla torna il Notturno Imperiale, ultima apertura serale della rassegna 2026, in programma dalle 19.30 alle 22.45. Il complesso si visita illuminato, con percorsi che di giorno restano chiusi, compresi alcuni ambienti sotterranei e il Mitreo.

Le terme furono inaugurate nel 216 d.C. sotto Caracalla e potevano accogliere migliaia di persone: vasche, palestre, biblioteche, giardini. Alzarsi sopra il livello del suolo permette oggi di capire la scala dell’edificio, che con le sue colonne ha ispirato architetti da Palladio a Ledoux.

Il Mitreo è il punto più suggestivo: uno spazio sotterraneo legato al culto di Mitra, divinità di origine persiana cara ai soldati romani, con il banco cultuale e le strutture originali. La visita serale, con luci calibrate e meno visitatori, è l’unico modo per vederlo in questa dimensione.

L’ingresso è in Viale delle Terme di Caracalla, vicino alla fermata metro Circo Massimo (linea B). Il percorso è all’aperto per buona parte, quindi conviene portare una giacca: dopo il tramonto le temperature scendono rapidamente.

  • Dove: Terme di Caracalla, Viale delle Terme di Caracalla
  • Quando: giovedì 15 ottobre, ore 19.30-22.45 (ultimo ingresso con orario dedicato)
  • Prezzo: biglietto evento con supplemento rispetto all’ingresso ordinario
  • Info utili: prenotazione obbligatoria online; metro B Circo Massimo; ultima apertura serale della stagione

La Casina del Cardinal Bessarione, Passeggiate Romane ore 17.15

Alle 17.15 il ciclo Passeggiate Romane porta alla scoperta della Casina del Cardinal Bessarione, dimora rinascimentale all’inizio della Via Appia Antica. La visita rientra nel calendario promosso da Roma Capitale e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

La casina prende il nome da Bessarione, cardinale greco e umanista del Quattrocento, che la scelse come residenza suburbana. Nel corso dei secoli è stata taverna, villa di campagna, convitto e sede del Collegio Clementino: ogni passaggio ha lasciato tracce negli ambienti e nelle decorazioni.

La guida ricostruisce la storia dell’edificio e il rapporto con la strada consolare, che già in epoca romana era l’asse di ingresso alla città da sud. Il contesto è quello dell’Appia Antica, con i suoi basoli, i cipressi e le catacombe vicine.

La prenotazione è obbligatoria, in genere tramite il numero 060608 o i canali della Sovrintendenza, perché i gruppi sono a numero chiuso. L’area si raggiunge con l’autobus lungo la Via Appia o con un tratto in auto dal centro.

  • Dove: Casina del Cardinal Bessarione, Via Appia Antica
  • Quando: giovedì 15 ottobre, ore 17.15
  • Prezzo: visita guidata con quota di partecipazione; verificare l’eventuale biglietto d’ingresso
  • Info utili: prenotazione obbligatoria (060608); durata circa 1 ora e 30; consigliate scarpe comode

Grazia Deledda: una vita per il Nobel, Museo di Roma in Trastevere ore 17

Alle 17 il Museo di Roma in Trastevere ospita l’incontro Grazia Deledda: una vita per il Nobel, condotto da Monica Storini nell’ambito del ciclo Le parole delle scrittrici. Il tema è la scrittrice sarda che nel 1926 divenne la prima donna italiana a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura.

Deledda raccontò la Sardegna rurale con una lingua asciutta e una attenzione quasi antropologica ai legami familiari, alla terra, ai destini segnati. Romanzi come Canne al vento e Elias Portolu sono entrati stabilmente nel canone italiano, ma la sua figura è stata a lungo letta in modo riduttivo.

L’incontro ricostruisce la biografia, il contesto in cui lavorò e il peso del Nobel, arrivato quando l’autrice aveva già pubblicato gran parte della sua opera. È un appuntamento per chi legge e per chi vuole capire come si costruisce una carriera letteraria ai margini dei centri culturali.

Il Museo di Roma in Trastevere ha sede nell’ex convento di San Cosimato, in Piazza Sant’Egidio, nel cuore del rione. Dopo l’incontro si può cenare nella zona, tra Via della Lungaretta e Viale Trastevere.

  • Dove: Museo di Roma in Trastevere, Piazza Sant’Egidio 1b
  • Quando: giovedì 15 ottobre, ore 17
  • Prezzo: incontro collegato al biglietto del museo; verificare le modalità di accesso
  • Info utili: tram 8 da Largo Argentina; prenotazione consigliata, posti limitati

Circo Maximo Experience: la Roma antica con i visori 3D

Nell’area archeologica del Circo Massimo prosegue Circo Maximo Experience, il percorso immersivo che ricostruisce il monumento con visori 3D e audioguida. Il biglietto si acquista anche online e la visita è disponibile in otto lingue, con sottotitoli in italiano e inglese.

Il Circo Massimo era il più grande edificio per spettacoli dell’antichità: poteva ospitare fino a 150.000 spettatori per le corse dei carri. Oggi resta una grande area erbosa tra Palatino e Aventino, e senza ricostruzioni è difficile immaginarne la struttura.

La visita con i visori mostra le gradinate, la spina con gli obelischi, i carceres di partenza e l’evoluzione del sito nelle diverse epoche. È un modo rapido e chiaro per capire il funzionamento delle corse e il ruolo sociale dello spettacolo nella Roma imperiale.

L’ingresso è a due passi dalla metro B Circo Massimo. Nella stessa giornata si può abbinare la visita al Roseto Comunale o una salita al Colle Aventino per il buco della serratura di Piazza Cavalieri di Malta, uno dei punti di vista più celebri della città.

  • Dove: Area archeologica del Circo Massimo, Via del Circo Massimo
  • Quando: visite nel corso della giornata, con turni a orario prestabilito
  • Prezzo: biglietto a tariffa piena e ridotta; acquisto anche online
  • Info utili: metro B Circo Massimo; ultimo ingresso da verificare su circomaximoexperience.it

Bambini e famiglie

Planetario di Roma: viaggio tra Voyager, stelle e cosmo

Il Planetario di Roma, in Via Girolamo della Rovere a pochi passi dal Pantheon, prosegue la programmazione astronomica con spettacoli per adulti e ragazzi: From Earth to the Universe, Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager, Ritorno alle Stelle, Space Opera, Custodi della Terra e Quando cadono le stelle.

La sala è una cupola con proiezione a 360 gradi: il pubblico si siede sotto il cielo ricostruito e segue un racconto condotto dal vivo, tra immagini scientifiche, mappe stellari e spiegazioni semplici. La durata è di circa un’ora, adatta anche ai bambini dai sei anni in su.

Il titolo più richiesto in questo periodo è quello dedicato alle sonde Voyager, lanciate nel 1977 e ancora attive oltre i confini del sistema solare, con il disco d’oro che porta immagini e suoni della Terra. È una storia che funziona bene con i ragazzi perché parla di esplorazione e di distanze impossibili.

I biglietti si comprano su Vivaticket e conviene prenotare: le sale sono piccole e i fine settimana si riempiono. Il Planetario è gestito nell’ambito dei Musei in Comune di Roma, quindi molte iniziative rientrano nei percorsi didattici cittadini.

  • Dove: Planetario di Roma, Via Girolamo della Rovere 34
  • Quando: spettacoli nel corso della giornata secondo il calendario settimanale
  • Prezzo: biglietto a fascia unica con riduzioni; acquisto su Vivaticket
  • Info utili: adatto dai 6 anni; arrivo consigliato 15 minuti prima; verificare gli orari su planetarioroma.it

Musei in Comune per famiglie: dalla preistoria al Tevere

Per chi cerca attività con i bambini lontano dalla folla del centro, i Musei in Comune offrono percorsi didattici in sedi tranquille. Al Museo di Casal de’ Pazzi, in zona Pietralata, si cammina sopra l’alveo fossile di un antico ramo dell’Aniene e si scoprono gli elefanti e gli altri animali che vivevano nella zona migliaia di anni fa.

Il museo nasce da uno scavo archeologico reale: nel 1981 emersero resti di elefanti e di altri grandi mammiferi, insieme a tracce di presenza umana. Il percorso è breve, molto concreto e funziona bene con i bambini perché mostra reperti trovati sul posto, non ricostruzioni.

Sempre nell’ambito dei musei civici, il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina sul Gianicolo racconta la Repubblica del 1849 e l’assedio francese con cimeli, uniformi e documenti. È un modo per parlare di storia risorgimentale ai ragazzi partendo da oggetti e mappe.

Le sedi sono raggiungibili con i mezzi pubblici e hanno in genere biglietti contenuti. Per molti laboratori e visite guidate è richiesta la prenotazione tramite il numero 060608, quindi conviene organizzarsi con qualche giorno di anticipo.

  • Dove: Museo di Casal de’ Pazzi, Via Egidio Galbani 6; Museo della Repubblica Romana, Porta San Pancrazio
  • Quando: secondo gli orari ordinari dei musei civici, con attività didattiche programmate
  • Prezzo: biglietti ridotti per bambini e famiglie; alcune attività gratuite per i residenti
  • Info utili: prenotazioni al 060608; abbinabile a una passeggiata sull’Appia o al Gianicolo

Cibo, mercati e sagre

Sagra della Seppia di Ostia, Piazza Anco Marzio fino al 18 ottobre

Fino a domenica 18 ottobre il litorale romano vive la settima edizione della Sagra della Seppia, con il cuore in Piazza Anco Marzio a Lido di Ostia. Cinque giornate di gastronomia, concerti e spettacoli, con il patrocinio del Municipio X.

La formula è particolare: le proposte gastronomiche non sono concentrate in un unico stand, ma distribuite in tre ristoranti aderenti. I piatti singoli costano 9 euro, mentre il menù completo con tre portate e acqua è a 19,90 euro. Tra le specialità figurano la zuppetta di seppie e piselli, le casarecce al nero di seppia alla pescatora e le seppie fritte con maionese di patate al peperoncino; uno dei locali propone anche una versione senza glutine.

Il programma musicale della giornata parte nel pomeriggio con la selezione musicale e prosegue con concerti dal vivo tra jazz, pop e indie: sul palco di Piazza Anco Marzio si alternano formazioni locali, con appuntamenti fino a tarda sera. L’accesso agli spettacoli non richiede biglietto né consumazione obbligatoria.

Ostia si raggiunge da Roma con la metropolitana B fino a Piramide e la ferrovia Roma-Lido, con fermata Lido Centro; oppure con il trenino diretto da Porta San Paolo. In auto, la Via del Mare in orario serale può essere lenta, quindi conviene muoversi presto.

  • Dove: Piazza Anco Marzio e vie del centro, Lido di Ostia
  • Quando: fino a domenica 18 ottobre; spettacoli dal pomeriggio alla sera
  • Prezzo: spettacoli gratuiti; piatti singoli 9 euro, menù completo 19,90 euro
  • Info utili: Roma-Lido fino a Lido Centro; tre ristoranti aderenti con menù a base di seppia

Mercati rionali e cibo di strada: Testaccio, Trionfale e Campagna Amica

Per chi vuole mangiare senza prenotare, la mattina è il momento giusto per i mercati rionali. Il Mercato di Testaccio, in Via Beniamino Franklin, è il più completo della città: banchi di frutta, pesce, carne, formaggi e una parte di street food attiva anche nelle ore centrali.

Il Nuovo Mercato Trionfale, in Via Andrea Doria a pochi passi dal <strong Vaticano, è il più grande d’Europa per numero di banchi e propone prodotti a prezzi più bassi rispetto alle zone turistiche. È aperto dal mattino presto e chiude nel primo pomeriggio.

Il Mercato della Campagna Amica al Circo Massimo e quello di Via San Teodoro portano invece i produttori agricoli direttamente in città, con prodotti a filiera corta: formaggi, olio, miele, ortaggi di stagione. Sono punti utili anche per una colazione veloce a base di pane e prodotti tipici.

Nei mercati si paga in contanti più facilmente che con la carta, e conviene arrivare entro mezzogiorno: dopo, i banchi migliori iniziano a smontare. La zona di Testaccio in serata è anche uno dei quartieri più vivaci per cena, tra trattorie storiche e locali giovani.

  • Dove: Mercato Testaccio, Via Beniamino Franklin 12; Nuovo Mercato Trionfale, Via Andrea Doria
  • Quando: dal lunedì al sabato al mattino; alcuni banchi anche il pomeriggio
  • Prezzo: ingresso libero; prezzi da mercato rionale
  • Info utili: metro B Piramide per Testaccio, metro A Cipro per Trionfale; portare contanti

Sagre del giorno

Sagra del Tartufo di Canterano, fino al 18 ottobre

Nel cuore dei Monti Ruffi, a circa 50 chilometri da Roma lungo la Via Tiburtina, Canterano dedica al tartufo nero pregiato e allo scorzone una sagra che va avanti fino al 18 ottobre. Il prodotto arriva dai boschi del territorio, dove la raccolta è ancora un mestiere tramandato.

Il menù tipico è costruito sul tartufo: bruschette, tonnarelli, salsicce e uova, accompagnati da vino rosso locale. Gli stand sono gestiti dalle associazioni del paese e i prezzi restano contenuti, con porzioni generose e servizio serale.

Canterano è un borgo di poche centinaia di abitanti, arroccato su uno sperone con vista sulla valle; il centro storico merita una passeggiata prima o dopo cena. Il tartufo scorzone ha una stagione che va dall’autunno all’inverno, quindi ottobre è il momento giusto per trovarlo fresco.

La sagra si tiene tipicamente nel fine settimana e in alcune giornate infrasettimanali per la parte gastronomica. Per orari e conferme conviene controllare i canali del Comune o le pagine dedicate agli eventi del territorio prima di partire.

  • Dove: Canterano (RM), centro storico
  • Quando: fino al 18 ottobre 2026; orari da confermare per la giornata odierna
  • Prezzo: ingresso libero; piatti a prezzi popolari
  • Info utili: circa 50 km da Roma via Tiburtina; da confermare l’apertura degli stand nel giorno infrasettimanale

Cioccofest e Festa della Castagna a Caprarola

Nel Parco delle Scuderie di Palazzo Farnese, a Caprarola, fino al 18 ottobre vanno avanti insieme il Cioccofest e la Festa della Castagna. Il doppio appuntamento unisce cioccolato artigianale e castagne in un contesto monumentale tra i più belli della Tuscia.

Palazzo Farnese è una delle dimore rinascimentali più imponenti d’Italia, costruita su progetto di Vignola a partire dal 1559. Le scuderie e il parco ospitano i banchi dei produttori, con degustazioni di cioccolato, caldarroste, dolci alle castagne e vini del territorio.

Il programma comprende anche animazione per bambini, area giochi e musica dal vivo nelle giornate di maggiore affluenza. È una di quelle feste che funzionano bene con tutta la famiglia, perché unisce gastronomia e visita culturale nello stesso posto.

Caprarola dista circa 60 chilometri da Roma, raggiungibile via Cassia o Flaminia; il viaggio richiede circa un’ora e mezza. Le giornate di sabato e domenica sono le più affollate, quindi conviene arrivare nel primo pomeriggio.

  • Dove: Parco delle Scuderie di Palazzo Farnese, Caprarola (VT)
  • Quando: fino al 18 ottobre 2026, con programma concentrato nel fine settimana
  • Prezzo: ingresso all’area festa libero; degustazioni a pagamento
  • Info utili: circa 60 km da Roma; verificare il programma giornaliero prima della partenza

Il Marrone Segnino a Segni, dal 15 al 23 ottobre

Da oggi, 15 ottobre, e fino al 23 ottobre Segni celebra il Marrone Segnino, prodotto tipico dei Monti Lepini riconosciuto tra le eccellenze del Lazio. La manifestazione anima il centro storico con stand, degustazioni e iniziative culturali.

Il marrone segnino ha caratteristiche precise: pezzatura media, sapore dolce, buccia sottile, ottima resa in farina e in marmellata. Nei boschi intorno al paese la castanicoltura ha rappresentato per secoli una risorsa economica centrale, e la festa serve anche a raccontare quel mestiere.

Il programma abbina la parte gastronomica alle visite: il borgo conserva il Duomo di Santa Maria Assunta con il celebre mosaico medievale, e i dintorni hanno complessi archeologici legati all’antica Signia, colonia romana fondata nel V secolo a.C.

Segni si raggiunge da Roma con la Via Casilina in circa un’ora, oppure con il treno regionale fino a Colleferro e un tratto in autobus. Le prime giornate di manifestazione sono in genere più tranquille rispetto al weekend.

  • Dove: Segni (RM), centro storico
  • Quando: dal 15 al 23 ottobre 2026; orari da confermare per la prima giornata
  • Prezzo: ingresso libero; degustazioni a pagamento
  • Info utili: circa 50 km da Roma via Casilina; verificare aperture e orari degli stand locali

Sagra della Castagna di Montelanico

Anche Montelanico, sui Monti Lepini, è in festa fino al 18 ottobre con la sua Sagra della Castagna, una delle più longeve del Lazio meridionale. Il cuore della manifestazione sono le caldarroste cotte sui fuochi e il vino rosso del territorio.

La tradizione locale unisce gastronomia e folclore: canti popolari, balli tipici e serate conviviali in piazza, con i castagneti del circondario che fanno da sfondo. Il prodotto viene lavorato anche in farina, usata per dolci e polente.

Il borgo conserva un centro storico raccolto e la chiesa di San Michele Arcangelo; la posizione, tra i Lepini e la valle del Sacco, rende il viaggio panoramico. La zona è la stessa delle altre sagre del marrone, quindi in autunno diventa un itinerario unico.

Per arrivare da Roma servono circa 70 chilometri, tra Via Casilina e Via Prenestina, con tempi intorno a un’ora e mezza. Le giornate finali del weekend sono quelle con il programma più ricco.

  • Dove: Montelanico (RM), centro storico
  • Quando: fino al 18 ottobre 2026, con appuntamenti serali nei giorni di festa
  • Prezzo: ingresso libero; piatti e caldarroste a pagamento
  • Info utili: circa 70 km da Roma; conviene verificare gli orari per la giornata odierna

Prossime sagre

Sagra della Castagna di Manziana, 16-18 ottobre

Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre il centro storico di Manziana, a nord di Roma, ospita la Sagra della Castagna, con il cuore della festa tra Piazza Tommaso Tittoni e le vie limitrofe. Il programma prevede circa dieci stand gastronomici e performance itineranti di artisti folk, rock e di strada.

Oltre alle caldarroste, la festa propone laboratori e dimostrazioni dedicate agli antichi mestieri contadini, come la preparazione del formaggio e la lavorazione della terracotta e delle castagne, insieme a mercatini di artigianato. Manziana è raggiungibile con il treno regionale Roma-Civitavecchia o con la Via Braccianese.

  • Dove: Manziana (RM), centro storico
  • Quando: 16-18 ottobre 2026
  • Prezzo: ingresso libero; stand a pagamento
  • Info utili: circa 40 km da Roma; verificare il programma degli spettacoli serali

Sagra delle Castagne di Rocca di Papa, 16-18 ottobre

Nel fine settimana 16-18 ottobre Rocca di Papa, sui Castelli Romani, dedica tre giornate alla castagna e ai prodotti autunnali del territorio: funghi porcini, pietanze di maiale, erbe selvatiche e polenta. Gli stand sono allestiti nel centro storico, a pochi minuti dai punti panoramici sul lago Albano.

Il vantaggio di Rocca di Papa è la vicinanza a Roma, circa 30 chilometri, percorribili con la Via Appia Nuova o la Tuscolana. Si può abbinare la sagra a una passeggiata tra Frascati, Grottaferrata e i sentieri del Parco Regionale dei Castelli Romani.

  • Dove: Rocca di Papa (RM), centro storico
  • Quando: 16-18 ottobre 2026
  • Prezzo: ingresso libero; piatti a pagamento
  • Info utili: circa 30 km da Roma; parcheggi limitati nel centro storico

Sapori d’Autunno in Sabina a Casaprota, 17-18 ottobre

Sabato 17 e domenica 18 ottobre Casaprota accende l’autunno con Sapori d’Autunno in Sabina, percorso enogastronomico dedicato ai prodotti del territorio, arricchito da mercatini, artigianato e musica dal vivo. In contemporanea Casperia propone la sua Sagra della Polenta e Gradoli, sul lago di Bolsena, l’Oktober LocalFest.

La Sabina è a circa 50-60 chilometri da Roma, raggiungibile via Via Salaria. È un’area di oliveti e borghi medievali, perfetta per una gita di giornata che unisca mercato contadino, pranzo e passeggiata.

  • Dove: Casaprota (RI), borgo storico
  • Quando: 17-18 ottobre 2026
  • Prezzo: ingresso libero; degustazioni a pagamento
  • Info utili: circa 55 km da Roma via Salaria; abbinabile a Casperia e Gradoli

Sagra della Pappardella al Cinghiale di Sacrofano, 18 ottobre

Domenica 18 ottobre Sacrofano, nel Parco di Veio, dedica la giornata alla pappardella al cinghiale, piatto forte della cucina sabina. Accanto ai primi ci sono prodotti tipici locali come olio extravergine e vini del territorio, in un’atmosfera di festa paesana.

Il paese è a circa 25 chilometri da Roma, raggiungibile con la Via Flaminia e poi la provinciale per Sacrofano. Il parco intorno offre sentieri e percorsi a piedi, quindi la giornata si può organizzare tra camminata e pranzo.

  • Dove: Sacrofano (RM), centro storico
  • Quando: domenica 18 ottobre 2026
  • Prezzo: ingresso libero; piatti a pagamento
  • Info utili: circa 25 km da Roma via Flaminia; verificare gli orari di apertura degli stand