Festival della Maza 2026 a Lanuvio, la focaccia di Giunone

Festival della Maza 2026 a Lanuvio, la focaccia di Giunone
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Domenica 8 novembre 2026 il borgo antico di Lanuvio, tra i Castelli Romani, si ferma per la maza. La focaccia di farro, orzo, ceci e fave torna al centro della scena per la IX edizione del Festival della Maza, inserita nella V edizione del Festival delle Tradizioni e delle Eccellenze, con il patrocinio di Regione Lazio e ARSIAL.

Non è una sagra come le altre. La maza nasce come offerta rituale legata al culto di Giunone Sospita, la dea che i lanuvini consideravano protettrice della città, e al serpente sacro custodito nel bosco. La ricetta è semplice e antica: farro, orzo, ceci e fave, impastati e cotti come una focaccia. Per un giorno il centro storico diventa un museo a cielo aperto, con banchi didattici, rievocazioni e assaggi gratuiti.

Cos’è la maza, la focaccia sacra a Giunone

Gli studiosi la collegano ai riti di fondazione di Lanuvium, l’antica città latina che sorgeva sull’altura dove oggi sta il borgo. La maza era il pane delle feste: ingredienti poveri, cottura lunga, un sapore che ricorda il pane dei pastori più che la focaccia moderna. Oggi la preparano le associazioni locali seguendo ricette tramandate, e il pubblico può assaggiarla senza pagare in due momenti fissi della giornata.

Il richiamo è anche simbolico. Il rito del serpente e la figura di Giunone Sospita raccontano una Lanuvio più antica di Roma, quando il santuario sull’acropoli era tra i più importanti del Lazio. La rievocazione serve proprio a riportare in piazza quella memoria, con gladiatori, danze antiche e cortei in costume.

Degustazioni gratuite: alle 11 e alle 17

Le due finestre da segnare in agenda sono ore 11:00 e ore 17:00. In quei momenti la maza si assaggia gratis, tra piazza Santa Maria Maggiore e piazza Carlo Fontana, senza ticket e senza prenotazione. Meglio arrivare qualche minuto prima: le porzioni finiscono in fretta, soprattutto nel turno del mattino.

Dalle 12:00 alle 15:00 resta aperto il percorso enogastronomico a ticket, con i piatti della tradizione lanuvina e i prodotti delle aziende del territorio. Per tutta la giornata il centro storico ospita anche stand di prodotti tipici e un mercatino artigianale. Chi vuole abbinare il vino può contare sui produttori dei Castelli Romani, presenti con i loro banchi.

Rievocazioni romane e corteo storico

Il clou scenografico arriva alle 11:00 in piazza Santa Maria Maggiore, con i banchi didattici e le dimostrazioni di gladiatura curate da ARS Historia Romana. Alle 11:30 va in scena il rito della Captio Virginis, uno dei momenti più suggestivi della mattinata. Le danze antiche accompagnano l’esibizione e coinvolgono il pubblico.

Nel pomeriggio, alle 15:30, parte il corteo storico della XIII edizione de “La Dea e il Serpente”, organizzato dall’Associazione Civita Folk e dal Gruppo Storico Lanuvium. Il percorso va da piazza Santa Maria Maggiore a piazza Carlo Fontana, tra le vie del borgo. Un buon punto per le foto è la salita che porta al Palazzo Colonna.

Laboratori per bambini e visite guidate

La mattina si apre alle 10:30 all’Anfiteatro con il laboratorio “Ex Voto agli Dei”, a cura dell’associazione Chissadove. È pensato per i bambini e richiede prenotazione via mail a info@chissadove.it. Nel pomeriggio, alle 14:30, Walter Maioli guida il laboratorio “Suoni della preistoria e dell’antichità”, sempre all’Anfiteatro.

Alle 16:30 il Museo Diffuso organizza una visita guidata alle segrete di Palazzo Colonna, dedicata alla Collegiata di Civita Lavinia. È l’occasione per vedere gli ambienti sotterranei del palazzo, di solito chiusi al pubblico. I posti sono limitati, conviene informarsi al punto informativo del borgo.

Masterclass “Radici Vulcaniche”: cinque vini dei Castelli

La giornata chiude alle 17:30 con la masterclass “Radici Vulcaniche”, guidata da AIS Castelli Romani all’Enoteca Vinili, in via Sulpicio Quirino 15. In degustazione cinque etichette del territorio: il Brut Nature Metodo Classico Schiavella del 2020, il Vulc Num di Tenimenti Leone 2024, Ypnosis de La Corte dei Greci 2025, Arcana di Cantinamena 2023 e il Ninì di Giorgio Pecora 2024.

La masterclass è il modo più diretto per capire perché i vini dei Castelli Romani hanno un carattere così riconoscibile. I suoli vulcanici danno sapidità e note minerali, che reggono bene piatti strutturati come quelli della festa. Per partecipare serve la prenotazione, da verificare con l’Enoteca Vinili o con il municipio.

Informazioni pratiche

L’ingresso al borgo e alle rievocazioni è libero. Il percorso enogastronomico delle 12:00-15:00 funziona a ticket, acquistabile in loco. Il programma completo e gli aggiornamenti si trovano sulla pagina istituzionale del Comune di Lanuvio.

Per arrivare, la via più semplice è la Via Appia Nuova fino a Genzano, poi la strada provinciale per Lanuvio. In treno si scende alla stazione di Lanuvio, sulla linea Roma-Velletri, e si sale al borgo con una navetta o a piedi. Il centro storico è chiuso al traffico per tutta la giornata: meglio parcheggiare ai margini e camminare.

Chi cerca altre idee per il weekend può consultare la guida alle sagre nel Lazio del 6-8 novembre, il calendario degli eventi a Roma di domenica 8 novembre e la mappa di Frantoi Aperti nel Lazio, utile per abbinare olio nuovo e gite fuori porta.