Polenta di Nerola 2026: 21ª edizione nel borgo sotto il Castello Orsini
La polenta torna a fumare nel centro storico di Nerola. Sabato 7 novembre e domenica 8 novembre 2026 il borgo della Sabina romana ospita la 21ª edizione della Sagra della Polenta, con gli stand aperti dalle 12 alle 17 in Piazza San Sebastiano.
Ingresso libero, si paga solo quello che si mangia. Una festa di paese asciutta e concreta, con il Castello Orsini sopra la piazza e il profumo che arriva prima delle bancarelle.
Quando e dove
Appuntamento in Piazza San Sebastiano, nel cuore del paese, sotto i torrioni del castello. Gli stand gastronomici aprono a mezzogiorno e chiudono alle 17, sia sabato sia domenica.
Dietro le pentole c’è la ACN – Associazione Culturale Nerola, che da ventuno edizioni porta in piazza le ricette delle famiglie del posto. Nerola conta 1.980 abitanti e sta a 453 metri sul livello del mare, in provincia di Roma.
Cosa si mangia
Il piatto simbolo è la polenta con sugo di spuntature e salsiccia artigianale del territorio. Farina di mais gialla, cottura lunga nel paiolo, poi il mestolo che la rovescia nella scifetta, il piatto di legno della tradizione contadina.
Accanto alla polenta ci sono le bruschette con olio extravergine Sabina DOP, i salumi, i formaggi e i dolci della tradizione. Da bere vino di zona e acqua: niente carta lunga, si ordina direttamente agli stand.
Le porzioni sono generose e i prezzi da sagra. Per evitare la ressa dell’apertura conviene arrivare dopo le 13: la fila si smalta e la polenta resta calda fino al pomeriggio.
Il borgo e il Castello Orsini
Nerola è un borgo medievale della Sabina romana, terra di uliveti e di olio Sabina DOP. Il profilo del paese è dominato dal Castello Orsini, costruito dagli Orsini all’inizio dell’XI secolo e rinforzato alla fine del Quattrocento.
Sul castello c’è un dettaglio che sorprende: un orologio a sei ore, uno dei pochi ancora in funzione in Italia. Oggi l’edificio è restaurato e ospita un albergo. Lo stemma del Comune porta l’imperatore Nerone, a cui il nome del paese è legato.
Prima o dopo il piatto di polenta vale la pena salire tra i vicoli: lo sguardo corre sulle colline e sui Monti Lucretili, con il Monte Pellecchia a 1.368 metri sullo sfondo.
Mercatino e musica
Oltre agli stand gastronomici c’è il mercatino dell’artigianato e dei prodotti locali. Si trovano miele, olio nuovo, conserve e lavori in legno e tessuto.
Nel pomeriggio suona la musica dal vivo: palco in piazza, tavoli lunghi e pubblico seduto. Il taglio è quello delle feste di paese, tra gruppi locali e balli.
Come arrivare e cosa sapere
Da Roma si arriva in auto lungo la via Salaria in direzione Rieti. La stazione più vicina è Fara Sabina-Montelibretti, sulla linea FL1: da lì però serve un mezzo proprio o un passaggio.
Il centro storico è piccolo e le strade sono strette: meglio lasciare l’auto fuori dal borgo e salire a piedi. Scarpe comode, soprattutto se il cielo minaccia pioggia.
Ingresso gratuito, si paga solo il cibo. Programma e orari aggiornati si trovano sul sito del Comune di Nerola e sui canali dell’associazione organizzatrice.
Per il resto del weekend romano c’è la guida alle sagre nel Lazio del 6-8 novembre. Se la polenta vi prende, c’è anche la Sagra della Polenta di Lunghezza, l’altra polenta del fine settimana. E per chi pensa già all’olio nuovo, la mappa dei frantoi aperti nel Lazio.
Due giorni, una piazza e una scifetta di legno: a Nerola la festa è questa. Il resto lo fa il Castello Orsini.