Guida a Trinità dei Monti e Scalinata di Spagna: cosa vedere e come visitarla

Guida a Trinità dei Monti e Scalinata di Spagna: cosa vedere e come visitarla
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Tra i simboli più riconoscibili di Roma, la Scalinata di Trinità dei Monti — che tutti conoscono come Scalinata di Spagna — è molto più di un set fotografico. È un capolavoro di architettura barocca, un compromesso diplomatico tra Francia e Spagna, e la porta d’accesso a una chiesa che custodisce tesori poco conosciuti. Ecco tutto quello che devi sapere per visitarla al meglio.

La Scalinata di Trinità dei Monti

Realizzata tra il 1723 e il 1726 dall’architetto Francesco De Sanctis, la scalinata fu voluta dal cardinale Pierre Guérin de Tencin e inaugurata in occasione del Giubileo del 1725 da papa Benedetto XIII. Prima di allora, il pendio che separava la chiesa (di proprietà francese) dalla piazza sottostante (dominata dall’Ambasciata di Spagna) era una collina spoglia, ripida e fangosa.

I suoi 135 gradini in travertino si snodano in undici rampe che si dividono, serpeggiano e si riuniscono, cambiando continuamente direzione. L’effetto è quello di una cascata architettonica, con terrazze e balaustre che invitano a fermarsi e godersi la prospettiva sulla città. Non a caso è considerata il culmine della scenografia barocca romana.

Da metà aprile a metà maggio la scalinata si trasforma: è il periodo della tradizionale mostra delle azalee capitoline, con circa 450 esemplari di Rhododendrum indicum che la colorano di bianco e lilla, una tradizione che dagli anni Cinquanta segna l’arrivo della bella stagione.

La chiesa della Trinità dei Monti

In cima alla scalinata sorge la chiesa della Santissima Trinità dei Monti, consacrata nel 1585. Appartiene alle proprietà francesi a Roma ed è affidata alla comunità monastica delle Suore del Sacro Cuore. La sua architettura è unica nel panorama romano: invece della cupola barocca che domina la maggior parte delle chiese cittadine, qui spiccano due torri campanarie simmetriche, un’impronta gotico-rinascimentale tipicamente francese che ricorda le cattedrali d’Oltralpe.

All’interno, a navata unica con cappelle laterali, l’opera più celebre è la Deposizione di Cristo di Daniele da Volterra, allievo e collaboratore di Michelangelo. L’affresco, situato nella Cappella Orsini (o Cappella della Croce), è uno dei massimi esempi del manierismo romano: composizione drammatica, uso audace del colore, pathos che anticipa il Barocco.

Meritano attenzione anche gli affreschi di Perino del Vaga e, nel convento adiacente, la Galleria della Madre di Dio con un ciclo pittorico dedicato alla vita della Vergine. Nel chiostro si trova inoltre una raffinata meridiana (orologio solare) che testimonia lo scambio culturale franco-romano.

L’Obelisco Sallustiano

Davanti alla chiesa troneggia l’Obelisco Sallustiano, un monolito in granito rosso che completa la scenografia della piazza. A differenza degli obelischi egizi sparsi per Roma, questo è una copia romana di epoca imperiale, rinvenuta nei vicini Horti Sallustiani, l’antica tenuta dello storico Gaio Sallustio Crispo. Fu Papa Pio VI a volerlo qui nel 1789, affidandone l’innalzamento all’architetto Giovanni Antinori. Pur essendo un «falso storico», assolve perfettamente al suo ruolo teatrale: è il punto focale verticale che esalta l’intera prospettiva della scalinata.

Piazza di Spagna e la Fontana della Barcaccia

Ai piedi della scalinata si apre Piazza di Spagna, che deve il nome al Palazzo di Spagna, sede dell’ambasciata iberica presso la Santa Sede dal 1622. Al centro troneggia la Fontana della Barcaccia, capolavoro del primo Barocco realizzato da Pietro Bernini con l’aiuto del figlio Gian Lorenzo. La forma ricorda una barca semi-affondata: secondo la tradizione, si ispira a un’imbarcazione che le piene del Tevere depositarono proprio in questa piazza.

Sul lato di via Frattina si erge la Colonna dell’Immacolata, inaugurata da Pio IX nel 1857. Ogni 8 dicembre i Vigili del Fuoco rendono omaggio alla statua della Madonna in cima con una spettacolare cerimonia floreale, tradizione che dal 1958 vede la presenza del Papa.

Cosa vedere nei dintorni

All’angolo destro della scalinata si trova la Keats-Shelley Memorial House, la casa dove il poeta romantico inglese John Keats visse e morì nel 1821, oggi museo dedicato a lui e all’amico Percy Bysshe Shelley. All’angolo sinistro c’è la storica sala da tè Babington’s, aperta nel 1893 e tuttora attiva.

Da qui parte via dei Condotti, la strada dello shopping di lusso romano con boutique di alta moda, e via del Babuino, che insieme a via di Ripetta forma il celebre Tridente che conduce a Piazza del Popolo. Se cerchi altre viste panoramiche, dai un’occhiata alla nostra guida ai punti panoramici di Roma. E se sei alla prima visita, consulta il nostro itinerario per chi arriva per la prima volta a Roma.

Informazioni pratiche

  • Dove: Piazza di Spagna / Piazza Trinità dei Monti, Roma
  • Metro: Linea A, fermata Spagna (la scalinata è di fronte all’uscita)
  • Scalinata: sempre accessibile, gratuita
  • Chiesa: ingresso gratuito. Orari indicativi: lunedì-sabato 10:15-20:00, domenica 9:00-20:00. La chiesa può chiudere in orari di preghiera comunitaria; verifica sul sito ufficiale.
  • Mostra delle azalee: da metà aprile a metà maggio circa
  • Regole: dal 2019 è vietato sedersi sui gradini (multa fino a 400€), non si può mangiare né sporcare la scalinata
  • Accessibilità: la scalinata non è accessibile in sedia a rotelle. La chiesa e Piazza Trinità dei Monti sono raggiungibili da via Sistina o da Viale della Trinità dei Monti (dal Pincio)
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Scritto da Redazione
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