Rome Art Week 2026: 182 spazi e oltre 400 eventi gratuiti dal 19 al 25 ottobre
Dal 19 al 25 ottobre 2026 Roma si trasforma in una galleria a cielo aperto: torna Rome Art Week, undicesima edizione della settimana dedicata all’arte contemporanea diffusa. In campo ci sono 182 gallerie e istituzioni, 687 artisti e oltre 400 appuntamenti tra mostre, open studio, talk e performance. Quasi tutto a ingresso libero.
La formula resta quella di sempre: nessun padiglione unico, nessun biglietto cumulativo. Si cammina. Si entra in uno studio d’artista di quartiere, poi in una galleria di Via Margutta, poi in una fondazione che apre una collezione normalmente chiusa. Ogni spazio presenta la propria visione, senza tema imposto dall’alto.
Cos’è RAW 2026, la città come galleria
RAW nasce da KOU, associazione non profit per la promozione delle arti visive presieduta da Massimiliano Padovan Di Benedetto, direttore e ideatore della manifestazione. L’obiettivo dichiarato è mettere in relazione persone, idee ed energie: gallerie, fondazioni, musei, accademie, istituti di cultura, hotel e spazi polivalenti, in alcuni casi aperti per l’occasione.
Il calendario parla chiaro: 422 eventi già pubblicati alla vigilia, 7 collettivi e 70 curatori coinvolti. Accanto alle mostre in corso ci sono gli open studio, dove gli artisti aprono i propri laboratori, e i progetti pensati appositamente per la settimana. Le iscrizioni degli spazi si sono chiuse l’11 ottobre.
La rete quest’anno si allarga anche fuori Roma: collaborazioni con l’Italia Media Art Festival per videoarte e videoperformance, e con il progetto internazionale Budapest Artineris. Il supporto istituzionale arriva da Roma Capitale e dal XIII Municipio.
L’apertura del 19 ottobre: 85 Seconds to Midnight
Il sipario si alza lunedì 19 ottobre all’Auditorium Albergotti, in via Francesco Albergotti, dalle 18 alle 21. In scena c’è 85 Seconds to Midnight – A Wish Against Extinction, progetto performativo a cura di Roberta Melasecca: artiste e artisti del panorama romano si alternano con interventi e performance anche partecipative, fino a comporre un’unica esperienza collettiva. Tra le mostre già visitabili in città c’è Peso Specifico alla Sesto Senso Art Gallery, in programma dal 20 al 25 ottobre.
Il titolo rimanda all’urgenza di fermare l’estinzione, declinata come appello contro la guerra. L’ingresso è libero e non serve prenotazione. Chi arriva presto trova posto nelle prime file; la sala si riempie in fretta nelle serate di apertura.
Come orientarsi tra oltre 400 eventi
Il rischio, davanti a un programma così denso, è perdersi. Il sito ufficiale romeartweek.com mette a disposizione due strumenti utili: My RAW, che salva gli eventi cliccando il cuore e li ricompone in un percorso cronologico personale, e RAW Proximity, che mostra sulla mappa gli appuntamenti vicini alla posizione dell’utente, con raggio regolabile.
Ci sono poi i 32 Punti di Vista: selezioni firmate da critici, curatori e intellettuali attivi a Roma, ognuna con un taglio riconoscibile. Sono la scorciatoia migliore per chi non vuole consultare centinaia di schede e cerca una chiave di lettura. Il calendario completo si filtra per giorno e per zona.
I tour gratuiti da prenotare
Per chi preferisce farsi guidare, l’associazione culturale blowart organizza tre passeggiate condotte da Roberta Melasecca, guida turistica abilitata. Le visite sono gratuite, ma i posti sono limitati: la prenotazione passa dal calendario di romeartweek.com, alla voce Tour. Meglio muoversi con qualche giorno di anticipo.
- 20 ottobre, ore 16: quartiere Aurelio, tra Gianicolo e Vaticano
- 21 ottobre, ore 16: gallerie di Via Giulia e dintorni
- 22 ottobre, ore 15: da Piazza Navona a Propaganda Fide
20 ottobre, ore 16: tra Gianicolo e Vaticano
Il primo itinerario esplora il quartiere Aurelio, nel XIII Municipio, tra il Gianicolo e il Vaticano. Il percorso intreccia open studio, spazi indipendenti e Villa Carpegna, con una riflessione sul rapporto tra arte contemporanea, parchi urbani e verde pubblico. Ritrovo e dettagli sono indicati nella scheda del tour.
21 ottobre, ore 16: Via Giulia
Una passeggiata tra le gallerie di Via Giulia e dintorni, una delle strade più scenografiche del centro. Nel programma entrano l’Accademia d’Ungheria, la Galleria d’Arte Faber, la Galleria Minima e la Cappella Orsini di Fondazione Opera Lucifero. Due ore abbondanti a piedi, con soste ravvicinate.
22 ottobre, ore 15: da Borromini al contemporaneo
Il terzo tour parte da Piazza Navona, davanti a Sant’Agnese in Agone, passa davanti a Sant’Ivo alla Sapienza e arriva al Collegio di Propaganda Fide. In mezzo, le gallerie del centro: Biblioteca Angelica, Bat Gallery, Galleria Emmeotto Arte e Borghini Arte Contemporanea. Un modo per leggere il barocco e il presente nello stesso percorso.
Cosa vedere durante la settimana
Il programma completo è troppo ampio per essere riassunto, ma alcune direttrici aiutano a scegliere. Le grandi gallerie internazionali convivono con spazi indipendenti e luoghi inattesi, dal Cimitero Monumentale del Verano a un mercato centrale. Ogni ingresso è segnalato con orari e accesso libero.
Le gallerie e le fondazioni
Tra le adesioni figurano Gagosian, Galleria Alessandra Bonomo, Galleria Anna Marra, Galleria Erica Ravenna, Fondazione Memmo e Istituto Svizzero. Molte strutture affiancano alla mostra in corso un evento dedicato alla settimana: presentazioni, visite con i curatori, incontri con gli artisti. Gli orari variano, conviene controllare la scheda prima di uscire.
Open studio e collettivi
La parte più viva è fuori dai circuiti consolidati. Gli open studio aprono laboratori e atelier dove di solito non si entra: Officine Fotografiche Roma, Studio Campo Boario, Micro Arti Visive, Spazio Mecenate. I 7 collettivi selezionati lavorano su progetti condivisi e propongono performance serali, spesso senza prenotazione.
Luoghi insoliti
RAW porta l’arte dove non te l’aspetti: la Biblioteca Angelica e la Biblioteca Vallicelliana, il Cimitero Monumentale del Verano, l’art’otel Rome Via Veneto, The Rome EDITION e il Mercato Centrale Roma. Sono spazi che aprono per pochi giorni e offrono un punto di vista diverso sulla città. Alcuni richiedono registrazione all’ingresso.
Consigli pratici per la settimana
Gli orari delle gallerie seguono due fasce, mattina e tardo pomeriggio, con chiusura pomeridiana in molti casi. Le aperture serali si concentrano tra giovedì 22 e sabato 24 ottobre: sono le serate con più eventi in contemporanea e le più affollate. Chi cerca calma scelga lunedì e martedì.
Quasi tutto è gratuito, ma i tour e alcuni talk richiedono prenotazione. Le visite guidate di blowart si esauriscono rapidamente: meglio bloccare il posto appena si conosce la data. Per gli open studio non serve nulla, basta presentarsi negli orari indicati.
Sul fronte trasporti, il centro si gira a piedi: Via Giulia, Piazza Navona e Via Margutta sono a pochi minuti l’una dall’altra. Per le zone più esterne, come l’Aurelio, conviene la metro A fino a Valle Aurelia o Cipro. Le mappe interattive del sito aiutano a raggruppare gli appuntamenti per quartiere; per le mostre fuori programma si può partire dalla sezione arte a Roma.
Un’ultima accortezza: il programma si aggiorna durante la settimana, con eventi aggiunti all’ultimo momento. Prima di uscire, ricontrollare la scheda sul sito ufficiale. Per il resto degli appuntamenti in città, la nostra guida agli eventi a Roma dal 19 al 25 ottobre raccoglie le alternative fuori dal circuito RAW.
Domande frequenti
Quanto costa partecipare a Rome Art Week?
L’accesso è gratuito nella quasi totalità degli spazi. Alcuni eventi speciali, laboratori e visite su prenotazione possono prevedere un contributo, sempre indicato nella scheda. I tour di blowart sono gratuiti.
Serve un biglietto unico?
No. Ogni galleria, fondazione o studio gestisce autonomamente ingressi e orari. Non esiste un pass cumulativo: si entra dove si vuole, rispettando le indicazioni del singolo spazio.
Dove si trova il programma aggiornato?
Sul sito ufficiale romeartweek.com, sezione Eventi, con filtri per data e zona. La funzione My RAW permette di salvare gli appuntamenti preferiti e costruire il proprio itinerario. Per le mostre in corso tutto l’anno, la sezione mostre a Roma resta il punto di partenza.
Sette giorni, 182 spazi, una città che si attraversa a piedi con la mappa in mano. Conviene scegliere due o tre zone, lasciare spazio agli incontri casuali e tornare il giorno dopo. È così che RAW funziona: non si esaurisce in un programma, si costruisce camminando.