Sagra della Castagna e del Fungo Porcino di San Martino al Cimino 2026
San Martino al Cimino, frazione di Viterbo, chiude in festa l’autunno: il 24 e 25 ottobre 2026 tornano gli stand della 38esima Sagra della Castagna e della nona Sagra del Fungo Porcino. È il secondo e ultimo weekend della manifestazione, dopo le date del 17 e 18 ottobre. Ingresso gratuito, piatti a pagamento.
La festa è organizzata dalla Pro Loco di San Martino al Cimino con il patrocinio e il contributo del Comune di Viterbo: dodicimila euro stanziati dall’amministrazione, come annunciato in conferenza stampa dalla sindaca Chiara Frontini e dall’assessora Katia Scardozzi. Il fulcro resta il cibo, ma il programma porta nel borgo anche falconieri, cortei storici, laboratori per bambini e musica.
Cosa si mangia tra gli stand
Il menu punta su due prodotti simbolo della Tuscia: castagne e funghi porcini. La Pro Loco sottolinea una particolarità: è l’unica sagra della zona a usare la castagna marrone “femmina”, più pregiata e più cara di quella maschile. Tra le novità di quest’anno c’è lo stracotto ai funghi porcini, accanto ai piatti della tradizione.
Gli stand della Pro Loco aprono a mezzogiorno e tornano attivi la sera, alle 19. Non serve prenotare: ci si mette in fila e si mangia ai tavoli allestiti nel borgo. Per chi vuole un percorso più comodo, i ristoratori locali hanno concordato un menu convenzionato a 30 euro con i prodotti del territorio.
Il programma di sabato 24 ottobre
Si parte alle 11 con l’apertura della sagra. Il pomeriggio è pensato per le famiglie, tra piazza del Duomo e piazza Nazionale.
- Ore 12 — apertura dello stand gastronomico della Pro Loco.
- Ore 14 — giochi in legno in piazza Nazionale e visite per bambini al Complesso Abbaziale (info al 347 5358259).
- Ore 15 — animazione per bambini in piazza del Duomo.
- Dalle 15.30 alle 18.30 — laboratorio della Fattoria di Alice, “Dalle castagne, alla farina, al biscotto”.
- Ore 16 — spettacolo “Il mondo incantato” con magia, fuoco e trampolieri, più l’esposizione itinerante del gufo europeo Floki.
- Ore 16.30 — presentazione di libri sul borgo in via Luigi Cadorna 12.
- Ore 17 — gli Stornellatori di Roma si esibiscono in strada.
- Ore 18 — replica dello spettacolo in piazza del Duomo.
- Ore 19 — cena agli stand con gli stornellatori.
Il programma di domenica 25 ottobre
La domenica si apre alle 10 e ruota attorno alla rievocazione storica. In piazza del Duomo arrivano i falconieri e i costumi seicenteschi.
- Ore 11 — esibizione dei Falconieri del Re.
- Ore 12 — stand gastronomico e giochi in legno in piazza Nazionale.
- Ore 15 — visita guidata al Complesso Abbaziale.
- Ore 15.30 — spettacolo dei falconieri.
- Ore 16.30 — sbandieratori e musici dell’associazione Pilastro Viterbo, sfilata dei cortei “La corte di Donna Olimpia” e “Mercatini del Seicento” di Bassano Romano, più una performance di marionette a filo.
- Ore 17.30 — lettura de “Il pittore più piccolo del mondo” di Valentina Baldazzi.
- Ore 19 — ultima apertura degli stand.
Il borgo e le visite al complesso abbaziale
San Martino al Cimino merita la gita anche senza sagra. Il borgo ha l’impianto seicentesco voluto da Olimpia Maidalchini Pamphili, la principessa che intorno alla metà del XVII secolo fece costruire il Palazzo Doria Pamphilj sulla struttura precedente. Le visite guidate del weekend sono pensate per i bambini e si prenotano al 347 5358259.
Il centro si gira a piedi in poco tempo: piazza del Duomo, piazza Nazionale e le vie strette attorno al palazzo. Per chi vuole fermarsi nella Tuscia più a lungo, la zona offre anche borghi e panorami del lago di Bolsena a poca distanza.
Come arrivare e informazioni pratiche
Da Roma si arriva in auto in poco più di un’ora, seguendo la direttrice della Cassia verso Viterbo. Il borgo è a pochi chilometri dal capoluogo, in collina: meglio parcheggiare appena fuori dalle mura e salire a piedi. L’ingresso alla sagra è gratuito; si paga solo ciò che si consuma.
Per orientarsi tra le prossime feste del Lazio, la sezione sagre nel Lazio di Romalike raccoglie gli appuntamenti del mese, con date e programmi aggiornati. Chi cerca solo le castagne può partire dalla sagra di Rocca di Papa, altra tappa classica dell’autunno romano.
Due weekend, un borgo e un menù che sa di sottobosco: sabato 24 e domenica 25 ottobre restano le ultime occasioni per prendere parte alla festa prima della chiusura della 38esima edizione.