Vaniloqui di Ivan Talarico e Beng! allo Spazio Diamante di Roma dal 29 ottobre al 1° novembre

Vaniloqui di Ivan Talarico e Beng! allo Spazio Diamante di Roma dal 29 ottobre al 1° novembre

Allo Spazio Diamante di Roma, in via Prenestina 230/B, dal 29 ottobre al 1° novembre 2026 vanno in scena due spettacoli in parallelo: Vaniloqui di Ivan Talarico e Beng! Lo strano caso del caso risolto per caso. Due sale, due linguaggi lontani, un solo weekend lungo di teatro contemporaneo.

Talarico occupa la Sala White con un progetto scritto e interpretato in prima persona. Al centro c’è un attraversamento del presente che non offre risposte: il discorso procede per deviazioni, le questioni importanti si piegano su loro stesse, l’artificio diventa il metodo. Pianoforte e chitarra accompagnano un testo che mette sullo stesso piano anarchia e Costituzione, sovrappopolamento mondiale e solitudine individuale.

Vaniloqui, il teatro-canzone di Ivan Talarico

Non è uno spettacolo che cerca consensi. Talarico lavora per smottamenti: identità, potere, economia, violenza dell’essere umano entrano e escono dalla scena senza essere ricomposti in una tesi. Lui stesso si definisce un personaggio immaginario creato da sé, e la biografia conferma l’impianto misto: teatro, letteratura, musica, partecipazioni a Viva Rai2 e Via dei Matti n.0, riconoscimenti al Premio Tenco e a Musicultura, conduzione su Rai Radio3.

Lo spettacolo va in scena nella Sala White, con orario serale indicato nel calendario del teatro. Chi cerca un monologo frontale resterà sorpreso: la forma è quella del teatro-canzone, con la musica usata come contrappunto e non come riempitivo. Il registro resta sospeso tra ironia e affondo, senza mai chiudere la partita con una morale.

Beng!, poliziesco demenziale in Sala Black

Nella Sala Black arriva Beng! Lo strano caso del caso risolto per caso, produzione DO7 Factory con drammaturgia firmata da Leonardo Carducci, Alessandro Apostoli, Vittorio Allegra, Claudio Totino, Matteo Pascarella e Giacomo De Cataldo, che cura anche la regia. Le musiche sono di Marco Sinopoli.

La trama parte da un cliché e lo fa esplodere: il tenente McCallaghan si trascina un passato ingombrante tra whisky annacquato, sigarette fumate con troppa enfasi e colonne sonore che partono sempre nel momento sbagliato. Il poliziesco americano anni Settanta, Ottanta e Novanta diventa così un vortice grottesco, dove un omicidio impossibile da risolvere manda in cortocircuito un cast di personaggi irrimediabilmente stereotipati. Battute fulminanti, incursioni musicali che bucano la quarta parete, scambi di persona e indizi sballati.

Lo spettacolo è nato dentro il progetto LABOR WORK dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, sostenuto da DiSco Lazio. Un percorso di formazione e produzione che ha portato la compagnia dalla scrittura alla messa in scena, con un impianto visivo e sonoro volutamente esagerato.

Biglietti e orari

I prezzi sono tre: 19 euro per il biglietto Supporter, 16 euro per lo Standard, 12 euro per l’Agevolato. Si acquistano online su ticketone.it e sul sito spaziodiamante.it, dove sono indicati anche gli orari delle repliche e la disponibilità delle due sale. Attenzione: gli spettacoli possono avere calendari diversi nello stesso weekend, conviene controllare la data prima di scegliere.

Lo Spazio Diamante si raggiunge con tram e bus da Termini e dalla metro C; in auto il parcheggio in zona Prenestina non è abbondante, meglio arrivare con anticipo. Il consiglio pratico: se volete vedere entrambi gli spettacoli, prendete i biglietti per due giorni diversi, perché le sale lavorano in contemporanea e le repliche si sovrappongono.