Zucche agli animali del Bioparco di Roma sabato 31 ottobre

Zucche agli animali del Bioparco di Roma sabato 31 ottobre
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Zucca nel menù per giraffe, lemuri e ippopotami. Sabato 31 ottobre 2026, Halloween arriva anche al Bioparco di Roma: i guardiani integrano i pasti di alcuni animali con la zucca, trasformando il momento del pranzo in un appuntamento da seguire per il pubblico. L’attività è compresa nel biglietto d’ingresso al giardino zoologico di Villa Borghese.

Il menù speciale riguarda quattro specie: le giraffe, i lemuri catta, gli elefanti asiatici e gli ippopotami anfibi. Non è uno spettacolo costruito per i visitatori, ma un pasto reale, preparato con ingredienti che gli animali mangiano abitualmente. La zucca si aggiunge a una dieta che cambia con le stagioni.

Chi riceve la zucca

  • Giraffe: pasti integrati con zucca durante il pranzo, tra i recinti più frequentati del parco.
  • Lemuri catta: la zucca entra nel menù insieme alla frutta di stagione.
  • Elefanti asiatici: integrazione nel pasto servito dai guardiani.
  • Ippopotami anfibi: la zucca arriva anche nel recinto con la vasca.

Chi vuole organizzare la giornata può partire dal calendario degli eventi a Roma dal 26 ottobre al 1 novembre, dove il 31 ottobre è la data più densa del weekend.

Zucche nei recinti: l’arricchimento ambientale

Oltre ai pasti serviti dai guardiani, in molti recinti vengono sistemate zucche riempite di cibo. È la tecnica dell’arricchimento ambientale: l’animale non trova il pasto già pronto, ma deve cercarlo, aprirlo, manipolarlo. Un modo per stimolare il comportamento naturale e ridurre la noia della vita in cattività.

Per i lemuri catta la sfida è soprattutto olfattiva e manuale, mentre per gli elefanti asiatici conta la forza necessaria a rompere la buccia. Le giraffe lavorano in alto, con il collo, e gli ippopotami affrontano la zucca in acqua. Quattro specie, quattro modi diversi di mangiare la stessa cosa.

Perché il pasto è il momento migliore per osservare

Il pranzo degli animali è l’orario in cui si vedono comportamenti che il resto della giornata non mostra. Al Bioparco lo sanno bene: intorno ai pasti si concentrano le domande dei visitatori su cosa mangiano gli animali, quanto, e con quale frequenza. Gli ingredienti vengono scelti con cura e variano secondo la stagionalità, proprio come in una cucina.

La zucca, in questo senso, è un ingrediente di stagione perfetto: disponibile a fine ottobre, resistente, gradita a specie molto diverse tra loro. Un dettaglio che racconta come lavora un giardino zoologico moderno, dove l’alimentazione è parte del benessere animale e non solo una necessità quotidiana.

Il Bioparco a ottobre: cosa sapere prima di andare

Il Bioparco si trova in Viale del Giardino Zoologico 20, all’interno di Villa Borghese, e ospita oltre mille animali. L’ingresso è a pagamento, con riduzioni per bambini e categorie previste; orari e tariffe vanno controllati sul sito ufficiale bioparco.it prima della visita, perché cambiano con la stagione.

Fine ottobre è un periodo comodo: le temperature sono miti, le file più corte rispetto alla primavera e gli animali restano all’aperto più a lungo. Meglio concentrare la visita nella fascia centrale della giornata, quando i pasti vengono distribuiti e i recinti sono più vivaci. Scarpe comode, perché i percorsi interni sono lunghi e in parte in salita.

Il parco è grande e una visita completa richiede almeno due ore. Chi arriva con bambini piccoli può spezzare il giro con una sosta nelle aree ristoro interne, mentre chi vuole seguire più pasti di fila deve muoversi tra settori diversi del giardino: conviene studiare la mappa all’ingresso e segnare gli orari delle attività.

Halloween a Roma, non solo al Bioparco

Il 31 ottobre la città si divide tra feste in maschera, serate nei locali e appuntamenti per famiglie. Chi cerca alternative al Bioparco può dare un’occhiata alla guida su Halloween 2026 a Roma, con feste in maschera e serate in programma.

Sul fronte scientifico, il Bioparco è impegnato anche fuori dall’orario di visita: ne parliamo nell’articolo su Bioparco per il Pianeta e One Health Experience, l’iniziativa dedicata al rapporto tra salute umana, animale e ambiente.

Per la giornata del 31 ottobre vale la pena arrivare presto e seguire il calendario degli incontri con i guardiani: le attività si svolgono in orari precisi e i gruppi si formano sul posto. Le informazioni aggiornate arrivano dai canali ufficiali del parco, che pubblicano anche gli spostamenti dovuti al maltempo.