Sagra del Marrone di Arcinazzo Romano 2026: 52ª edizione il 31 ottobre e il 1° novembre
Sul fuoco tornano le caldarroste. Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026 Arcinazzo Romano accende la 52ª Sagra del Marrone, due giornate nel centro storico del borgo in provincia di Roma, a circa 800 metri di quota tra la Valle dell’Aniene e i Monti Simbruini.
La Pro Loco apre gli stand alle 10 di sabato e chiude la festa domenica sera, con un programma che mescola cucina contadina, pittura dal vivo, trekking nei castagneti e spettacoli folkloristici. Ingresso libero: si paga solo quello che si consuma. Chi cerca altre idee per il ponte di Ognissanti può spulciare la guida agli eventi a Roma dal 26 ottobre al 1° novembre.
Dove e quando: due giorni nel borgo
La festa si svolge nelle stradine del centro storico e in Piazza Santa Lucia, il cuore del paese. Si comincia sabato 31 ottobre dalle 10; domenica 1° novembre gli stand gastronomici aprono alle 11 e la giornata prosegue fino a sera con il folklore.
Arcinazzo Romano è un borgo medievale arroccato sopra la valle: si gira a piedi in poco tempo, ma i castagneti intorno valgono una deviazione. In questo periodo i boschi dei Simbruini si tingono di giallo e rame, come raccontato nella guida a foliage, castagne e weekend nei dintorni di Roma.
Cosa si mangia: marroni in ogni forma
Il protagonista è il marrone di Arcinazzo, coltivato da generazioni sui terrazzamenti del paese. Sulla brace girano le caldarroste, servite dall’Azienda Agricola Il Marrone; accanto compaiono polenta con farina di castagne, marmellate artigianali, dolci casalinghi e liquori aromatici a base di marroni.
Il pranzo tipico è servito alle ore 13 e va prenotato: è il momento in cui la cucina contadina esce intera, dai primi ai dolci, con il vino locale a fare da compagnia. Tra i banchi si trovano anche Maese Birra Artigianale, La Ponzese, L’Agroforesta, Zutprint, Geremia Family Farm e Ape Nutrice.
Chi vuole allungare il giro di sagre autunnali ha due indirizzi già collaudati in zona: la Festa della Castagna di Riofreddo e la Sagra della Salsiccia di Camerata Nuova, entrambe nella Valle dell’Aniene.
Sabato 31 ottobre: pittura, visita guidata e prime caldarroste
Il sabato si apre con l’estemporanea di pittura ponzese, al via dalle ore 10: i pittori lavorano en plein air tra le case del borgo e la premiazione finale si tiene alla Sala della Cultura. Nel pomeriggio, alle 15.30, c’è la visita guidata al centro storico, utile per capire cosa resta delle mura e delle chiese del paese.
Gli stand restano aperti tutto il giorno e la sera proseguono tra musica itinerante e bancarelle di artigianato. Il consiglio è arrivare entro le 11: nel pomeriggio i vicoli si riempiono e trovare posto ai tavoli diventa un esercizio di pazienza.
Domenica 1° novembre: trekking in Selova, sbandieratori e Signoraccia
La domenica comincia presto. Alle 9.30 parte il Trekking in Selova, escursione guidata tra i castagneti curata da Altipiani Adventures Park, con rientro previsto alle 14.30 e possibilità di chiudere il giro con il pranzo alla sagra. Serve abbigliamento da bosco: foglie, ricci e terreno scivoloso sono la norma.
Il pomeriggio è tutto folklore. Alle 15.30 scendono in piazza gli sbandieratori e musicisti de Lo Scudo di Lepanto, alle 16.30 spazio alla musica popolare, alle 17.30 lo spettacolo della Signoraccia, la maschera della tradizione locale. È il momento più fotografato della festa.
- Ore 9.30 — partenza Trekking in Selova
- Ore 11 — apertura stand gastronomici
- Ore 13 — pranzo tipico su prenotazione
- Ore 14.30 — rientro dal trekking
- Ore 15.30 — Lo Scudo di Lepanto
- Ore 17.30 — spettacolo della Signoraccia
Prenotazioni e informazioni utili
Il pranzo del 1° novembre richiede prenotazione obbligatoria. I numeri della Pro Loco sono 320 817 8429, 338 913 1360 e 328 965 0842; aggiornamenti su Instagram e Facebook arrivano dalla pagina @prolocoarcinazzoromano.
Per chi arriva da Roma la meta è comoda per una gita domenicale, meglio in auto. Il 1° novembre cade di domenica e il ponte di Ognissanti porta molta gente: partire presto resta la mossa più semplice per trovare parcheggio vicino al centro.
In paese i parcheggi sono pochi e le strade strette: conviene lasciare l’auto appena fuori dal centro e salire a piedi. Scarpe comode, una giacca pesante per la sera e contanti per i banchi sono i tre accessori che fanno la differenza. Chi partecipa al trekking aggiunga una borraccia e, se il terreno è bagnato, un bastoncino.