Festa della Castagna 2026 a Riofreddo: 42ª edizione tra vicoli e bracieri

Festa della Castagna 2026 a Riofreddo: 42ª edizione tra vicoli e bracieri
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Riofreddo riaccende i bracieri nel cuore della Valle dell’Aniene: il 31 ottobre e il 1° novembre 2026 torna la 42ª Festa della Castagna, due giornate di passeggiata gastronomica tra i vicoli del borgo. Ingresso gratuito, si paga solo quello che si mangia.

A organizzarla è la Pro Loco di Riofreddo, insieme alla Pro Loco di Civita d’Oricola e al Centro Anziani del paese. Il format è quello collaudato: stand aperti dalle 12:00 e percorso del gusto a tappe, con bande musicali itineranti e artisti di strada a fare da colonna sonora.

Quando e dove si svolge

L’appuntamento è nel centro storico di Riofreddo, in provincia di Roma, a pochi chilometri dal confine con l’Abruzzo. Gli stand aprono entrambi i giorni alle 12:00 e restano attivi per il pranzo fino al pomeriggio: sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre. Il punto di riferimento è Piazzale Ricciotti Garibaldi, dove ha sede la Pro Loco.

Riofreddo dista circa 65 chilometri da Roma ed è arroccato sui Monti Lucretili, poco sopra i 700 metri di quota. Il nome viene da Rivus Frigidus, il rio freddo che anche d’estate porta aria buona a valle. Il programma completo è sul sito del Comune di Riofreddo.

Il menù: 18 euro tutto compreso

La formula è una sola: menù completo a 18 euro. Comprende la bruschetta casereccia, un piatto principale a scelta tra polenta e fettuccine con funghi e salsiccia, poi arrosticini e salsiccia alla brace. Chiudono pane, bibita, dolce tipico e una porzione di castagne arrosto.

Per i bambini c’è il menù a 5 euro con hot dog e Coca-Cola. Le portate si ritirano agli stand lungo il percorso: ogni tappa corrisponde a una pietanza e il tagliando del menù si presenta di volta in volta. Consiglio pratico: presentarsi per le 12:00, quando le code sono più corte e le castagne escono dal braciere bollenti.

Chi cerca altre sagre della castagna nello stesso periodo può guardare alla festa di San Martino al Cimino, nel Viterbese, oppure alla Sagra del Fallone di Affile, sempre in Valle dell’Aniene. Entrambe cadono nel weekend tra ottobre e novembre.

Come funziona la passeggiata gastronomica

Il cuore della festa non è un’area recintata ma tutto il borgo. Si cammina tra vicoli stretti e scalinate, fermandosi a ogni stand, e ci si siede dove capita: panche, muretti, piazze. Il percorso spezza il pranzo in cinque o sei tappe e costringe a fare due passi tra una portata e l’altra.

Intorno, la musica non sta mai ferma. Le bande itineranti si spostano tra le vie e gli artisti di strada occupano gli angoli del centro storico. Il risultato è una sagra che assomiglia più a una festa di paese allargata che a un evento in fiera: tavolate condivise, profumo di brace e gente del posto ai fornelli.

Cosa vedere a Riofreddo

Vale la pena arrivare con un’ora di margine. Nel borgo si incontrano la chiesa di San Nicola di Bari e i resti del castello che controllava l’antica Via Valeria; poco fuori, Villa Garibaldi ricorda il legame del paese con la famiglia del Risorgimento. Il panorama sulle montagne chiude il giro.

Chi vuole allungare la giornata può spostarsi verso Subiaco e i suoi monasteri, oppure verso gli altri borghi della valle. In alternativa, la festa basta da sola: due ore tra i vicoli, un pranzo lungo e il rientro prima che faccia buio.

Come arrivare

In auto da Roma si prende la A24 Roma-L’Aquila fino all’uscita Carsoli-Oricola, poi si seguono le indicazioni per Riofreddo: circa 70 chilometri, un’ora e un quarto di viaggio. I parcheggi in paese sono pochi: meglio lasciare l’auto lungo le strade di accesso e salire a piedi.

Da Tivoli o dalla Via Valeria la strada è panoramica ma lenta. Il consiglio è partire presto e mettere in conto il traffico del ponte di Ognissanti: il 1° novembre è domenica e il rientro verso Roma si concentra nel tardo pomeriggio.

Per il resto del programma del ponte c’è la guida agli eventi a Roma dal 26 ottobre al 1° novembre: mostre, concerti e appuntamenti in città, con orari e prezzi.

Domande frequenti

La festa è a ingresso libero?

Sì, l’ingresso è gratuito. Si paga solo ciò che si consuma: 18 euro per il menù completo, 5 euro per quello dei bambini.

Si può pagare con la carta?

Gli stand gestiti dalle Pro Loco lavorano spesso in contanti. Meglio portare banconote e monete oppure chiedere al banco prima di ordinare.

Che tempo troverò a Riofreddo?

Il borgo sta poco sopra i 700 metri: a fine ottobre può fare freddo, soprattutto dopo il tramonto. Giacca pesante e scarpe comode sono la scelta giusta per le scalinate del centro storico.

Dove si parcheggia?

I posti in paese sono limitati e in giornata di festa si riempiono presto. Conviene parcheggiare lungo le strade di accesso e raggiungere il borgo a piedi, in cinque o dieci minuti.