Eventi a Roma oggi, 17 ottobre 2026: cosa fare in città
Sabato 17 ottobre 2026 Roma si sveglia con il festival più atteso dell’autunno già in corsa e una città che, tra un cineforum e una sagra, offre più cose di quante se ne possano fare in un giorno. La Festa del Cinema arriva al quinto giorno e nel pomeriggio assegna il Premio alla Carriera a Javier Bardem. La sera si accende il red carpet per Klara and the Sun, il film di Taika Waititi con Jenna Ortega e Amy Adams.
Non c’è solo cinema. A Testaccio va in scena l’Ottobrata, con poesia romanesca, cena sociale e concerto finale. Al Palazzo dello Sport il calendario avrebbe previsto Raf, ma il concerto è stato rinviato al 2027: meglio saperlo prima di prendere il tram. Restano invece la musica dal vivo alla Rimessa Fab, il taiko a Ostia e il teatro in centro.
La giornata è lunga e si può organizzare per zone. Mattina alle Scuderie del Quirinale o al Chiostro del Bramante, che inaugura la mostra Food. Pomeriggio tra piazza Testaccio e il Museo di Roma. Sera all’Auditorium Parco della Musica o allo stadio Olimpico, dove alle 20.45 si gioca Roma-Genoa. In mezzo, le sagre del Lazio per chi vuole uscire dal Grande Raccordo.
- Prenotare: le mostre Pontormo, Kandinsky e Food hanno fasce orarie contingentate; il sabato pomeriggio è il momento peggiore.
- Muoversi: per Testaccio e l’Auditorium conviene la metro o il tram; intorno all’Olimpico la viabilità si chiude prima della partita.
- Recuperare: gli appuntamenti dei giorni scorsi restano nel calendario di Romalike, con gli eventi di ieri e con quelli di giovedì 15.
Due avvertenze pratiche. Le mostre più richieste, da Pontormo a Kandinsky, conviene prenotarle online. E per le sagre nei borghi la sera porta fresco: giacca leggera e scarpe comode servono più di qualsiasi app. Qui sotto, 24 appuntamenti verificati divisi per tipologia, con orari, luoghi e prezzi quando disponibili.
Musica e concerti
Noemi Fiorucci e Diego Albini Duo alla Rimessa Fab, ore 22
La Rimessa Fab, spazio indipendente tra via delle Zoccolette e il Tevere, chiude la settimana con un concerto intimo: Noemi Fiorucci alla voce e Diego Albini alla chitarra. Il duo lavora su un repertorio che mescola jazz, soul e canzone d’autore, con arrangiamenti ridotti all’osso. L’inizio è fissato alle ore 22, dopo cena.
La formula del duo lascia spazio all’improvvisazione e alle sfumature. Senza una band alle spalle, la voce resta esposta e la chitarra deve costruire da sola l’ambiente. È un tipo di serata che funziona nei locali piccoli, dove il pubblico è vicino al palco e può sentire i respiri tra una frase e l’altra. Chi cerca un concerto da stadio ha scelto male; chi vuole ascoltare bene, sì.
La Rimessa Fab è uno spazio culturale polivalente, con eventi musicali, presentazioni e serate aperte. La prenotazione è consigliata, perché i posti non sono molti. Il quartiere è Regola, a pochi minuti da campo de’ Fiori e da piazza Navona. Dopo il concerto si può camminare verso il centro senza prendere mezzi, ma conviene controllare gli orari degli ultimi autobus.
Dove: Rimessa Fab, via delle Zoccolette, Roma
Quando: sabato 17 ottobre 2026, ore 22
Prezzo: ingresso secondo le modalità del locale
Info utili: prenotazione consigliata; zona centro storico
Il respiro del tamburo al Teatro del Lido di Ostia, ore 19
Il Teatro del Lido di Ostia porta sul palco il taiko, il grande tamburo giapponese, con Leonard Eto, la danzatrice Iori Tadokoro e l’ensemble Kigaidaiko. L’appuntamento è alle ore 19 e l’ingresso è gratuito. Non è uno spettacolo chiuso, ma la restituzione pubblica della masterclass realizzata nei giorni precedenti.
Leonard Eto è nato a New York nel 1963 e dal 1984 ha fatto parte dei Kodo, diventandone direttore musicale e compositore. Dal 1992 lavora da solista e ha portato il taiko in oltre cinquanta Paesi, collaborando con musicisti come Zakir Hussain e Roger Taylor. Ha firmato musiche per film come JFK, Il Re Leone e La sottile linea rossa.
Con lui c’è Iori Tadokoro, che lavora sul dialogo tra tradizione performativa giapponese e ricerca contemporanea. Il gruppo Kigaidaiko è un ensemble interamente femminile: il nome significa «il coraggio di affrontare le difficoltà» e riassume una filosofia di ascolto e crescita collettiva. Sul palco, percussione, danza e presenza scenica si muovono insieme.
Il Teatro del Lido è in via delle Sirene 22, a Ostia. Si arriva con la metro B fino a EUR Palasport e poi con il trenino Roma-Lido, oppure in auto sulla via del Mare. La sala è parte del sistema Teatri in Comune. Conviene arrivare con un po’ di anticipo: l’ingresso è libero e i posti possono finire.
Dove: Teatro del Lido, via delle Sirene 22, Ostia
Quando: sabato 17 ottobre 2026, ore 19
Prezzo: ingresso gratuito
Info utili: arrivare in anticipo; raggiungibile con la Roma-Lido
Teatro e spettacoli
La sera della prima al Teatro Valle, ore 20
Il Teatro Valle ha riaperto dopo sedici anni e celebra il ritorno con La sera della prima. Sei personaggi in cerca d’autore al Teatro Valle, scritto e interpretato da Francesco Piccolo. La replica di oggi è alle ore 20. Lo spettacolo ricostruisce la serata del 9 maggio 1921, quando il capolavoro di Luigi Pirandello debuttò proprio su questo palcoscenico tra fischi e grida.
Piccolo non mette in scena i Sei personaggi: racconta cosa successe quella sera del 1921. Il pubblico entra nella storia di un testo che sembrava destinato al fallimento e che, nel giro di pochi mesi, cambiò il teatro del Novecento. Il racconto alterna la ricostruzione storica e la riflessione sul mestiere di scrivere, con il vantaggio di stare nel luogo esatto in cui tutto è cominciato.
Il Teatro Valle è in via del Teatro Valle 21, tra piazza Navona e il Pantheon. La riapertura chiude un lungo periodo di chiusura iniziato nel 2010 e restituisce alla città una sala settecentesca. Le repliche sono concentrate in tre giorni, dal 16 al 18 ottobre: chi vuole vedere lo spettacolo ha pochissime occasioni.
La zona è pedonale e si raggiunge a piedi da largo di Torre Argentina. Per i biglietti conviene controllare il circuito del Teatro di Roma, perché la sala è stata riaperta da poco e le richieste sono alte. Dopo lo spettacolo, i vicoli intorno offrono molte opzioni per cena, ma il sabato sera è meglio prenotare.
Dove: Teatro Valle, via del Teatro Valle 21, Roma
Quando: sabato 17 ottobre 2026, ore 20
Prezzo: biglietti sul circuito del Teatro di Roma
Info utili: repliche fino al 18 ottobre; zona pedonale
Faust. Fatto, non detto di Romeo Castellucci al Teatro Argentina, ore 19
Il Teatro Argentina ospita Faust. Fatto, non detto, la lettura scenica di Romeo Castellucci e della sua compagnia Societas, nell’ambito del Romaeuropa Festival. La replica di sabato 17 ottobre è alle ore 19, con una durata di circa 80 minuti. Il testo di riferimento è il Faust di Goethe, ma il regista lavora per immagini, luci e corpi.
Castellucci è noto per un teatro che non racconta in modo lineare. Le scene sono essenziali, i tempi dilatati, la luce diventa il vero motore drammatico. Chi si aspetta un Faust tradizionale può restare spiazzato; chi conosce il suo percorso trova un lavoro coerente, costruito sull’attrito tra parola e visione. Lo spettacolo è tra i più discussi della stagione romana.
Il Teatro Argentina è in largo di Torre Argentina 52, in pieno centro. La sala storica è ben collegata con autobus e tram, e si trova a pochi passi da campo de’ Fiori e da piazza Venezia. La programmazione fa parte del Romaeuropa Festival, quindi biglietti e disponibilità vanno verificati sul circuito del festival.
Un consiglio: leggere prima una sinossi del Faust aiuta, ma non è obbligatorio. Castellucci costruisce un’esperienza sensoriale prima che narrativa. Meglio arrivare con qualche minuto di anticipo e spegnere il telefono: la sala è grande, ma l’attenzione richiesta è alta.
Dove: Teatro Argentina, largo di Torre Argentina 52, Roma
Quando: sabato 17 ottobre 2026, ore 19; durata 80 minuti
Prezzo: biglietti sul circuito Romaeuropa
Info utili: spettacolo visivo, non narrativo; ultime repliche fino al 18 ottobre
Se ti sposo mi rovino al Teatro de’ Servi, ore 17.30 e 21
Al Teatro de’ Servi va in scena Se ti sposo mi rovino, commedia costruita su un meccanismo di equivoci matrimoniali. Sabato 17 ottobre ci sono due repliche, alle 17.30 e alle 21, con biglietti a 25 euro. Lo spettacolo chiude il 18 ottobre, quindi il weekend è l’ultima occasione per vederlo.
La trama ruota intorno a un miliardario scapolo con «il vizio delle donne» che, per una serie di circostanze, si ritrova a chiedere a tutte di sposarlo. Le pretendenti arrivano a casa sua contemporaneamente e il povero maggiordomo finisce in un turbinio di bugie e porte che si aprono e si chiudono. È un teatro brillante, di ritmo, dove conta più la costruzione scenica che il messaggio.
Il Teatro de’ Servi è in via del Mortaro 22, vicino a piazza Venezia e a via del Corso. La sala è storica e la programmazione alterna classici e commedie contemporanee. La posizione centralissima permette di abbinare lo spettacolo a una passeggiata in centro, ma il sabato sera la zona è affollata: meglio arrivare a piedi o con i mezzi.
Chi sceglie la replica pomeridiana può poi spostarsi verso Testaccio per l’Ottobrata, che prosegue fino a sera. Chi preferisce la serata trova il centro più tranquillo dopo le 23. In entrambi i casi, la prenotazione è consigliata: le ultime repliche tendono a riempire.
Dove: Teatro de’ Servi, via del Mortaro 22, Roma
Quando: sabato 17 ottobre 2026, ore 17.30 e 21
Prezzo: 25 euro
Info utili: ultime repliche fino al 18 ottobre; zona piazza Venezia
Indovina chi viene a cena? al Teatro Quirino, fino al 26 ottobre
Il Teatro Quirino propone Indovina chi viene a cena?, la commedia di William Arthur Rose resa celebre dal film del 1967, con Cesare Bocci e Vittoria Belvedere. L’adattamento è di Mario Scaletta, la regia di Guglielmo Ferro. Lo spettacolo è in cartellone fino al 26 ottobre; per gli orari delle singole repliche conviene controllare il sito del teatro.
Il tema è un matrimonio misto nell’America di fine anni Sessanta. All’epoca fece scalpore; oggi il testo viene riletto in una società più multietnica, con un linguaggio più diretto. La commedia resta brillante, ma il fondo è serio: parla di differenze, pregiudizi e della fatica di capirsi. Bocci e Belvedere guidano un cast che lavora sul ritmo e sui tempi comici.
Il Teatro Quirino è in via delle Vergini 7, a due passi dalla Fontana di Trevi. La sala è ampia e la visibilità è buona da quasi tutti i settori. La posizione centralissima rende l’appuntamento facile da abbinare a una cena, ma il sabato sera i ristoranti intorno sono pieni: prenotare è quasi obbligatorio.
Chi ha già visto il film troverà differenze nel finale e nei dialoghi, adattati per la scena. Chi non lo conosce può seguire la storia senza problemi. È una scelta sicura per una serata con ospiti o genitori: teatro accessibile, senza rinunciare alla qualità degli interpreti.
Dove: Teatro Quirino, via delle Vergini 7, Roma
Quando: fino al 26 ottobre 2026; orari sul sito del teatro
Prezzo: biglietti sul circuito del teatro
Info utili: sala storica vicino a Fontana di Trevi; prenotazione consigliata
Cinema e festival
Festa del Cinema di Roma, giorno 5: Javier Bardem e Klara and the Sun
La Festa del Cinema di Roma arriva al quinto giorno con un programma denso. Alle ore 18, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, la ventunesima edizione assegna il Premio alla Carriera a Javier Bardem. A consegnarlo è Paolo Sorrentino. Subito dopo viene proiettato El ser querido di Rodrigo Sorogoyen, con Bardem protagonista.
Alle 21.30, nella stessa sala, arriva Klara and the Sun di Taika Waititi. Il film è tratto dal romanzo di Kazuo Ishiguro e vede Jenna Ortega nel ruolo di Klara, un’Amica Artificiale, con Amy Adams e Mia Tharia. È uno dei titoli più attesi della sezione Grand Public e la proiezione segue il red carpet delle 21.
Il pomeriggio offre altre due occasioni. Alle 15, sempre in Sala Sinopoli, c’è Ultimo Fellini di Gianluigi Attorre, documentario sull’ultimo decennio del regista, con testimonianze di Roberto Benigni, Martin Scorsese e Nicola Piovani. Alle 21.45, nella Sala Petrassi, vengono presentati i primi due episodi di ChiaroScuro, serie con Pierpaolo Spollon e Andrea Lattanzi.
La Festa si distribuisce tra Auditorium Parco della Musica, MAXXI, Teatro Olimpico e altre sedi. Le proiezioni richiedono biglietto o accredito; gli incontri al MAXXI hanno spesso ingresso gratuito fino a esaurimento. Il consiglio è controllare il programma ufficiale e scegliere una sola sala, perché spostarsi tra sedi diverse in serata può far perdere l’inizio.
Dove: Auditorium Parco della Musica, viale Pietro de Coubertin 30, Roma
Quando: sabato 17 ottobre 2026, dalle 15 alle 23 circa
Prezzo: biglietti e accrediti secondo il regolamento della Festa
Info utili: verificare il programma ufficiale; red carpet alle 21
Proiezioni 2026 alla Casa dell’Architettura, ore 18.30
La Casa dell’Architettura, all’Acquario Romano, ospita la quinta edizione di Proiezioni, rassegna dedicata al rapporto tra cinema, architettura e città. L’ultimo appuntamento è oggi, sabato 17 ottobre. Alle 18.30 viene proiettato Il tempo della montagna. ArchitetturAlpinA in dieci storie, documentario di Francesca Molteni e Davide Fois.
Il film attraversa dieci storie di architettura contemporanea nei territori alpini, tra paesaggio, comunità e nuove forme dell’abitare. Dopo la proiezione è previsto il talk Una conversazione sulla montagna, con Simone Cola, presidente degli Architetti Arco Alpino, e la regista Francesca Molteni. Modera Karin Bergher, consigliera dell’Ordine degli Architetti di Roma.
La rassegna è organizzata dalla Casa dell’Architettura di Roma, dall’Ordine degli Architetti PPC e da Acquario Romano, in collaborazione con la Festa del Cinema. L’ingresso è gratuito per tutte e tre le giornate. Il programma include anche cortometraggi, contest di videoclip e gli Hotcorn Awards, premio dedicato ai giovani talenti del cinema italiano.
L’Acquario Romano è in piazza Manfredo Fanti 47, vicino alla Stazione Termini e a piazza della Repubblica. È un edificio di fine Ottocento, con una sala centrale suggestiva. La posizione è comoda con metro A e B. Chi arriva da fuori può abbinare la proiezione a una visita al vicino Museo Nazionale Romano.
Dove: Casa dell’Architettura, Acquario Romano, piazza Manfredo Fanti 47, Roma
Quando: sabato 17 ottobre 2026, ore 18.30
Prezzo: ingresso gratuito
Info utili: ultimo giorno della rassegna; vicino a Termini
Mostre e musei
Food. Il gusto nell’arte al Chiostro del Bramante, dalle 9.30 alle 21
Il Chiostro del Bramante inaugura oggi Food. Il gusto nell’arte, mostra curata da Suzanne Landau e dedicata al rapporto tra arte e cibo. Il percorso riunisce circa 190 opere, dal Cinquecento alla contemporaneità, con prestiti e collaborazioni che coinvolgono la Galleria Borghese, le Gallerie Nazionali Barberini Corsini e la Fondazione Brescia Musei. Resta aperta fino al 29 marzo 2027.
Il tema attraversa nature morte, rituali del convivio, pubblicità e critica del consumo. Il cibo diventa materia creativa, memoria familiare e strumento di relazione. Non è una mostra didattica sul cibo italiano: è un percorso visivo che mette in dialogo epoche e linguaggi diversi, con installazioni e oggetti di design accanto a dipinti e fotografie.
Oggi l’orario è dalle 9.30 alle 21, perché è sabato. La biglietteria e il portone chiudono un’ora prima. Il Chiostro si trova in via Arco della Pace 5, a pochi passi da piazza Navona. La zona è pedonale e nel weekend è molto affollata: conviene arrivare al mattino o nel primo pomeriggio.
Il Chiostro del Bramante festeggia trent’anni di attività e ha costruito la sua reputazione con mostre immersive di grande richiamo. Food è pensata per un pubblico ampio, non solo per specialisti. Chi vuole leggere le didascalie con calma dovrebbe evitare le ore centrali del sabato. I biglietti si acquistano in loco o online.
Dove: Chiostro del Bramante, via Arco della Pace 5, Roma
Quando: dal 17 ottobre 2026 al 29 marzo 2027; sabato 9.30-21
Prezzo: biglietti sul sito del Chiostro
Info utili: biglietteria chiude un’ora prima; zona piazza Navona
Pontormo alle Scuderie del Quirinale, fino al 7 febbraio 2027
Le Scuderie del Quirinale ospitano la grande mostra dedicata a Pontormo, uno dei maestri del Manierismo fiorentino. Il percorso riunisce dipinti, disegni e opere di contesto, ed è visitabile fino al 7 febbraio 2027. È una delle esposizioni più richieste della stagione romana e nel weekend le fasce orarie si riempiono.
Pontormo, allievo di Andrea del Sarto, ha definito un linguaggio fatto di colori acidi, figure allungate e spazi instabili. La mostra permette di seguirlo dagli esordi alle pale d’altare, con confronti che chiariscono il suo peso sulla generazione successiva. Non è un percorso enorme, ma è denso: richiede tempo e attenzione.
Le Scuderie del Quirinale sono in via XXIV Maggio 16, vicino a piazza del Quirinale. Si raggiungono a piedi da piazza Venezia o con la metro A fino a Barberini. La sala è climatizzata e ben organizzata, ma le didascalie sono fitte: chi ha problemi di vista dovrebbe prendersi una pausa a metà percorso.
Il consiglio è prenotare online e scegliere una fascia del mattino, quando il flusso è più scorrevole. Dopo la visita si può scendere verso via Nazionale o entrare nei Giardini del Quirinale, se aperti. La mostra è adatta a chi conosce già il Cinquecento, ma anche a chi vuole capire perché Pontormo sia considerato un caso a parte.
Dove: Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio 16, Roma
Quando: fino al 7 febbraio 2027
Prezzo: biglietto con prenotazione consigliata
Info utili: visitare al mattino; ingresso a fasce orarie
Kandinsky a Palazzo Bonaparte, dalle 9 alle 21
Palazzo Bonaparte ospita la mostra dedicata a Vasilij Kandinsky, padre dell’astrattismo, visitabile fino al 14 febbraio 2027. Il sabato l’orario è dalle 9 alle 21, con biglietteria chiusa un’ora prima. Il percorso attraversa la carriera del pittore russo, dall’esperienza del Blaue Reiter alle composizioni geometriche del periodo maturo.
La mostra insiste sul rapporto tra musica e colore, che per Kandinsky erano un unico linguaggio. Le sale seguono l’evoluzione della sua idea di arte astratta, con opere che permettono di vedere da vicino la costruzione delle forme. Non è una retrospettiva enciclopedica, ma un percorso mirato, con prestiti di rilievo.
Palazzo Bonaparte è in piazza Venezia 5, uno degli snodi più trafficati del centro. La posizione è comoda per chi arriva con autobus e tram, meno per chi è in auto. La mostra è al piano nobile e l’accesso è organizzato con ascensore. Il biglietto intero costa 18 euro, il ridotto 17.
La combinazione con una passeggiata verso via del Corso e piazza del Popolo rende la visita abbinabile a mezza giornata in centro. Il sabato pomeriggio la zona è molto affollata: meglio entrare al mattino o dopo le 18. I biglietti si possono acquistare online e saltare la coda alla biglietteria.
Dove: Palazzo Bonaparte, piazza Venezia 5, Roma
Quando: fino al 14 febbraio 2027; sabato 9-21
Prezzo: 18 euro intero, 17 euro ridotto
Info utili: biglietteria chiude un’ora prima; prenotazione online consigliata
Keith Haring al Museo di Roma, dalle 10 alle 19
Il Museo di Roma, a Palazzo Braschi, dedica una grande retrospettiva a Keith Haring, visitabile fino all’11 aprile 2027 dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19. Il biglietto intero costa 17 euro, il ridotto 15. Le sale seguono l’artista americano dagli esordi alla metropolitana di New York fino agli ultimi anni.
Haring ha trasformato la linea in un linguaggio pubblico: i «bimbi radianti», i cani che abbaiano e le figure danzanti sono diventati icone riconoscibili in tutto il mondo. La mostra racconta anche il suo impegno su AIDS, disarmo nucleare, apartheid e diritti dei bambini, temi che nelle sue opere convivono con una leggerezza apparente. Il percorso è cronologico e alterna opere su carta, poster e installazioni.
Palazzo Braschi è in piazza di San Pantaleo 10, tra piazza Navona e campo de’ Fiori. La zona è in gran parte pedonale, quindi la visita si sposa bene con una passeggiata nel centro storico. Il museo è chiuso il lunedì. Le sale sono ampie e l’allestimento è accessibile, con posti a sedere in alcune sezioni.
Il sabato il museo è aperto dalle 10 alle 19, ma le ore centrali sono le più affollate. Chi vuole vedere la mostra con calma dovrebbe entrare all’apertura o nel tardo pomeriggio. La biglietteria chiude un’ora prima. Il percorso richiede circa un’ora e mezza, ma gli appassionati possono restare di più.
Dove: Museo di Roma, Palazzo Braschi, piazza di San Pantaleo 10, Roma
Quando: fino all’11 aprile 2027, martedì-domenica 10-19
Prezzo: 17 euro intero, 15 euro ridotto
Info utili: chiuso il lunedì; zona pedonale tra Navona e Campo de’ Fiori
Diego Rivera ai Musei Capitolini, fino al 13 dicembre
Ai Musei Capitolini prosegue Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico, visitabile fino al 13 dicembre. La mostra ricostruisce il ruolo del pittore messicano nella nascita di un’arte pubblica e moderna, tra muralismo e avanguardia europea. Il percorso mette in dialogo opere e documenti e chiarisce quanto Rivera abbia pesato anche in Italia.
Il tema non è solo la pittura: è il rapporto tra arte e spazio collettivo. Rivera pensava a immagini che potessero essere viste da tutti, fuori dai musei e dalle gallerie. La mostra mostra come questa idea sia nata e come sia stata recepita in Europa. Accanto, nella sede di Palazzo dei Conservatori, resta allestita Angeli. Messaggeri, custodi e viandanti, fino al 1° novembre.
I Musei Capitolini sono in piazza del Campidoglio 1, raggiungibili a piedi da piazza Venezia. Il biglietto dà accesso anche alle collezioni permanenti, quindi vale la pena dedicare almeno mezza giornata. L’orario è dalle 9.30 alle 19.30, con ultimo ingresso un’ora prima. Il sabato è aperto con lo stesso orario.
La vista dalla terrazza del Campidoglio è uno dei punti panoramici più belli del centro. Chi visita la mostra con bambini dovrebbe calcolare una pausa: il percorso è lungo e le sale sono molte. La zona è servita da autobus e dalla metro B fino a Colosseo, con una camminata di circa dieci minuti.
Dove: Musei Capitolini, piazza del Campidoglio 1, Roma
Quando: fino al 13 dicembre 2026; tutti i giorni 9.30-19.30
Prezzo: biglietto musei con mostre incluse
Info utili: ultimo ingresso un’ora prima; abbinabile alle collezioni permanenti
Ercolano a Castel Sant’Angelo, ultimo weekend
Chiude domenica 18 ottobre la mostra Ercolano. L’arte di vivere a Castel Sant’Angelo, aperta dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19.30 con ultimo ingresso alle 18.30. È l’ultima occasione per vedere l’allestimento dedicato alla vita quotidiana nell’antica città romana distrutta dal Vesuvio nel 79 d.C. Il museo è chiuso il lunedì.
Il percorso raccoglie arredi, oggetti d’uso e materiali che raccontano case, botteghe e giardini di Ercolano. Il confronto con Pompei, più nota al grande pubblico, restituisce un quadro più intimo dell’abitare romano, con ambienti conservati in modo eccezionale. La mostra è ospitata nelle sale del castello, quindi si combina con la visita alle collezioni permanenti.
Castel Sant’Angelo è sul Lungotevere Castello 50, a pochi passi da piazza San Pietro. Il museo comprende anche le terrazze panoramiche sul fiume, che valgono da sole mezza visita. Il biglietto è cumulativo e include la mostra. La zona è raggiungibile con autobus e con la metro A fino a Lepanto, poi a piedi.
Il consiglio è andare al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando le sale sono meno affollate. La mostra è adatta a famiglie e appassionati di archeologia, ma anche a chi vuole capire come si viveva a Ercolano senza leggere un manuale. Il tempo necessario è di circa un’ora, più la visita al castello.
Dove: Castel Sant’Angelo, Lungotevere Castello 50, Roma
Quando: fino al 18 ottobre 2026, martedì-domenica 9-19.30
Prezzo: biglietto museo con mostra inclusa
Info utili: chiuso il lunedì; ultimo ingresso alle 18.30
Cibo, mercati e sagre in città
Magna Roma alla Città dell’Altra Economia, dalle 12 alle 2
Ultimo weekend per Magna Roma, il festival della cucina romana alla Città dell’Altra Economia di Testaccio. L’area di Largo Dino Frisullo 1 apre oggi dalle 12 alle 2 di notte, con ingresso gratuito. Gli stand coprono oltre ottomila metri quadrati, con cinque punti di cibo da strada, dodici bar e una grande zona verde.
Il cuore gastronomico è il Carbonara Festival, ma il menù allarga lo sguardo: baccalà, pizza scrocchiarella, fritti, polpette della nonna, quinto quarto e maritozzi con la panna. Le bevande vanno dalle birre selezionate ai calici di vino, fino ai drink. I prezzi non sono indicati nel programma ufficiale, quindi conviene informarsi ai banchi prima di ordinare.
Il pomeriggio è pensato anche per le famiglie, con selezione musicale Hits made in Italy e attività per bambini. Alle 15 c’è la proiezione di Venezia-Napoli, alle 18 Bologna-Inter e alle 21 Roma-Genoa sul maxischermo. Dalle 23 parte il DJ set 90 Special.
La Città dell’Altra Economia si trova dietro il Mattatoio, in zona Testaccio. Si raggiunge con la metro B fino a Piramide e una camminata di dieci minuti, oppure con i tram lungo viale Aventino. Il sabato sera la zona è molto viva: chi vuole cenare presto dovrebbe arrivare prima delle 20. L’ingresso è libero, ma i posti a sedere si occupano in fretta.
Dove: Città dell’Altra Economia, Largo Dino Frisullo 1, Roma
Quando: sabato 17 ottobre 2026, dalle 12 alle 2
Prezzo: ingresso gratuito; cibo e bevande a pagamento
Info utili: maxischermi per la Serie A; zona Testaccio
Ottobrata Testaccina a piazza Testaccio, dalle 10 alle 23
Il Rione Testaccio torna a celebrare le antiche ottobrate romane con la Ottobrata Testaccina, una giornata gratuita dedicata alla tradizione popolare. Il programma parte alle 10 in piazza Testaccio e si chiude alle 23. L’evento è sostenuto dal Municipio Roma I Centro e rientra nel calendario Ottobre in Centro.
La mattina è dedicata allo sport, con mini volley, ginnastica artistica e kung fu curati da Ready Go. In contemporanea, dalle 10 alle 12, la Casa del Cocci propone una passeggiata culturale per le vie del rione. Nel pomeriggio, dalle 16, arrivano giochi e animazione per bambini.
Alle 17.45 c’è la quinta edizione di Testaccio in Rima, festival di poesia romanesca con premiazione, presentato da Tiziana Fornari. Alle 18.30 il Centro Anziani San Saba porta in piazza un’esibizione di tango. Alle 20.15 il saluto delle autorità, alle 20.30 la cena sociale gratuita.
La serata si chiude alle 21 con Incanto Romano, concerto dedicato a Roma attraverso le sue canzoni. Sul palco ci sono Tiziana Fornari e Virginia Fabbri alle voci, Andrea Silvestri alla chitarra, Paolo Lozzi alla fisarmonica, Andrea Scordia al basso e Filippo Anastasi alla batteria. È il momento più atteso della giornata.
La manifestazione recupera una tradizione legata alla fine della vendemmia. Nel Seicento le ottobrate animavano Roma e Testaccio era una delle mete preferite, con le sue «catacombe del vino». Dal 2019 le associazioni del quartiere hanno riportato in vita l’appuntamento. La piazza è raggiungibile con la metro B fino a Piramide.
Dove: piazza Testaccio, Roma
Quando: sabato 17 ottobre 2026, dalle 10 alle 23
Prezzo: ingresso gratuito; cena sociale gratuita
Info utili: programma continuo; metro B Piramide
Sagra della Seppia a Ostia, piazza Anco Marzio dalle 18
La Sagra della Seppia di Ostia arriva alla settima edizione e vive oggi la sua giornata centrale. La formula non prevede stand in piazza: i piatti vengono serviti nei ristoranti aderenti, mentre piazza Anco Marzio ospita gli spettacoli gratuiti. La giornata in piazza parte alle 18 e si chiude alle 23.
Tre locali propongono menu dedicati: De Rione, Gastaldino – La Salumeria 2.0 e De Mare by De Rione, quest’ultimo con preparazioni senza glutine. I piatti singoli costano 9 euro, mentre i menu completi costano 19,90 euro. Si va dalla zuppetta di seppie e piselli alle casarecce al nero di seppia, fino alle seppie fritte con maionese di patate al peperoncino.
Il programma di oggi è soprattutto musicale. Alle 18 c’è Mappa X, un talk dedicato al territorio che dura fino alle 19. Subito dopo, dalle 19 alle 22, arriva il dj set di DJ QVINTO con Max The Voice al sax. È una serata pensata per un pubblico ampio, non solo per gli appassionati di pesce.
La manifestazione è patrocinata dal Municipio X e unisce gastronomia, musica e incontri. Piazza Anco Marzio è il centro di Ostia, a pochi passi dalla stazione della Roma-Lido. Il mare è vicino, ma la sera porta umidità: una giacca leggera è utile. I ristoranti possono riempirsi, quindi conviene prenotare se si vuole cenare a base di seppia.
Dove: piazza Anco Marzio e ristoranti aderenti, Ostia
Quando: sabato 17 ottobre 2026, piazza dalle 18 alle 23
Prezzo: spettacoli gratuiti; piatti 9 euro, menu 19,90 euro
Info utili: prenotare nei ristoranti; Roma-Lido fino a Ostia
Bambini e famiglie
Halloween a Cinecittà World, fino al 1° novembre
Cinecittà World trasforma tutto ottobre in un set horror, con un’edizione dedicata a Tim Curry, da Dr. Frank-N-Furter di The Rocky Horror Picture Show a Pennywise di It. L’iniziativa prosegue fino al 1° novembre 2026, con sette novità pensate per livelli di paura diversi. Il parco è in via di Castel Romano 200, sulla via Pontina.
La Halloween Street accoglie gli ospiti tra zucche, covoni di fieno e presenze inquietanti. Tra le attrazioni nuove ci sono The Haunted Theatre, percorso ambientato in un vecchio teatro di Broadway, e la Horror House, con attori dal vivo. Per chi cerca adrenalina c’è Inferno, roller coaster indoor ispirato ai gironi danteschi.
I più piccoli hanno uno spazio dedicato: Spooky Town Playground, playground tematizzato su più livelli, e il Villaggio Piccoli Brividi, con labirinti di paglia, zucche, casette di caramelle e truccabimbi. Il programma include spettacoli come The Last Night Horror Show e il Far West Show La leggenda di Black Town.
Gli orari variano secondo il calendario del parco: conviene controllare il sito prima di partire. Cinecittà World si raggiunge in auto sulla via Pontina, con uscita Castel Romano, oppure con le navette dedicate dai principali snodi della città. Il biglietto comprende le attrazioni principali, ma alcune esperienze possono richiedere un supplemento.
Dove: Cinecittà World, via di Castel Romano 200, Roma
Quando: fino al 1° novembre 2026; orari sul calendario del parco
Prezzo: biglietto d’ingresso al parco
Info utili: alcune attrazioni horror sconsigliate ai più piccoli; verificare gli orari
Sport e attività all’aria aperta
Roma-Genoa allo Stadio Olimpico, ore 20.45
La Serie A torna all’Olimpico con Roma-Genoa, settima giornata di campionato, calcio d’inizio alle 20.45. La partita è anche il ritorno di Daniele De Rossi a Roma da allenatore del Genoa. Per lui è una serata particolare, dopo gli anni da giocatore e la breve esperienza sulla panchina giallorossa.
La Roma arriva al match con l’obiettivo di restare nelle prime posizioni. Il Genoa di De Rossi cerca punti per allontanarsi dalla zona bassa. Sul piano tattico, la squadra ospite tende a chiudersi e ripartire, mentre la Roma deve trovare spazi contro una difesa compatta. Il pubblico dell’Olimpico avrà un ruolo importante, soprattutto se il gol non arriva presto.
I biglietti si acquistano sui circuiti ufficiali, con settori distinti per la tifoseria ospite. L’Stadio Olimpico è in viale dei Gladiatori 1, raggiungibile con la metro A fino a Ottaviano o con i tram lungo viale Tiziano. La zona è pedonale nelle ore intorno alla partita e i parcheggi sono limitati: meglio usare i mezzi pubblici.
Chi non ha il biglietto può seguire la partita sul maxischermo di Magna Roma, alla Città dell’Altra Economia, dove la proiezione è prevista dalle 21. In alternativa, molti locali del centro trasmettono il match. Conviene arrivare con anticipo: dopo il fischio d’inizio i posti nei pub si esauriscono.
Dove: Stadio Olimpico, viale dei Gladiatori 1, Roma
Quando: sabato 17 ottobre 2026, ore 20.45
Prezzo: biglietti sui circuiti ufficiali
Info utili: usare metro e tram; zona pedonale intorno allo stadio
Visite guidate e cultura
Casa e Loggia dei Cavalieri di Rodi al tramonto, ore 18
L’ingresso speciale alla Casa e Loggia dei Cavalieri di Rodi apre uno dei luoghi meno conosciuti del centro, affacciato sui Fori Imperiali. La visita di oggi è alle ore 18, con ritrovo in piazza del Grillo. La guida accompagna il gruppo attraverso ambienti medievali costruiti sopra le rovine romane, in un intreccio di epoche raro da vedere con questa chiarezza.
La Loggia è legata alla storia dell’Ordine dei Cavalieri di Rodi, che qui ebbe una delle sue sedi romane. Il luogo è noto anche per essere apparso in alcune scene del Marchese del Grillo di Monicelli. La luce del tardo pomeriggio rende il percorso particolarmente suggestivo, con vista sui Mercati di Traiano e sulla Colonna Traiana.
La visita è curata da Esperide e richiede prenotazione via email o telefono. Il contributo è di 22 euro intero e 16 euro ridotto per under 18 e persone con disabilità; under 10 gratuito. È previsto un supplemento di 2 euro per il noleggio radio. Il costo include biglietto d’ingresso, visita guidata e auricolari.
L’appuntamento è in piazza del Grillo, nel rione Monti, a pochi passi da piazza Venezia. Conviene arrivare almeno 15 minuti prima per organizzare l’ingresso del gruppo. I gruppi sono piccoli e i posti limitati: chi arriva senza prenotazione rischia di restare fuori. La zona è servita da autobus e metro B fino a Colosseo.
Dove: Casa e Loggia dei Cavalieri di Rodi, piazza del Grillo, Roma
Quando: sabato 17 ottobre 2026, ore 18
Prezzo: 22 euro intero, 16 euro ridotto, under 10 gratis
Info utili: prenotazione obbligatoria; arrivare 15 minuti prima
Sagre del giorno nel Lazio
Sagra della Castagna di Manziana, 17-18 ottobre
A Manziana, sui Monti della Tolfa, prosegue fino a domenica la Sagra della Castagna, tre giorni di festa con caldarroste e cucina tradizionale. Il paese dista circa 50 chilometri da Roma e si raggiunge sulla via Cassia o con il treno regionale per la linea Bracciano. L’ingresso è libero, le degustazioni sono a pagamento.
Il menù propone acquacotta, salsicce alla brace con bruschetta, polenta, funghi porcini fritti e vellutata di funghi con castagne e crostini. Tra le proposte più originali ci sono la pasta con zucca, granella di castagne e guanciale croccante, il castagnaccio e la crostata cuor di castagne. Le porzioni sono pensate per chi vuole assaggiare più piatti.
Gli stand sono all’aperto, nel centro del paese, con un programma che alterna cucina e musica. Il borgo è piccolo e si visita a piedi. Conviene arrivare prima di pranzo per trovare posto, soprattutto se si viaggia in gruppo. La domenica è il giorno più affollato, ma anche il più animato.
Manziana è nota per i boschi di castagno e per il paesaggio della caldera vulcanica. La sagra è un’occasione per una gita fuori porta senza troppa strada. Chi vuole abbinare una passeggiata può fermarsi al laghetto di Manziana o proseguire verso Bracciano. Il rientro a Roma in serata richiede almeno un’ora di auto.
Dove: Manziana (RM), centro storico
Quando: 17-18 ottobre 2026
Prezzo: ingresso libero; degustazioni a pagamento
Info utili: circa 50 km da Roma; raggiungibile anche in treno
Sagra delle Castagne di Rocca di Papa, 17-18 ottobre
Rocca di Papa celebra la quarantaseiesima edizione della Sagra delle Castagne, in programma fino a domenica 18 ottobre. Piazza della Repubblica e i vicoli del borgo ospitano stand gastronomici, mercatini artigianali, musica dal vivo, spettacoli e giostre. La protagonista è la Rocchicianella, la castagna autoctona dei Castelli Romani, piccola e particolarmente dolce.
Oggi il programma è quello del sabato: stand aperti, mercatini e musica. La domenica è il giorno più ricco, con il tradizionale corteo storico e gli sbandieratori, seguiti da uno spettacolo pirotecnico nella cornice della Fortezza Medievale. Chi può scegliere tra sabato e domenica dovrebbe tenere presente questa differenza.
Il borgo è a circa 25 chilometri da Roma, raggiungibile sulla via Appia Nuova e poi sulla via dei Laghi. Si arriva anche con i mezzi regionali, ma i collegamenti sono meno frequenti la sera. In auto il parcheggio in centro è limitato: meglio lasciare il veicolo ai margini del paese e salire a piedi.
La sagra è adatta a famiglie e a chi vuole passare una giornata nei Castelli Romani. Oltre alle castagne si possono assaggiare specialità locali e vino della zona. Il consiglio è portare contanti per gli stand più piccoli e scarpe comode: le strade del centro sono in salita e lastricate.
Dove: Rocca di Papa (RM), piazza della Repubblica e centro storico
Quando: 17-18 ottobre 2026
Prezzo: ingresso libero; degustazioni a pagamento
Info utili: domenica corteo storico e fuochi; parcheggi limitati
Sagra dei Marroni di Rocca Massima, 17-18 ottobre
A Rocca Massima, in provincia di Latina, si tiene la ventottesima edizione della Sagra dei Marroni, promossa dall’associazione Castagna di Rocca Massima. Il programma si chiude domenica 18 ottobre. Sabato e domenica il borgo si anima con mercatini, raduni di veicoli d’epoca, cortei storici con sbandieratori, esibizioni di falchi e musica dal vivo.
Gli stand gastronomici propongono piatti autunnali, dolci alla castagna e le immancabili caldarroste, da accompagnare con un bicchiere di vino. La sagra è organizzata con il supporto di associazioni locali e mette insieme tradizione agricola e spettacolo. Il Trio Folk Romanesco è tra gli ospiti musicali.
Rocca Massima è sui Monti Lepini, a circa 60 chilometri da Roma. Il percorso in auto passa dalla via Appia verso Velletri e Cori. Il paese è arroccato e la vista sui Lepini vale la deviazione. La strada finale è stretta in alcuni tratti, quindi conviene guidare con attenzione.
È una sagra meno affollata di quelle dei Castelli Romani, adatta a chi cerca un borgo tranquillo. Il clima in altura è più fresco: anche di giorno serve una felpa. Chi vuole fermarsi a pranzo dovrebbe arrivare entro mezzogiorno, perché i posti negli stand sono limitati.
Dove: Rocca Massima (LT), centro storico
Quando: 17-18 ottobre 2026
Prezzo: ingresso libero; degustazioni a pagamento
Info utili: circa 60 km da Roma; borgo su altura, panoramico
Cioccofest e Festa della Castagna a Caprarola, 17-18 ottobre
A Caprarola, nel cuore della Tuscia, torna il Cioccofest insieme alla Festa della Castagna. Il weekend del 17 e 18 ottobre è a ingresso libero. Protagonisti sono il cioccolato artigianale, con dolcezze e show cooking, le caldarroste e le specialità del territorio. Il programma include spettacoli, musica dal vivo, animazione, giochi e laboratori per bambini.
Il borgo è famoso per Palazzo Farnese, una delle residenze rinascimentali più importanti del Lazio. La festa si svolge nelle strade del centro, a pochi passi dal palazzo. Chi vuole visitare anche gli interni dovrebbe controllare gli orari del monumento, che non dipendono dalla sagra.
Caprarola è in provincia di Viterbo, a circa 60 chilometri da Roma. Si raggiunge sulla via Cassia e poi sulla strada per i Monti Cimini. Il percorso è panoramico ma tortuoso negli ultimi chilometri. In alternativa si può prendere il treno per Viterbo e proseguire con un autobus locale, ma i tempi si allungano.
Il Cioccofest è pensato per un pubblico familiare: le degustazioni si alternano a laboratori e spettacoli. Il consiglio è arrivare al mattino per evitare la folla del pomeriggio e trovare parcheggio vicino al centro. La zona è fresca e ventilata, quindi una giacca è utile anche a mezzogiorno. Per altri appuntamenti nel Lazio, il calendario eventi di Romalike viene aggiornato ogni giorno.
Dove: Caprarola (VT), centro storico
Quando: 17-18 ottobre 2026
Prezzo: ingresso libero; degustazioni a pagamento
Info utili: circa 60 km da Roma via Cassia; utile arrivare al mattino