Passeggiata sull’Aventino: Giardino degli Aranci, buco della serratura e chiese nascoste

Passeggiata sull'Aventino: Giardino degli Aranci, buco della serratura e chiese nascoste
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L’Aventino è il colle più silenzioso di Roma. Si sale dal Circo Massimo e in pochi minuti il rumore del traffico sparisce: restano viali alberati, conventi e giardini affacciati sulla città. Qui si trovano il Giardino degli Aranci, il buco della serratura di piazza dei Cavalieri di Malta e alcune delle chiese più antiche della Capitale.

Il percorso è breve, circa 2 chilometri, e si copre in mezza giornata senza fretta. Quasi tutte le tappe sono gratuite. L’unica accortezza riguarda gli orari: diverse chiese chiudono a metà pomeriggio e il Roseto Comunale in autunno non è visitabile.

La passeggiata: le tappe sull’Aventino

1. Piazza Bocca della Verità e Santa Maria in Cosmedin

Indirizzo: piazza Bocca della Verità, ai piedi del colle.

Nel portico della basilica di Santa Maria in Cosmedin è incastonato il mascherone di pietra più famoso del mondo. La Bocca della Verità è un disco di marmo di circa 1,5 metri di diametro, reso celebre dal film Vacanze Romane. La visita segue gli orari della basilica: al momento 9:30-17:50, tutti i giorni.

Da non perdere: i due templi repubblicani accanto, il Tempio di Portuno e il Tempio di Ercole Vincitore, e l’area dell’antico Foro Boario.

Consiglio pratico: la fila per la foto è più corta appena apre, intorno alle 9:30, oppure dopo le 16.

2. Clivio dei Publicii e il Roseto Comunale

Indirizzo: clivo dei Publicii 3.

La salita verso il colle passa davanti al Roseto Comunale, un terrazzo di circa 1 ettaro sopra il Circo Massimo con oltre 1.000 varietà di rose. L’ingresso è gratuito.

Attenzione alla stagione: nel 2026 il Roseto è rimasto aperto dall’11 aprile al 14 giugno. In autunno i cancelli restano chiusi, quindi fuori stagione si vede solo dall’esterno.

Consiglio pratico: tra aprile e giugno entrate dal cancello di clivo dei Publicii e proseguite a piedi verso il Giardino degli Aranci: sono 500 metri.

3. Piazza Pietro d’Illiria e la Basilica di Santa Sabina

Indirizzo: piazza Pietro d’Illiria 1.

La basilica di Santa Sabina è una delle chiese paleocristiane meglio conservate di Roma, fondata nel 422 da Pietro d’Illiria. Le 24 colonne di marmo proconnesio sono originali, e la porta di cirmolo del V secolo custodisce il più antico crocifisso ligneo conosciuto.

Da non perdere: il giardino davanti alla facciata, con l’albero di arancio piantato secondo la tradizione da san Domenico nel Duecento, e il chiostro.

Consiglio pratico: l’ingresso è gratuito e non serve prenotare. Le visite si fanno domenica e lunedì 12-19 e da martedì a sabato 8-19; gli scavi sotto la basilica non sono accessibili.

4. Il Giardino degli Aranci (Parco Savello)

Indirizzo: piazza Pietro d’Illiria, con altri due accessi da via di Santa Sabina e dal clivo di Rocca Savella.

Il Giardino degli Aranci, nome ufficiale Parco Savello, è un belvedere sul Tevere e sulle cupole del centro. Dalla balaustra si vede la cupola di San Pietro e, più vicino, il Campidoglio e il teatro di Marcello. L’ingresso è gratuito.

Orari stagionali, validi tutti i giorni: da ottobre a febbraio 7-18, a marzo e settembre 7-20, da aprile ad agosto 7-21.

Consiglio pratico: la luce migliore è la mattina presto o il tramonto. Il viale degli aranci amari profuma a fine inverno; nei giorni di vento la terrazza può chiudere. Se cercate altri spazi verdi poco battuti, la nostra guida ai giardini segreti di Roma è un buon seguito.

5. Piazza dei Cavalieri di Malta e il buco della serratura

Indirizzo: piazza dei Cavalieri di Malta 3.

Dal buco della serratura del portone si incornicia la cupola di San Pietro, allineata con il viale del giardino. La piazza fu disegnata da Giovan Battista Piranesi nel 1765, con obelischi e trofei militari.

Da sapere: il buco della serratura è gratuito e accessibile a qualsiasi ora. La Villa del Priorato di Malta, sede del Sovrano Ordine di Malta, si visita invece solo su prenotazione, di norma il venerdì mattina.

Consiglio pratico: la fila è più lunga tra le 10 e le 12. Arrivate prima delle 9 o dopo le 18 per guardare senza attesa. È uno degli spot fotografici più battuti della città.

Le chiese nascoste dell’Aventino

Sul colle si aprono chiese poco frequentate, tutte a ingresso libero e a pochi minuti l’una dall’altra. Se avete già esplorato le chiese nascoste di Trastevere, qui trovate la stessa atmosfera con meno visitatori.

6. Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio

Indirizzo: piazza Sant’Alessio 23.

La basilica dei Santi Bonifacio e Alessio nasce su un complesso del IV secolo e custodisce la scala sotto la quale, secondo la tradizione, visse sant’Alessio. La facciata è settecentesca, il campanile romanico è del XIII secolo.

Orari: tutti i giorni 8:30-12:30 e 15:30-18:30 in inverno, con chiusura alle 20 in estate.

Consiglio pratico: entrate da piazza Sant’Alessio e uscite dal portone secondario verso via di Santa Sabina: allunga la passeggiata urbana di poche centinaia di metri.

7. Chiesa di Santa Prisca e il mitreo

Indirizzo: via di Santa Prisca 11.

Sotto la chiesa si nasconde un mitreo romano, scoperto per caso nel 1934 e scavato dall’Istituto Storico Olandese tra il 1952 e il 1966. Sopra, l’edificio conserva un battistero del V secolo.

Orari: la chiesa è aperta tutti i giorni 7-12:30, con riapertura pomeridiana in alcuni periodi. Il mitreo si visita solo con visite guidate su prenotazione.

Consiglio pratico: proseguite fino a via di San Saba: è la parte più tranquilla del colle e da lì si scende verso le Terme di Caracalla.

8. Basilica di Sant’Anselmo all’Aventino

Indirizzo: piazza dei Cavalieri di Malta 5.

Sant’Anselmo è la chiesa madre della Confederazione Benedettina ed è famosa per il canto gregoriano dei monaci. I Vespri cantati si tengono ogni giorno alle 19, e la messa della domenica alle 9 è accompagnata dal coro.

Orari: la basilica è aperta tutti i giorni 9-18.

Consiglio pratico: fermatevi ai Vespri delle 19 invece della visita diurna. L’ingresso è gratuito e l’acustica ripaga l’attesa.

Come organizzare la passeggiata

Il giro completo misura circa 2 chilometri e richiede 2-3 ore con le soste. Si parte dalla Bocca della Verità, si sale dal clivio dei Publicii e si chiude a piazza dei Cavalieri di Malta.

Si arriva con la metro B, fermata Circo Massimo, oppure con i bus 81, 160 e 628 su via della Greca e i mezzi 23, 30, 44, 280, 170, 716 e 781 su lungotevere Aventino.

Meglio la mattina presto o l’ultima ora di luce. Portate acqua: sul colle le fontanelle sono poche. Nelle chiese servono spalle e ginocchia coperte.

In coppia il percorso funziona ancora meglio: il tramonto dal Giardino degli Aranci è uno dei classici degli itinerari romantici e delle passeggiate per innamorati in città.

Se avete tempo, la discesa verso via di San Saba porta in 10 minuti alle Terme di Caracalla: si può aggiungere al programma nella stessa giornata.

Domande frequenti sulla passeggiata sull’Aventino

Quanto dura la passeggiata sull’Aventino?

Il percorso base è di circa 2 chilometri e richiede 2-3 ore con le soste nelle chiese e al belvedere. Con le Terme di Caracalla si arriva a mezza giornata.

Il Giardino degli Aranci è a pagamento?

No, l’ingresso è gratuito. Gli orari cambiano con la stagione: 7-18 da ottobre a febbraio, 7-20 a marzo e settembre, 7-21 da aprile ad agosto.

Come si arriva all’Aventino con i mezzi?

La soluzione più semplice è la metro B fino a Circo Massimo, poi 10 minuti a piedi in salita. In alternativa i bus 81, 160 e 628 su via della Greca.

Quando si visita la Villa del Priorato di Malta?

La villa, sede del Sovrano Ordine di Malta, apre solo su prenotazione, di norma il venerdì mattina. Il buco della serratura del portone, invece, è sempre accessibile e gratuito.

Quali chiese si possono visitare sull’Aventino?

Le più accessibili sono Santa Sabina (8-19 nei giorni feriali, 12-19 domenica e lunedì), i Santi Bonifacio e Alessio, Santa Prisca la mattina e Sant’Anselmo dalle 9 alle 18. Per gli spunti su dove camminare in città potete leggere anche le nostre passeggiate letterarie a Roma.

Scritto da Ascanio Mareggi