Sperlonga e Gaeta: gita al mare tra grotta di Tiberio, spiagge e borghi del litorale laziale

Sperlonga e Gaeta: gita al mare tra grotta di Tiberio, spiagge e borghi del litorale laziale
Contenuti dell'articolo

Due borghi a picco sul mare, a poco più di un’ora da Roma: Sperlonga e Gaeta sono la meta ideale per una gita di un giorno sulla costa laziale, tra spiagge di sabbia chiarissima, vicoli bianchi che sembrano dipinti e un promontorio dove si nasconde la grotta che fu il ninfeo dell’imperatore Tiberio. Sono vicine tra loro (circa 17 km), ma diverse nel carattere: Sperlonga è raccolta e verticale, Gaeta più ampia, con un centro storico stratificato e il monte Orlando a fare da quinta.

In questa guida trovi un itinerario pratico diviso per luoghi, con orari, biglietti e consigli operativi per ogni tappa: cosa vedere a Sperlonga, cosa non perdere a Gaeta, come arrivare da Roma in auto e in treno, quanto tempo serve davvero e dove fermarsi a mangiare. Le due cittadine fanno parte del Parco regionale Riviera di Ulisse, quindi valgono anche come giornata di mare e natura, non solo di cultura.

Sperlonga: il borgo bianco della Riviera di Ulisse

Sperlonga è uno dei Borghi più belli d’Italia e vanta da anni la Bandiera Blu per le sue acque. Il paese si arrampica su uno sperone di roccia che si allunga sul Tirreno: case bianche di calce, scalinate, archi e una vista che dal belvedere abbraccia tutta la costa fino al promontorio di Gaeta. Chi arriva per la prima volta può leggere anche la guida alle spiagge più belle vicino Roma per capire quali tratti di litorale scegliere in base al vento e all’affollamento.

Il centro storico e la Torre Truglia

Dove: centro storico di Sperlonga, promontorio orientale.

Il centro storico è un dedalo di vicoli candidi, ripide scalinate e cortili che si aprono improvvisi sul mare: le mura di epoca romana e le torri testimoniano la funzione difensiva del borgo. Alla punta del promontorio si alza la Torre Truglia, torre di avvistamento del XVI secolo diventata il simbolo del paese: da qui la vista corre lungo la spiaggia di Levante e verso il porticciolo con le barche dei pescatori.

Da provare: una passeggiata al tramonto sui belvedere del borgo, quando le facciate bianche diventano rosa e le luci del porto si accendono.

Consiglio pratico: il centro storico si visita a piedi e in salita: scarpe comode e almeno 1-2 ore di tempo. Parcheggiate appena fuori dal borgo (le zone vicino a via Torre Truglia e al porto sono a pagamento nei mesi estivi) e salite senza fretta.

Spiaggia dell’Angolo, la spiaggia di Levante

Dove: a est del centro storico, dal porticciolo con la Torre Truglia fino alla Grotta di Tiberio.

È la spiaggia più ampia e conosciuta di Sperlonga: sabbia chiarissima e finissima, fondali bassi e degradanti che la rendono perfetta anche per i bambini. Si raggiunge dal borgo scendendo le scalette e si divide tra lidi attrezzati e un tratto di spiaggia libera. Proseguendo verso sud, il lungomare si fa più selvaggio e la veduta sul promontorio diventa la cartolina classica di Sperlonga.

Consiglio pratico: in estate arrivate prima delle 9:30 per trovare posto nella zona libera e ombra sotto l’ombrellone; il pomeriggio è più ventilato e la luce migliore per le foto al borgo.

Spiaggia di Ponente e la Sorgente

Dove: lato opposto rispetto al centro storico, oltre il porto.

La spiaggia di Ponente è la preferita da chi ama camminare sul bagnasciuga: si estende piatta davanti al promontorio e offre una vista continua sull’intero profilo del borgo. Ai piedi del centro storico c’è invece la piccola spiaggia della Sorgente, nota anche come spiaggia della Fontana per la sorgiva di acqua fredda che sgorga direttamente sulla battigia: un dettaglio curioso che i bambini adorano.

Consiglio pratico: Ponente è la scelta giusta quando tira il vento da sud e Levante è troppo esposta; portate acqua, perché nella zona libera i servizi sono limitati.

Spiaggia di Bazzano e la spiaggia dei 300 gradini

Dove: a sud del centro abitato, lungo la via Flacca.

Chi cerca un mare più trasparente e fondali ideali per lo snorkeling deve spostarsi verso Bazzano, ampia e con vegetazione mediterranea che arriva quasi sulla sabbia. Più a sud, raggiungibile solo a piedi dopo una lunga scalinata, c’è la spiaggia dei 300 gradini: una caletta suggestiva, senza stabilimenti, da scegliere solo se non avete problemi a scendere e risalire a piedi.

Consiglio pratico: a Bazzano i servizi sono essenziali: partite con ombrellone, acqua e scarpe da scoglio. La scalinata dei 300 gradini va affrontata nelle ore più fresche, non a mezzogiorno.

Le grotte marine e le gite in barca

Dove: porticciolo di Sperlonga, banchine degli operatori turistici.

In stagione, dal porto di Sperlonga partono le escursioni in barca lungo la Riviera di Ulisse: un’ora o poco più per vedere dal mare la Grotta di Tiberio, le falesie e le cale altrimenti inaccessibili, con la possibilità di fermarsi per un bagno. I percorsi più lunghi arrivano fino alla Grotta Azzurra e alle grotte di Gaeta, offrendo una prospettiva del tutto diversa sulla costa. Per chi ama l’acqua, in zona si praticano anche kayak e snorkeling guidato.

Consiglio pratico: prenotate il giorno prima nei fine settimana di luglio e agosto e scegliete l’uscita del tardo pomeriggio: luce migliore, mare più calmo e meno caldo. Se l’idea vi piace, abbiamo raccolto altre esperienze simili nella guida alle gite in barca sul Tevere.

Sperlonga: dove fermarsi a mangiare

Dove: vicoli del borgo e lungomare del porto.

La cucina di Sperlonga è di mare: alici, aliciotti e indivia, pesce azzurro, fritture leggere e paste con i frutti di pesce, servite nelle trattorie dei vicoli e nei locali affacciati sul porticciolo. Le alternative per chi non mangia pesce ci sono, ma il borgo resta una meta a trazione marinara, con prezzi che salgono nelle settimane centrali di agosto.

Consiglio pratico: a pranzo puntate su panini e fritture da portare in spiaggia; per cena in alta stagione prenotate, altrimenti finite a mangiare alle 22. Chi vuole tornare a Roma per cena troverà altre idee di pesce nella guida ai ristoranti di pesce tra il Ghetto e Fiumicino.

Museo Archeologico Nazionale e Grotta di Tiberio

Dove: area archeologica di Sperlonga, via Flacca km 16,600 (ingresso del museo su via Valle Corsara).

La Grotta di Tiberio è una cavità naturale sul mare che l’imperatore Tiberio trasformò in un ninfeo scenografico, decorato con gruppi scultorei di soggetto omerico dedicati alle imprese di Ulisse: l’accecamento di Polifemo, Scilla, il ratto del Palladio. I frammenti recuperati negli anni Cinquanta sono esposti nel Museo Archeologico Nazionale, costruito apposta per ospitarli, insieme a ritratti, divinità e reperti dell’apparato decorativo della villa.

Info pratiche: museo aperto da martedì a domenica 8:30-19:30, lunedì chiuso; ultimo ingresso all’area archeologica alle 18:00 da aprile a settembre. Biglietto intero €5, ridotto €2; biglietto integrato con il Museo Archeologico Nazionale di Formia €10, valido 30 giorni. Prenotazione non richiesta per i singoli visitatori; per i gruppi (max 30 persone più guida) si scrive a drm-laz.sperlonga@cultura.gov.it.

Consiglio pratico: al momento della scrittura il sito del Ministero della Cultura segnala la chiusura temporanea della grotta per lavori di manutenzione straordinaria: museo e area archeologica restano visitabili, ma controllate gli aggiornamenti su cultura.gov.it prima di partire. Se cercate altre gite sul litorale, la nostra raccolta sul mare a settembre nel Lazio spiega quali stabilimenti restano aperti.

Gaeta: la città dei due golfi

A una ventina di minuti di strada da Sperlonga, Gaeta si distende su un promontorio che chiude il golfo: da una parte la spiaggia di Serapo, dall’altra il porto e il centro storico medievale. Qui il tempo si misura in strati, dai mausolei romani alle fortificazioni borboniche. Se volete allargare il giro ad altre destinazioni raggiungibili senza auto, date un’occhiata alle gite in giornata in treno da Roma.

Spiaggia di Serapo

Dove: ai piedi del Monte Orlando, nel quartiere di Serapo.

È la spiaggia più ampia e frequentata di Gaeta: circa un chilometro di sabbia dorata e mare limpido, con lidi attrezzati, stabilimenti e servizi per famiglie. La forma di baia la protegge in parte dal moto ondoso, e alle spalle si alza la parete del Monte Orlando con la vegetazione della macchia mediterranea.

Consiglio pratico: nei pressi di Serapo si trovano parcheggi a pagamento: lasciate l’auto qui e salite a piedi verso la Montagna Spaccata, così evitate la ricerca del posto nelle stradine del parco. Il pomeriggio la spiaggia perde il sole prima di Sperlonga, quindi programmate il mare al mattino.

Montagna Spaccata e Santuario della Santissima Trinità

Dove: via Santissima Trinità 3, Gaeta (dentro il parco urbano di Monte Orlando).

La Montagna Spaccata è una fenditura verticale nella roccia calcarea, secondo la tradizione apertasi al momento della morte di Cristo; sul ciglio del crepaccio sorge il Santuario della Santissima Trinità, con la cappella costruita a ponte tra le due pareti. Dalla scalinata che scende nella fenditura si raggiunge la Grotta del Turco, affaccio mozzafiato sul mare da cui, dice la leggenda, un corsaro cadde senza trovare la morte.

Info pratiche: ingresso a offerta libera. Gli orari cambiano con la stagione (in genere apertura mattutina 9:00-12:00 e pomeridiana 14:30-18:00, con chiusura anticipata della scalinata); il lunedì può essere chiuso. La scalinata della Grotta del Turco è al momento accessibile solo fino al primo terrazzamento (65° gradino) per lavori di messa in sicurezza: verificate gli aggiornamenti sul sito ufficiale del santuario.

Consiglio pratico: andateci di mattina presto o nel tardo pomeriggio: la pietra riflette il caldo e in estate l’attesa si fa lunga. È un luogo di culto: spalle e gambe coperte se volete entrare in chiesa.

Parco di Monte Orlando e Mausoleo di Munazio Planco

Dove: parco regionale urbano di Monte Orlando, accesso dal quartiere Sant’Erasmo.

Il Monte Orlando è un promontorio fortificato che unisce natura e archeologia: sentieri tra la macchia, resti di bastioni, e sulla sommità il Mausoleo di Lucio Munazio Planco, console romano del I secolo a.C., sepolto in una tomba monumentale a pianta circolare. Il mare sottostante è un’Oasi Blu gestita dal WWF con finalità scientifiche e didattiche.

Consiglio pratico: portate scarpe da trekking leggere: i sentieri sono sterrati e assolati. Bastano 1-2 ore per l’anello che unisce mausoleo, terrazze panoramiche e Montagna Spaccata, con vista sui due golfi.

Il centro storico: il Borgo e Sant’Erasmo

Dove: penisola di Gaeta, tra il Borgo e il quartiere medievale di Sant’Erasmo.

Il centro storico di Gaeta si divide in due anime: il Borgo, con il porto, il palazzo comunale e le case dei pescatori; e Sant’Erasmo, il nucleo medievale più a monte, con la Cattedrale dei Santi Erasmo e Marciano e il suo campanile, i vicoli stretti e le botteghe. Dal Borgo si sale al Castello Angioino-Aragonese, che domina l’abitato e il golfo. Chi vuole proseguire il viaggio tra i borghi della regione troverà spunti nella guida ai borghi del Lazio in autunno e in quella su Sermoneta e il Giardino di Ninfa.

Consiglio pratico: lasciate l’auto vicino al porto e salite a piedi verso Sant’Erasmo: le strade del centro sono strette e i parcheggi quasi inesistenti. Fermatevi al tramonto sul lungomare del Borgo, quando le barche rientrano.

Cosa mangiare a Gaeta: la tiella

Dove: panetterie, forni e friggitorie tra Borgo e Serapo.

Il piatto simbolo è la tiella di Gaeta: una sfoglia di pasta ripiena, cotta al forno, con varianti che vanno dal polpo ai frutti di mare, dalle verdure alla salsiccia e cipolla. È lo street food locale per eccellenza, da mangiare tiepida e a fette, magari con una vista sul porto. Sul fronte del pesce, i ristoranti del Borgo lavorano il pescato del golfo: se cercate indirizzi romani dello stesso tenore, la nostra guida ai ristoranti di pesce a Roma vi dà qualche alternativa per il rientro.

Consiglio pratico: comprate la tiella al mattino nelle panetterie del centro (spesso finiscono prima di sera) e prenotate il ristorante per cena se è un fine settimana d’estate.

Un itinerario in un giorno, ora per ora

Se partite da Roma e avete una sola giornata, questo schema funziona senza corse inutili: 8:00 partenza dalla città; 9:30 arrivo a Sperlonga, parcheggio fuori dal centro e salita a piedi nel borgo; 10:30 visita al Museo Archeologico e all’area della villa di Tiberio (se la grotta è chiusa per lavori, il museo resta il pezzo forte); 12:00 bagno alla spiaggia dell’Angolo; 13:30 pranzo veloce con frittura o tiella; 15:00 trasferimento a Gaeta sulla via Flacca.

Nel pomeriggio: 15:30 salita alla Montagna Spaccata e al Santuario della Santissima Trinità; 16:45 passeggiata sul Monte Orlando fino al Mausoleo di Munazio Planco; 18:00 discesa verso il centro storico per il tramonto sul porto del Borgo; 19:30 rientro, oppure cena a Gaeta se partite il giorno dopo. Chi ha un weekend intero può invertire i giorni e dedicare la mattina a Serapo, quando la spiaggia è ancora all’ombra del promontorio.

Come organizzare la gita

In auto: da Roma si arriva in circa 1h30-2h (150 km circa verso Sperlonga passando per la Pontina e Terracina oppure per l’Appia SS7). In estate la Pontina è trafficata: partite presto, meglio se prima delle 8. Le due cittadine distano tra loro circa 17 km, mezz’ora di strada sulla via Flacca.

In treno e bus: regionali da Roma Termini alla stazione di Fondi-Sperlonga (circa 1h10); da lì bus Piazzoli/Cotral fino a Sperlonga in circa 25 minuti. Per Gaeta si scende a Formia-Gaeta (linea Roma-Napoli via Formia) e si prosegue con i bus urbani verso il centro e Serapo. Se preferite muovervi solo su rotaia, valutate le destinazioni raggiungibili col regionale.

Quanto tempo serve: mezza giornata per Sperlonga (borgo, spiaggia dell’Angolo e, se aperto, il museo); una giornata intera per aggiungere Gaeta con Serapo e Montagna Spaccata. Con un weekend si fanno entrambe con calma, magari dormendo in zona: trovate idee nelle guide su campeggi e aree sosta camper vicino Roma e agriturismi e glamping nel Lazio.

Quando andare: maggio, giugno e la prima metà di settembre sono i mesi migliori: mare caldo, meno folla e prezzi più bassi. Se cercate solo mare, ricordate che la costa laziale resta balneabile a lungo, come spieghiamo nella guida alle spiagge del Lazio aperte a settembre.

Cosa mettere in valigia: costume, telo, crema solare, cappello, scarpe da scoglio per Bazzano, scarpe comode per le scalinate dei borghi e una felpa per la sera, quando la brezza rende l’aria fresca anche in piena estate.

Abbinamenti utili: se vi resta mezza giornata, allungate verso Tarquinia sulla strada di casa per la necropoli etrusca, oppure verso le terme e i centri benessere del Lazio per chiudere la giornata in relax. In primavera e autunno, con qualche grado in meno, gli stessi luoghi si godono con più calma: la costa fuori stagione è la versione migliore di sé stessa.

Domande frequenti

Sperlonga e Gaeta si possono visitare in un giorno solo?

Sì, ma con un ritmo serrato: mattina a Sperlonga (borgo e spiaggia dell’Angolo), pomeriggio a Gaeta con Serapo e Montagna Spaccata. Se volete anche il museo archeologico o il trekking sul Monte Orlando, meglio dividere su due giornate.

Quanto distano Sperlonga e Gaeta da Roma?

Circa 120-130 km, tra 1h30 e 2h in auto a seconda del traffico. In treno si viaggia circa 1h10 fino a Fondi-Sperlonga (poi bus) o poco più fino a Formia-Gaeta.

Serve prenotare per il Museo Archeologico di Sperlonga?

No, per i singoli visitatori la prenotazione non è richiesta: si acquista il biglietto in loco (intero €5, ridotto €2) o tramite l’app “Musei Italiani”. La prenotazione è obbligatoria solo per i gruppi.

La Grotta di Tiberio è visitabile?

Il sito del Ministero della Cultura segnala al momento una chiusura temporanea della grotta per manutenzione straordinaria. Il museo e l’area archeologica restano visitabili: conviene sempre controllare gli aggiornamenti ufficiali prima della partenza.

Qual è la spiaggia migliore per famiglie?

A Sperlonga la spiaggia dell’Angolo, con sabbia fine e fondali bassi; a Gaeta la spiaggia di Serapo, ampia e con molti stabilimenti attrezzati. Entrambe hanno tratti liberi, ma in alta stagione conviene arrivare presto.

Scritto da Ida Lupi