Giardino di Ninfa e Sermoneta: gita nel giardino più romantico d’Italia e nel borgo medievale
C’è un angolo del Lazio dove un giardino rigoglioso è nato sulle rovine di una città medievale abbandonata e, a pochi chilometri, un borgo di pietra racconta la stessa storia. È la gita perfetta per un weekend di settembre o d’autunno: il Giardino di Ninfa e Sermoneta, due tappe a poco più di un’ora da Roma.
Il Giardino di Ninfa, il più romantico d’Italia
Il Giardino di Ninfa è nato nel 1921 per volontà di Gelasio Caetani sulle rovine di Ninfa, città medievale fiorente fino al Trecento e distrutta nel 1382 dalle truppe dell’antipapa durante il Grande Scisma. Mai più ricostruita, fu abbandonata e dimenticata: al suo posto, tra le pietre, è cresciuto un giardino all’inglese che il New York Times ha definito uno dei più belli del mondo.
Oggi il giardino è curato dalla Fondazione Roffredo Caetani, è Monumento Naturale della Regione Lazio e si estende su circa otto ettari, con oltre mille specie di piante e fiori provenienti da ogni continente. Il fiume Ninfa lo attraversa con acque limpide, tra ponti antichi, roseti, aceri, bambù e iris acquatici.
Da non perdere:
- I ruderi della chiesa di Santa Maria Maggiore, con gli affreschi medievali
- I resti del municipio, della torre e del ponte sul fiume
- Il roseto e le fioriture stagionali, diverse a ogni visita
- L’Hortus Conclusus, incluso nel percorso delle prime e delle ultime fasce orarie
Ninfa 2026: date di apertura, biglietti e come visitarla
Ninfa non è un parco aperto tutti i giorni: si visita solo su prenotazione e con visita guidata. Il biglietto costa 15,75 euro e comprende l’ingresso e la visita guidata della durata di circa un’ora; gli ingressi sono distribuiti in fasce orarie nel corso della giornata.
La stagione 2026 va dal 21 marzo all’8 novembre. Le prossime aperture autunnali sono:
- Settembre: 5-6, 12-13, 19-20, 26-27
- Ottobre: 3-4, 10-11, 17-18, 24-25, 31
- Novembre: 1, 7-8
Le prenotazioni si fanno esclusivamente online sul sito ufficiale www.giardinodininfa.eu. In estate il giardino apre solo in orario serale, mentre in autunno le visite tornano diurne: perfette per le giornate limpide di settembre e ottobre.
Sermoneta, il borgo medievale da esplorare
A pochi chilometri da Ninfa, arroccato sui Monti Lepini, Sermoneta è uno dei borghi più belli d’Italia: mura, vicoli lastricati, case addossate l’una all’altra e una vista che spazia fino alla pianura Pontina.
Il Castello Caetani
Il simbolo del borgo è il Castello Caetani, con il Maschio alto 42 metri che domina il paese. Le origini risalgono al XIII secolo; nel Quattrocento i Caetani lo ampliarono e nel 1470 realizzarono le Camere Pinte, stanze affrescate con scene mitologiche e allegoriche. Da non perdere il camminamento di ronda e la visita alle prigioni.
Si visita solo con visita guidata, al costo di 8,25 euro, con lo stesso calendario di aperture del Giardino di Ninfa: prenotazione sul sito giardinodininfa.eu.
Cosa vedere nel centro storico
Passeggiando lungo Corso Garibaldi, la via principale, si incontra la quattrocentesca Loggia dei Mercanti, resa celebre dalla scena di “Non ci resta che piangere” con Massimo Troisi. Poco distante la Collegiata di Santa Maria Assunta, con il campanile in stile gotico-romanico, la suggestiva Via degli Scalini e l’antico quartiere ebraico con la sinagoga. Chi ha tempo può visitare anche il Museo della Ceramica.
Nei dintorni: Valvisciolo e il Parco Pantanello
A circa un chilometro dal borgo si trova l’Abbazia di Valvisciolo, antica badia cistercense dedicata a Santo Stefano: l’ingresso è libero e gli orari di visita coprono la mattina e il pomeriggio. Restando sul territorio della Fondazione Caetani si può prenotare anche una visita al Parco Pantanello, area naturalistica al confine con il Giardino di Ninfa.
Come arrivare da Roma
In auto è la soluzione più comoda: si arriva in circa un’ora e mezza percorrendo la SS7 Appia in direzione Latina, oppure l’autostrada A1 con uscita Valmontone. In treno si prende un regionale da Roma Termini fino a Latina (circa un’ora) e da lì si prosegue in taxi, perché Ninfa non è servita da autobus di linea. Per altre mete raggiungibili senza auto si può leggere la nostra guida alle gite in giornata in treno da Roma.
Dove mangiare a Sermoneta
Dopo la visita al giardino, il borgo è il posto giusto per un pranzo lento. Tra gli indirizzi storici del centro ci sono il Giardino del Simposio, l’Hostaria Bonifacio VIII in Corso Garibaldi e la Trattoria da Marcello in Via Santa Maria. Nei menù trovano spazio i piatti della tradizione pontina e lepina, con olio, carciofi e paste fatte in casa.
Consigli pratici per la gita
- Prenotate con anticipo: le aperture sono poche e i posti limitati, soprattutto nei weekend
- Arrivate all’orario della fascia scelta e indossate scarpe comode: il percorso è sterrato e il borgo è in salita
- Abbinate Ninfa al mattino e Sermoneta al pomeriggio, tra castello e vicoli
- Verificate sempre il calendario ufficiale prima di partire
Per completare il quadro delle gite fuori porta, date un’occhiata anche alla nostra selezione dei borghi del Lazio da visitare in autunno.
Un giardino che sembra uscito da un libro e un borgo che profuma di Medioevo, a poco più di un’ora da Roma: la gita giusta per un weekend d’autunno nel Lazio.