Passeggiate letterarie a Roma: sulle tracce di Keats, Goethe, Pasolini e i grandi scrittori
Roma non si visita soltanto: si legge. Ogni strada è una pagina, ogni piazza un capitolo scritto dai poeti, romanzieri e viaggiatori che qui hanno vissuto, amato e immaginato storie immortali. Dai romantici inglesi radunati attorno a Piazza di Spagna ai versi in romanesco di Trastevere, dalla periferia cantata da Pasolini alle tombe monumentali del Cimitero Acattolico, ecco cinque passeggiate letterarie per riscoprire la città con gli occhi di chi l’ha raccontata.
La Roma dei poeti romantici: da Piazza di Spagna al Corso
Tra la fine del Settecento e l’Ottocento l’area attorno a Piazza di Spagna era il cuore del Grand Tour, il quartiere dei forestieri che i contemporanei chiamavano il “Ghetto degli inglesi”. Qui si concentravano locande, sale da tè e caffè letterari frequentati da tutta l’Europa colta: è il punto di partenza ideale per una passeggiata sui generis.
Keats-Shelley House
Indirizzo: Piazza di Spagna 26.
Cosa lo rende speciale: È la casa dove John Keats morì nel 1821 a soli venticinque anni, al termine del suo viaggio verso il clima mite di Roma per combattere la tubercolosi. Aperta al pubblico dal 1909, custodisce una ricca collezione di manoscritti, prime edizioni, ritratti e cimeli di Keats, Percy Bysshe Shelley e Lord Byron, insieme a opere di autori che li hanno amati, da Oscar Wilde a Borges.
Da non perdere: La camera in cui il poeta trascorse gli ultimi mesi e le terrazze al primo e al secondo piano con vista su Piazza di Spagna. Aperta dal lunedì al sabato (10-13 e 14-18, ultimo ingresso 17:45), domenica chiusa: orari aggiornati sul sito ufficiale ksh.roma.it.
Antico Caffè Greco
Indirizzo: Via dei Condotti 86.
Cosa lo rende speciale: Aperto nel 1760 da un greco, è il caffè più antico di Roma e il secondo d’Italia dopo il Florian di Venezia. Nelle sue salette si sono seduti Goethe, Stendhal, Byron, Keats, Leopardi, Wagner, Liszt, D’Annunzio e Joyce: sulle pareti, la collezione di medaglioni e targhe ricorda i passaggi illustri.
Da non perdere: La Sala Omnibus con i ritratti dei clienti celebri. È ancora in attività tutti i giorni a orario continuato: un caffè al banco o al tavolo per respirare due secoli di storia.
Casa di Goethe
Indirizzo: Via del Corso 18.
Cosa lo rende speciale: È l’unico museo tedesco fuori dalla Germania: l’appartamento dove Johann Wolfgang von Goethe soggiornò durante il suo Viaggio in Italia (1786-1788) insieme all’amico pittore Tischbein. La collezione ripercorre quegli anni con vedute, ritratti e documenti, tra cui opere dello stesso Goethe.
Da non perdere: La biblioteca di consultazione con preziose prime edizioni goethiane. Aperta dal martedì alla domenica, 10-18, lunedì chiusa (casadigoethe.it). Dopo la visita, salite la Scalinata di Trinità dei Monti: da lì si gode la vista che incantava i viaggiatori del Grand Tour.
Trastevere in versi: Belli e Trilussa
Nessun quartiere è più legato alla poesia dialettale di Trastevere, patria dei due massimi poeti romaneschi. Il percorso è breve e si snoda tutto a piedi, tra piazze, monumenti e un museo dedicato alla Roma popolare. Per orientarsi nei vicoli vale la pena partire dalla nostra guida al Trastevere segreto.
Il monumento a Giuseppe Gioachino Belli
Indirizzo: Piazza Giuseppe Gioachino Belli.
Cosa lo rende speciale: Il padre del sonetto romanesco (1791-1863), autore di oltre duemila sonetti che raccontano la Roma papalina, è ricordato da una fontana-monumento in bronzo realizzata da Michele Tripisciano e inaugurata nel 1913, a cinquant’anni dalla morte. La piazza, affacciata sul lungotevere, è un omaggio perenne al poeta che più di ogni altro ha fissato la voce del popolo.
La Stanza di Trilussa al Museo di Roma in Trastevere
Indirizzo: Piazza Sant’Egidio 1/b.
Cosa lo rende speciale: All’interno dell’ex convento delle Carmelitane Scalze, il museo ospita un ambiente multimediale dedicato a Carlo Alberto Salustri, in arte Trilussa: mobili, fotografie e oggetti personali del poeta ricreano la sua stanza, mentre proiezioni e installazioni raccontano l’uomo pubblico e privato, il disegnatore e l’amico dei salotti romani.
Da non perdere: Le mostre di fotografia sulla Roma di fine Ottocento e Novecento. Aperto dal martedì alla domenica, 10-20, lunedì chiuso (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura).
Piazza Trilussa e il monumento al poeta
Indirizzo: Piazza Trilussa, affacciata su Ponte Sisto.
Cosa lo rende speciale: Sulla fontana dell’Acqua Paola, trasferita qui nel 1898, poggia il busto in bronzo di Trilussa accanto a una sua poesia ironica, “All’ombra”. Il poeta, morto nel 1950, qui trascorse gli ultimi anni della sua vita: la piazza è ancora oggi il salotto a cielo aperto dei romani.
Da non perdere: Un aperitivo al tramonto con vista su Ponte Sisto, poi una passeggiata fino a Piazza Belli. Se il romanesco vi incuriosisce, leggete il nostro approfondimento sul dialetto romanesco.
Sulle tracce di Pasolini tra Monteverde, Testaccio e oltre
La Roma di Pier Paolo Pasolini è quella delle borgate, dei sottoproletari e dei ragazzi di vita: una città cruda e vitale che ha fatto da sfondo a romanzi come Ragazzi di vita e Una vita violenta e a film come Accattone e Mamma Roma. Un itinerario sobrio e rispettoso tra i luoghi che hanno segnato la sua biografia romana.
Le case di Monteverde
Indirizzo: Via Fonteiana 86 e Via Giacinto Carini 45 (Monteverde).
Cosa lo rende speciale: Arrivato a Roma nel 1950 con la madre, Pasolini visse prima in via Fonteiana 86, nel quartiere di Monteverde Nuovo, poi si trasferì in via Carini 45, nello stesso palazzo dei Bertolucci. Sono case private, visibili solo dall’esterno: in via Carini una targa ricorda lo scrittore. Fermarsi davanti ai palazzi e percorrere le strade del quartiere è il modo migliore per immaginare la sua quotidianità.
Testaccio e il Pigneto
Indirizzo: Rione Testaccio e quartiere Pigneto.
Cosa lo rende speciale: Sullo sfondo di Ragazzi di vita ci sono le borgate e i mercati generali di Testaccio, mentre al Pigneto Pasolini girò buona parte del suo primo film, Accattone (1961). Oggi il Pigneto è uno dei quartieri più vivi della città, ma i palazzi popolari e le strade raccontano ancora la geografia pasoliniana.
L’Idroscalo di Ostia
Indirizzo: Via dell’Idroscalo, Ostia.
Cosa lo rende speciale: È il luogo dove Pasolini fu ucciso nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975. Una stele commemorativa, spesso adornata di fiori e messaggi, segna il punto esatto: molti lettori e ammiratori vi si recano ancora oggi in pellegrinaggio. Una tappa toccante, da vivere con rispetto, magari al tramonto sul litorale.
Il Cimitero Acattolico: dove riposano i poeti
Indirizzo: Via Caio Cestio 6 (zona Piramide).
Cosa lo rende speciale: Tra la Piramide Cestia e il quartiere Testaccio, questo cimitero è uno dei luoghi più sereni e suggestivi della città. Vi riposano John Keats, la cui tomba reca l’epitaffio “Here lies one whose name was writ in water”, Percy Bysshe Shelley, Antonio Gramsci e molti altri artisti e intellettuali stranieri morti a Roma.
Da non perdere: Il giardino curato, con i gatti che lo popolano, e le lapidi scolpite da artisti come Thorvaldsen. Aperto dal lunedì al sabato 9-17 (ultimo ingresso 16:30) e la domenica 9-13; chiude due settimane a metà agosto. Approfondimento nella nostra guida ai cimiteri monumentali di Roma.
Il salotto verde dei viaggiatori: Pincio e Villa Medici
Per i viaggiatori del Grand Tour, la passeggiata sul Pincio era un rito quotidiano: da qui Goethe, Stendhal e Henry James guardavano Roma come da un balcone sospeso tra cielo e cupole. È la chiusura perfetta di una giornata letteraria.
La Terrazza del Pincio
Indirizzo: Accesso da Piazza del Popolo o da Villa Borghese.
Cosa lo rende speciale: Il belvedere più famoso della città regala uno dei panorami più belli su Roma, dal Vittoriano a San Pietro. Goethe la percorreva quasi ogni sera durante il suo soggiorno romano, e la terrazza conserva ancora i busti di artisti e scrittori italiani lungo i vialoni.
Villa Medici
Indirizzo: Viale della Trinità dei Monti 1.
Cosa lo rende speciale: Sede dell’Accademia di Francia, la villa cinquecentesca fu luogo di incontro per artisti e letterati; ai suoi giardini guardava anche Goethe, che qui conobbe Tischbein. I giardini, da poco riaperti con nuovi percorsi, offrono una vista unica su Roma e su Trastevere. Vi raccontiamo tutto nella nostra guida a Villa Medici e al Pincio.
Che siate lettori appassionati o semplici curiosi, queste passeggiate trasformano Roma in una biblioteca a cielo aperto. Per portarvi a casa un pezzo di questa storia, date un’occhiata alla nostra selezione di libri su Roma: romanzi e saggi da leggere prima, durante o dopo il viaggio.