Birdwatching e riserve naturali vicino Roma: dove osservare gli uccelli nella natura
Il birdwatching non richiede grandi viaggi: intorno a Roma ci sono riserve naturali, oasi WWF e zone umide protette dove si osservano uccelli acquatici, rapaci e migratori a poche decine di chilometri dal centro. Settembre e ottobre sono i mesi migliori, perché sulle rotte tirreniche passano e sostano decine di specie in movimento verso sud.
Quest’anno c’è un motivo in più per partire adesso: sabato 19 settembre riapre al pubblico la Riserva di Macchiatonda, a Santa Marinella. Ecco nove aree protette raggiungibili da Roma in giornata, con indirizzi, giorni di apertura e i trucchi per avvicinarsi agli uccelli senza disturbarli.
Il litorale: dove la costa fa sosta
Riserva Naturale Regionale di Macchiatonda — Santa Marinella
Indirizzo: ingresso sulla SS1 Aurelia al km 49.900, poco a sud del castello di Santa Severa (Santa Marinella, RM).
Cosa lo rende speciale: sono 250 ettari di pianura costiera con stagni e ambienti umidi rimasti come prima dell’urbanizzazione. La riserva riapre sabato 19 settembre e nella prima fase si visita nel weekend, dalle 10:15 alle 15:30.
Da non perdere: la passeggiata con i Guardiaparco, che mostrano come si riconoscono le tracce degli animali e le piante protette delle dune.
Consiglio pratico: prima di partire chiamate il 345 2554653 per confermare l’apertura del weekend, perché nelle prime settimane l’accesso è accompagnato e i posti sono limitati.
Oasi WWF Macchiagrande, Foce dell’Arrone e Vasche di Maccarese — Fregene
Indirizzo: ingresso in via della Veneziana all’angolo con via Castellammare, nella parte sud di Fregene (Fiumicino).
Cosa lo rende speciale: l’Oasi WWF protegge tre ambienti diversi tra loro, dal bosco igrofilo della foce dell’Arrone alle Vasche di Maccarese, cinque bacini di circa trenta ettari giudicati l’area migliore per il birdwatching della Riserva Naturale del Litorale Romano.
Quando andare: sabato e domenica la biglietteria di Macchiagrande apre dalle 9:30 alle 16:30, con chiusura dell’oasi alle 18:00.
Consiglio pratico: le Vasche di Maccarese aprono la domenica su prenotazione via mail a macchiagrande@wwf.it: fatevi bigliettare a Macchiagrande, perché l’accesso ai bacini parte da lì.
Oasi LIPU CHM — Foce del Tevere, Ostia
Indirizzo: via dell’Idroscalo, alle spalle del Porto Turistico di Roma, a Ostia Lido.
Cosa lo rende speciale: il Centro Habitat Mediterraneo della LIPU è uno stagno costiero ricostruito proprio dove il Tevere incontra il mare, uno dei pochi punti di sosta per i migratori dentro il tessuto urbano di Roma.
Quando andare: il centro visite è aperto lunedì, mercoledì, venerdì e sabato, con orario dalle 9 alle 13.
Consiglio pratico: scegliete il sabato mattina, quando l’accesso all’oasi è libero, e arrivate con il trenino Roma-Lido più il bus: il parcheggio in zona è il vero collo di bottiglia della domenica.
Riserva Naturale Regionale Tor Caldara — Anzio
Indirizzo: via di Tor Caldara, sul tratto di costa tra Anzio e Lavinio.
Cosa lo rende speciale: la riserva apre giovedì, sabato e domenica con orario dalle 9:00 alle 14:00, tra dune fossili e macchia mediterranea frequentate dai gruccioni e da una torre cinquecentesca nata per avvistare i pirati.
Consiglio pratico: l’ultimo ingresso è alle 13:30 e l’ingresso è libero e gratuito: bastano due ore per il sentiero principale, quindi non rimandare la visita al primo pomeriggio.
Il Tevere e l’entroterra: capanni e zone umide
Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa — Nazzano
Indirizzo: Nazzano (RM), lungo la via Tiberina a circa 40 chilometri dal centro di Roma.
Cosa lo rende speciale: il Tevere qui rallenta e forma zone umide di rilevanza internazionale riconosciute dalla convenzione di Ramsar. Lungo i sentieri ci sono capanni e torrette di avvistamento, più i battelli Airone e Martin Pescatore che percorrono il Sentiero del Fiume.
Quando andare: i periodi migliori sono settembre-ottobre e febbraio-aprile, quando si concentrano le migrazioni degli uccelli acquatici: aironi, cormorani, svassi e anatre.
Consiglio pratico: le visite guidate vanno prenotate entro il giovedì al numero 06 86210833; nella quota sono compresi binocoli e schede didattiche, quindi non serve attrezzatura propria.
Se il piano è unire natura e borghi, la zona si combina bene con le altre gite nei borghi del Lazio in autunno.
Oasi LIPU Castel di Guido — Roma
Indirizzo: Azienda Agricola Castel di Guido, uscita Aurelia del GRA in direzione Civitavecchia e poi circa cinque chilometri verso la campagna.
Cosa lo rende speciale: sono 250 ettari di oasi dentro i 2.500 ettari dell’azienda agricola, un paesaggio di campagna romana dove nidificano rondini, balestrucci e rondoni e pascolano vacche maremmane.
Da non perdere: la mandria di circa 450 capi, la più grande di vacche maremmane del Lazio, che tiene aperti gli ambienti prativi utili agli uccelli di campagna.
Consiglio pratico: si entra solo con prenotazione, da fare al 328 5569123 o scrivendo a oasi.casteldiguido@lipu.it: chiedete quali sentieri sono aperti prima di uscire di casa.
Parco Naturale di Pantanello — Cisterna di Latina
Indirizzo: Cisterna di Latina (LT), a poca distanza dal celebre Giardino di Ninfa.
Cosa lo rende speciale: qui sono state censite oltre cento specie di uccelli, tra cui la rara moretta tabaccata, l’airone rosso, il biancone e il falco di palude.
Quando andare: le visite guidate partono ogni domenica alle ore 10, da ottobre a marzo; nei restanti mesi il parco apre per gruppi e scuole su prenotazione.
Consiglio pratico: i capanni sono accessibili anche a persone con disabilità e le visite sono condotte dalle guide LIPU: la stessa gita si può chiudere con il Giardino di Ninfa e il borgo di Sermoneta.
I laghi costieri e i grandi parchi
Parco Nazionale del Circeo — Sabaudia e Fogliano
Indirizzo: Sabaudia e Fogliano (LT), a un centinaio di chilometri da Roma lungo la Pontina.
Cosa lo rende speciale: i quattro laghi costieri, da Fogliano a Paola passando per Monaci e Caprolace, sono zone umide Ramsar con oltre 260 specie censite tra sosta, svernamento e nidificazione.
Da non perdere: gli Stagni di Cicerchia vicino al Borgo di Villa Fogliano, dove i capanni permettono di osservare anche i fenicotteri rosa insieme ad aironi e rapaci.
Consiglio pratico: non fermatevi al primo capanno: il secondo è più vicino all’acqua e con la luce del mattino offre gli avvistamenti migliori. Chi vuole allungare trova altre idee nelle gite sul mare tra Sperlonga e Gaeta.
Parco Regionale dei Castelli Romani — Lago di Nemi
Indirizzo: Lago di Nemi, nel Parco Regionale dei Castelli Romani, a circa trenta chilometri da Roma.
Cosa lo rende speciale: d’inverno sul lago svernano contingenti di morette e moriglioni, le tipiche anatre tuffatrici, insieme a svassi piccoli e tuffetti e ai cormorani di passaggio.
Consiglio pratico: i sentieri pianeggianti che costeggiano il bacino sono ombreggiati e facili: camminate piano lungo il canneto e usate il binocolo, perché molte specie restano nascoste tra la vegetazione. Altre mete della zona sono nella guida ai Castelli Romani in giornata.
Come organizzare la visita
Le prime ore del mattino valgono una giornata intera: gli uccelli si muovono di più nei due o tre ore dopo l’alba, mentre nelle riserve costiere bastano due o tre ore.
Portate un binocolo (un 8×42 è il compromesso più comodo), abbigliamento in colori neutri e scarpe da trekking: sulle dune di Anzio e Santa Marinella le scarpe chiuse fanno la differenza.
Le prenotazioni fanno la differenza: Tevere-Farfa entro il giovedì, Castel di Guido per telefono, le Vasche di Maccarese solo la domenica su mail. Chi preferisce lasciare l’organizzazione a qualcun altro trova tour organizzati e gite di gruppo da Roma.
Per muoversi senza auto, il treno regionale serve bene Santa Marinella, Ladispoli e Anzio; con l’auto, la Aurelia resta la dorsale più comoda per le mete costiere. Per altre idee sul litorale c’è la guida al mare a settembre nel Lazio e quella sulle spiagge più belle vicino Roma.
Anche in città si può iniziare: il Parco dell’Appia Antica, i giardini segreti di Roma e i percorsi in bici raccolti nella guida a Roma in bici sono ottimi allenamenti per l’orecchio.
Domande frequenti
Qual è il periodo migliore per il birdwatching vicino Roma?
Sulle zone umide del Tevere i picchi sono settembre-ottobre e febbraio-aprile, quando passano i migratori. D’estate le costiere restano frequentate dagli uccelli stanziali e dalle nidificazioni.
Serve il binocolo?
Non è obbligatorio ma cambia l’esperienza. A Tevere-Farfa i binocoli sono forniti durante le visite guidate, altrove conviene portarne uno proprio.
Quali riserve si visitano gratis?
A Tor Caldara l’ingresso è libero e gratuito nei giorni di apertura. Altrove l’accesso è accompagnato o su prenotazione, quindi conviene verificare il calendario prima di partire.
Si può andare con i bambini?
Sì: i percorsi di Macchiatonda e i capanni di Pantanello sono semplici e adatti anche ai più piccoli, che di solito si appassionano alle schede didattiche delle guide LIPU.
Dove si vedono i fenicotteri?
I punti più affidabili sono i laghi del Parco Nazionale del Circeo e gli stagni costieri del litorale romano, come Macchiagrande e Macchiatonda.