Ristoranti stellati Michelin a Roma: guida alla cucina d’autore in città
Roma si conferma la capitale italiana dell’alta cucina: nella Guida Michelin Italia 2026 sono 20 i ristoranti stellati della città — uno con tre stelle, tre con due stelle e sedici con una stella. Nessun’altra città italiana può vantare una concentrazione così alta di tavole premiate. Ecco la mappa completa, dal rooftop più blasonato alle new entry dell’anno.
Il quadro è in netta crescita rispetto al passato: per fare un confronto, nella Guida Michelin del 2023 Roma contava 17 locali premiati.
Le stelle Michelin: cosa significano
Una stella indica una cucina di alto livello, che vale la sosta; due stelle una cucina eccellente, che vale la deviazione; tre stelle una cucina eccezionale, che vale il viaggio. Ai ristoranti premiati la Guida affianca anche i riconoscimenti speciali, come il nuovo Mentor Award assegnato quest’anno a Roma.
Tre stelle Michelin: l’eccellenza assoluta
La Pergola
Indirizzo: Via Alberto Cadlolo 101 – Rome Cavalieri, Monte Mario.
Cosa lo rende speciale: è l’unico ristorante tristellato di Roma e del Lazio, guidato dallo chef Heinz Beck, da oltre vent’anni al vertice della ristorazione italiana. Nella Guida Michelin 2026 la sua cucina creativa di impronta mediterranea è stata definita un vero laboratorio di eccellenza, e allo chef è andato il Mentor Award per il lavoro di formazione di intere generazioni di cuochi.
Da non perdere: la vista panoramica su Roma dal rooftop del Rome Cavalieri, cornice della sala.
Due stelle Michelin: l’alta cucina d’autore
Il Pagliaccio
Indirizzo: Via dei Banchi Vecchi 129/a, centro storico.
Cosa lo rende speciale: il ristorante dello chef Anthony Genovese conferma le due stelle: una cucina creativa che intreccia tradizione italiana e suggestioni orientali, in una sala raccolta nel cuore di Roma.
Acquolina
Indirizzo: Via del Vantaggio 14 – The First Roma Arte Hotel, Campo Marzio.
Cosa lo rende speciale: lo chef Daniele Lippi porta in tavola una cucina mediterranea contemporanea, fatta di materie prime selezionate e presentazioni precise. Le due stelle sono confermate anche per il 2026.
Enoteca La Torre
Indirizzo: Lungotevere delle Armi 23 – Villa Laetitia.
Cosa lo rende speciale: due stelle confermate sotto la guida dello chef Domenico Stile, in una villa liberty affacciata sul Tevere: eleganza delle sale e cucina di grande tecnica, con una delle carte dei vini più ricche della città.
Una stella Michelin: le novità 2026
INEO
Indirizzo: Piazza della Repubblica 46 – Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel, Esquilino.
Cosa lo rende speciale: è una delle due nuove stelle romane del 2026. Lo chef Heros De Agostinis propone una cucina che unisce radici romane, influenze internazionali e una visione contemporanea del fine dining, in un contesto alberghiero di grande fascino.
La Terrazza
Indirizzo: Via Ludovisi 49 – Hotel Eden, Dorchester Collection.
Cosa lo rende speciale: seconda novità dell’anno, torna tra le stelle sotto la guida dell’executive chef Salvatore Bianco. La stella premia una cucina coraggiosa e una delle terrazze panoramiche più iconiche dell’ospitalità romana.
Una stella Michelin: le conferme
Pulejo
Indirizzo: Via dei Gracchi 31, Prati.
Cosa lo rende speciale: Un indirizzo giovane e contemporaneo nel quartiere Prati, che ha portato una ventata di alta cucina creativa fuori dal centro storico. Sala moderna e menu in continua evoluzione.
Orma Roma
Indirizzo: Via Boncompagni 31, zona Veneto.
Cosa lo rende speciale: Il ristorante dello chef Roy Caceres, chef colombiano naturalizzato romano: cucina d’autore tra Italia e Sudamerica, con tecnica e personalità. Confermata la stella.
Pipero Roma
Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele II 250, centro storico.
Cosa lo rende speciale: Un classico della scena stellata romana, con una proposta che unisce rigore tecnico e sapori mediterranei. Ambiente elegante a due passi da Campo de’ Fiori e Piazza Navona.
Il Convivio Troiani
Indirizzo: Vicolo dei Soldati 31, centro storico.
Cosa lo rende speciale: Storica insegna guidata dallo chef Angelo Troiani, confermata anche per il 2026: una cucina d’autore che da anni racconta Roma con linguaggio contemporaneo.
Per Me Giulio Terrinoni
Indirizzo: Vicolo del Malpasso 9, centro storico.
Cosa lo rende speciale: Il progetto dello chef Giulio Terrinoni: laboratorio creativo con pochi coperti, dove il menu cambia seguendo stagione e mercato. Stella confermata.
Achilli al Parlamento
Indirizzo: Via dei Prefetti 15, centro storico.
Cosa lo rende speciale: L’indirizzo del gruppo Achilli dedicato all’alta cucina, tra ricette della tradizione rivisitate e ricerca sulle materie prime. Stella confermata nella Guida 2026.
Imàgo
Indirizzo: Piazza della Trinità dei Monti 6 – Hotel Hassler.
Cosa lo rende speciale: Ristorante panoramico all’ultimo piano dell’Hotel Hassler, in cima alla Scalinata di Spagna: cucina d’autore e vista a 360° su Roma. Stella confermata.
Moma
Indirizzo: Via di San Basilio 42, centro storico.
Cosa lo rende speciale: Indirizzo sofisticato a pochi passi da Via Veneto, con una cucina creativa e un’attenzione particolare agli abbinamenti. Confermata la stella Michelin.
Marco Martini Restaurant
Indirizzo: Viale Aventino 121, Aventino.
Cosa lo rende speciale: Il ristorante dello chef Marco Martini: cucina contemporanea dal gusto netto, in una zona tranquilla tra Aventino e San Saba. Stella confermata.
Aroma
Indirizzo: Via Labicana 125 – Palazzo Manfredi.
Cosa lo rende speciale: Firmato dallo chef Giuseppe Di Iorio, è uno dei ristoranti più noti della Capitale per la vista sul Colosseo. Cucina mediterranea d’autore e stella confermata.
All’Oro
Indirizzo: Via Giuseppe Pisanelli 23/25 – The H’All Tailor Suite.
Cosa lo rende speciale: Lo chef Riccardo Di Giacinto conferma la stella con una cucina creativa e materie prime d’eccellenza, in un ambiente moderno vicino a Piazza del Popolo.
Glass Hostaria
Indirizzo: Vicolo del Cinque 58, Trastevere.
Cosa lo rende speciale: La stella della chef Cristina Bowerman, punto di riferimento dell’alta cucina a Trastevere: creatività, tecnica e design in uno dei vicoli più frequentati della città.
Zia
Indirizzo: Via Goffredo Mameli 45, Trastevere.
Cosa lo rende speciale: Il ristorante dello chef Antonio Ziantoni, confermato nella Guida 2026: una cucina contemporanea e personale, in una sala intima nel cuore di Trastevere.
Idylio by Apreda
Indirizzo: Via di Santa Chiara 4/A – The Pantheon Iconic Rome Hotel.
Cosa lo rende speciale: Lo chef Francesco Apreda firma una cucina d’autore a pochi passi dal Pantheon, con un menu che viaggia tra Italia e Mediterraneo. Stella confermata.
Il Lazio non è solo Roma
Il firmamento stellato della regione non si ferma alla Capitale: nella Guida Michelin 2026 il Lazio conta una trentina di indirizzi premiati, con realtà consolidate fuori Roma come Acquolina e Pascucci al Porticciolo a Fiumicino, Sintesi ad Ariccia e Il Tino a Fiumicino. La vera sorpresa dell’anno arriva però da Tivoli, dove Al Madrigale – Nuova Cucina Rurale dello chef Gian Marco Bianchi ha conquistato la prima stella e il premio Opening of the Year, riconoscimento riservato alla migliore nuova apertura d’Italia.
Per chi vuole provare queste tavole, la regola è una sola: prenotare con largo anticipo — e, per chi cerca indirizzi più informali, vale la pena dare un’occhiata anche alle trattorie romane autentiche e alle migliori pizzerie della città, dove la tradizione romana resta protagonista.
Per l’elenco ufficiale e gli aggiornamenti della Guida si può consultare il sito guide.michelin.com.