Sagra delle Zazzicchie e Verole di Gerano 2026: salsicce e caldarroste nel borgo dei Prenestini
Il profumo delle caldarroste e quello delle salsicce sulla brace tornano nei vicoli di Gerano. Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 il borgo dei Monti Prenestini accende i fuochi per la Sagra delle Zazzicchie e Verole, due giornate di cucina contadina, musica e bancarelle.
L’ingresso è gratuito, si paga solo quello che si mangia. Le vie del centro storico si chiudono al traffico e si riempiono di tavolate, stand e pentole: un format semplice, uguale da decenni, che richiama visitatori da tutta la provincia di Roma e anche da fuori regione.
Quando e dove
La sagra si tiene a Gerano, in provincia di Roma, a 502 metri di altitudine e a circa 50 chilometri dal centro della capitale. Il paese è incastonato tra i Monti Prenestini e i Monti Ruffi, in mezzo ai castagneti della Valle del Giovenzano. Le cucine aprono a mezzogiorno e restano attive fino a sera, sia sabato sia domenica.
Il cuore della festa è il centro storico, con gli stand sistemati tra piazze e vicoli. Meglio lasciare l’auto fuori dal borgo e salire a piedi: le strade interne sono strette e in quei due giorni diventano pedonali di fatto.
Cosa si mangia
Il nome dice tutto. Le zazzicchie sono le salsicce di maiale della tradizione locale, cotte alla brace e servite nel panino con i broccoletti. Le verole, nel dialetto del paese, sono le castagne: caldarroste fumanti, sbucciate a mano e servite a cartocci.
Il menù delle cucine comprende anche bruschette al tartufo, pasta e fagioli, patatine fritte, acqua e vino rosso. Ci sono opzioni senza glutine e un menù per bambini con hamburger e patatine. I tavoli sono al coperto, utile se ottobre decide di fare il suo mestiere.
Per chiudere, i dolci della pasticceria contadina: tozzetti alle nocciole e pangiallo. Sono i sapori che rendono questa sagra diversa dalle solite feste paesane: pochi piatti, tutti legati al bosco e alla stalla.
Il borgo da scoprire
Gerano merita una passeggiata prima o dopo il pranzo. Il paese è famoso per l’Infiorata, nata nel 1740 e considerata la più antica d’Italia: ogni anno, per il Corpus Domini, le strade si coprono di quadri floreali. Il Museo dell’Infiorata si visita su richiesta, contattando il Comune.
Un’altra tappa curiosa è la Casa delle Antiche Scatole di Latta, mostra permanente con oltre 700 scatole decorate: è l’unica del genere in Italia. L’apertura è su prenotazione telefonica, quindi conviene organizzarsi prima di partire.
Musica, bancarelle e bambini
Oltre al cibo, il programma prevede musica dal vivo e band di strada che si alternano nelle piazze, più bancarelle di artigianato e prodotti locali. La sera il borgo resta acceso: è il momento migliore per fermarsi con un bicchiere di vino in mano.
Le famiglie trovano animazione per bambini e giochi gestiti dagli animatori. Il consiglio è arrivare prima delle 13:00: a pranzo le tavolate si riempiono in fretta e la fila agli stand si allunga.
Come arrivare
In auto da Roma si prende l’A24 in direzione L’Aquila e si esce a Castel Madama, poi si seguono le indicazioni per Gerano. Il viaggio dura circa un’ora. In alternativa si può passare dalla Prenestina e salire da Palestrina, ma nei giorni della sagra la strada è più trafficata.
Con i mezzi pubblici si parte dal terminal Cotral di Ponte Mammolo e si cambia a Tivoli, dove si prende la coincidenza per Gerano. I tempi si allungano, ma il paese si raggiunge anche senza auto.
Consigli pratici
Portate contanti: agli stand il pagamento elettronico non è sempre disponibile. Vestitevi a strati, perché a 500 metri la sera scende freddo anche a ottobre. Scarpe comode sono obbligatorie: il centro storico è fatto di salite e scalini.
Se volete allungare il weekend, la sagra si combina bene con le altre sagre delle castagne nel Lazio e con una gita tra i boschi dei Prenestini. A poca distanza c’è anche la sagra della castagna di Cave, altra tappa autunnale della zona. Per il resto del programma romano, il calendario di cosa fare a Roma a ottobre resta il punto di partenza.
Chi cerca solo un pranzo veloce può puntare alla domenica, quando le cucine restano aperte dalle 12:00 fino a sera. Chi vuole l’atmosfera migliore arrivi al tramonto, quando le luci si accendono e il borgo si stringe intorno alla piazza. La guida ai weekend d’autunno vicino Roma aiuta a costruire l’itinerario completo.
Due giorni, un borgo, un fuoco acceso. La Sagra delle Zazzicchie e Verole è la versione più semplice e più vera dell’autunno laziale: salsiccia, castagne e una piazza piena. Per aggiornamenti sul programma, la pagina della Pro Loco di Gerano è il canale più rapido; per la viabilità e i servizi del paese c’è il sito del Comune.