Starman, la vera storia di Leon Skum: Pietro Giannini al Teatro Vascello il 4 e 5 novembre
Al Teatro Vascello di Roma arriva «Starman – La vera storia di Leon Skum», scritto, diretto e interpretato da Pietro Giannini. Due date: mercoledì 4 novembre e giovedì 5 novembre, sempre alle ore 21. Per l’Italia è il debutto nazionale.
Le due serate non sono identiche. Il 4 novembre è data di Romaeuropa Festival, il 5 appartiene alla stagione del teatro. Stesso palco, stesso orario, cinquanta minuti di spettacolo. In locandina due avvisi da tenere presenti: scene di nudo e luci stroboscopiche.
Chi è Leon Skum
Leon Skum non esiste. È il nome che lo spettacolo mette davanti a Elon Musk: l’uomo più ricco del mondo, genio visionario per una parte del pubblico, imprenditore controverso per l’altra, pioniere dello spazio e delle nuove tecnologie. Giannini lo segue dall’infanzia in Sudafrica fino alla costruzione dell’impero economico.
Il punto di vista non è quello del documentario. La materia è fatta di testimonianze e di quadri «in stile barbecue», come li chiama l’autore: frammenti e tracce che compongono un mosaico oscuro del XXI secolo. Al centro c’è la morte dei padri, tra ambizioni smisurate e fantasmi del passato.
Musical, talk show e un robot di nome Prometheus
Il linguaggio mescola registri distanti: musical, talk show, saghe spaziali. Dentro la scena si muove anche Prometheus, un robot dalla presenza enigmatica. Il risultato è un ritratto sospeso tra mito e satira, costruito su saggistica americana e letture eterogenee.
Con Giannini recitano Nika Perrone, Davide Sinigaglia, Edoardo Sorgente e Caterina Tieghi. In video compaiono Leonardo Capuano e Pia Lanciotti. Scene di Andrea Colombo, costumi di Graziella Pepe, luci di Francesco Traverso.
Pietro Giannini, Ubu 2025
Genovese, classe 2000, si forma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, dove lavora con Massimiliano Civica, Arturo Cirillo, Giovanni Ortoleva e Liv Ferracchiati. Nel 2022 arriva «La costanza della mia vita», prodotto dal Metastasio. Poi «La trattoria calante», inchiesta teatrale sui fatti del ponte Morandi.
Sempre per il Teatro Nazionale di Genova è stato protagonista di «Equus» di Peter Shaffer, regia di Carlo Sciaccaluga, nella stagione 2024-25. Con Antonio Latella lavora stabilmente nel biennio 2024-25 nel progetto World War bomb, presentato alla Biennale Teatro di Venezia 2025. Nel 2025 vince il Premio Ubu come miglior attore o performer Under 35.
Il 4 novembre l’incontro con l’autore
Finita la replica di mercoledì 4 novembre, il palco resta a disposizione del pubblico. È previsto un incontro con Pietro Giannini a cura di Lorenzo Pavolini, in collaborazione con Rai Radio 3. L’appuntamento rientra nel ciclo di dialoghi tra artisti e spettatori del Romaeuropa Festival: si parla di processi creativi, di come nasce un ritratto così.
Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Nazionale di Genova, in corealizzazione con La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello. Le date romane chiudono il percorso del festival e aprono la stagione del teatro. Informazioni e biglietti sul sito del Teatro Vascello.