Boosta porta Pianorama all’Auditorium Parco della Musica di Roma il 1° novembre
Domenica 1° novembre 2026, ore 18, il Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma ospita la prima data del tour di Pianorama, il nuovo album strumentale di Davide “Boosta” Dileo. Il tastierista e co-fondatore dei Subsonica arriva nella capitale con un concerto per pianoforte solo, prodotto da Ponderosa Music & Art.
Non è la prima volta che Boosta si muove fuori dal perimetro della band torinese. Compositore, sound artist, autore, ha costruito in oltre vent’anni un percorso parallelo fatto di colonne sonore, installazioni e progetti site-specific. Pianorama è l’ultimo capitolo di questa storia e il palco romano è il punto di partenza: dopo la capitale il tour tocca Torino, Forlì e Milano.
Un disco registrato in presa diretta
L’album è uscito il 9 ottobre 2026 in vinile — formato LP rosso — e su tutte le piattaforme digitali per Torino Recording Club, l’etichetta personale di Boosta, con distribuzione Epic/Sony Music. La registrazione è avvenuta in un’unica sessione dal vivo nello studio The Underdog, ai Magazzini Docks Dora di Torino. Nessun montaggio chirurgico, nessuna ricerca del suono perfetto: il disco tiene dentro la meccanica dei pedali, i feltri, il legno, la vibrazione e l’acustica naturale della stanza.
La struttura è doppia. Nove brani in presa diretta formano il Lato A, nove sviluppi elettronici costruiscono il Lato B a partire dalle stesse cellule sonore: le stesse note, gli stessi respiri, dilatati in grana, frammento e atmosfera. Un dettaglio non casuale: le iniziali dei nove pezzi, in sequenza, compongono la parola P-I-A-N-O-R-A-M-A.
Come funziona il concerto
Sul palco Boosta usa un pianoforte a coda, un Fender Rhodes e una postazione elettronica. La scaletta non è una sequenza di canzoni: ogni serata è la prosecuzione ideale della sessione di registrazione. Il Lato A prende forma attraverso il gesto fisico dell’esecuzione, il Lato B espande quei materiali e li dissolve nell’ambiente. Ne esce un’esperienza dichiaratamente irripetibile, dove minimalismo, sperimentazione elettronica e suggestioni cinematografiche convivono senza gerarchie.
Il riferimento dichiarato è la musica del Novecento che ha lavorato sullo spazio e sul riverbero, da Alvin Lucier a Brian Eno, passando per Bartók e Ryoji Ikeda. Ma il risultato non è un esercizio da auditorium per specialisti: è un ascolto accessibile, costruito sul contrasto tra la fisicità dello strumento acustico e la manipolazione del suono.
Le date del tour
Dopo Roma, Pianorama prosegue il 28 novembre a Torino, ai Concerti di Santa Pelagia; il 3 dicembre a Forlì, all’Auditorium Conad-Città di Forlì; il 4 dicembre a Milano, nella Basilica di San Vincenzo in Prato, per il festival La Musica dei Cieli. Il calendario è in aggiornamento e potrebbe allungarsi nei prossimi mesi.
Info pratiche
Appuntamento domenica 1° novembre alle 18 al Teatro Studio Borgna, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Viale Pietro de Coubertin 30, Roma. Le prevendite sono attive: biglietti sul sito auditorium.com e sui circuiti di vendita collegati. Il Teatro Studio Borgna è una sala raccolta, con visuale ravvicinata sul palco: i posti migliori per un concerto di pianoforte solo si esauriscono in fretta, meglio non aspettare gli ultimi giorni.
Per chi arriva in auto, il parcheggio dell’Auditorium è a pagamento e si riempie nelle serate con più eventi in programma. La metro A ferma a Flaminio, da lì tram e bus per il Villaggio Olimpico; in alternativa il tram 2 porta fino a piazzale Flaminio e da lì si prosegue a piedi. Chi vuole cenare prima dello show trova locali aperti in zona Ponte Milvio, a dieci minuti a piedi.