Dancescreen in the Land 2026: la terza tappa ‘Respiro al Centro’ a Roma fino al 25 ottobre

Dancescreen in the Land 2026: la terza tappa 'Respiro al Centro' a Roma fino al 25 ottobre

La danza contemporanea torna a dialogare con Roma per l’ultima tappa di Dancescreen in the Land 2026. Il festival chiude il suo percorso con Respiro al Centro, in programma dal 21 settembre al 25 ottobre tra il Teatro Greco, il Teatro Ruskaja dell’Accademia Nazionale di Danza e la Fornace del Canova.

Il cuore di questa terza tappa è Geografie del Corpo, progetto di formazione e creazione firmato da Canova22 e MP3 Project. Il percorso va dal 21 settembre al 17 ottobre e coinvolge Attila Ronai, Pau Aran Gimeno, Michele Pogliani e Riccardo Meneghini.

Geografie del Corpo, da Pina Bausch a Hofesh Shechter

I moduli dei quattro coreografi e danzatori si muovono dentro ricerche che hanno segnato la danza europea, da Hofesh Shechter a Pina Bausch, da Lucinda Childs a Carolyn Carlson. I workshop si tengono al Teatro Greco dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 14.

Ogni settimana il lavoro dei partecipanti esce dalle sale prove con una restituzione pubblica al Teatro Ruskaja. Al centro del progetto c’è la formazione dei giovani interpreti, non solo lo spettacolo finale: Geografie del Corpo è pensato come un cantiere aperto al pubblico.

Il programma degli appuntamenti

Domenica 27 settembre la Fornace del Canova ospita Speechless di Heung Won Lee, in scena alle ore 18 e alle 19. Lo spettacolo arriva a Roma dopo la vittoria al Festival Teatri Riflessi 2025.

Dal 29 settembre al 2 ottobre tocca al modulo di Pau Aran Gimeno, nome legato al repertorio del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch. Quattro giorni di lavoro in sala, con restituzione pubblica in chiusura del modulo.

Sabato 3 ottobre il Teatro Ruskaja apre alle ore 17 con Seeking the Truth. Segue il talk A proposito di Pina con Carmelo Zapparrata e la restituzione Transiti.

Domenica 4 ottobre la Fornace del Canova chiude il fine settimana con due titoli. Alle ore 18 va in scena Street Tale della ARB Dance Company con coreografia di Marco Munno; alle 18.30 e alle 19 arriva The Dream del MP3 Dance Project.

The Dream porta la firma coreografica di Michele Pogliani, Agnese Trippa e Nicolò Troiano, con musiche di Maurizio Bergmann e costumi di Tiziana Barbaranelli. Il festival si congeda poi con La grazia originaria, ultimo titolo del programma 2026.

Come seguire la tappa romana

Gli appuntamenti si distribuiscono tra l’Accademia Nazionale di Danza, sede dei due teatri, e la Fornace del Canova. Per informazioni su orari, accesso e prenotazioni il riferimento è l’ufficio stampa del festival, press@quartapareteroma.it.

Chi vuole seguire il lavoro dei partecipanti può puntare sulle restituzioni settimanali al Teatro Ruskaja, l’appuntamento più utile per capire come si costruisce uno spettacolo di danza contemporanea dall’interno.

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