Eventi a Roma oggi, 20 ottobre 2026: cosa fare in città

Eventi a Roma oggi, 20 ottobre 2026: cosa fare in città
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Roma entra nel ottavo giorno della Festa del Cinema e nel secondo di Rome Art Week. Martedì 20 ottobre 2026 la città offre un cartellone che mescola anteprime internazionali, opere liriche in prima assoluta e musei con le sale piene. La giornata si apre con i grandi nomi del cinema e si chiude con il tango a Defrag o il noise belga al 30 Formiche.

Il consiglio della redazione è scegliere due zone e camminare. Il centro tra Scuderie del Quirinale, Palazzo Bonaparte e Ara Pacis si copre a piedi in mezz’ora. Il pomeriggio può proseguire verso l’Auditorium Parco della Musica, dove la Festa concentra proiezioni e incontri fino a sera. La metro A collega Flaminio al centro in pochi minuti.

Ottobre a Roma alterna sole basso e rovesci improvvisi. Portate un ombrello pieghevole e scarpe comode: i sampietrini diventano scivolosi quando piove. Per i musei conviene prenotare online, soprattutto per Pontormo e Kandinsky, dove le code pomeridiane si allungano. I musei civici restano aperti con il consueto orario e il Pantheon richiede il biglietto.

Tre appuntamenti meritano di essere segnati: la prima assoluta di La vita nuda al Teatro Nazionale, il debutto di Cime tempestose alla Sala Umberto e il gala benefico Best Movie Worlds al Forum Theatre. In parallelo, Jean-Pierre Jeunet presenta Changer l’eau des fleurs, l’adattamento del romanzo di Valérie Perrin con Leïla Bekhti. C’è materiale per una giornata intera, anche senza uscire dal centro.

Per orientarvi tra le proposte, la redazione ha raccolto gli aggiornamenti nelle sezioni cinema a Roma, mostre a Roma, arte e cultura e sagre nel Lazio. Il programma della giornata cambia con gli orari degli eventi: verificateli prima di uscire.

Cinema e festival: la Festa del Cinema entra nel vivo

La 21esima edizione corre fino al 25 ottobre e oggi schiera anteprime mondiali, documentari e incontri. Il baricentro resta l’Auditorium Parco della Musica, ma la Festa vive anche al Cinema Giulio Cesare e alla Casa Internazionale delle Donne. Molti eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti: arrivate con anticipo.

Changer l’eau des fleurs di Jean-Pierre Jeunet: l’anteprima nazionale alla Festa del Cinema

Il film più atteso della giornata è Changer l’eau des fleurs, adattamento del bestseller di Valérie Perrin diretto da Jean-Pierre Jeunet, il regista di Amélie. La protagonista è Leïla Bekhti, chiamata a dare corpo a una storia di perdite, memoria e rinascita. La proiezione rientra nella sezione Grand Public ed è presentata come anteprima nazionale.

Jeunet torna a un cinema visivamente riconoscibile, fatto di colori saturi, geometrie curate e personaggi fuori scala. Il romanzo di Perrin ha venduto milioni di copie e ha una struttura fatta di flashback: la sfida è tenere insieme il dolore della protagonista e la leggerezza dello sguardo. La Festa lo colloca tra i titoli che possono parlare a un pubblico largo, non solo ai cinefili.

Per chi ama Amélie e Il favoloso mondo di Amélie, il confronto è inevitabile. Ma il materiale è più cupo: al centro c’è una donna che lavora in un cimitero e prova a ricucire la propria vita. Il cast e il regista sono attesi sul red carpet. I biglietti si acquistano sul circuito della Festa; le sale grandi si riempiono in fretta.

La proiezione è l’occasione per vedere un film prima dell’uscita italiana e ascoltare la presentazione della squadra. Controllate il programma ufficiale per la sala e l’orario esatto, che cambiano con il calendario degli ospiti. L’Auditorium è raggiungibile con la metro A fino a Flaminio e una passeggiata di dieci minuti.

Dove: Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, viale Pietro de Coubertin 30
Quando: Martedì 20 ottobre 2026, orario sul programma ufficiale
Prezzo: Biglietti secondo le tariffe della Festa del Cinema
Info: romacinemafest.it, sezione Grand Public

Best Movie Worlds 2026 al Forum Theatre: red carpet alle 19, gala alle 20

La terza edizione di Best Movie Worlds porta sul palco sette artisti e altrettante cause solidali. Il red carpet all’Auditorium apre alle 19, mentre lo spettacolo al Forum Theatre, ex Teatro Euclide, comincia alle 20. La direzione artistica è di Giorgio Viaro, responsabile editoriale di Best Movie.

Sul palco salgono Arisa, Francesca Chillemi, Giulia Michelini, Matteo Paolillo, Benedetta Porcaroli, Alessandro Siani e Filippo Timi. Accanto a loro c’è Nicola Nocella, che accompagna i racconti. Il filo conduttore non sono i film, ma le passioni personali degli ospiti: la medicina cinese, la boxe, l’handpan, il cammino di Santiago.

Ogni artista destina un gettone messo a disposizione da Duesse Media Network a un’associazione scelta. Arisa sostiene l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo, Siani la Fondazione Santobono Pausilipon. Il pubblico in sala è composto in larga parte da studenti delle scuole superiori, e questo dà alla serata un tono diverso dal solito gala.

Il Forum Theatre si trova in zona Euclide, a pochi passi dalla metro A. L’evento è su invito e a pagamento secondo il programma della Festa: verificate disponibilità e modalità sul sito ufficiale. Chi non entra può seguire il red carpet all’Auditorium, che è la parte più accessibile della serata.

Dove: Forum Theatre, via di Villa Pepoli 6; red carpet all’Auditorium Parco della Musica
Quando: Martedì 20 ottobre 2026: red carpet ore 19, spettacolo ore 20
Prezzo: Ingresso secondo il programma della Festa
Info: bestmovie.it, romacinemafest.it

Livatino. Il giudice e i suoi assassini: la miniserie di Michele Placido al Cinema Giulio Cesare (ore 19)

La storia di Rosario Livatino arriva alla Festa sotto forma di miniserie diretta da Michele Placido. La proiezione per la stampa è fissata alle 19 nella Sala 6 del Cinema Giulio Cesare, in viale Giulio Cesare. Il progetto racconta il magistrato ucciso dalla mafia nel 1990 e il percorso che lo ha portato a essere riconosciuto come martire dalla Chiesa.

Placido lavora su un materiale delicato: la vicenda giudiziaria, il contesto siciliano e la dimensione privata di un uomo che sapeva di essere nel mirino. La miniserie alterna ricostruzione e documentazione, con un cast corale. Il Cinema Giulio Cesare è una delle sale storiche della Festa e ospita anche incontri con gli autori.

L’appuntamento è pensato soprattutto per la stampa e gli accreditati, ma il calendario della Festa indica spesso proiezioni aperte al pubblico in giorni successivi. Tenete d’occhio il programma se volete recuperarla. La sala si trova in viale Giulio Cesare 229, zona Prati, servita dalla metro A fermata Lepanto.

Il tema è quello delle istituzioni e del costo personale delle scelte. Chi segue il filone giudiziario troverà un racconto asciutto, costruito sui fascicoli e sulle testimonianze. Chi cerca cinema d’autore può abbinare la proiezione alla mostra su Diego Rivera ai Musei Capitolini, aperta fino alle 19:30.

Dove: Cinema Giulio Cesare, Sala 6, viale Giulio Cesare 229
Quando: Martedì 20 ottobre 2026, ore 19
Prezzo: Accesso secondo accredito o programma della Festa
Info: romacinemafest.it

Ludovico Einaudi e la Gialappa’s Band: due documentari in programma oggi

La giornata cinematografica non è solo finzione. In a Time Lapse – A Journey Inside the Album segue Ludovico Einaudi dentro la creazione del disco che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Il documentario entra in studio, tra pianoforte, elettronica e ripensamenti, e mostra il metodo di un compositore abituato a lavorare per strati.

L’altro titolo è L’assurda storia della Gialappa’s Band, firmato da Walter Veltroni. Il film racconta la nascita del trio comico attraverso interviste e materiali d’archivio inediti. Giorgio Gherarducci e Marco Santin sono attesi in sala con il regista, e l’incontro promette di scivolare nello spettacolo dal vivo.

I due documentari rappresentano bene l’idea di Festa come piattaforma larga: musica, televisione, memoria collettiva. Einaudi porta il pubblico del pianoforte, la Gialappa’s quello della TV degli anni Novanta. Entrambi gli appuntamenti sono nelle sale dell’Auditorium e seguono il calendario delle proiezioni.

Per orientarsi conviene scaricare il programma PDF dal sito della Festa: gli orari cambiano ogni giorno e le sale hanno capienze diverse. L’Auditorium ha parcheggi limitati; meglio arrivare con la metro A o con il tram 2. Se avete un solo pomeriggio, scegliete un titolo e tenetevi mezz’ora di margine per la fila.

Dove: Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
Quando: Martedì 20 ottobre 2026, orari sul programma ufficiale
Prezzo: Biglietti secondo le tariffe della Festa
Info: romacinemafest.it

Le Meraviglie: Tutte le stanze che servono alla Casa Internazionale delle Donne (ore 18:30)

Le Meraviglie è la rassegna di incontri sul cinema e sui diritti delle donne inserita nelle Risonanze della Festa. Oggi alle 18:30 si parla di Tutte le stanze che servono con i registi Francesca Sironi e Alberto Gottardo, la ginecologa Lisa Canitano e la storica Paola Stelliferi.

Il ciclo è promosso dalla Casa Internazionale delle Donne e dalla fondazione Una Nessuna Centomila, in collaborazione con la Festa. Non sono proiezioni isolate: ogni incontro mette attorno a un tavolo chi ha fatto il film e chi lavora ogni giorno sugli stessi temi. Il risultato è un dialogo tra cinema, salute e diritti.

Il tema di oggi riguarda il corpo, gli spazi e l’accesso alle cure. Tutte le stanze che servono parte dall’esperienza dei consultori e delle strutture sanitarie per interrogarsi su cosa manca e cosa funziona. La sede è la Casa Internazionale delle Donne, in via della Lungara 19, a Trastevere.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Arrivate almeno venti minuti prima: la sala non è grandissima e il pubblico della rassegna è fedele. Dopo l’incontro si può camminare lungo il Tevere fino a Ponte Sisto, oppure rientrare in centro attraversando il Passetto. La zona è ben servita dagli autobus notturni.

Dove: Casa Internazionale delle Donne, via della Lungara 19
Quando: Martedì 20 ottobre 2026, ore 18:30
Prezzo: Ingresso libero fino a esaurimento posti
Info: romacinemafest.it, casadelledonne.it

Rome Art Week: secondo giorno di arte diffusa

La XI edizione di Rome Art Week è cominciata il 19 ottobre e proseguirà fino al 25. La città si riempie di mostre, open studio e performance, molte a ingresso libero. Il cuore è diffuso: Trastevere, Monti, San Lorenzo e le zone fuori dal centro storico. Oggi è il giorno giusto per muoversi a piedi tra una sede e l’altra.

PATHOS a Palazzo Velli Expo: l’arte contemporanea accende Trastevere

PATHOS occupa il Palazzo Velli Expo dal 17 al 25 ottobre e fa parte dell’XI edizione di Rome Art Week. La mostra collettiva mette insieme artisti che lavorano sul corpo, sulla materia e sulla tensione emotiva. Il titolo dichiara il programma: emozione prima della forma, esperienza prima della spiegazione.

Il palazzo si trova in piazza Sant’Egidio 10, nel cuore di Trastevere. Le sale storiche fanno da contrasto alle opere contemporanee, e questo è parte del fascino della sede. L’ingresso è libero e questo rende la mostra accessibile anche a chi passa per caso, senza pianificare.

Rome Art Week funziona così: le gallerie aprono le porte, gli studi mostrano il lavoro in corso, i visitatori costruiscono il proprio percorso. PATHOS è uno dei punti più centrali e si può abbinare a una passeggiata verso Santa Maria in Trastevere e al Museo di Roma. Il pomeriggio è il momento migliore per la luce sulle facciate.

Controllate gli orari aggiornati sul sito di Rome Art Week: le sedi indipendenti aprono a fasce e alcune chiudono presto. La zona è pedonale e affollata dopo le 18. Per tornare in centro, il tram 8 porta da piazza Belli verso Largo Argentina.

Dove: Palazzo Velli Expo, piazza Sant’Egidio 10
Quando: Dal 17 al 25 ottobre 2026, orari della sede
Prezzo: Ingresso libero
Info: romeartweek.com

Rome Art Week, secondo giorno: open studio e tour diffusi in città

La seconda giornata di Rome Art Week è dedicata agli open studio e ai tour guidati tra le gallerie. Il calendario ufficiale raccoglie decine di appuntamenti sparsi in tutta la città, molti gratuiti e senza prenotazione. È il modo migliore per vedere dove lavorano gli artisti e come nascono le opere.

Le zone più dense sono Monti, San Lorenzo, Pigneto e Trastevere. Ogni studio ha orari propri, spesso concentrati nel tardo pomeriggio. Alcuni richiedono di suonare il campanello e salire le scale: non aspettatevi ingressi museali, ma luoghi di lavoro veri, con tele, colori e tavoli pieni.

Il consiglio è scegliere due quartieri e non inseguire il programma completo. Un percorso utile parte da via dei Serpenti, sale verso via Nazionale e termina a San Lorenzo passando per la Sapienza. In alternativa, il quadrante di Testaccio offre studi e spazi indipendenti a pochi minuti dal Mattatoio.

Molte sedi espongono il logo della manifestazione e distribuiscono una mappa cartacea. Il sito romeartweek.com ha il calendario filtrabile per giorno e zona. Se un indirizzo è chiuso, provate la sede successiva: la manifestazione è pensata per essere esplorata senza rigidità.

Dove: Luoghi diffusi: Monti, San Lorenzo, Trastevere, Pigneto, Testaccio
Quando: Martedì 20 ottobre 2026, orari delle singole sedi
Prezzo: Prevalentemente gratuito
Info: romeartweek.com

Mostre da vedere oggi: da Pontormo a Kandinsky

I grandi musei romani sono tutti aperti e tre mostre valgono da sole la giornata. Pontormo alle Scuderie del Quirinale è la prima monografica romana dedicata al pittore toscano. Kandinsky a Palazzo Bonaparte porta oltre settanta opere, in gran parte dal Centre Pompidou. Ai Musei Capitolini c’è Diego Rivera, mentre all’Ara Pacis il museo si visita con il percorso immersivo L’Ara si rivela.

Pontormo alle Scuderie del Quirinale: la prima grande monografica (ore 10-20)

Le Scuderie del Quirinale ospitano dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027 la prima grande mostra monografica dedicata a Pontormo. Jacopo Carucci, nato a Pontorme nel 1494 e morto a Firenze nel 1557, è uno dei protagonisti del Manierismo, autore di pale d’altare, ritratti e disegni di straordinaria tensione.

Il percorso riunisce opere provenienti da musei italiani e stranieri e ricostruisce la carriera dell’artista tra Firenze, Empoli e la corte medicea. La fama di Pontormo è legata a colori acidi, corpi allungati e composizioni instabili: un linguaggio che ha influenzato secoli di pittura. La mostra è la prima occasione per vederlo a Roma con questa ampiezza.

La visita richiede tempo: le sale delle Scuderie sono ampie e il percorso è cronologico. Prenotate online e scegliete una fascia mattutina se volete evitare la folla. Il biglietto comprende l’ingresso alla mostra; audio guida e visite guidate si aggiungono. L’ultimo ingresso è di norma un’ora prima della chiusura.

Le Scuderie si trovano in via XXIV Maggio 16, a due passi da piazza del Quirinale. La metro A ferma a Barberini, poi cinque minuti a piedi. Abbinate la mostra a una passeggiata verso Fontana di Trevi o al Palazzo delle Esposizioni, che dista meno di dieci minuti.

Dove: Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio 16
Quando: Dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027, ore 10-20
Prezzo: Biglietto a tariffa intera e ridotta, prenotazione consigliata
Info: scuderiequirinale.it

Kandinsky a Palazzo Bonaparte: colore, musica e astrazione (ore 9-19:30)

Palazzo Bonaparte dedica a Vassily Kandinsky una grande mostra aperta dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027. Le oltre settanta opere arrivano in gran parte dal Centre Pompidou di Parigi, chiuso per restauro, e coprono l’intero arco della carriera dell’artista russo.

Kandinsky è il pittore che ha portato la musica dentro la pittura. Le sue tele non descrivono oggetti, ma costruiscono ritmi, accordi e dissonanze. La mostra segue questo filo dal periodo moscovita al Blaue Reiter, fino alle composizioni geometriche degli anni Venti e Trenta. Il percorso è pensato per un pubblico largo, con apparati chiari.

Gli orari cambiano nel fine settimana: dal lunedì al giovedì 9-19:30, venerdì, sabato e domenica 9-21. Oggi è martedì, quindi la chiusura è alle 19:30 con ultimo ingresso mezz’ora prima. Il biglietto si compra online o in cassa; nei weekend le file sono lunghe.

Palazzo Bonaparte è in piazza Venezia 5, sopra il Vittoriano. La posizione è comodissima: metro B fermata Colosseo o autobus verso piazza Venezia. Dopo la mostra si può salire sulla terrazza del Vittoriano o attraversare il Campidoglio per raggiungere i Musei Capitolini.

Dove: Palazzo Bonaparte, piazza Venezia 5
Quando: Dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027; martedì ore 9-19:30
Prezzo: Biglietto a tariffa intera e ridotta
Info: mostrapalazzobonaparte.it

Diego Rivera ai Musei Capitolini: l’arte moderna in Messico (ore 9:30-19:30)

La mostra Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo occupa l’area espositiva di Villa Caffarelli fino al 13 dicembre 2026. È la più grande esposizione sull’arte messicana realizzata in Europa negli ultimi decenni, secondo la presentazione dei Musei Capitolini.

Il percorso ricostruisce il ruolo di Rivera nel muralismo e nel dibattito sull’identità nazionale messicana. Accanto ai dipinti ci sono disegni, fotografie e materiali documentari che raccontano il rapporto con Frida Kahlo, con il comunismo e con le committenze pubbliche. Il taglio è storico, non solo celebrativo.

Villa Caffarelli è la sede espositiva affacciata sulla piazza del Campidoglio. L’orario è 9:30-19:30, con ultimo ingresso mezz’ora prima. Il biglietto della mostra si può abbinare alla visita dei Musei Capitolini, che comprendono la collezione permanente e la mostra Angeli. Calcolate almeno due ore per l’insieme.

Dalla fermata metro Colosseo si sale a piedi per la scalinata del Campidoglio in circa dieci minuti. In alternativa, gli autobus fermano in via del Teatro di Marcello. La domenica il Campidoglio è affollato; in settimana la visita è più tranquilla. Oggi è un buon giorno per abbinare mostra e collezioni.

Dove: Musei Capitolini, Villa Caffarelli, piazza del Campidoglio 1
Quando: Fino al 13 dicembre 2026, ore 9:30-19:30
Prezzo: Biglietto integrato Musei Capitolini e mostra
Info: museicapitolini.org

L’Ara Pacis si rivela: il museo e il percorso immersivo (ore 9:30-19:30)

Il Museo dell’Ara Pacis ospita L’Ara si rivela, un percorso multimediale che racconta l’altare voluto da Augusto nel 9 a.C. La visita dura circa 45 minuti e combina videomapping, narrazione e luce. Il monumento è uno dei capolavori dell’arte romana e il museo lo protegge dentro una teca moderna.

La mostra permanente spiega il significato politico e religioso dell’altare, le processioni scolpite e il rapporto con il Campo Marzio. Il percorso immersivo aggiunge una lettura visiva che aiuta chi non conosce la storia romana. È un buon compromesso tra visita archeologica e spettacolo.

Attenzione agli orari: le sessioni immersive serali si tengono venerdì, sabato e domenica dalle 20 alle 23, con prenotazione. Oggi, martedì, il museo è visitabile con il normale orario di apertura e il percorso è fruibile nei limiti delle sessioni programmate. Verificate sul sito prima di partire.

Il museo si trova in lungotevere in Augusta, all’angolo con via Tomacelli. La metro A ferma a Spagna o Flaminio; da lì si cammina lungo il Tevere per dieci minuti. Abbinatelo a piazza del Popolo e a via del Corso per una mezza giornata completa.

Dove: Museo dell’Ara Pacis, lungotevere in Augusta
Quando: Martedì 20 ottobre 2026, orario di apertura del museo
Prezzo: Biglietto del museo; sessioni immersive serali a parte
Info: museodiromaintrastevere.it

Teatro e spettacoli: due debutti in centro

La serata teatrale offre un classico gotico e un trasformista. Alla Sala Umberto debutta Cime tempestose, adattamento del romanzo di Emily Brontë. Al Teatro de’ Servi arriva Claudio Lauretta con Imitamorfosi. Entrambi gli spettacoli iniziano dopo cena, quindi si può abbinare un aperitivo in zona.

Cime tempestose, Sala Umberto (ore 20:30)

Cime tempestose debutta stasera alla Sala Umberto e resta in cartellone fino a domenica 25 ottobre. L’adattamento è di Gianni Clementi dal romanzo di Emily Brontë. In scena Giulio Corso e Federica De Benedittis nei ruoli di Heathcliff e Catherine, con Jun Ichikawa, Gabriele Giusti, Shaen Barletta e Massimiliano Vado.

La regia è di Francesco Bellomo e Carmine De Amicis, che firma anche le coreografie. Il progetto è di Ylenia Manfredi. La messa in scena punta su ombre, vento e silenzi, costruendo un paesaggio che riflette l’animo dei due protagonisti. Non è una riduzione didascalica: il testo tiene insieme la violenza emotiva e la dimensione selvatica della brughiera.

La storia di Heathcliff e Catherine è un amore impossibile da vivere e da interrompere. Oggi lo si definirebbe una relazione tossica, ma il romanzo conserva una forza che supera le convenzioni sociali e la morte. Lo spettacolo dura circa due ore e mezza con intervallo. La sala è in via della Mercede 50, a due passi da piazza di Spagna.

I biglietti si comprano sul sito della Sala Umberto o in cassa. La prima è la serata più richiesta: se non trovate posto, guardate le repliche di mercoledì o giovedì. La zona è servita dalla metro A fermata Spagna. Dopo lo spettacolo, via del Corso è ancora animata e si può tornare a piedi verso il centro.

Dove: Sala Umberto, via della Mercede 50
Quando: Dal 20 al 25 ottobre 2026, ore 20:30
Prezzo: Biglietti a tariffa intera e ridotta, acquisto online o in cassa
Info: salaumberto.com

Claudio Lauretta in Imitamorfosi al Teatro de’ Servi (ore 21)

Claudio Lauretta porta al Teatro de’ Servi il suo spettacolo Imitamorfosi, in scena stasera alle 21. Imitatore, trasformista e performer, Lauretta costruisce un one-man show fatto di voci, maschere e cambi di registro. Il titolo dice il meccanismo: l’imitazione si trasforma in personaggio.

Il teatro di Lauretta non si limita alla parodia televisiva. Il lavoro gioca sulla memoria dello spettatore, sui tic linguistici e sui corpi degli interpreti. La sala piccola del de’ Servi amplifica l’effetto: non c’è distanza tra palco e pubblico, e ogni cambio di voce arriva diretto.

Lo spettacolo è adatto a chi ama la comicità dal vivo e la satira leggera. Non aspettatevi un monologo politico: il baricentro è l’intrattenimento, con qualche frecciata al mondo dello spettacolo. La durata è di circa un’ora e mezza, senza intervallo. Il teatro si trova in via del Mortaro 22, vicino a via del Tritone.

La metro A ferma a Barberini o Spagna; da lì sono cinque minuti a piedi. I biglietti si acquistano online sul circuito del teatro o in cassa la sera stessa, se restano posti. La zona di Trevi è piena di locali per un drink dopo lo spettacolo, ma i prezzi salgono nelle vie più turistiche.

Dove: Teatro de’ Servi, via del Mortaro 22
Quando: Martedì 20 ottobre 2026, ore 21
Prezzo: Biglietti a tariffa intera e ridotta
Info: teatrideservi.it

Musica e concerti: opera, tango e noise

La musica copre tre mondi diversi. Al Teatro Nazionale va in scena la prima assoluta di La vita nuda, opera commissionata dal Teatro dell’Opera di Roma. Al Defrag arriva il tango di Leonel Capitano. Al 30 Formiche suonano i belgi Beasts con i romani Diserta. Tre serate che non si somigliano per nulla.

La vita nuda, Teatro Nazionale (ore 20): prima assoluta per i 90 anni di Pirandello

Il Teatro dell’Opera di Roma commissiona La vita nuda, opera in un atto di Matteo D’Amico su libretto di Sandro Cappelletto. La prima assoluta è stasera alle 20 al Teatro Nazionale, con repliche fino al 25 ottobre. L’occasione è il novantesimo anniversario della morte di Luigi Pirandello.

La partitura unisce due testi pirandelliani: L’uomo dal fiore in bocca e La patente. Il primo affronta la malattia che irrompe nella vita; il secondo racconta una grottesca vicenda giudiziaria intorno a un uomo considerato portatore di sventura. La regia è di Cecilia Ligorio, la direzione musicale di Alessandro Cadario.

Il cast è di primo livello. Omar Montanari è l’uomo dal fiore in bocca, Andrea Concetti è Rosario Chiàrchiaro. Accanto a loro Annunziata Vestri, Maria Grazia Schiavo, Blagoj Nacoski, Marcello Nardis, Roberto Abbondanza e Federico Longhi. Scene ispirate al neorealismo, costumi di Vera Pierantoni Giua, luci di Fabio Barettin.

Il Teatro Nazionale è in via del Viminale 51, a dieci minuti a piedi da Termini. I biglietti si comprano sul sito dell’Opera di Roma; per la prima assoluta restano pochi posti. Le repliche sono giovedì 22 e venerdì 23 alle 20, sabato 24 alle 18, domenica 25 alle 16:30. Arrivate con anticipo: il foyer si riempie.

Dove: Teatro Nazionale, via del Viminale 51
Quando: Martedì 20 ottobre 2026, ore 20; repliche fino al 25 ottobre
Prezzo: Biglietti a tariffa intera e ridotta
Info: operaroma.it

SPEN3000 con Beasts e Diserta al 30 Formiche (ore 22)

Il 30 Formiche ospita SPEN3000 con i belgi Beasts e i romani Diserta. L’appuntamento è per stasera alle 22 in via del Mandrione 3, zona Tuscolana. Il locale è uno spazio indipendente con una programmazione orientata a noise, doom e sperimentazione.

I Beasts vengono dal Belgio e lavorano su un suono ruvido, fatto di chitarre distorte e ritmiche pesanti. Hanno pubblicato tre EP e si muovono tra doom e noise. I Diserta arrivano da Roma est e mescolano jazz, doom e improvvisazione. L’incontro tra le due formazioni promette un set lungo e senza compromessi.

Non è una serata per tutti: il volume è alto e gli spazi sono informali. Il circolo apre di norma dalle 21:30 e chiude alle 2. L’ingresso è a pagamento secondo il calendario del locale; verificare il prezzo alla porta o sui canali di 30 Formiche. Meglio arrivare presto per trovare posto e parcheggio.

La zona è servita dalla metro A fermata Numidio Quadrato e da autobus notturni. In auto, via del Mandrione si raggiunge dalla Tuscolana; il parcheggio è lungo la strada. Dopo il concerto, se non avete l’auto, conviene prenotare un taxi: gli autobus diminuiscono dopo mezzanotte.

Dove: 30 Formiche, via del Mandrione 3
Quando: Martedì 20 ottobre 2026, ore 22
Prezzo: Ingresso a pagamento secondo il locale
Info: 30formiche.it

Milonga de la Luna: Leonel Capitano in concerto al Defrag (ore 22:15)

Il tango arriva al Defrag con Milonga de la Luna e il cantante argentino Leonel Capitano. L’appuntamento è dalle 22:15 all’1:15 in via delle Isole Curzolane 75, zona Monte Sacro. La serata unisce concerto e milonga, cioè musica dal vivo e pista da ballo.

Capitano è un interprete della scena tanguera contemporanea, con un repertorio che passa dai classici agli autori del Novecento. La milonga non è uno spettacolo frontale: il pubblico balla e la musica accompagna le coppie. Chi non balla può comunque ascoltare e guardare, ma l’atmosfera è partecipativa.

L’ingresso è a pagamento secondo l’organizzazione; verificare il prezzo e la prenotazione sui canali dell’evento. Il Defrag è un centro culturale con sala ampia e bar. La zona non è centralissima, quindi calcolate i tempi di rientro. La metro B ferma a Conca d’Oro, poi autobus o dieci minuti a piedi.

Se è la vostra prima milonga, sappiate che si cambia partner e che le scarpe contano: suola liscia per chi balla, scarpe comode per chi guarda. La serata finisce dopo l’una, quando la metro è chiusa. Mettete in conto un taxi o un passaggio. L’evento è adatto a chi vuole vedere un pezzo di cultura argentina senza la formalità dei teatri.

Dove: Defrag, via delle Isole Curzolane 75
Quando: Martedì 20 ottobre 2026, ore 22:15-1:15
Prezzo: Ingresso a pagamento secondo l’organizzazione
Info: canali dell’evento

Bambini e famiglie: magia e animali

Le proposte per famiglie si concentrano su due poli. Al centro commerciale I Granai la Wizard Academy trasforma gli spazi in una scuola di magia. A Villa Borghese il Bioparco resta la scelta più sicura per una giornata con i bambini. Entrambe le attività richiedono tempo e scarpe comode.

Wizard Academy ai Granai: la scuola di magia per bambini (fino al 25 ottobre)

La Wizard Academy trasforma il centro commerciale I Granai in una scuola di magia per bambini. L’installazione è aperta dal 9 al 25 ottobre 2026 e propone un percorso immersivo con ambienti a tema, pozioni e prove da superare. È pensata per i più piccoli, ma funziona anche come esperienza per tutta la famiglia.

Il format si ispira all’immaginario delle scuole di magia e punta sulla partecipazione attiva. I bambini ricevono un ruolo e affrontano tappe scenografate, con operatori che guidano il gioco. Non è una mostra da guardare in silenzio: si cammina, si interagisce e si resta dentro la storia per circa un’ora.

L’ingresso è a pagamento secondo le tariffe dell’organizzazione; conviene prenotare online, soprattutto nel pomeriggio e nel fine settimana. I Granai si trovano in via Mario Rigamonti 100, zona EUR. Il centro ha parcheggio gratuito e food court, quindi si può abbinare la visita a un pasto.

La metro B ferma a Laurentina, poi autobus per via Rigamonti. In auto, uscita EUR dalla Colombo. Controllate gli orari sul sito del centro commerciale: l’installazione segue il calendario del mall e può chiudere in alcune fasce. Portate i bambini con scarpe comode e arrivate almeno dieci minuti prima dell’orario prenotato.

Dove: Centro Commerciale I Granai, via Mario Rigamonti 100
Quando: Dal 9 al 25 ottobre 2026, orari del centro commerciale
Prezzo: Ingresso a pagamento, prenotazione consigliata
Info: igranai.it

Bioparco di Roma: animali e giardini a Villa Borghese (ore 9:30-18)

Il Bioparco di Villa Borghese è aperto dalle 9:30 alle 18 e resta una delle mete più affidabili per una giornata con i bambini. Il parco ospita mammiferi, uccelli e rettili in un contesto storico, tra alberi secolari e padiglioni dell’Ottocento. La visita richiede almeno due ore.

Il percorso è organizzato per aree geografiche e ambienti: savana, foresta tropicale, rettilario. Le attività didattiche e gli incontri con i keeper arricchiscono la visita, ma gli orari cambiano di giorno in giorno. Controllate il calendario sul sito prima di entrare, soprattutto se puntate a un appuntamento specifico.

Il biglietto si compra online o in cassa; nei fine settimana conviene prenotare. Il parco è accessibile e ha aree picnic, bagni e punti ristoro. Le distanze interne sono notevoli: scarpe comode e acqua sono essenziali. Il Bioparco è in viale del Giardino Zoologico 1, all’interno di Villa Borghese.

La metro A ferma a Spagna o Flaminio; da lì si attraversa Villa Borghese a piedi in circa venti minuti. In alternativa, il bus 910 o il tram 19. Ottobre è un mese tranquillo: la folla estiva è passata e gli animali sono più attivi nelle ore fresche. Chiudete la visita con una passeggiata al laghetto.

Dove: Bioparco, viale del Giardino Zoologico 1, Villa Borghese
Quando: Martedì 20 ottobre 2026, ore 9:30-18
Prezzo: Biglietto a tariffa intera e ridotta, acquisto online consigliato
Info: bioparco.it

Sport e attività all’aria aperta: Roma a piedi e in bicicletta

La città offre percorsi gratuiti per chi vuole muoversi senza musei. Villa Borghese, il Parco degli Acquedotti e la Via Appia Antica coprono tre esperienze diverse: giardino storico, campagna urbana e archeologia. Tutte si possono fare in mezza giornata e senza prenotazione.

Villa Borghese e Pincio: passeggiata, bici e barchetta sul laghetto

Villa Borghese è il polmone verde del centro e si attraversa a piedi in un’ora. Il percorso più scenografico parte da piazzale Flaminio, sale al Pincio e scende verso il laghetto. Lungo la strada si incontrano la Galleria Borghese, il piazzale dei Cavalli Marini e diverse terrazze sulla città.

La bicicletta è il modo più rapido per coprire le distanze interne. Noleggi a ore si trovano vicino agli ingressi principali; in alternativa, il servizio di bike sharing urbano. Il laghetto permette di noleggiare una barchetta a remi, attività amata dai bambini. I tempi di attesa nei weekend sono lunghi, in settimana molto meno.

Oggi è martedì e la villa è tranquilla. Il consiglio è arrivare entro le 10 e camminare verso il Pincio prima di pranzo. Portate acqua e una giacca: le zone ombreggiate restano fresche anche a metà giornata. Le terrazze del Pincio offrono la vista migliore su piazza del Popolo e sulle cupole.

La metro A ferma a Spagna e Flaminio; entrambe le uscite immettono nella villa. I bus 61, 89 e 160 fermano vicino a piazzale Flaminio. Se cercate un bagno o un caffè, i chioschi interni sono pochi: meglio fermarsi prima di entrare. La villa è gratuita e aperta dall’alba al tramonto.

Dove: Villa Borghese, ingressi da piazzale Flaminio e via Pinciana
Quando: Martedì 20 ottobre 2026, dall’alba al tramonto
Prezzo: Accesso gratuito; bici e barchette a pagamento
Info: sovrintendenzacapitolina.it

Parco degli Acquedotti: corsa e bici tra gli archi romani

Il Parco degli Acquedotti è uno spazio aperto tra Appio Claudio e Capannelle, attraversato dagli archi dell’Acqua Claudia e dell’Anio Novus. È il posto giusto per correre, pedalare o camminare senza folla. Il panorama è quello della campagna romana con le arcate sullo sfondo.

I percorsi non sono tutti segnalati e il fondo è sterrato in diversi tratti. Chi corre può costruire un anello di circa 5-7 chilometri; chi pedala può proseguire verso la Via Appia Antica o il Parco della Caffarella. Non ci sono molte fontanelle: portate acqua. In estate il sole è forte, in autunno le mattine sono fresche.

Il parco è libero e gratuito, senza orari di ingresso. La zona è servita dalla metro A fermate Giulio Agricola e Subaugusta, poi dieci minuti a piedi. In auto si parcheggia lungo via Lemonia o nelle vie laterali. Meglio evitare il tramonto inoltrato se non conoscete i sentieri: l’illuminazione è scarsa.

È una delle esperienze più autentiche di Roma fuori dal centro. Abbinatelo a una visita alla Villa dei Quintili o a un giro sull’Appia Antica. Se venite in bici, ricordate che il tratto iniziale di via Appia Nuova è trafficato: usate le strade secondarie e prestate attenzione agli incroci.

Dove: Parco degli Acquedotti, via Lemonia, zona Appio Claudio
Quando: Martedì 20 ottobre 2026, accesso libero
Prezzo: Gratuito
Info: parcoappiaantica.it

Via Appia Antica: camminare sulla strada più antica

La Via Appia Antica è la strada romana che collegava Roma a Brindisi. Il tratto urbano conserva basoli originali, sepolcri e ruderi, ed è percorribile a piedi o in bici. La domenica è chiusa al traffico in alcuni tratti; in settimana conviene scegliere le ore mattutine per evitare le auto.

Il percorso classico parte da porta San Sebastiano e arriva al Mausoleo di Cecilia Metella. Lungo la strada si trovano le Catacombe di San Callisto e San Sebastiano, oltre a ville e tumuli. Il fondo è irregolare: scarpe con suola resistente, non sandali. La camminata completa richiede circa due ore.

La via è gratuita, ma le catacombe e i siti archeologici hanno biglietti separati. Il noleggio bici si trova vicino a porta San Sebastiano. Attenzione al traffico: la carreggiata è stretta e non sempre c’è marciapiede. Con i bambini, scegliete il tratto pedonale e restate vicini ai bordi.

Si arriva con l’autobus 118 da Circo Massimo o con la metro B fino a Colosseo e poi bus. In auto, parcheggio limitato vicino alla porta. Ottobre è il mese ideale: la luce è bassa e le temperature sono miti. Chi vuole proseguire può raggiungere il Parco della Caffarella e chiudere l’anello verde.

Dove: Via Appia Antica, da porta San Sebastiano a Cecilia Metella
Quando: Martedì 20 ottobre 2026, accesso libero
Prezzo: Gratuito; siti archeologici a pagamento
Info: parcoappiaantica.it

Cibo, mercati e festival: dove mangiare oggi

La giornata gastronomica ruota intorno a tre indirizzi. Il festival City Ravioli anima il Municipio V fino al 31 ottobre. Il Mercato Centrale a Termini e il Mercato di Testaccio coprono pranzo e spesa con formule diverse. Tutti e tre sono raggiungibili con i mezzi pubblici.

City Ravioli, culture alla carta: il festival del raviolo nel Municipio V (16-31 ottobre)

City Ravioli – Culture alla carta trasforma il Municipio Roma V in un festival diffuso dedicato al raviolo e alle cucine del mondo. L’evento, curato da TWM Factory, è cominciato il 16 ottobre e prosegue fino al 31. Laboratori, degustazioni e incontri raccontano come un piatto di pasta possa diventare un ponte tra culture.

Il programma si svolge in più sedi del municipio, tra Pigneto, Tor Pignattara e Centocelle. Le attività sono in gran parte gratuite e senza prenotazione, ma i posti dei laboratori sono limitati. Il fulcro è la gastronomia: ravioli cinesi, italiani, caucasici e sudamericani, con cuochi e comunità locali.

Oggi è un giorno feriale e il calendario può essere più leggero rispetto al weekend. Controllate il programma sul sito del municipio o sui canali di City Ravioli per gli orari delle singole attività. La formula è pensata per famiglie e curiosi, non per una cena seduta: si assaggia e si cammina.

La zona è servita dalla metro C fermata Pigneto e dalle linee tranviarie verso Centocelle. In auto, parcheggio difficile nelle ore serali. Se volete abbinare il festival a una visita, il Museo delle Mura e il Parco degli Acquedotti sono a breve distanza. Portate contanti per gli stand più piccoli.

Dove: Municipio Roma V: Pigneto, Tor Pignattara, Centocelle
Quando: Dal 16 al 31 ottobre 2026, orari delle singole attività
Prezzo: Prevalentemente gratuito; degustazioni secondo gli stand
Info: comune.roma.it, canali City Ravioli

Mercato Centrale Roma: botteghe e cucina sotto la Cappa

Il Mercato Centrale Roma occupa la stazione Termini e funziona come un mercato coperto con botteghe e cucine aperte. Si entra da via Giolitti o dall’interno della stazione e si mangia a ogni ora, dal mattino alla sera. È la soluzione più pratica per chi arriva in treno o cambia zona.

Le proposte vanno dalla pizza al taglio ai piatti romani, passando per carne, pesce e dolci. I prezzi sono quelli di un mercato urbano: più alti di una trattoria di periferia, più bassi di un ristorante in centro. La qualità è generalmente buona e i tempi di attesa contenuti fuori punta.

Il vantaggio è la flessibilità: ognuno sceglie al banco e si siede ai tavoli comuni. È adatto a gruppi con esigenze diverse e a chi ha poco tempo. La sera l’atmosfera è più vivace, con luci basse e cucine aperte fino a tardi. Nel weekend i tavoli si liberano con difficoltà.

Termini è il nodo di metro A e B, autobus e treni. Uscite da via Giolitti per evitare la folla dei binari. Il mercato è accessibile e ha bagni. Se cercate qualcosa di più tranquillo, il Mercato di Testaccio è a due fermate di metro B e offre un’esperienza più legata al quartiere.

Dove: Mercato Centrale Roma, via Giolitti 36, Stazione Termini
Quando: Martedì 20 ottobre 2026, orario continuato
Prezzo: Prezzi da mercato urbano; pagamento ai singoli banchi
Info: mercatocentrale.it

Mercato di Testaccio: il cuore popolare della città

Il Mercato di Testaccio è uno dei mercati storici di Roma e occupa un edificio moderno in via Beniamino Franklin. Le botteghe vendono frutta, verdura, carne, pesce e formaggi, con banchi che conservano un rapporto diretto con il quartiere. È il posto giusto per capire cosa si mangia davvero a Roma.

Il mercato apre la mattina e chiude nel primo pomeriggio; molti banchi chiudono il sabato pomeriggio e la domenica. Oggi, martedì, è un buon giorno per la spesa e per un pranzo veloce nei locali interni. Le proposte vanno dai panini alle polpette, dalla pasta ai dolci. I prezzi sono più bassi del centro.

Testaccio è anche il quartiere del Mattatoio, oggi spazio culturale, e delle trattorie storiche. Abbinare il mercato a una passeggiata verso il Tevere e al Ponte Sublicio è facile. La zona è pianeggiante e si gira a piedi in poco tempo. Portate una borsa riutilizzabile se comprate frutta.

La metro B ferma a Piramide, a cinque minuti dal mercato. I tram 3 e 8 fermano in zona. In auto, parcheggio a pagamento nelle vie laterali. Il mercato è coperto ma non climatizzato: in estate fa caldo, in autunno è piacevole. Se volete mangiare seduti, arrivate prima delle 13.

Dove: Mercato di Testaccio, via Beniamino Franklin 12
Quando: Martedì 20 ottobre 2026, orario mattutino fino al primo pomeriggio
Prezzo: Ingresso gratuito; acquisti e piatti a pagamento
Info: mercatotestaccio.it

Visite guidate e cultura: Campidoglio, Pantheon e Castel Sant’Angelo

Tre monumenti si possono visitare oggi senza prenotazione obbligatoria, anche se i biglietti online fanno risparmiare tempo. Il Pantheon è il capolavoro dell’architettura romana, Castel Sant’Angelo racconta la storia della città dal mausoleo di Adriano ai papi, i Musei Capitolini chiudono il cerchio con la collezione permanente.

Pantheon: la cupola che sfida il tempo

Il Pantheon è l’edificio romano meglio conservato e uno dei luoghi più visitati della città. La cupola in calcestruzzo, con il suo oculo centrale, resta un capolavoro di ingegneria. Fu costruito da Adriano nel II secolo d.C. sul sito di un tempio precedente, poi trasformato in chiesa.

La visita dura circa mezz’ora, ma vale la pena fermarsi a guardare la luce che cambia sulle pareti. Le tombe di Raffaello e dei re d’Italia si trovano all’interno. L’oculo è aperto: quando piove, l’acqua entra e viene drenata dal pavimento. Questo dettaglio sorprende sempre i visitatori.

Il biglietto si acquista online o in cassa; l’ingresso è a pagamento secondo le tariffe vigenti. Oggi è martedì e la folla è moderata, ma tra le 11 e le 15 le code si allungano. Vestitevi in modo rispettoso: è un luogo di culto. Le foto sono consentite, senza flash e senza treppiedi.

Il Pantheon è in piazza della Rotonda, a due passi da via del Corso. La metro A ferma a Spagna o Barberini; da lì dieci minuti a piedi. La zona è pedonale e piena di caffè. Abbinatelo a piazza Navona e a Campo de’ Fiori per un percorso continuo.

Dove: Pantheon, piazza della Rotonda
Quando: Martedì 20 ottobre 2026, orario di apertura con ultimo ingresso prima della chiusura
Prezzo: Biglietto a pagamento secondo le tariffe vigenti
Info: pantheonroma.com

Castel Sant’Angelo: la fortezza sull’ansa del Tevere

Castel Sant’Angelo nasce come mausoleo di Adriano e diventa nei secoli fortezza, residenza papale e prigione. Oggi è un museo con terrazze panoramiche sul Tevere e su San Pietro. Il percorso attraversa sale affrescate, celle e camminamenti militari, con continui cambi di quota.

La visita richiede almeno un’ora e mezza. Il punto più spettacolare è la terrazza con la statua dell’angelo, da cui si domina la città. Le sale interne conservano affreschi rinascimentali e raccontano il passaggio di papi e condannati. Il Passetto di Borgo, la via di fuga verso il Vaticano, è visibile dall’esterno.

Il museo è aperto dal martedì alla domenica, con orario continuato fino al tardo pomeriggio; il lunedì è chiuso. Oggi è aperto. Il biglietto si compra online e conviene prenotare nei weekend. Le scale sono molte: scarpe comode e acqua. Gli ascensori non raggiungono tutti i livelli.

Si arriva con la metro A fermata Lepanto e una passeggiata di dieci minuti, oppure con gli autobus lungo via della Conciliazione. In auto, parcheggio limitato. Abbinatelo a Ponte Sant’Angelo e a una visita a San Pietro. La luce del pomeriggio è la migliore per le foto sul fiume.

Dove: Castel Sant’Angelo, lungotevere Castello 50
Quando: Martedì 20 ottobre 2026, orario di apertura del museo
Prezzo: Biglietto a pagamento, prenotazione consigliata
Info: castelsantangelo.beniculturali.it

Musei Capitolini: la mostra Angeli e la collezione permanente

I Musei Capitolini sono il museo pubblico più antico del mondo e occupano i palazzi del Campidoglio. La collezione permanente comprende sculture romane, bronzi, dipinti e la Lupa Capitolina. Oggi si aggiunge la mostra Angeli, che dialoga con le sale storiche e con il tema del sacro.

Il percorso si sviluppa tra Palazzo dei Conservatori e Palazzo Nuovo, collegati dalla galleria sotterranea sotto la piazza. Le terrazze offrono una vista unica sul Foro Romano. Calcolate almeno due ore per la visita completa, di più se volete leggere le didascalie e seguire la mostra temporanea.

L’orario è 9:30-19:30 con ultimo ingresso mezz’ora prima. Il biglietto integrato comprende collezione permanente e mostre. Oggi è un buon giorno perché il Campidoglio è meno affollato del weekend. Le sale sono ampie e climatizzate: un rifugio utile in caso di pioggia.

Dal Colosseo si sale a piedi per la scalinata del Campidoglio; dalla fermata metro Circo Massimo si arriva in dieci minuti. Gli autobus fermano in via del Teatro di Marcello. La piazza è pedonale. Se avete tempo, scendete verso il Foro Romano e chiudete la giornata al Colosseo.

Dove: Musei Capitolini, piazza del Campidoglio 1
Quando: Martedì 20 ottobre 2026, ore 9:30-19:30
Prezzo: Biglietto integrato, riduzioni secondo tariffario
Info: museicapitolini.org

Prossime sagre nel Lazio: il weekend dal 23 al 25 ottobre

Oggi non ci sono sagre di paese in corso a Roma, ma il prossimo weekend è uno dei più ricchi dell’autunno. Castagne, salsicce, polenta e prodotti di stagione animano i borghi del Lazio. Ecco gli appuntamenti verificati da segnare in agenda, con le informazioni utili per organizzare la gita.

Per raggiungere i borghi conviene partire la mattina: il traffico sulla via Appia e sulla Casilina aumenta dopo le 10. In treno, le linee regionali per Bracciano e Viterbo sono comode e poco costose. Portate contanti, un maglione e scarpe da cammino: i centri storici sono spesso in salita.

Sagra della Castagna e dei Prodotti Tipici di Cave (23-25 ottobre)

Cave, borgo a circa 40 chilometri da Roma, torna con la Sagra della Castagna e dei Prodotti Tipici dal 23 al 25 ottobre 2026. L’evento è organizzato dalla Pro Loco Cave e si svolge nel centro storico, tra piazza Nassiriya e piazza Garibaldi.

L’ingresso all’area della sagra è gratuito; degustazioni e acquisti agli stand sono a pagamento. Protagoniste le castagne del territorio, un tempo esportate fino in Francia, insieme a salumi, formaggi, miele e dolci. Il programma include musica, mercatini e attività per bambini.

Cave si raggiunge da Roma con la via Appia Nuova o con il treno regionale fino a Valmontone e poi autobus. Il weekend è il momento più affollato: arrivate entro la mattina per trovare parcheggio vicino al centro. La sagra è adatta alle famiglie e ai camminatori.

Dove: Cave (Roma), centro storico, piazza Nassiriya e piazza Garibaldi
Quando: 23-25 ottobre 2026
Prezzo: Ingresso gratuito; degustazioni a pagamento
Info: Pro Loco Cave, programma sul sito della sagra

Sagra della Salsiccia di Morlupo (24-25 ottobre)

Morlupo, alle porte della provincia di Roma, dedica il weekend alla Sagra della Salsiccia. L’appuntamento è arrivato alla 58esima edizione e si tiene in piazza Armando Diaz e nelle vie del centro. Gli stand gastronomici aprono dal pomeriggio di sabato e dalla mattina di domenica.

La salsiccia di Morlupo è lavorata con carne di maiale e aromi locali, secondo una tradizione tramandata da generazioni. Si mangia alla brace, in panino o come ingrediente di primi piatti. Intorno alla piazza si trovano anche vino locale, dolci e artigianato.

Il paese è raggiungibile da Roma con la via Flaminia e con il treno regionale dalla stazione Flaminio. La festa è adatta alle famiglie; il clou è la domenica pomeriggio, quando arrivano i visitatori da tutta la provincia. Portate contanti e scarpe comode.

Dove: Morlupo (Roma), piazza Armando Diaz e centro storico
Quando: 24-25 ottobre 2026
Prezzo: Ingresso gratuito; piatti a pagamento
Info: 58esima edizione, stand gastronomici

Sagra della Polenta di Sambuci (24-25 ottobre)

Sambuci, piccolo borgo della provincia di Roma, ospita la 28esima Sagra della Polenta sabato 24 e domenica 25 ottobre. L’organizzazione è della Pro Loco locale. Il paese si anima con stand, musica e tavolate all’aperto.

La polenta è il piatto simbolo della festa: viene preparata nei grandi paioli e servita con sughi del territorio, salsiccia e formaggio. Accanto si trovano bruschette, dolci e vino. Le porzioni sono abbondanti e i prezzi restano popolari.

Sambuci si raggiunge da Roma con la via Prenestina o con il treno fino a Valmontone. La festa inizia nel tardo pomeriggio di sabato e prosegue per tutta la domenica. Portate contanti: non tutti gli stand accettano carte.

Dove: Sambuci (Roma), centro storico
Quando: 24-25 ottobre 2026
Prezzo: Ingresso gratuito; piatti a pagamento
Info: 28esima edizione, Pro Loco Sambuci

Sagra delle Zazzicchie e Verole di Gerano (25-26 ottobre)

Gerano, ai piedi dei Monti Ruffi, dedica due giorni alla Sagra delle Zazzicchie e Verole, in programma 25 e 26 ottobre 2026. Il nome dialettale indica la salsiccia e le ‘verole’, un piatto della tradizione contadina a base di verdure e legumi.

La sagra si tiene nel centro storico, tra stand gastronomici e bancarelle. Si mangiano salsicce alla brace, zuppe, legumi e dolci fatti in casa. La festa è piccola e autentica, lontana dai circuiti turistici più battuti. Il programma dettagliato è pubblicato sulle pagine della Pro Loco.

Gerano dista circa 40 chilometri da Roma e si raggiunge con la via Tiburtina o la via Prenestina. Verificate gli orari prima di partire: le sagre di paese cambiano programma con facilità. La zona è collinare e le strade interne sono strette.

Dove: Gerano (Roma), centro storico
Quando: 25-26 ottobre 2026
Prezzo: Ingresso gratuito; piatti a pagamento
Info: sagra di paese, programma da confermare

Castelli e Castagne a Bracciano (24 ottobre)

Bracciano, affacciata sul lago, ospita Castelli e Castagne sabato 24 ottobre 2026 in piazza Mazzini. L’iniziativa unisce la celebrazione del castagno alla scoperta del borgo e del suo castello.

La piazza si riempie di stand con caldarroste, dolci, miele e prodotti locali. Il Castello Orsini-Odescalchi è uno dei più visitati del Lazio e offre una vista spettacolare sul lago. La giornata è adatta a una gita fuori porta con i bambini.

Bracciano si raggiunge comodamente in treno dalla stazione Roma Ostiense o Roma San Pietro, con la linea regionale per Viterbo. Il viaggio dura circa un’ora. Il centro storico è a pochi minuti a piedi dalla stazione.

Dove: Bracciano (Roma), piazza Mazzini
Quando: 24 ottobre 2026
Prezzo: Ingresso gratuito; degustazioni a pagamento
Info: evento Castelli e Castagne